United World Project

  • A broom... to sweep away suffering

    the besom 1The Project’s name is The Besom. Yes, the broom made of twigs that you use in the garden to sweep away leaves or dirt. Only in this case, rather than leaves, "The Besom" is a Foundation that aims to wipe away pain and suffering. You can read on their Website:

    Poverty, isolation, abuse, ill health, injustice, homelessness: we all see the sharp inequalities of life around us and the devastating impacts they have on people’s lives. Many of us want to do something, to get involved but we don't always know how. The Besom exists to help you make a difference to the lives of others and to make it easy for you to do so.
  • Arriva a Pulse, l’esperienza di "Non dalla guerra"

    FOTO DI GRUPPOL’impegno di Non dalla guerra, nasce quasi per caso. È il mese di luglio del 2014, Tommaso e Giovanni, due ragazzi di Vicenza, ricevono una telefonata da un amico che propone loro di aggregarsi ad un gruppo di persone che, il mese successivo, sarebbe partito per la Giordania, per fare un’esperienza nella città di Al Mafraq, a contatto con la realtà dei profughi siriani.

  • Dal globale all'universale

    Pubblichiamo il testo di Pasquale Ferrara, oggi ambasciatore italiano in Algeria, estratto dall' "Atlante della fratenità Universale", la prima edizione del dossier del United World Project (2014): un interessante approfondimento sul valore universale del nostro Progetto. 

    Ponti o Torri?Cercando un’immagine adatta per rappresentare le relazioni internazionali nel mondo contemporaneo, la scelta spesso si impone tra quella della torre e quella del ponteLa torre è un elemento architettonico di tipo essenzialmente militare, ed esemplifica una percezione di minaccia, che provoca un atteggiamento di allerta e di allarme. La torre è la quintessenza del riflesso difensivo, dell’“arroccamento”, del senso dell’assedio e del timore dell’invasione.

  • È partito il conto alla rovescia per la 21a Settimana Mondo Unito!

    UWW itIn questi mesi, vorremmo generare entusiasmo, attesa. Dare rilievo ad iniziative e azioni che generano reciprocità, positività, pace. Un tam tam che, partendo piano piano, salirà fino a generare tanto rumore in tutto il mondo!

    Mostriamo al mondo tutti i gesti concreti che, giorno dopo giorno, costruiscono ponti di fraternità con la #FraternityChallenge.

    È semplicissimo: per cinque giorni consecutivi, sulla tua bacheca di Facebook, scrivi qualcosa di positivo e, ogni giorno, invita due amici che faranno lo stesso per altri 5 giorni... e così via, fino alla Settimana Mondo Unito!

    Va bene qualsiasi cosa: azioni personali o collettive, qualcosa che hai fatto o che hai visto, un proposito di fare qualcosa... Insomma, facciamo emergere la fraternità che ci è attorno!

    Finiti i tuoi 5 giorni, puoi ripartire quando vuoi!

    Ricordati, però, di inserire sempre tutti gli hashtag #UnitedWorldProject, #FraternityChallenge, #Pulse e #4Peace.

    Sei pronta/o?

  • FraterniTALES: coming soon

    Il 1° febbraio parte “FraterniTALES”, ovvero il United World Contest, che selezionerà tra i partecipanti, 30 Ambasciatori del Mondo Unito. Scopriamo il dietro le quinte del contest attraverso le parole di Federica Chiaro e Giacomo Fabris, Giovani per un mondo unito e deus ex machina del contest.

    UWC1Federica Chiaro ha ventisette anni, è di Nettuno e, dopo la laurea magistrale in relazioni internazionali, ha iniziato a collaborare con la stessa Università in cui si era laureata, dedicandosi alla formazione delle giovani generazioni, in particolare, progettando attività formative per quelli che saranno i leader del futuro, sulle tematiche di etica, responsabilità e sostenibilità, per lo sviluppo di una leadership etica. Giacomo Fabris ha ventuno anni, è di Trieste e frequenta il terzo anno del corso di laurea triennale in Scienze Politiche, Relazioni Internazionali e Diritti Umani, presso l’Università degli Studi di Padova.

    Cosa hanno in comune Federica e Giacomo? Certamente due cose: sono due Giovani per un mondo unito italiani e, ultimamente, dedicano tutto il loro tempo libero all’organizzazione del contest FraterniTALES.

