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Jakarta, un concerto di Natale per raccogliere fondi a favore dei bisognosi

 
12 Dicembre 2015   |   , ,
 
12 12 2015

Al concerto di Natale (nella foto), che si è tenuto la sera del 3 dicembre, hanno partecipato centinaia di fedeli, fra amanti della musica, imprenditori e artisti che si sono succeduti sul palco per le varie rappresentazioni. Inoltre, rispetto agli anni scorsi l’evento 2015 è connotato da canti con un “taglio pop”, che si è differenziato rispetto alle rappresentazioni classiche e più tradizionali del passato. 

A prescindere dalla connotazione musicale, resta da sottolineare il grande impegno profuso dai membri di Pukat Kaj per raccogliere denaro e fondi da investire in progetti a favore dei bisognosi. In particolare, in questi ultimi anni si è deciso di sostenere programmi di educazione e sviluppo nella diocesi di Agats-Asmat, nella provincia di Papua, all’estremità orientale dell’arcipelago indonesiano, fra le zone più povere e arretrate di tutto il Paese. 

Gran parte delle abitazioni nella regione sono costruite sul modello di piattaforme elevate rispetto al terreno; il terreno è composto di fanghiglia e ciascuno deve adoperarsi per costruire strade e vie di comunicazione. Nella zona non si trova nemmeno una macchina, ma solo piccoli motorini elettrici, che spesso devono restare fermi per la mancanza di energia elettrica con cui rifornirli. E le imbarcazioni rappresentano il mezzo migliore per coprire gli spostamenti. 

Interpellato da AsiaNews Alex Paul Budiman, presidente di Pukat Kaj, spiega che la raccolta fondi e il concerto rientrano nelle iniziative dell’associazione a sostegno degli interventi nella diocesi di Agats-Asmat e in altre diocesi delle province di Papua e di East Nusa Tenggara (NTT). Particolare importanza viene riservata ai programmi mirati a rafforzare l’istruzione per i giovani della zona. La peculiarità dei progetti educativi di Agats-Asmat è che sono mirati alla realizzazione delle cosiddette “scuole nella foresta”, dove i bambini imparano a leggere e a contare. “È attraverso questi programmi – conclude Budiman – che la qualità della vita di questi cittadini di Papua può essere rafforzata, facendo sì che gli studenti di oggi possano diventare gli insegnanti di domani”. 

Raggiunto da AsiaNews a conclusione del concerto mons. Aloysius Murwito, vescovo di Agats-Asmat, si è detto entusiasta dell’iniziativa e ha mostrato grande apprezzamento per le attività promosse da Pukat Kaj nella diocesi. Attività che, fra l’altro, hanno ricevuto la benedizione dell’arcivescovo di Jakarta mons. Ignatius Suharyo, che plaude al lavoro degli imprenditori e dei professionisti locali in tema di carità. 

In Indonesia, nazione musulmana più popolosa al mondo, i cattolici sono una piccola minoranza composta da circa sette milioni di persone, pari al 3% circa. Nella sola arcidiocesi di Jakarta, i fedeli raggiungono il 3,6% della popolazione. Essi sono una parte attiva nella società e contribuiscono allo sviluppo della nazione o all’opera di aiuti durante le emergenze, come avvenuto in occasione della devastante alluvione del gennaio 2013.

Fonte: AsiaNews.it

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