{"id":69576,"date":"2015-03-26T07:39:47","date_gmt":"2015-03-26T06:39:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/la-speranza-a-erbil-nel-kurdistan-iracheno\/"},"modified":"2015-03-26T07:39:47","modified_gmt":"2015-03-26T06:39:47","slug":"la-speranza-a-erbil-nel-kurdistan-iracheno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/la-speranza-a-erbil-nel-kurdistan-iracheno\/","title":{"rendered":"La speranza a Erbil, nel Kurdistan iracheno"},"content":{"rendered":"<p><strong>In questi anni com\u2019\u00e8 stata la convivenza tra i cristiani, musulmani, gli Yazidi e le altre etnie come kurdi, turkmeni, ecc.?<\/strong><br \/>\n\u00abC\u2019era rispetto tra loro, facevano le cose insieme. Lavoro con i kurdi, con i turkmeni, arabi e altri stranieri. Quando c\u2019\u00e8 stata la crisi, tanti kurdi hanno dato la loro disponibilit\u00e0 per ospitare i profughi in casa loro. Il popolo del Kurdistan non condivide questo massacro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando \u00e8 iniziata la crisi dei profughi a Erbil? Dove si sono sistemati? Quali prospettive possono avere per i prossimi mesi?<\/strong><br \/>\n\u00abLa crisi che ha causato queste forzate migrazioni \u00e8 iniziata gi\u00e0 da giugno del 2014 e si \u00e8 aggravata agli inizi di agosto. La gente ha perso tutto: casa, lavoro, scuola ; tanti di loro si sono rifugiati inizialmente nei palazzi vuoti, nelle chiese, lungo la strada e quando hanno potuto, presso i parenti a Erbil. Molte ONG, insieme alla Chiesa, hanno dovuto affrontare l\u2019emergenza senza nessuna preparazione. Avevano bisogno di tutto! Insieme abbiamo raccolto tante cose di prima necessit\u00e0. In quel periodo la temperatura di giorno saliva quasi a 50\u00b0C, un inferno, e ora durante l\u2019inverno fa tanto freddo. Le tende non bastano per accudire migliaia di famiglie. Ci sono campi che non hanno acqua e cibo per alcuni periodi di tempo. Eppure, dopo un po\u2019 di mesi, i bambini hanno iniziato a sorridere, a giocare, a provare altre esperienze fuori dal campo, come andare in piscina o nel parco pubblico. I genitori, vedendo la gioia dei loro figli, hanno ritrovato la speranza. Hanno iniziato a pulire il campo, a cucinare e a darci una mano.<br \/>\nDopo aver vissuto con loro questa drammatica situazione, la mia vita si \u00e8 capovolta. Il mio soggiorno qui in Iraq ha trovato un senso profondo: ho vissuto per la fratellanza universale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma ha senso lavorare per la fraternit\u00e0? Cosa ti spinge a continuare a lavorare nel campo?<\/strong><br \/>\n\u00abSe guardo alle circostanze dal punto di vista umano, mi scoraggio e scapperei via. Invece, se guardo tutto quello che accade attraverso l\u2019occhio di una speranza fondata sulla fede, riesco ad andare al di l\u00e0 delle sofferenze che vedo. Ho pensato alla frase del Vangelo: \u201cQuando ho avuto fame, mi hai dato da mangiare; quando ero triste mi hai consolato\u2026\u201d. Queste parole mi danno la forza di affrontare le difficolt\u00e0 quotidiane che incontro nel campo. \u00c8 difficile spiegare o descrivere il dolore che c\u2019\u00e8. Tanti di loro hanno perso la speranza perch\u00e9 hanno perso tutto. Questa esperienza mi ha spalancato il cuore per accogliere l\u2019altro come un fratello, come una sorella. Mi ha dato la possibilit\u00e0 di uscire dal mio mondo \u201ccomodo\u201d per mettermi a servizio degli altri. Voglio vivere per la fratellanza universale non perch\u00e9 posso risolvere i problemi ma perch\u00e9, con piccoli passi, si pu\u00f2 lasciare un seme. La pace cresce soprattutto dalle piccole cose che facciamo tutti i giorni per gli altri\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa possiamo fare noi da qui per aiutarvi e per essere vicini a queste persone?<\/strong><br \/>\n\u00abCredo che bisogna affrontare il tema della \u201cdisinformazione\u201d. Nonostante l\u2019emergenza sia tuttora in corso, quasi non se ne parla. Diffondere una cultura che accoglie, che ascolta, soprattutto fra popoli e religioni diverse nelle vostre citt\u00e0; promuovere iniziative e progetti che abbattono le barriere. Vi ringrazio per il vostro aiuto e continuiamo a credere che la Pace \u00e8 possibile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.umanitanuova.org\/it\/\">umanitanuova.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><em>Collegamento in diretta, con una educatrice da un campo profughi nel Kurdistan iracheno. Promuovere iniziative per un\u2019emergenza ancora in corso.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00abAbito a Erbil, nel nord dell\u2019Iraq, dove, nel 2010, ho iniziato una scuola per i bambini kurdi<\/strong> \u2013 racconta Malu Villafane, nata nelle Filippine \u2013. In questi anni, ho lavorato nel santuario locale, organizzando varie attivit\u00e0. Nell\u2019agosto scorso, il santuario \u00e8 diventato un campo profughi. Le citt\u00e0 di Sinjar e Mosul con i villaggi adiacenti, come Qaraqosh, Qaramlesh, Bartalla e altri, sono stati invasi dall\u2019ISIS. Gli abitanti sono scappati lasciando tutto e si sono rifugiati in Kurdistan, da noi. Nel campo c\u2019era un\u2019aria pesantissima, di grande pessimismo, i bambini erano smarriti\u2026 Insieme ai responsabili del centro abbiamo iniziato alcune attivit\u00e0 per i ragazzi, coinvolgendo anche alcuni colleghi della mia scuola\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-69576","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La speranza a Erbil, nel Kurdistan iracheno - United World Project<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/la-speranza-a-erbil-nel-kurdistan-iracheno\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La speranza a Erbil, nel Kurdistan iracheno - United World Project\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Collegamento in diretta, con una educatrice da un campo profughi nel Kurdistan iracheno. 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