{"id":69730,"date":"2015-12-24T14:43:09","date_gmt":"2015-12-24T13:43:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/natale-in-siria\/"},"modified":"2015-12-24T14:43:09","modified_gmt":"2015-12-24T13:43:09","slug":"natale-in-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/natale-in-siria\/","title":{"rendered":"Natale in Siria"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abCome ci stiamo preparando al Natale? <\/strong>Le nostre comunit\u00e0 hanno pensato soprattutto ai bambini, perch\u00e9 le famiglie, nonostante sia una festa molto sentita in Siria, non riescono pi\u00f9 a vivere la gioia del Natale. Cos\u00ec i giovani hanno fatto tante attivit\u00e0 per raccogliere fondi che, uniti agli aiuti ricevuti dall\u2019estero, hanno consentito di ampliare il loro progetto di ridare il senso del Natale ai bambini e alle loro famiglie. <strong>A Kafarbo <\/strong>(nei pressi di Hama) si faranno visite alle famiglie nei bisogno in piccoli gruppi, portando doni e cibo. <strong>A<\/strong><strong>d Aleppo,\u00a0<\/strong>oltre alle visite nelle case, si far\u00e0 una festa per una 70ina di famiglie. <strong>A <\/strong><strong>Damasco<\/strong>, dove ci sono pi\u00f9 potenzialit\u00e0, hanno organizzato un concerto di Natale nella cattedrale maronita e una cena per 250 persone con canti e giochi\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma perch\u00e9 si scappa dalla Siria? <\/strong>\u00abPer due motivi principali, spiega Pascal. Il primo \u00e8 la paura del futuro. Tanti hanno perso tutto e non hanno pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di vivere con dignit\u00e0. Partono per cercare lavoro altrove, anche perch\u00e9 i siriani sono grandi lavoratori. Il secondo motivo \u00e8 una guerra che perdura da quasi 5 anni e che ha gi\u00e0 portato 250 mila morti. Ogni giorno si combatte affinch\u00e9 lo stato islamico non prenda tutta la Siria e cos\u00ec tanti uomini perdono la vita. La gente vede l\u2019assurdit\u00e0 di questa guerra. Sente tanti potenti parlare di pace e poi continuare a dare il loro appoggio allo stato islamico. I giovani siriani vorrebbero difendere la loro terra, ma sanno di andare incontro alla morte sicura\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Con l\u2019escalation di violenza, voi focolarini non avete mai ripensato alla scelta di rimanere in Siria?<\/strong> \u00abNo, mai. \u00c8 cos\u00ec importante la presenza del Focolare! Solo la presenza, anche senza fare niente. Sentiamo che Dio ci ha messi qui per essere segno che tutta la Chiesa nel mondo \u00e8 con loro e che il Male non avr\u00e0 l\u2019ultima parola. In questi anni abbiamo condiviso cos\u00ec tanto \u2013 le cose brutte della guerra con perdite umane o partenze all\u2019estero di persone care, ma anche le gioie che non mancano perch\u00e9 ogni giorno tocchiamo con mano l\u2019intervento di Dio \u2013 che sentono che facciamo parte di loro e noi li sentiamo parte di noi. Noi non siamo obbligati a restare; le nostre ragioni non sono razionali, ma affettive, del cuore perch\u00e9 nel restare in posti come Aleppo c\u2019\u00e8 niente di razionale.Le famiglie siriane che rimangono lo fanno per il legame alla loro terra, alla loro gente, perch\u00e9 tutto potrebbe dire: vai! Giorno per giorno le cose si riducono sempre pi\u00f9, viene meno il futuro, vedi l\u2019essere umano ridotto a niente. Qualcuno rimane per una scelta d\u2019amore, per dare testimonianza. Ad esempio per portare avanti una scuola per i bambini sordomuti, o per sostenere la Caritas, la Mezz luna siriana o altre ONG che tanto fanno per dare dignit\u00e0 alla gente. Vivere per gli altri, d\u00e0 il senso dell\u2019esistenza, d\u00e0 senso al tuo essere uomo e cristiano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il messaggio dei siriani per il Natale?<\/strong> Gli uomini da soli sono incapaci di fare la pace. Ma abbiamo una chance: chiederla a Dio e chiederla insieme. A Lui tutto \u00e8 possibile. ChiediamoGli di darci un cuore misericordioso, capace di rispetto, di dialogo, di speranza. E a tutti gli uomini di buona volont\u00e0 chiediamo di non risparmiarsi nel costruire la pace l\u00e0 dove sono e di influire sui potenti perch\u00e9 cessi l\u2019odio e torni la pace\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> focolare.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><em>Un Paese a \u201cpericolosit\u00e0 variabile\u201d: un giorno tranquillo e un giorno sotto le bombe. I giovani dei Focolari si preparano al Natale andando di casa in casa nel segno della condivisione e della speranza. A colloquio con Pascal Bedros, del Movimento dei Focolari in Siria.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00abLa vita di ogni giorno varia, perch\u00e9 il pericolo \u00e8 variabile.<\/strong> In alcuni giorni non succede niente e puoi dimenticarti che c\u2019\u00e8 la guerra. In altri pu\u00f2 succedere che quando vai al lavoro, tu venga colpito da pallottole vaganti, o vedere scontri o addirittura bombe che piovono all\u2019improvviso sulla gente e su quartieri civili\u00bb. A parlare \u00e8 Pascal, libanese, del Focolare di Aleppo, che vive in Siria da alcuni anni. Nonostante la guerra.<\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-69730","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Natale in Siria - United World Project<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/natale-in-siria\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Natale in Siria - United World Project\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Un Paese a \u201cpericolosit\u00e0 variabile\u201d: un giorno tranquillo e un giorno sotto le bombe. 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