{"id":69586,"date":"2015-04-16T05:31:34","date_gmt":"2015-04-16T03:31:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/un-b-b-aperto-ai-migranti\/"},"modified":"2025-11-26T14:57:51","modified_gmt":"2025-11-26T13:57:51","slug":"un-b-b-aperto-ai-migranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/un-b-b-aperto-ai-migranti\/","title":{"rendered":"Un B&#038;B aperto ai migranti"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00ab<\/strong><strong>Sono squarci di vita che spezzano il cuore.<\/strong> Ricordando le parole di Ges\u00f9 \u201cero forestiero e mi avete ospitato\u201d, vorremmo essere braccia e cuore per ciascuno di questi profughi\u00bb. \u00c8 il racconto di<strong> Carla e David di Firenze (Italia), che come famiglia si sono aperti all\u2019accoglienza dei migranti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00abNell\u2019estate del 2013<\/strong>, abbiamo partecipato in Brasile alla Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 insieme ai nostri tre figli. Cogliendo l\u2019occasione,<strong> abbiamo trascorso un periodo di missione a Salvador Bahia.<\/strong> Un\u2019esperienza forte che ci ha dilatato il cuore alla condivisione con tante persone nel bisogno. Tornati a casa, <strong>abbiamo deciso di riservare all\u2019accoglienza dei migranti parte del B&amp;B che gestiamo<\/strong>. Da quel momento la missione \u00e8 venuta da noi!<\/p>\n<p>Dall\u2019inizio,<strong> sono passate 756 persone provenienti da Siria, Pakistan, Nepal, Bangladesh e alcuni paesi dell\u2019Africa.<\/strong> Qualcuno si ferma solo per rifocillarsi e partire per altre mete europee, altri rimangono pi\u00f9 a lungo. Ed \u00e8 qui che i rapporti si stringono fino a diventare pi\u00f9 che fraterni.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-2395\" style=\"margin-left: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/www.focolare.org_wp-content_uploads_2015_04_20150410-02.jpg\" height=\"150\" \/><\/strong><strong>Una famiglia eritrea, ora in viaggio per la Norvegia, \u00e8 stata da noi due mesi<\/strong>: lui musulmano, lei cristiana, sei figli lasciati liberi dal padre nella scelta della religione. Appena arrivati la mamma col figlio pi\u00f9 piccolo sono stati in ospedale perch\u00e9 disidratati, poi \u00e8 stata la volta del pap\u00e0 per un\u2019infezione. Ricordiamo la loro gioia per avergli messo in mano il cellulare col quale avvertire i parenti che erano tutti sani e salvi. La domenica siamo stati a messa insieme e proprio in quella minuscola chiesetta alla periferia di Firenze c\u2019era il Card. Betori in visita pastorale. La sua omelia era tutta incentrata sull\u2019accoglienza. Alla fine li ha abbracciati e benedetti tutti.<\/p>\n<p><strong>Tre ragazze: una del Mali e una della Libia,<\/strong> <strong>entrambe musulmane, giunte assieme ad una giovane fuggita dalla Nigeria dopo aver visto uccidere i genitori perch\u00e9 cristiani.<\/strong> Tra esse si \u00e8 subito instaurato un rapporto di sorelle e con noi come tra genitori e figlie. Una domenica facevamo insieme una passeggiata e Mersi era molto triste perch\u00e9 proprio in quel giorno la TV aveva annunciato una nuova strage in Nigeria. Finalmente la telefonata: la sorellina era riuscita a scappare in Libia con un amico del padre. La ragazza libica si \u00e8 subito messa in contatto con la sua famiglia e la bimba \u2013 cristiana \u2013 \u00e8 stata ospitata da loro \u2013 musulmani.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-2396\" style=\"margin-right: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/www.focolare.org_wp-content_uploads_2015_04_20150410-01.jpg\" height=\"150\" \/><\/strong><strong>Un altro affresco: Joy e Lorenz,<\/strong> che ha visto uccidere il padre perch\u00e9 cristiano. Io, David, come operatore sociale, posso salire sull\u2019autobus all\u2019arrivo dei profughi. Lo faccio a rischio malattie, ma so che il primo approccio \u00e8 fondamentale ed \u00e8 in quel momento che si riesce a individuare i gruppi che, nel frattempo, si sono creati fra loro. Ho visto che <strong>Joy era incinta, cos\u00ec li ho invitati a venire da noi.<\/strong> Anche quando la Prefettura li ha spostati abbiamo continuato ad andare a trovarli; e alla nascita del bimbo, abbiamo portato carrozzina e vestitini che le <strong>Famiglie Nuove dei Focolari<\/strong> avevano raccolto per loro. Joy e Lorenz ci hanno chiesto di fare i padrini del piccolo John. Ora questa famiglia \u00e8 stata mandata in Puglia. Il distacco \u00e8 stato forte ma il rapporto continua. Ci chiamano mamma e babbo. Quando avranno il permesso di soggiorno definitivo desiderano tornare a vivere vicino a noi\u00bb.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.focolare.org\/it\/\">focolare.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><em>A Firenze un progetto di accoglienza in un \u201cBed and Breakfast\u201d di famiglia. Una delle tante iniziative sostenute dalle Famiglie Nuove dei Focolari, sparse nel mondo, rivolte ai pi\u00f9 bisognosi.<\/em><\/p>\n<p><strong><\/strong><strong>Cesar, un diciottenne del <\/strong>Ghana<strong>, \u00e8 stato salvato quando ormai stava annegando<\/strong>, avendo bevuto acqua e carburante. Da quella traversata sono state tratte in salvo 72 persone, mentre 32 non ce l\u2019hanno fatta. <strong>Maria, nigeriana incinta di sette mesi,<\/strong> riceve una telefonata del padre mentre era per strada col marito e il figlioletto. Diceva loro di non tornare a casa perch\u00e9 la chiesa era stata bruciata e la madre uccisa. <strong>Sono scappati con quello che avevano <\/strong>e, arrivati in Libia, avendo soldi per un solo passaggio per l\u2019Italia, \u00e8 partita solo lei. Il marito ed il piccolo sono rimasti dall\u2019altra parte del Mediterraneo in attesa di un prossimo imbarco.<\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-69586","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Un B&amp;B aperto ai migranti - United World Project<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/un-b-b-aperto-ai-migranti\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Un B&amp;B aperto ai migranti - United World Project\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"A Firenze un progetto di accoglienza in un \u201cBed and Breakfast\u201d di famiglia. 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