{"id":69712,"date":"2015-11-19T07:11:05","date_gmt":"2015-11-19T06:11:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/solidarieta-con-la-repubblica-centrafricana\/"},"modified":"2015-11-19T07:11:05","modified_gmt":"2015-11-19T06:11:05","slug":"solidarieta-con-la-repubblica-centrafricana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/solidarieta-con-la-repubblica-centrafricana\/","title":{"rendered":"Solidariet\u00e0 con la Repubblica Centrafricana"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutto ha inizio nel 2012 con l\u2019occupazione di vaste zone del Paese<\/strong> da parte di gruppi di ribelli, con distruzioni non solo di sedi istituzionali ma anche di tutto ci\u00f2 che di cristiano incontrano: un fattore nuovo per la Repubblica Centrafricana, prevalentemente cristiana, con una minoranza di musulmani e persone di religioni tradizionali che coabitano pacificamente. Profanazione di chiese, saccheggio delle opere sociali, scuole, ospedali, dispensari, negozi e case di cristiani, portano ad un\u2019altissima emergenza alimentare e sanitaria. Su una popolazione di 5 milioni di abitanti, 820.000 debbono lasciare le proprie case. Non si pu\u00f2 pi\u00f9 costruire, mandare i figli a scuola, non si pu\u00f2 pi\u00f9 coltivare. Anche quel terreno comunitario, che una decina d\u2019anni orsono una Fondazione italiana aveva comprato per le famiglie dei Focolari, rimane forzatamente incolto. Un pezzo di terra recintato, un pozzo, la casetta del custode e, di anno in anno, le risorse per acquistare le sementi. Un progetto che consentiva di sfamare le famiglie e anche di ricavare qualcosa vendendo alcuni prodotti, che ora non ci sono pi\u00f9. Rimane attivo il progetto AFN (<a href=\"http:\/\/www.afnonlus.org\">www.afnonlus.org<\/a>) di sostegno a distanza per bambini e adolescenti, ma le sottoscrizioni sono solo 89, una goccia nel mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 2013 Petula e Patrick Moulo, tre figli e due adottati<\/strong>, accolgono nella loro casa di Bangui 34 persone, condividendo quanto hanno. Anche se \u00e8 tutto limitato \u2013 cibo, spazio, coperte \u2013 sopperisce l\u2019amore, facendo tutti insieme l\u2019esperienza del \u201c<em>Meglio un pezzo di pane secco nella pace, che l\u2019abbondanza di carne nella discordia\u201d<\/em> (Prov. 17,1). Fra essi c\u2019\u00e8 anche una donna musulmana con i suoi piccoli figli. Anche le altre famiglie dei Focolari aprono casa e cuore. La gente cerca di mantenere un atteggiamento pacifico, di non resistenza, con la speranza di attenuare la repressione. Non \u00e8 cos\u00ec. Quando sembra tutto risolto \u2013 la cosiddetta \u2018liberazione\u2019 del dicembre 2013 \u2013 la guerriglia si riaccende, lasciando una scia di devastazione. Tanti corpi rimangono insepolti. Dopo due mesi si vedono ancora le salme di persone torturate e uccise scendere nel corso dei fiumi. Ci si rifugia nei campi, al freddo e senza mangiare. In ogni famiglia c\u2019\u00e8 qualcuno rimasto ucciso. Una guerra nascosta, subdola, che in tre anni fa pi\u00f9 di 5.000 vittime, sconvolgendo l\u2019intera popolazione con fame, malattie, insicurezza, stipendi a singhiozzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>All\u2019inizio 2015 si apre un periodo di tregua<\/strong>, ma <a href=\"http:\/\/www.focolare.org\/news\/2015\/10\/09\/anche-la-repubblica-centro-africana-vedra-la-pace\/\">i recenti fatti di sangue<\/a> del 26 settembre e del 29 ottobre riaccendono il terrore: morti, feriti, case bruciate. In una notte tutti i campi profughi che via via si stavano svuotando si riempiono di nuovo. Nel \u2018campo\u2019 dei Focolari dormono (all\u2019aperto) 96 adulti, mentre i loro bambini dormono ammassati nella casetta di Irene e Innocent, i custodi del progetto. La comunit\u00e0 dei Focolari mette insieme il poco che ha: vestiti, cibo, coperte, da condividere con chi tra loro ha perso tutto, portando aiuto anche agli sfollati che si trovano nei vari campi di accoglienza. La popolazione \u00e8 allo strenuo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Papa Francesco fra poco sar\u00e0 l\u00ec con loro<\/strong>, <em>\u201cper manifestare la vicinanza orante di tutta la Chiesa (\u2026) ed esortare tutti i centroafricani ad essere sempre pi\u00f9 testimoni di misericordia e di riconciliazione\u2026\u201d. <\/em>Ad accompagnarlo saranno le preghiere di tutti noi, insieme ad auspicabili, doverosi, gesti concreti di solidariet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.focolare.org\/it\/\">focolare.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>La nuova ondata di violenza non ferma papa Francesco che conferma di voler andare nella capitale Bangui per aprire la porta santa della cattedrale. La fraternit\u00e0 vissuta tra le famiglie.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019inasprirsi nella Repubblica Centrafricana dei<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.focolare.org\/news\/2015\/10\/09\/anche-la-repubblica-centro-africana-vedra-la-pace\/\">gravi disordini politico-militari<\/a> non fa cambiare <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/travels\/2015\/outside\/documents\/papa-francesco-africa-2015.html\">programma<\/a> a Papa Francesco che da autentico messaggero di pace, nell\u2019omelia di Ognissanti annuncia che il 29 novembre si porter\u00e0 in quel martoriato Paese. L\u00ec da oltre tre anni si sta consumando uno dei tanti focolai di guerra che punteggiano il pianeta, ai quali neppure la Comunit\u00e0 Internazionale sembra dare peso. Guerre fratricide, guerre dimenticate.<\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-69712","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Solidariet\u00e0 con la Repubblica Centrafricana - United World Project<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/solidarieta-con-la-repubblica-centrafricana\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Solidariet\u00e0 con la Repubblica Centrafricana - United World Project\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"La nuova ondata di violenza non ferma papa Francesco che conferma di voler andare nella capitale Bangui per aprire la porta santa della cattedrale. 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