  • FraterniTALES: coming soon

    February 1 will be the starting day of "FraterniTALES," the United World Contest that will select among the participants 30 Ambassadors of the United World. Let us discover the backstage of the Contest through the words of Federica Chiaro and Giacomo Fabris, Youth for a United World and problem-solvers of the Contest.

    UWC 1Federica Chiaro, 27, from Nettuno (Province of Rome), after a master's degree in international relations, started a collaboration with the university where she graduated, dedicating herself to the training of the new generations. Specifically, she plans training activities for those who are to become the leaders of the future, on ethics, responsibility, and sustainability, focusing on the development of an ethical leadership. Giacomo Fabris, 21, from Trieste (North-Eastern Italy), is attending the third year of a three-year degree course in Political Sciences, International Relations, and Human Rights, at the University of Padua, Italy.
    What do Federica and Giacomo have in common? Two things, for sure: both are Italian Youth for a United World and, recently, they have been dedicating all their spare time to the organization of the FraterniTALES Contest.

  • From the global to universal

    Today's article is a piece by Pasquale Ferrara, who is currently the Italian Ambassador to Algeria. It was first published in the Atlas of Universal fraternity, the first edition of the United World Project file (2014), and it provides an interesting insight into the universal value of our Project

    BridgesTrying to find the right image to represent the international relationships of our contemporary world, the choice is often between “the tower” or “the bridge”. The tower is an architectonic element, typically a military one, and it epitomizes a perception of threat that causes alarm and alert. The tower is the representation of defensiveness, of the “fortification”, of the sense of siege and the fear of invasion.

  • Il nostro Natale

    Oggi, i fedeli cristiani festeggiano il Natale, la nascita di Gesù a Betlemme. Anche noi vogliamo partecipare a questa festa, ricordando una nascita che ci riguarda da vicino, quella del United World Project. E lo facciamo attraverso le parole che una Giovane per un Mondo Unito, Leticia Carneiro, pronunciò il 15 novembre 2016 a Parigi, presso l’UNESCO, durante l’evento ”Reinventare la pace”.

    UWP«Fatou, che ha messo in rete 212 comunità senegalesi permettendo di creare nuovi rapporti sociali e commerciali. Reinhard, 55enne austriaco che, dopo aver ricevuto 27 coltellate, ha perdonato il proprio assalitore. Pamela, che ha contributo ha avviare le Scuole Permanenti per la Pace in Equador. Cosa accomuna Fatou, Reinhard e Pamela? Tutti loro credono nella fraternità universale. E, insieme a loro, centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo.

  • Il premio “Chiara Lubich: Manfredonia città per la fratellanza universale” ai Giovani per un Mondo Unito

    PREMIO 1I Giovani per un mondo unito hanno ricevuto, lo scorso 18 marzo, il ”Premio Chiara Lubich: Manfredonia città per la fratellanza universale” edizione 2017, promosso a Manfredonia dall’associazione “Mondo Nuovo”. 

    Il premio è stato donato con la motivazione: ai Giovani per un mondo unito, sparsi nei cinque continenti, di diverse etnie, nazionalità, culture, di varie denominazioni cristiane, di diverse religioni e di convinzioni non religiose, i quali rappresentano una testimonianza esemplare nel credere che il mondo unito sia possibile rendendo l’umanità sempre più una sola famiglia con le loro azioni sociali e culturali, nel rispetto dell’identità di ciascuno. In modo particolare, per l’impegno nel lavorare e diffondere il UNITED WORLD PROJECT. 

  • La pace che si costruisce danzando

    Dancelab 1Sono arrivata in ritardo, a lezione ormai iniziata, causa uscita sbagliata in autostrada. Poco male, le ballerine che dovevo intervistare erano già impegnate nella loro lezione di danza classica, che prevedeva le prove di una coreografia molto suggestiva.

    Ho piacevolmente aspettato, gustandomi le figure e gli intrecci, scattando anche qualche foto.

    Il Laboratorio Accademico Danza, con la direzione artistica di Antonella Lombardo, si trova nel comune di Massa e Cozzile, in piena Val di Nievole, in provincia di Pistoia, inserito armonicamente nelle strutture di una zona commerciale.

