economia di comunione

  • Brasile: le imprese "sociali" di PROFOR

    Che cosa ha in comune un’estetista-parrucchiera con un agricoltore del biologico, o una pizzaiola con un imprenditore del cemento? Si tratta di start up che hanno partecipato in Brasile al progetto “PROFOR”, ovvero al “Programma per il rafforzamento delle imprese inclusive di comunione”, sperimentato per la prima volta da AMU in collaborazione con ANPECOM (Associazione Nazionale per un’Economia di Comunione) 

    PROFOR 1«Ci siamo guardati intorno, e abbiamo visto che ci sono tante persone in situazioni di vulnerabilità sociale,» mi racconta Maria Clézia Pinto de Santana, responsabile dei progetti dell’ANPECOM «magari molti di loro avevano anche idee e volontà, ma non una formazione adeguata alla creazione e alla gestione di un’impresa. Così, è nata l’idea di provare a supportarli, mettendo a frutto la nostra esperienza».

  • Brazil: the social businesses of PROFOR

    proforeng1What can possibly share a beautician-hairdresser and a farmer who produces organic products, or a pizza maker and an entrepreneur in the concrete sector? These are examples of start-up businesses that participated in Brazil in the "PROFOR" Project, i.e., the "Program for the Reinforcement of Inclusive Businesses of Communion", the first experience that AMU implemented in collaboration with ANPECOM (National Association for an Economy of Communion). Seehttp://anpecom.com.br/

    "We looked around, and noted that there are many people in vulnerable social situations," says Clézia Maria Pinto de Santana, the person in charge of ANPECOM projects. "Perhaps many of them had ideas and good will, but no adequate training to creating and running a business. This inspired us to try to support them, drawing on our experience."

  • Carl e il suo tirocinio per costruire il mondo unito

    Anita Martinez ha intervistato Carl Haroun, un giovane francese che si è trasferito temporaneamente in Argentina per fare un’esperienza di stage presso l'azienda "Pasticcino", che opera nel settore alimentare e aderisce al progetto dell’Economia di Comunione.

    Pasticcino 1Carl è di Nantes, in Francia, e studia Ingegneria dello Sviluppo Agricolo Internazionale a Parigi.
    A maggio di quest'anno, è partito per fare un’esperienza di tirocinio di quattro mesi e mezzo presso un’azienda argentina dell’Economia di Comunione che opera nel settore alimentare: la “Pasticcino”, dislocata presso la Cittadella “Lia” del Movimento dei Focolari che si trova a O'Higgins, nella provincia di Buenos Aires.

  • Enrica Bruneri: un'imprenditrice che dà valore ai beni relazionali

    Che valore genera includere nel bilancio della propria azienda i beni relazionali? Lo ha raccontato Enrica Bruneri, di UNI-MECC, agli ospiti del Polo Lionello Bonfanti, aspettando LoppianoLab 2017. 

    unimecc«Mi chiamo Enrica Bruneri, sono sposata e ho due figlie. Dal 2015, sono a capo dell’azienda meccanica UNI-MECC, che si trova a Cafasse, in provincia di Torino, specializzata in particolati di acciaio e alluminio».

    Enrica è visibilmente emozionata mentre introduce la sua esperienza davanti ad un uditorio di una settantina di persone radunate presso il Polo Lionello Bonfanti, in località Burchio (FI), punto di riferimento per le aziende italiane che aderiscono al progetto di Economia di Comunione: «Mio padre Roberto, che l’ha fondata nel 1965, teneva molto alle relazioni all’interno dell’azienda. Diceva sempre che dovevamo rimanere uniti e in amicizia con tutti i dipendenti, che considerava una parte attiva dell’azienda, un valore».

  • Un’economia “SCiC"

    Il prossimo 13 maggio presso il Polo Lionello Bonfanti, in Località Burchio, nel comune di Figline e Incisa Valdarno (Fi), verrà inaugurata la mostra multimediale di economia sociale, civile e di comunione: “SCiC”.

    ScicITALIA - C’è anche un’economia SCiC. No, non è un errore di battitura, abbiamo scritto proprio bene. Parliamo di quell’economia Sociale, Civile e di Comunione che sarà in mostra al Polo Lionello Bonfanti a partire da sabato prossimo.

    «Oggi nei confronti dell’economia c’è molta sfiducia,» spiega il prof. Benedetto Gui, economista e docente di Economia politica presso l’Istituto Universitario Sophia, nonché promotore della mostra multimediale «la si vede come una macchina che schiaccia le persone e dà vantaggi solo ad alcuni. Questa è una parte della realtà, ma ce n’è un’altra che la mostra vuole far conoscere e mettere in luce».

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