United World Project

Workshop

Portogallo: alla Commissione europea si parla di fraternità

 
25 Marzo 2013   |   , ,
 
Lisbona019

Un primo momento è stato dedicato alla situazione di crisi del debito che ha colpito Cipro e sulle ripercussioni che tali avvenimenti potrebbero avere sulla realizzazione di un’Europa più unita. Un’analisi condotta direttamente da Luiz Sá Pessoa, capo della Rappresentanza della Commissione Europea in Portogallo, e da Henrique Parente, direttore Generale dell’Ufficio di Strategia, Pianificazione e Valutazione Culturale della Segreteria di Stato della Cultura.

A seguire hanno preso la parola Antonio Vieira e Maria Maia, i due Giovani per un mondo unito. A detta dei molti presenti, un momento di luce dopo quella introduzione così carica di problematiche sul futuro dell’Europa proprio grazie al Genfest e allo United World Project. La direttrice del “Centro d’informazione Europea “Jacques Delors”, al termine del pomeriggio, ha dichiarato che il progetto ha uno sguardo “rivolto non solo non solo sull’Europa ma sul mondo”.

Molti altri gli echi e i commenti positivi. Tra questi, una delle persone che lavora alla Segreteria di stato della cultura, ha salutato i giovani esortandoli a continuare a lavorare “perché – diceva – abbiamo bisogno di voi e dei vostri progetti di futuro”. “Sono sempre di più i giovani e adulti che riusciamo a coinvolgere in questa appassionante sfida di diventare protagonisti della fraternità universale” ci scrivono i giovani del Portogallo. A breve tutto il materiale dello United World Project e il DVD di sintesi del Genfest sarà messo a disposizione sul sito della Commissione Europea.

E intanto dal Portogallo continuano a giungere notizie sulle varie iniziative all’insegna della fraternità realizzate insieme da giovani e istituzioni. Nella zona nord del Portogallo, ad esempio, si lavora attraverso una serie di azioni che mirano a creare la fraternità tra tre diverse frazioni in genere in contrasto tra loro. Nelle città del centro, poi, si promuove l’iniziativa “Unità tra generazioni” che si propone di offrire accompagnamento e assistenza agli anziani soli. Nella Cittadella del Movimento dei Focolari di Arco Iris, altresì, si cerca di colmare la carenza di accompagnamento educativo di bambini e ragazzi, promuovendo attività formative e ludiche. Un’azione per ora limitata alle vacanze pasquali, anche se ci dicono gli stessi giovani: “il desiderio è quello di dare continuità all’iniziativa”.


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