  • Living Peace: il workshop

    living peace logo defOrmai manca davvero poco a Pulse, il meeting dei Giovani per un Mondo Unito, che si svolgerà a Loppiano dal 29 al 30 aprile 2017
    Change your heart, Change the world” è il titolo che interpella tutti, come dire: hai mai pensato che la pace dipende da te?

    Qualche tempo fa, una domanda del genere deve essere passata anche nella testa di Carlos Palma,uruguaiano e insegnante, promotore di uno dei workshop di Pulse, "Living Peace". 

  • New stories for #UnitedWorldProject

    Every day we come in contact with people and stories that strike us because of their commitment to the common good, to openness, dialogue, to the fight against poverty, and any kind of inequality; people and stories that in a small (or big!) way contribute to building a more united world. Tell us about your #UnitedWorldProject story!

    UWPAntonella is a choreographer who believes that dancing can help bring harmony among peoples; so, together with her students, she founded an association that promotes dance camps in Tuscany (Italy) and the Holy Land. Carlos is a teacher from Uruguay who came up with an educational method and project to promote a culture of peace in schools and informal educational contexts. Myriam is a young Lebanese woman who, with her community, welcomes Syrian and Iraqi refugees fleeing from war. Steve, from the Mundo Mejor Foundation, strives with his co-workers every day to achieve the social inclusion of poor people in Medellin, Colombia. Nazieh is a Syrian young man who stayed in his country despite the war and, with his friends, is helping rebuild homes and squares ravaged by bombs.
    What do they all share? These are the stories that are told on our website every week, because in a small or big way they contribute to creating a more united world.

  • Nuove storie per il #UnitedWorldProject

    Ogni giorno, tutti noi entriamo in contatto con persone, storie, progetti, azioni, associazioni, che ci colpiscono per l’impegno a favore del bene comune, dell’accoglienza, del dialogo, della lotta alla povertà, contro ogni disuguaglianza, insomma perché nel loro piccolo (o grande!) contribuiscono a costruire un mondo più unito. Segnalaci la tua storia targata #UnitedWorldProject.

    UWP itaAntonella è una coreografa che crede che la danza possa contribuire a portare l’armonia tra i popoli, e per questo con le sue allieve ha creato un’associazione che promuove campus in Toscana (Italia) e in Terra Santa. Carlos è un’insegnante uruguayano che ha inventato un metodo educativo e un progetto scolastico per la promozione della cultura della pace a scuola e in contesti di educazione informale. Myriam è una giovane libanese che con la sua comunità accoglie i rifugiati siriani e iracheni in fuga dalla guerra. Steve, della fondazione Mundo Mejor, lavora ogni giorno con i suoi colleghi per l’inclusione sociale dei poveri di Medellin, in Colombia. Nazieh è un giovane siriano che è rimasto nel suo paese malgrado la guerra e con i suoi amici sta aiutando a ricostruire case e piazze distrutte dalle bombe. Cosa hanno in comune tutti loro? Sono le storie raccontate settimanalmente sul nostro sito, perché nel loro piccolo o grande contribuiscono a creare un mondo più unito.

  • Obiezione alla guerra: sulle tracce di don Milani

    Barbiana Un workshop originale, organizzato come un viaggio, quello proposto dal gruppo “Economia disarmata”, in collaborazione con la Fondazione Don Milani, durante Pulse – il meeting.

  • Our Christmas

    Today, all Christian faithful celebrate Christmas, the birth of Jesus in Bethlehem. We would like to take part in this celebration by making memory of a birth that concerns us closely, the creation of the United World Project. We are going to do it through the words that a member of the Youth for a United World, Leticia Carneiro, pronounced on November 15, 2016, in Paris, at the UNESCO headquarters, during the "Reinventing Peace" event.

    UWP 1"Fatou networked 212 communities from Senegal, thus paving the way to new social and commercial relationships. Reinhard, a 55 years-old Austrian man, after receiving 27 stab wounds, has forgiven his tentative killer. Pamela gave her major contribution to start off the Permanent Schools for Peace in Ecuador. What do Fatou, Reinhard, and Pamela have in common? The three of them believe in universal brotherhood, and along with them, hundreds of thousands people all over the world.

  • Promoting Participatory Citizenship: «African Youths Held Hostage»

    AfricaYouth is a broad subject, that has sparked a lot of discussion, especially amongst youth movements worldwide (the Arab Spring, the « outraged » in Europe, and demonstrations against abuses perpetrated by African leaders, etc.). However, this article shall focus only on the role young people are supposed to play. 

