{"id":69597,"date":"2015-05-01T10:39:59","date_gmt":"2015-05-01T08:39:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/il-gusto-del-dialogo\/"},"modified":"2015-05-01T10:39:59","modified_gmt":"2015-05-01T08:39:59","slug":"il-gusto-del-dialogo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/il-gusto-del-dialogo\/","title":{"rendered":"Il gusto del dialogo"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 coinvolgente il suo racconto: ci fa rivivere l\u2019idea, realizzata ormai da qualche anno, di un torneo di basket ispirato ai valori di Sport4Peace (iniziativa nata all\u2019interno di Sport Meet) Una delle regole, ad esempio, \u00e8 che le squadre siano formate in maniera mista da ragazzi e ragazze. Tutto ci\u00f2 per far accrescere la consapevolezza e l\u2019importanza del rispetto dell\u2019altro sesso, non semplice nella cultura indiana.<\/p>\n<p>Roopa, Shruti e Vignesh sono tre volontari dello Shanti Ashram, movimento induista che, sin dal 1986, fa propri i principi gandhiani. La loro prima iniziativa \u00e8 stata \u201cl\u2019Operazione 100%\u201d, il cui obiettivo era assicurare, ai giovani del Perur (un distretto della citt\u00e0 di Coimbatore) una adeguata alfabetizzazione. Grazie a questo programma cos\u00ec innovativo, Perur \u00e8 vicina all\u201980% di scolarizzazione. \u00abAttualmente \u2013 ci dicono \u2013 sono in corso pi\u00f9 di 30 progetti\u00bb.<\/p>\n<p>Sul palco salgono Archana, Anne Mary e Amala, tutte del Kerala (India) e aprono le porte al progetto \u201cFor You\u201d, creato grazie alla voglia di seguire l\u2019esempio di Chiara Luce Badano. Proprio grazie a questo desiderio, sono riuscite a creare delle iniziative che hanno consentito di offrire, a 2 ragazze affette da sclerosi multipla, cure specifiche e innovative.<\/p>\n<p>\u00c8 il turno della Rissho Kesei-Kai: Saki Shintenji, giapponese, ci racconta di come sia nato e cresciuto il rapporto con il Movimento dei Focolari, fondato sul dialogo e sul rispetto reciproco. Organizzazione buddista mondiale fondata in Giappone nel 1938 da Nikkyo Niwano e Myoko Naganuma, la Rissho Kosei-Kai ha come scopo quello di promuovere e applicare gli insegnamenti buddisti per sviluppare un mondo migliore. Nel pomeriggio, grazie alla presenza di Lawrence Chong di Singapore si \u00e8 parlato del valore del dialogo e dell\u2019incontro in questo tempo di divisioni.<\/p>\n<p>A fine giornata, poi, ciascuno dei giovani viene accolto a casa di una famiglia indiana. Swati, Vivek e Sunita, ad esempio, sono tutti induisti e vivono in una baracca di pochi metri quadrati in cui ci accolgono orgogliosi. L\u2019ospitalit\u00e0 e l\u2019entusiasmo sono incredibili. Ci raccontano le loro vite, non sempre facili. Ma anche stasera, il dialogo \u00e8 al centro di tutto. Prima di iniziare a cenare insieme, ci chiedono di pregare come se fossimo a casa nostra.&nbsp; Durante il ringraziamento, anche loro pregano \u2013 in silenzio \u2013 con noi. Nessuno di loro parla bene l\u2019inglese. Ma stasera abbiamo capito che per dialogare, non occorrono capacit\u00e0 particolari, l\u2019accoglienza, la fraternit\u00e0 sono una lingua universale.<\/p>\n<p><em>Da Citt\u00e0 Nuova, Francesco Ricciardi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><em>I giovani cenano nelle famiglie di Coimbatore, tra le baracche e in condizioni di vita non sempre facili: qui si incontrano mondi per gettare ponti reali di conoscenza e solidariet\u00e0. Molteplici i progetti di alfabetizzazione e di assistenza ai giovani ammalati<\/em><\/p>\n<p>Oggi \u00e8 il giorno del \u201cFlavour\u201d. Si comincia condividendo i piatti della tradizione indiana e assieme al cibo si condividono le proprie esperienze, valorizzando le differenze culturali come occasioni di condivisione intensa.<\/p>\n<p>Maril\u00f9, ad esempio, ci racconta che, dopo essere nata e cresciuta in Italia, \u00e8 in India da circa 30 anni. Quando parla della sua esperienza, gli occhi le si illuminano in una maniera particolare.<\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-69597","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Il gusto del dialogo - United World Project<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/il-gusto-del-dialogo\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il gusto del dialogo - United World Project\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"I giovani cenano nelle famiglie di Coimbatore, tra le baracche e in condizioni di vita non sempre facili: qui si incontrano mondi per gettare ponti reali di conoscenza e solidariet\u00e0. 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