{"id":69635,"date":"2015-07-11T05:12:12","date_gmt":"2015-07-11T03:12:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/migrazioni-cosa-posso-fare-io\/"},"modified":"2015-07-11T05:12:12","modified_gmt":"2015-07-11T03:12:12","slug":"migrazioni-cosa-posso-fare-io","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/migrazioni-cosa-posso-fare-io\/","title":{"rendered":"Migrazioni: cosa posso fare io?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Chi \u00e8 il migrante? Nel 2013, l\u2019ONU ha ritenuto che nel mondo si siano spostate 232 milioni di persone<\/strong>. E definisce il migrante come \u201cuna persona che lascia il proprio Paese per motivi di lavoro e si stabilisce in un altro posto per un periodo superiore a 12 mesi\u201d. \u00ab\u00c8 l\u2019unica definizione che si trova \u2026 che ritengo piuttosto riduttiva \u2013 sottolinea Flavia Cerino \u2013. Infatti, ci sono i rifugiati (quelli che hanno bisogno di un asilo politico presso un altro Paese), i profughi che fuggono da situazioni di guerra, i cosiddetti \u201cclandestini\u201d (che si spostano senza avere un documento idoneo a entrare in un altro Stato). E anche le ragioni sono le pi\u00f9 diverse: guerra, povert\u00e0, studio, interessi culturali, catastrofi naturali \u2026 Quindi le condizioni umane che si racchiudono in una sola parola, migrante, sono molto diverse\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le parole pi\u00f9 ricorrenti<\/strong> nei report dei lavori di gruppo svolti durante la scuola internazionale di Umanit\u00e0 Nuova in cui si \u00e8 affrontato questo tema? Durante i workshop ne sono venute alcune in particolare evidenza. \u00abLa prima \u00e8 \u201c<strong>paura<\/strong>\u201d; una paura di qualcosa che \u00e8 diverso da me \u2013 continua Cerino \u2013. In realt\u00e0 la diversit\u00e0 (lo vediamo nella natura, anche la diversit\u00e0 biologica), \u00e8 una grande ricchezza. Perdendola saremmo destinati all\u2019estinzione. Bisogna considerare ovviamente la paura che nasce dell\u2019insicurezza e che ci porta al tema dell\u2019ordine pubblico, della sicurezza nazionale. Un conto, quindi, \u00e8 l\u2019ordine pubblico e un conto \u00e8 la paura della diversit\u00e0.<\/p>\n<p>Un altro aspetto che \u00e8 stato ripreso con frequenza \u00e8 quello della <strong>famiglia<\/strong>. Il migrante che parte da solo lasciando la famiglia, difficilmente descrive le difficolt\u00e0 che trova per non far preoccupare i suoi cari. Invece si dovrebbe arrivare a riferire alla propria famiglia la situazione reale in cui vive, per una piena consapevolezza di ci\u00f2 che implica la migrazione, anche in vista della riunificazione della famiglia, perch\u00e9 in genere le famiglie mirano a rimanere insieme.<\/p>\n<p>Un\u2019altra parola emersa: <strong>intercultura<\/strong>. E cio\u00e8 la capacit\u00e0 di superare la paura della diversit\u00e0 per creare luoghi, spazi, ambienti di incontro e di conoscenza. Che non \u00e8 solo di tipo culturale, ma appunto esistenziale, di condivisione di problemi. Il migrante deve essere messo in condizione di dare: invece lui stesso ritiene di non avere niente da dare quando non \u00e8 riconosciuto come persona, quando non pu\u00f2 esercitare cittadinanza attiva e quindi \u00e8 escluso a priori\u00bb.<\/p>\n<p>Flavia Cerino cita una domanda che Igino Giordani si poneva gi\u00e0 tanti anni fa: \u201cChe faccio io per costui?\u201d, riferita proprio all\u2019immigrato. <strong>\u00ab\u00c8 la domanda che ci facciamo ora noi. Cosa facciamo?<\/strong> Ci sono miriadi di esperienze, grandi iniziative. La mia esperienza e quella di tanti di voi si muove su due elementi: il primo \u00e8 che tutto nasce da una sensibilit\u00e0 personale. Cio\u00e8 io, persona, mi sento interpellata e messa in discussione da un problema che vedo nel mio vicino di casa, nella realt\u00e0 in cui vivo. E cerco di capire cosa posso fare, rivolgendomi alle persone e istituzioni che hanno la competenza per agire. Perch\u00e9 si tratta di alleviare, di rendere pi\u00f9 leggera la presenza dell\u2019immigrato nella mia citt\u00e0. In pratica, alla domanda \u201ccosa posso fare io?\u201d, possiamo rispondere cominciando ad agire secondo ci\u00f2 che \u00e8 alla mia portata; quindi, mettendoci insieme a chi condivide questo desiderio, cominciamo da piccoli gesti, possiamo intrecciare i nodi di una rete, l\u00ec dove siamo; gesti semplici che generano un\u2019umanit\u00e0 rinnovata intorno a noi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.focolare.org\/it\/\">focolare.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><em>Flavia Cerino, avvocato, attualmente in Sicilia, si occupa di immigrazione. In particolare \u00e8 tutore per i minorenni che viaggiano soli, senza le loro famiglie. Alcune riflessioni.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00abQuando parliamo di migrazioni, i numeri dicono pi\u00f9 delle parole:<\/strong> da un rapporto pubblicato a ottobre del 2014, si deduce che nel mondo siamo 7 miliardi e 124 milioni di persone. Se la ricchezza fosse ripartita in maniera equa, ogni persona disporrebbe di un reddito medio annuo di circa 14.000 dollari USA. In realt\u00e0, 2 miliardi e 700 milioni di persone hanno un reddito di 2 dollari e mezzo al giorno. Ora, questa disuguaglianza economica, che \u00e8 una disuguaglianza sociale, ha un impatto molto forte sul fenomeno migratorio: popoli interi si spostano verso i Paesi pi\u00f9 ricchi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-69635","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Migrazioni: cosa posso fare io? - United World Project<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/migrazioni-cosa-posso-fare-io\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Migrazioni: cosa posso fare io? - United World Project\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Flavia Cerino, avvocato, attualmente in Sicilia, si occupa di immigrazione. 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