{"id":69588,"date":"2015-04-18T05:22:19","date_gmt":"2015-04-18T03:22:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/kenya-il-dolore-di-un-popolo\/"},"modified":"2025-11-26T14:58:12","modified_gmt":"2025-11-26T13:58:12","slug":"kenya-il-dolore-di-un-popolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/kenya-il-dolore-di-un-popolo\/","title":{"rendered":"Kenya: il dolore di un popolo"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019era una forte pressione da parte di tutti, dell\u2019opinione pubblica, che voleva avere notizie, si aspettava qualcosa\u2026 io, per\u00f2, avevo bisogno di tempo per assumere e digerire questa situazione cos\u00ec dolorosa, per essere in grado di dire qualcosa di costruttivo. Sentivo che la mia parte era di stare in silenzio con questo dolore, e resistere alle pressioni\u00bb. Racconta, non senza commozione,<strong> Liliane Mugombozi, giornalista keniota<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-2400\" style=\"margin-left: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/www.focolare.org_wp-content_uploads_2015_04_20150415-04.jpg\" height=\"150\" \/>Sono quasi 150 le vittime dell\u2019attacco da parte di estremisti somali al Garissa University College<\/strong>, nel Nord-Est del Kenya (al confine con la Somalia e a 350 km dalla capitale Nairobi). Nella giornata del 3 aprile, infatti, i terroristi avevano attaccato il college, prendendo di mira gli studenti cristiani. Solo l\u2019intervento delle forze armate governative, che hanno fronteggiato per l\u2019intera giornata gli assalitori, ha evitato che la strage avesse dimensioni ancora maggiori. Ma la paura generale di nuovi attacchi resta cos\u00ec alta che, anche un qualunque incidente pu\u00f2 scatenare il panico con pesanti conseguenze, come \u00e8 successo <strong>il 12 aprile al \u201cKikuyu Campus\u201d (altro college universitario) di Uthiru, a 30 km da Nairobi:<\/strong> un trasformatore elettrico nelle vicinanze \u00e8 esploso provocando uno boato simile all\u2019esplosione di una bomba.\u00a0Uno studente \u00e8 morto lanciandosi dal 5\u00b0 piano e circa 150 sono rimasti feriti, nell\u2019intento disperato di fuggire.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-2401\" style=\"margin-right: 5px; float: left;\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/www.focolare.org_wp-content_uploads_2015_04_20150415-02.jpg\" height=\"150\" \/>\u00abGi\u00e0 dai primi giorni con tanti della comunit\u00e0 siamo stati nella camera mortuaria<\/strong> dove sono stati portati i 148 corpi dei giovani uccisi, per consolare le persone che hanno perso i loro figli \u2013 racconta Charles Besigye della comunit\u00e0 locale dei Focolari \u2013 Oggi, 11 aprile, insieme ai nostri giovani, abbiamo passato il pomeriggio nell\u2019obitorio. \u00c8 qualcosa che spezza il cuore! Persone nella sospensione assoluta che, a distanza di una settimana, non sanno ancora dove sono i propri figli. Alcuni corpi sono gi\u00e0 stati identificati e li stanno portando via per la sepoltura nei rispettivi villaggi. Il dolore \u00e8 immenso\u2026 scene angoscianti dei parenti. \u00c8 straziante vederli crollare, dopo tanto tempo di attesa. <strong>Siamo rimasti l\u00ec per condividere con loro il dolore, per aiutarli a portare questa pesante croce. Per piangere con quelli che riescono ancora a farlo<\/strong>, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 chi non ha pi\u00f9 lacrime. Una di noi si \u00e8 offerta a dare una mano per aiutare a sistemare i corpi dei giovani defunti prima di mostrarli ai parenti. Una esperienza forte! <strong>C\u2019\u00e8 tanto spirito di solidariet\u00e0<\/strong> da parte delle varie associazioni e di tutto il popolo keniota: portano pane, latte, bibite, ecc\u2026 E tutti i mass-media richiamano all\u2019unit\u00e0 e al dialogo. Commuove anche vedere il clima sacro che si respira nell\u2019obitorio. Le persone che si raccolgono: chi prega Dio, chi consola\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel corso della Via Crucis al Colosseo di Roma la sera del Venerd\u00ec Santo, il Papa ha usato parole durissime:<\/strong> \u00abLa sete del tuo Padre misericordioso \u2013 ha detto Francesco \u2013 che in te ha voluto abbracciare, perdonare e salvare tutta l\u2019umanit\u00e0 ci fa pensare alla sete dei nostri fratelli perseguitati, decapitati e crocifissi per la loro fede in te, sotto i nostri occhi o spesso con il nostro silenzio complice\u00bb. \u00c8 un forte monito che ci sprona a non tacere.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.focolare.org\/it\/\">focolare.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><em>Il racconto dal vivo della tragedia di Garissa (Kenya). Condividere il dolore, portare sollievo ai parenti degli studenti uccisi. La solidariet\u00e0 che nasce dalla tragedia.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00abIl Venerd\u00ec Santo \u00e8 avvenuta la strage di Garissa.<\/strong> Mi sono recata nell\u2019obitorio dove stavano trasportando le salme degli studenti per il riconoscimento, non lontano dalla mia casa a Nairobi, portando con me la macchina fotografica: era impossibile non sentire le sirene. Ho trovato da una parte i genitori degli studenti uccisi che svenivano\u2026 dall\u2019altra, i colleghi con le telecamere. Certamente avrei potuto riprendere qualche intervista, ma non ce l\u2019ho fatta; mi sono trovata subito a piangere con quelle famiglie.<\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-69588","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Kenya: il dolore di un popolo - United World Project<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/kenya-il-dolore-di-un-popolo\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Kenya: il dolore di un popolo - United World Project\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il racconto dal vivo della tragedia di Garissa (Kenya). 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