{"id":69472,"date":"2014-08-02T10:54:34","date_gmt":"2014-08-02T08:54:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/sharing-with-africa-il-report\/"},"modified":"2014-08-02T10:54:34","modified_gmt":"2014-08-02T08:54:34","slug":"sharing-with-africa-il-report","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/sharing-with-africa-il-report\/","title":{"rendered":"Sharing with Africa: il report"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"font-family: Calibri, sans-serif;\">DOCUMENTO FINALE del Cantiere internazionale dei Giovani per un mondo unito<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Quale contributo dai giovani dell&#8217;Africa alla cultura della fraternit\u00e0 universale?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ubuntu, ovvero: io sono perch\u00e9 noi siamo e, perch\u00e9 noi siamo, io sono.<\/strong> E&#8217; questa lamatrice che fa da sfondo a tante culture africane ed \u00e8 stato anche il tema scelto per \u201cSharing with Africa\u201d, un appuntamento che ha visto confluire nella Repubblica del Kenya 130 giovani circa, provenienti dall&#8217;Africa e dal resto del mondo (di 29 nazioni) tra la fine di aprile e l\u2019inizio di maggio 2014. Una proposta preparata insieme da mesi, per vivere e costruire una esperienza di autentica fraternit\u00e0 tra popoli.<\/p>\n<p><strong>Fin dalle prime sessioni del Cantiere,<\/strong> una nuova comprensione dell&#8217;idea di reciprocit\u00e0 ci ha guidato a metterein dialogo la cultura di ciascuno con il cuore dell&#8217;Ubuntu, per farci &#8211; tutti &#8211; pi\u00f9 ricchi dei suoi valori e poterli portare con noi nei nostri ambienti e in tutto il mondo. E&#8217; stata una bella sfida: abbiamo riscoperto anzitutto che cosa significa costruire l\u2019unit\u00e0 rispettando le differenze tra di noi e tra i nostri popoli.<\/p>\n<p><strong>La storia di una cultura solitamente<\/strong> \u00e8 costellata dai nomi dei padri fondatori. Platone ed Aristotele, per esempio, sono i padri del pensiero occidentale. Nelle culture africane, invece, non vediamo brillare i nomi di singoli personaggi; \u00e8 la comunit\u00e0 la culla di ogni innovazione, la casa di ogni tradizione. Il pensiero e le varie concezioni culturali, fin dalle origini, nascono dalla vita delle comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>\u201cUMUNTU NGUMUNTU NGABANTU\u201d<\/strong> recita il proverbio africano: \u201cIo sono perch\u00e9 noi siamo e, dal momento che noi siamo, allora io sono\u201d, e ancora: \u201cSono ci\u00f2 che sono in ragione di ci\u00f2 che noi tutti siamo\u201d! Questo \u00e8 il sigillo della coscienza collettiva africana, principio su cui si radicano i valori dell\u2019etica e della socialit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Ubuntu si traduce in una serie di espressioni<\/strong> e di pratiche antiche come le stesse societ\u00e0 africane, che ciascuno apprende dalla sua comunit\u00e0, custoditi e trasmessi oralmente e socialmente da una generazione all\u2019altra in vista del comune benessere. I lavori del Cantiere ci hanno permesso di andare alla loro scoperta, e ne siamo rimasti conquistati.<\/p>\n<p><strong>In un contesto di perdurante crisi economica e sociale planetaria<\/strong>, dove un acuto individualismo lacera ogni relazione e un capitalismo sregolato semina morte, i popoli africani sono e indicano un\u2019alternativa. Lo sterile narcisismo di tante societ\u00e0 del Nord del pianeta \u00e8 battuto dal coraggio, dalla creativit\u00e0 e dalla gioia che caratterizza questo continente ricco di risorse di partecipazione, di solidariet\u00e0, di apertura alla spiritualit\u00e0, anche quando \u00e8 povero di beni economici. Le false promesse di felicit\u00e0, di cui la societ\u00e0 del benessere materiale nutre programmaticamente i suoi adepti, vengono smentite: l&#8217;essenza della realizzazione umana sta nei rapporti interpersonali e nella condivisione di ci\u00f2 che si \u00e8 e di ci\u00f2 che si ha.<\/p>\n<p><strong>Comunit\u00e0, ospitalit\u00e0, condivisione, perdono:<\/strong> questi, alcuni pilastri che sostengono la vita dei villaggi in Africa dove ognuno \u00e8, per l&#8217;altro, fratello, padre, madre, figlio; pilastri che ne sono l&#8217;anima e che abbiamo potuto sperimentare durante il workshop, nei racconti di fraternit\u00e0 che i giovani africani ci hanno trasmesso, tra gesti della quotidianit\u00e0 e scelte di eroismo. Come nel caso dei Giovani per un mondo unito della Tanzania che, da quattro anni, soli tra i donatori e sotto lo sguardo stupito dei medici, donano il sangue in condizioni di grande rischio personale: un atto che trasmette e rinnova concretamente il dono della vita.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;esperienza del Cantiere<\/strong> ci ha convinto che la ricerca del bene comune non \u00e8 un sogno del passato, ma \u00e8 anche oggi, per tutti, l&#8217;orizzonte quotidiano di una vita felice, che avvicina la comunione tra i nostri popoli e le nostre culture. Ci\u00f2 ci chiede di continuare a lavorare a fondo per superare le condizioni di ingiustizia, di disuguaglianza e di oppressione, per riconoscere i diritti umani, individuali e sociali, l&#8217;emancipazione economico-sociale, le libert\u00e0 politiche dei popoli del continente africano.