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Libano, ragazzi in prima linea per il progetto #FameZero

 
9 Maggio 2018   |   , ,
 

Sotto il sole del primo maggio, anche il Libano ha dato il benvenuto alla Settimana Mondo Unito con una giornata all’insegna dello sport e dell’impegno per un grande obiettivo: eliminare la fame nel mondo.

Si sono trovati in 170 allo stadio Fouad Chehab, nei pressi di Beirut, i Ragazzi per l’Unità del Movimento dei Focolari, insieme ai loro amici e ad alcuni giovani e adulti. Si sono presentati così, puntualissimi, all’appuntamento mondiale della staffetta per la pace Run4Unity, alla quale partecipano ogni anno centinaia di migliaia di ragazzi di etnie, culture e religioni diverse nei cinque continenti, testimoniando il loro impegno per la pace e per una vita vissuta secondo la regola d’oro: “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”.

Un messaggio che i ragazzi libanesi hanno voluto affermare forte e chiaro anche in vista delle elezioni legislative che si sono svolte domenica 6 maggio.

In un clima di gioco e di festa, ragazzi e adulti hanno vissuto insieme due ore di sport: quattordici squadre si sono affrontate in tornei di calcio e basket, per poi concludere con l’immancabile corsa. “Abbiamo voluto coinvolgere anche gli adulti e i giovani perché i ragazzi si sentissero sostenuti e perché si creasse un’atmosfera di famiglia”, racconta Romany Botros, uno degli organizzatori della manifestazione. Dopo il pranzo preparato dai giovani, la giornata è proseguita con la premiazione dei vincitori e con la tombola.

Quest’anno, accanto a Run4Unity, i riflettori della giornata sono stati puntati anche su un altro obiettivo: il lancio ufficiale in Libano del progetto #FameZero, attraverso cui ragazzi e giovani del Movimento dei Focolari hanno deciso di mettersi in gioco in prima persona per aiutare l’ONU a porre fine alla fame nel mondo entro il 2030.

Come? Attraverso iniziative concrete, anche su piccola scala, a partire dalle proprie città. “È per questo che abbiamo informato dell’evento del Primo Maggio, attraverso una lettera, i poveri con cui le famiglie dei partecipanti sono in contatto” spiega Romany: “tutto il ricavato della giornata sarà investito nell’organizzazione di un’attività dedicata a loro, che si svolgerà nel mese di giugno”.

A sigillare l’impegno preso e fissare il ricordo di questo storico lancio, il flashmob con cui si è concluso l’evento: i partecipanti, vestiti di bianco, hanno formato sul prato dello stadio la scritta “#ZEROHUNGER” e sono stati immortalati dall’alto. A fine giornata, stanchi ma felici, i più giovani sono tornati a casa con la consapevolezza di aver partecipato a qualcosa di grande.

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