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Le “farfalle colombiane” ricevono il premio Nansen

 
17 Settembre 2014   |   , ,
 

Queste donne stanno facendo uno straordinario lavoro nel più impegnativo dei contesti”, ha dichiarato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati António Guterres. “Ogni giorno cercano di guarire le ferite delle donne e dei bambini di Buenaventura. In tal modo mettono la propria vita a rischio. Il loro coraggio va oltre le parole”.

La Colombia conta più sfollati interni (5,7 milioni) rispetto a qualsiasi altro Paese, eccenzion fatta per la Siria. In nessuna parte del Paese, inoltre, la devastazione del conflitto armato che corrode il tessuto sociale da 50 anni è sentito così acutamente come in Buenaventura. Una città, portuale ed industriale, che registra tra i più alti tassi di violenza e migrazione a causa della rivalità tra i gruppi armati. Le donne sono spesso i loro obiettivi. I gruppi ricorrono spesso allo strumento della violenza per affermare il loro potere  con  ogni mezzo: torture, stupro e omicidi.

“La situazione in Buenaventura illustra l’impatto devastante del conflitto sulle famiglie e quanto sia essenziale il lavoro delle Farfalle” ha detto Guterres. “Nella loro battaglia per conquistare il territorio, i gruppi armati di Buenaventura mirano a distruggere il tessuto sociale delle comunità mirando i più vulnerabili”. I volontari della farfalle, invece: “prendono gli sfollati e gli abusati sotto la loro ala protettrice e li aiutano a recuperare le loro vite e a far valere i loro diritti” ha aggiunto.

Pur con risorse modeste le farfalle si muovono con cautela attraverso i quartieri più pericolosi per permettere a queste donne di accedere a cure mediche e denunciare i crimini. Questo lavoro, fatto in profondità e dentro le comunità, permette di raggiungere le donne più vulnerabili, ma porta con sé anche il pericolo e le minacce dei gruppi armati.

Le donne nelle aree più povere di Buenaventura hanno spesso paura di denunciare la violenza sessuale e le poche che lo fanno rimangono senza protezione perché spesso vivono accanto ai loro aggressori. Costruire la fiducia è un processo lento e impegnativo. Le farfalle operano sul principio di “comadreo” che ha un significato speciale nella cultura afro-colombiana unendo, infatti, il rispetto alla fiducia, alla solidarietà alla riservatezza.

Pietra angolare dell’assistenza delle farfalle è la formazione e i workshop sui diritti delle donne: occasioni per le vittime di rendendosi conto che non sono sole nella sofferenza, anzi, ma che l’unione fa la forza e che lentamente si può recuperare l’autostima  perduta. (…)

Il Premio Nansen sarà consegnato alle farfalle con una cerimonia a Ginevra il 29 settembre. Il gruppo sarà rappresentato da tre donne: Gloria Amparo, Maritza Cruz Asprilla e Mery Medina. (…)

Fonte: www.unchcr.org

 

 


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