<\/p>\n<p><strong>La visione dell&#8217;Ubuntu<\/strong> pu\u00f2 diventare un punto di riferimento comune per tessere rapporti sia localmente che su livelli pi\u00f9 ampi. Per questo, \u00e8 necessario che l&#8217;Ubuntu dialoghi fruttuosamente anche con le diverse culture fiorite in altre regioni del mondo, che concorrono a evidenziare prospettive complementari, per arricchire l\u2019unit\u00e0 della famiglia umana custodendo le differenze, puntando a ci\u00f2 che ci unisce e non a ci\u00f2 che ci divide.<\/p>\n<p><strong>In questo modo,<\/strong> il cammino verso la fraternit\u00e0 universale potr\u00e0 diventare sempre pi\u00f9 condivisibile e condiviso, e questo ha voluto significare anche l\u2019albero della fraternit\u00e0 che \u00e8 stato piantato al termine di questi giorni di unit\u00e0. E allora, avanti insieme \u201csharing with Africa\u201d!<\/p>\n<p><strong>Decalogo<\/strong><\/p>\n<p><strong>Versione in lingua inglese<\/strong><\/p>\n<p>1. See each human being as your brother or sister, and build relationships that aim at reciprocal responsibility.<\/p>\n<p>2. Take initiative in building bridges, including everyone.<\/p>\n<p>3. Share unconditionally: goods, joys, sufferings and experiences. Utilize all appropriate means of communication to share our ideals and convictions, that a united world is possible.<\/p>\n<p>4. Value your own culture and talents and be willing to share them to build brotherhood with all.<\/p>\n<p>5. Be open and accept the treasures that each person and culture can offer.<\/p>\n<p>6. Give time to create and develop relationships.<\/p>\n<p>7. Welcome one another.<\/p>\n<p>8. Seek reconciliation and unity through dialogue, mutual understanding and searching for wisdom within and between our communities.<\/p>\n<p>9. Strive to go beyond your individual concerns and build real communities open to all.<\/p>\n<p>10. Highlight and celebrate our progress towards fraternity and a united world.<\/p>\n<p><strong>Video sintesi di Sharing with Africa: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=QcW0ElPp6sE&amp;feature=youtu.be\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><em>I protagonisti, Giovani per un mondo unito di 29 nazioni, 14 delle quali africane,&nbsp;ci raccontano in un documento del cantiere di reciprocit\u00e0 che si \u00e8 tenuto a Nairobi, Kenya dal 25 &nbsp;aprile al 5 maggio 2014.<\/em><\/p>\n<p><strong>E&#8217; &nbsp;un documento che testimonia<\/strong> e racconta quanto \u00e8 accaduto a Nairobi, Kenya, dal 25 aprile al 5 maggio 2014 con il progetto <em>Sharing with Africa<\/em>, terza tappa dello United World Project dopo Budapest e Gerusalemme.&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giorni in cui i giovani di 29 nazioni, 14 delle quali africane, hanno avuto l&#8217;occasione di<\/strong>&nbsp;conoscere &nbsp;gli aspetti fondamentali della cultura africana, quali l&#8217;Ubuntu o la comunit\u00e0 ad esempio, attraverso workshop, l&#8217;intervento di studiosi e soprattutto l&#8217;incontro. Tutto questo ha prodotto un documento finale che di seguito vi proponiamo insieme al Decalogo: dieci &nbsp;punti che rappresentano dieci diversi modalit\u00e0 per costruire il mondo unito.<em style=\"font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px;\"><br \/><\/em><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-69472","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Sharing with Africa: il report - United World Project<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/sharing-with-africa-il-report\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Sharing with Africa: il report - United World Project\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"I protagonisti, Giovani per un mondo unito di 29 nazioni, 14 delle quali africane,&nbsp;ci raccontano in un documento del cantiere di reciprocit\u00e0 che si \u00e8 tenuto a Nairobi, Kenya dal 25 &nbsp;aprile al 5 maggio 2014. E&#039; &nbsp;un documento che testimonia e racconta quanto \u00e8 accaduto a Nairobi, Kenya, dal 25 aprile al 5 maggio 2014 con il progetto Sharing with Africa, terza tappa dello United World Project dopo Budapest e Gerusalemme.&nbsp; Giorni in cui i giovani di 29 nazioni, 14 delle quali africane, hanno avuto l&#039;occasione di&nbsp;conoscere &nbsp;gli aspetti fondamentali della cultura africana, quali l&#039;Ubuntu o la comunit\u00e0 ad esempio, attraverso workshop, l&#039;intervento di studiosi e soprattutto l&#039;incontro. Tutto questo ha prodotto un documento finale che di seguito vi proponiamo insieme al Decalogo: dieci &nbsp;punti che rappresentano dieci diversi modalit\u00e0 per costruire il mondo unito.