{"id":69411,"date":"2014-01-16T13:39:25","date_gmt":"2014-01-16T12:39:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/libano-una-scelta-coraggiosa\/"},"modified":"2014-01-16T13:39:25","modified_gmt":"2014-01-16T12:39:25","slug":"libano-una-scelta-coraggiosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/libano-una-scelta-coraggiosa\/","title":{"rendered":"Libano: una scelta coraggiosa"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-top: 0px; padding-bottom: 8px; margin: 0px;\"><strong>Samir:<\/strong>\u00a0La decisione non era facile, ma sentivamo di non poter abbandonare il nostro Paese nella difficile situazione che attraversava. Ci siamo confrontati con i figli e con la famiglia del Movimento ed abbiamo deciso di tornare in Libano. Eravamo, infatti, convinti che amare il nostro popolo fosse pi\u00f9 importante delle certezze che gli Stati Uniti ci avrebbero garantito.<\/p>\n<p style=\"padding-top: 0px; padding-bottom: 8px; margin: 0px;\"><strong>Daisy:<\/strong>\u00a0Tornati in Libano, la nostra vita \u00e8 cambiata. Abbiamo compreso che la felicit\u00e0 non \u00e8 in funzione delle circostanze esteriori, ma frutto del nostro rapporto con Dio e con i fratelli. Infatti, nel nostro Paese conviviamo con i musulmani, e con la spiritualit\u00e0 dell\u2019unit\u00e0 abbiamo costruito una fraternit\u00e0 reale con tanti di loro.<br \/>\nUna volta dovevamo recarci ad un incontro del Movimento in Siria, il Paese che era stato in conflitto con il nostro. I rapporti erano ancora difficili e pieni di diffidenza e pregiudizi. Eppure, abbiamo sperimentato che sono nostri fratelli e che dobbiamo dare la vita anche per loro.<\/p>\n<p style=\"padding-top: 0px; padding-bottom: 8px; margin: 0px;\"><strong>Samir:<\/strong>\u00a0(&#8230;)\u00a0Abbiamo formato insieme una famiglia legata dalla fraternit\u00e0. Crediamo che il nostro ruolo come cristiani in Medio Oriente non sia soltanto quello di esserci, ma di avere anche una presenza attiva nella vita politica e nelle istituzioni governative.<\/p>\n<p style=\"padding-top: 0px; padding-bottom: 8px; margin: 0px;\"><strong>Daisy:\u00a0<\/strong>Nel momento attuale in cui gran parte dei libanesi \u00e8 angosciata per l\u2019avvenire e tanti cercano di lasciare il Paese, noi sentiamo l\u2019amore di Dio che ci accompagna e ci radica giorno dopo giorno nella nostra terra e ci aiuta a trasmettere speranza.<\/p>\n<p style=\"padding-top: 0px; padding-bottom: 8px; margin: 0px;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-top: 0px; padding-bottom: 8px; margin: 0px;\"><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.focolare.org\">www.focolare.org<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><em>Il racconto di una famiglia libanese che, pur avendo la possibilit\u00e0 di fuggire verso terre pi\u00f9 sicure, ha scelto di rimanere per sostenere la propria gente e trasmettere speranza.<\/em><\/p>\n<p><strong>Samir:<\/strong>&nbsp;<strong>Nel 1989, durante la guerra del Libano<\/strong>, la situazione era drammatica: il conflitto seminava morte e distruzione ovunque, quindi: mancanza di lavoro, chiusura delle scuole e degli uffici. Ci siamo trasferiti negli Stati Uniti, dove viveva un mio fratello. Come docente universitario potevo prendermi un anno sabbatico. Negli Stati Uniti, crocevia di culture, abbiamo vissuto l\u2019esperienza di popoli diversi che vivono insieme.<\/p>\n<p style=\"padding-top: 0px; padding-bottom: 8px; margin: 0px;\"><strong>Daisy:<\/strong>&nbsp;\u00c8 stato un anno intenso e pieno di prove che ci hanno permesso di sperimentare l\u2019amore di Dio, mantenendoci sempre pi\u00f9 uniti. Spesso ci siamo chiesti quale fosse la decisione giusta, se rientrare in Libano o restare in un Paese che ci offriva tanto. Ciascuno di noi, infatti, aveva trovato un lavoro e avremmo avuto la possibilit\u00e0 d\u2019ottenere la nazionalit\u00e0 americana. Inoltre, il futuro per i nostri figli era assicurato.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-69411","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Libano: una scelta coraggiosa - United World Project<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/libano-una-scelta-coraggiosa\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Libano: una scelta coraggiosa - United World Project\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il racconto di una famiglia libanese che, pur avendo la possibilit\u00e0 di fuggire verso terre pi\u00f9 sicure, ha scelto di rimanere per sostenere la propria gente e trasmettere speranza. Samir:&nbsp;Nel 1989, durante la guerra del Libano, la situazione era drammatica: il conflitto seminava morte e distruzione ovunque, quindi: mancanza di lavoro, chiusura delle scuole e degli uffici. Ci siamo trasferiti negli Stati Uniti, dove viveva un mio fratello. Come docente universitario potevo prendermi un anno sabbatico. Negli Stati Uniti, crocevia di culture, abbiamo vissuto l\u2019esperienza di popoli diversi che vivono insieme. Daisy:&nbsp;\u00c8 stato un anno intenso e pieno di prove che ci hanno permesso di sperimentare l\u2019amore di Dio, mantenendoci sempre pi\u00f9 uniti. Spesso ci siamo chiesti quale fosse la decisione giusta, se rientrare in Libano o restare in un Paese che ci offriva tanto. Ciascuno di noi, infatti, aveva trovato un lavoro e avremmo avuto la possibilit\u00e0 d\u2019ottenere la nazionalit\u00e0 americana. 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