{"id":69663,"date":"2015-09-03T05:04:41","date_gmt":"2015-09-03T03:04:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/una-valle-rinata-grazie-ai-migranti\/"},"modified":"2025-11-26T15:00:15","modified_gmt":"2025-11-26T14:00:15","slug":"una-valle-rinata-grazie-ai-migranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/una-valle-rinata-grazie-ai-migranti\/","title":{"rendered":"Una valle rinata grazie ai migranti"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Era successo gi\u00e0 nel 2011, quando era meno forte il problema dell\u2019accoglienza dei profughi e dei rifugiati arrivati sulle coste italiane a bordo di un barcone arrugginito. Per Lemie gi\u00e0 allora, quell\u2019arrivo di \u201camici\u201d aveva rappresentato una rinascita della comunit\u00e0. 12 bambini, seguiti da formatori e dal parroco, erano anche stati battezzati nella chiesa parrocchiale durante una cerimonia destinata a entrare nella piccola storia del paese. Una festa. Tutte famiglie con bambini, accolti da famiglie e da altri bambini in quelle valli alpine.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Certo, all\u2019inizio eravamo un po\u2019 sorpresi<\/strong> \u2013 spiega Giacomo Lisa -, la popolazione qui ha una media di et\u00e0 molto alta, non \u00e8 semplice aprirsi. O almeno non lo era. Non ho dovuto dare molte spiegazioni perch\u00e9 nessuno mi ha fatto domande. Accogliere ci \u00e8 parso naturale\u00bb. <strong>Cos\u00ec nel 2011, cos\u00ec oggi.<\/strong><\/p>\n<p>E come allora, uomini e donne arrivati dalla Libia e da altri Paesi dell\u2019Africa sub sahariana vorrebbero lavorare, rendersi utili. \u00abCon la Provincia di Torino nel 2011 avevamo anche messo in piedi delle borse lavoro. Adesso alcuni stanno facendo domanda per prestare un \u201cvolontariato di restituzione\u201d che fa bene a loro e a noi\u00bb, commenta il primo cittadino.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-2597\" style=\"margin-left: 5px; float: right;\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/www.focolare.org_wp-content_uploads_2015_08_20150826-03.jpg\" height=\"150\" \/>Non solo questi \u201camici profughi\u201d vorrebbero fermarsi in Italia,<strong> \u00e8 la stessa comunit\u00e0 a chiedere loro di restare<\/strong>. \u00abI cittadini li hanno subito accettati, direi di pi\u00f9, accolti \u2013 conferma Giacomo Lisa \u2013 e un paio di persone del posto hanno trovato lavoro come formatori, d\u2019intesa con un\u2019associazione legata ad una cooperativa.<\/p>\n<p><strong>I problemi?<\/strong> \u00abSolo di ordine burocratico. Hanno fatto domanda di protezione, come rifugiati, ma i tempi per le risposte sono lunghissimi\u00bb. Poi i trasporti: \u00abChieder\u00f2 a chi gestisce i pullman per Torino, di aiutarli; trovo inutile far pagare loro il biglietto per le corse che fanno verso il capoluogo\u00bb.<\/p>\n<p>Quando chiedi al sindaco se il paese grazie ai profughi africani sia rinato, lui sorride e apre le braccia.<br \/>\n\u00abGuardi questa valle. \u00c8 piena di seconde case, aperte solo qualche settimana d\u2019estate. Molti giovani continuano ad andarsene, anche se il legame con il paese resta forte. Le nuove persone arrivate hanno portato molta vivacit\u00e0. Basta scendere al parco giochi in un pomeriggio di sole per vedere finalmente dei bambini che giocano, urlano, si divertono. Hanno pure salvato la scuola\u00bb. Scusi? \u00abCerto. Cinque bambini in pi\u00f9 nella scuola hanno permesso di mantenere pi\u00f9 insegnanti e una migliore qualit\u00e0 formativa. Cosa possiamo volere di pi\u00f9 da questi amici che abbiamo accolto? La famiglia si \u00e8 allargata e Lemie non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec piccolo e marginale. Vogliamo essere un paese diverso, nuovo, aperto a tutti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.cittanuova.it\/\">Citt\u00e0Nuova.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><em>Mentre continua il dramma nel Mediterraneo, delle persone che fuggono dalle guerre e la fame, in un comune di montagna del nord d\u2019Italia, l&#8217;accoglienza si traduce in una rinascita della comunit\u00e0 e del territorio.<\/em><\/p>\n<p><strong>Cinque anni fa<\/strong> era inquadrato nelle classifiche tra i paesi con pi\u00f9 alto tasso di \u201cmarginalit\u00e0\u201d sociale ed economica in Piemonte. Ma l\u2019intera comunit\u00e0 ha imparato ad accogliere. <strong>Oggi, 30 profughi,<\/strong> quasi tutti africani oltre a una famiglia del Kosovo con tre bambini, vivono da otto mesi in un immobile di propriet\u00e0 del Cottolengo.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Li abbiamo adottati<\/strong>\u00bb, confidano due ultraottantenni sedute sulla panchina nella piazza del municipio. Lo avevano fatto anche durante la guerra, fa notare il presidente della \u201cPro Loco\u201d, con gli ebrei e i partigiani. La Storia ritorna. <strong>Il sindaco Giacomo Lisa<\/strong> non ha dovuto convincere i 180 residenti del paese. Di questi solo 90 vivono a Lemie tutto l\u2019anno.<\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-69663","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Una valle rinata grazie ai migranti - United World Project<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/una-valle-rinata-grazie-ai-migranti\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Una valle rinata grazie ai migranti - United World Project\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Mentre continua il dramma nel Mediterraneo, delle persone che fuggono dalle guerre e la fame, in un comune di montagna del nord d\u2019Italia, l&#039;accoglienza si traduce in una rinascita della comunit\u00e0 e del territorio. 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