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/sharing-with-africa-il-report\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"United World Project\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2014-08-02T08:54:34+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"admin\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"admin\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"4 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/sharing-with-africa-il-report\/\",\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/sharing-with-africa-il-report\/\",\"name\":\"Sharing with Africa: il report - United World Project\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website\"},\"datePublished\":\"2014-08-02T08:54:34+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/eb42d6478d5877ce01b2709e619bc2bd\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/sharing-with-africa-il-report\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/sharing-with-africa-il-report\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/sharing-with-africa-il-report\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Sharing with Africa: il report\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/\",\"name\":\"United World Project\",\"description\":\"Championing fraternity and collaboration worldwide\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/eb42d6478d5877ce01b2709e619bc2bd\",\"name\":\"admin\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cf7f95f857c4a56753bee99a58a90ea6c495b7c5364cc812ff43a6d8f153f574?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cf7f95f857c4a56753bee99a58a90ea6c495b7c5364cc812ff43a6d8f153f574?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"admin\"},\"sameAs\":[\"http:\/\/www.unitedworldproject.org\"],\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/author\/admin\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Sharing with Africa: il report - United World Project","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/sharing-with-africa-il-report\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Sharing with Africa: il report - United World Project","og_description":"I protagonisti, Giovani per un mondo unito di 29 nazioni, 14 delle quali africane,&nbsp;ci raccontano in un documento del cantiere di reciprocit\u00e0 che si \u00e8 tenuto a Nairobi, Kenya dal 25 &nbsp;aprile al 5 maggio 2014. E' &nbsp;un documento che testimonia e racconta quanto \u00e8 accaduto a Nairobi, Kenya, dal 25 aprile al 5 maggio 2014 con il progetto Sharing with Africa, terza tappa dello United World Project dopo Budapest e Gerusalemme.&nbsp; Giorni in cui i giovani di 29 nazioni, 14 delle quali africane, hanno avuto l'occasione di&nbsp;conoscere &nbsp;gli aspetti fondamentali della cultura africana, quali l'Ubuntu o la comunit\u00e0 ad esempio, attraverso workshop, l'intervento di studiosi e soprattutto l'incontro. Tutto questo ha prodotto un documento finale che di seguito vi proponiamo insieme al Decalogo: dieci &nbsp;punti che rappresentano dieci diversi modalit\u00e0 per costruire il mondo unito.","og_url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/sharing-with-africa-il-report\/","og_site_name":"United World Project","article_published_time":"2014-08-02T08:54:34+00:00","author":"admin","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"admin","Tempo di lettura stimato":"4 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/sharing-with-africa-il-report\/","url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/sharing-with-africa-il-report\/","name":"Sharing with Africa: il report - United World Project","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website"},"datePublished":"2014-08-02T08:54:34+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/eb42d6478d5877ce01b2709e619bc2bd"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/sharing-with-africa-il-report\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/sharing-with-africa-il-report\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/sharing-with-africa-il-report\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Sharing with Africa: il report"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website","url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/","name":"United World Project","description":"Championing fraternity and collaboration worldwide","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/eb42d6478d5877ce01b2709e619bc2bd","name":"admin","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cf7f95f857c4a56753bee99a58a90ea6c495b7c5364cc812ff43a6d8f153f574?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/cf7f95f857c4a56753bee99a58a90ea6c495b7c5364cc812ff43a6d8f153f574?s=96&d=mm&r=g","caption":"admin"},"sameAs":["http:\/\/www.unitedworldproject.org"],"url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/author\/admin\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69472","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69472"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69472\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69472"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=69472"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69472"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}