    As a matter of fact, young people have been considered as a marginalized category for a long time, but today they are being targeted. And this is happening not only because of the enormous potential they represent and the self-confidence they seem to have, but also because they are able to change the world for the better and, unfortunately, also for the worse. Experts believe that many young people try to enhance their potential, but do not always succeed. When opportunities are lacking, their ambition turns to frustration, which is then exploited by groups who are working to promote their own agenda such as politicians, extremists, drug cartels, armed groups, etc. Analysts believe that young people are vulnerable to indoctrination, especially because they lack experience and historically-conscious knowledge. 

  • Santiago de Chile: Young people who reach out to the other people

    Chile 1More than 12 years ago a group of young Chileans began to share experiences and concrete actions in several hostels in the city of Santiago. Today, thanks to a serious commitment, some stepped down in favour of "new entries," but the activity remains the same as the first day.

    Hostels, in Chile, are places where people who do not have any other possibility can spend the night. People who live there pay a small fee to have a bed and the use of a common bathroom. However, they are complex places where most people have complicated situations, past and present hardships, in the midst of thefts, sufferings, and confusions. A group of young people belonging to the Young People for a United World, more than 12 years ago decided to go there regularly, at the beginning, just to share some moments with them. Having a tea, eating some sandwiches, or sharing a juice with them. Often this was the pretext to have moments of dialogue and enter into the reality of these people who live a reality of suffering and abandonment in their own flesh. And reach out to them.

  • The countdown for the 21st United World Week started!

    UWWIn these months, we would like to generate excitement and expectation, by highlighting initiatives and actions that generate reciprocity, positivity, and peace. A tam tam that, starting slowly, will rise up to generate much noise in the world!

    Let us show the world all the concrete actions that, day after day, build bridges of brotherhood with #fraternitychallenge.

    It's as simple as this: for five consecutive days, on your Facebook wall, write something positive and, every day, invite two friends who will do the same for another 5 days... and so on, up to the United World Week!

    Anything goes: personal or collective actions, something you did or you saw someone doing, a purpose to do something... In short, let us bring forth the brotherhood that we find around us!
    Once your five days are over, you can start it over again whenever you want!

    Use all the hashtags: #UnitedWorldProject, #FraternityChallenge, #Pulse, and #4Peace.

    Are you ready?

  • The die is thrown in Cordoba. Another UWW activity in Argentina

    Last Saturday, the United World Week was closed in Cordoba, Argentina, with the first event aimed at introducing the Dice of Peace, prior to the inauguration of the Monument of the Dice of Peace that will be erected in a central square of the city.

    Cordoba 1Last Saturday the first activity to introduce the Dice of Peace was held, as part of a plan scheduled to be carried out in 6 peripheral and marginalized areas of Cordoba. Behind this initiative, carried out jointly by the Focolare Movement, the Youth for a United World, and the

    Office of the Ombudsman of the Rights of Children and Adolescents of the Province of Cordoba, there is the idea of introducing the Dice of Peace through theatre plays, songs, and games that would involve 6 to 12 year-old children who live in complex, stigmatized, and peripheral areas of the city of Cordoba.

  • The peace one builds through dancing

    dancelab 1I arrived late, when the class had already started, because I got a wrong exit on the highway. Not so bad, after all, because the dancers I had to interview were already engaged in their session of classical dance – a rehearsal of a beautiful choreography. I pleasantly waited, enjoying the figures and the plots, and took some pictures.

    The “Laboratorio Accademico Danza” (Academic Dance Workshop), under the artistic direction of Ms. Antonella Lombardo, is located in the Municipality of Massa-Cozzile, in the Nievole Valley, Province of Pistoia, Central Italy, harmoniously integrated in the facilities of a commercial area.
    It was established in 1984 in the town of Monsummano Terme and, a few years ago, it found this setting made up of white and bright spaces, which smells of art and opportunities for self-expression. A place where you feel at home, right away. A school, but also an association, the Cultural Association “Dancelab Armonia”, which aims to "develop and disseminate the idea of possible harmony, both with reference to the individuals and the communities, and the use of Art as a crosswise tool to build Harmony among Peoples."

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