{"version":"1.0","provider_name":"United World Project","provider_url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/","title":"Medicina, la persona al centro - United World Project","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"9SINsCMaF3\"><a href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/medicina-la-persona-al-centro\/\">Medicina, la persona al centro<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/medicina-la-persona-al-centro\/embed\/#?secret=9SINsCMaF3\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Medicina, la persona al centro&#8221; &#8212; United World Project\" data-secret=\"9SINsCMaF3\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script type=\"text\/javascript\">\n\/* <![CDATA[ *\/\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n\/* ]]> *\/\n<\/script>\n","description":"Cosa passa nel cuore di un medico di fronte ai propri pazienti? Parla la responsabile di un presidio ospedaliero in Italia. Il 18 e il 19 ottobre a Padova saranno in molti gli operatori sanitari a scambiarsi riflessioni e proposte a riguardo. \u00abSono in piedi vicino al Carrello delle Emergenze, quando vedo 2 figure slanciate, perfettamente truccate e abbigliate. Dal fondo del corridoio arriva un bambino, con una tuta dalla misura un po\u2019 troppo grande, esitante nell\u2019andatura, stupito nello sguardo, con un aeroplano stretto al petto. Mi chiedo chi sia la madre, perch\u00e9 non somiglia a nessuna delle due, che tra l\u2019altro rispondono in coro ad ogni domanda anagrafica e sulla salute del piccolo\u2026mentre Vito, rigido sulla poltrona dell\u2019ambulatorio, rifiuta con decisione lo scambio aeroplano\/album figurine, proposto dall\u2019infermiera nel tentativo di fargli distendere il braccio per il prelievo di sangue\u00bb. \u00c8 il racconto di Marina D\u2019Antonio, un medico italiano, \u201cinnamorato del Vangelo\u201d, come si descrive, che ha collezionato un\u2019infinit\u00e0 di episodi con pazienti di ogni et\u00e0 e provenienza: filo conduttore, mettere da parte regole e imposizioni che spesso si nascondono dietro il camice bianco, e guardare alla persona che sta di fronte, facendosi carico della sua umanit\u00e0. In questa storia il protagonista \u00e8 un bambino."}