economia di comunione

  • Brasile: le imprese "sociali" di PROFOR

    Che cosa ha in comune un’estetista-parrucchiera con un agricoltore del biologico, o una pizzaiola con un imprenditore del cemento? Si tratta di start up che hanno partecipato in Brasile al progetto “PROFOR”, ovvero al “Programma per il rafforzamento delle imprese inclusive di comunione”, sperimentato per la prima volta da AMU in collaborazione con ANPECOM (Associazione Nazionale per un’Economia di Comunione) 

    PROFOR 1«Ci siamo guardati intorno, e abbiamo visto che ci sono tante persone in situazioni di vulnerabilità sociale,» mi racconta Maria Clézia Pinto de Santana, responsabile dei progetti dell’ANPECOM «magari molti di loro avevano anche idee e volontà, ma non una formazione adeguata alla creazione e alla gestione di un’impresa. Così, è nata l’idea di provare a supportarli, mettendo a frutto la nostra esperienza».

  • Brazil: the social businesses of PROFOR

    proforeng1What can possibly share a beautician-hairdresser and a farmer who produces organic products, or a pizza maker and an entrepreneur in the concrete sector? These are examples of start-up businesses that participated in Brazil in the "PROFOR" Project, i.e., the "Program for the Reinforcement of Inclusive Businesses of Communion", the first experience that AMU implemented in collaboration with ANPECOM (National Association for an Economy of Communion). Seehttp://anpecom.com.br/

    "We looked around, and noted that there are many people in vulnerable social situations," says Clézia Maria Pinto de Santana, the person in charge of ANPECOM projects. "Perhaps many of them had ideas and good will, but no adequate training to creating and running a business. This inspired us to try to support them, drawing on our experience."