ARCHIVIO ARTICOLI

Lingua: ITALIANO

Uruguay: ritrovarsi per raccontare e ringraziare

Si è svolto a Montevideo, il  consueto incontro EdC di settembre del Cono Sur: le impressioni della nostra inviata

di Carolina Carbonell

170915 17 Montevideo Cono Sur 01 ridSono le 23:30 di un venerdì, 15 settembre. E’ una fredda notte d’inverno. La stazione è un brulichio di gente, ognuno con un suo viaggio e un percorso vitale da fare. Tre persone adulte, fornite con thermos ed una grande borsa, offrono caffè per mitigare il freddo e un panino per mangiare. Un bel gesto che prepara il cuore per quello che verrà dopo.

Alle 8:45 l’autobus arriva a Montevideo. Sulla piattaforma mi aspetta Roberto, che estende la mano verso di me con un caffè e mi da del tu. Mi accompagna all’incontro dove si troveranno 50 persone, tra argentini e uruguaiani, imprenditori, ricercatori, lavoratori e filosofi. I filosofi sono tre, dunque quasi si può dire che sono maggioranza.

Mi attendono due giorni pieni di esperienze, perle, fioretti, che mi impegno a riprendere per non perdere il nostro capitale narrativo, che è la cosa più importante che abbiamo. Ci sono molti racconti, ma é la storia di Renzo quella che prende immediatamente la mia attenzione.

“Per qualche ragione, hanno avvertito Raúl Di Lascio che un tale Renzo sarebbe arrivato a Buenos Aires dal Paraguay. Renzo si era visto costretto a lasciare 170915 17 Montevideo Cono Sur 02 ridtemporaneamente la sua famigilia quando le difficoltà economiche non erano più sostenibili. Non sapeva molto di edilizia. Ciò nonostante, Raúl ha creato un posto di lavoro per lui assegnandolo ad una delle costruzioni. Col tempo Renzo ha imparato molto fino a diventare quasi imprescindibile per i nuovi lavori che l’azienda assumeva. Non sono cresciute solo le responsabilità ma anche il rapporto con Raúl. Ogni tanto tornava nel Paraguay per trovare la famiglia, finché è arrivato il momento di ritornare definitivamente a casa. Un 24 dicembre suona il telefono a casa di Raúl. Era Renzo. Appena gli avevano istallato la linea, la prima telefonata è stata per salutare il suo amico.”

170915 17 Montevideo Cono Sur 03 ridQuando sta per arrivarmi il microfono per le impressioni finali, penso che in questo mondo, dove le librerie sono piene di libri di auto-aiuto, dovrebber esserci una sezione chiamata “aiuta gli altri”.

La ragion d’essere di questi incontri è quella di trovarci per raccontare e ringraziare. “E’ quello che mi aiuta a continuare a sperimentare”, dice Germán.

Aldo ci racconta il suo sogno: un’incontro dove siano presenti tutti, una comunità molteplice e diversa. Anche quelli che sentono di non possedere niente e sono i destinatari dell’EdC. Magari quando loro racconteranno esperienze, saremo più credibili.

I vecchi trovatori erano artisti che andavano per le strade, cantando, portando notizie e aprendo spazi. Ceci Di Lascio ci racconta che una volta le hanno chiesto di presentare l’EdC assieme a Horacio Pirotta ad un gruppo di politici. Alla fine qualcuno li ha detto: “Fate come i trovatori: cantatela, perché sia di tutti”.

Image

ARCHIVIO ARTICOLI

Lingua: ITALIANO

Libri, Saggi & Media

Lingua: ITALIANO

Filtro Categorie

© 2008 - 2021 Economia di Comunione (EdC) - Movimento dei Focolari
creative commons Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons . Progetto grafico: Marco Riccardi - edc@marcoriccardi.it