{"id":69762,"date":"2016-02-27T15:03:16","date_gmt":"2016-02-27T14:03:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/in-cammino-educarsi-per-educare\/"},"modified":"2025-11-26T15:04:30","modified_gmt":"2025-11-26T14:04:30","slug":"in-cammino-educarsi-per-educare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-cammino-educarsi-per-educare\/","title":{"rendered":"In cammino: Educarsi per educare"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-2881\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/images_news_2016_27-02_2.jpg\" alt=\"27 02 2\" width=\"800\" height=\"488\" style=\"float: right;\" \/>Ma qual \u00e8 il modello educativo di riferimento? <\/strong>Si tratta della persona-relazione, capace di amare e di essere riamata, modello che affonda le sue radici nel pensiero di Chiara Lubich. Il suo riflesso in campo educativo \u00e8 stato sviluppato da un gruppo di ricercatori nell\u2019ambito pedagogico e dal lavoro della Scuola Abb\u00e0 e dell\u2019Istituto Universitario Sophia, che per l\u2019occasione ha inviato alcuni dei suoi docenti a svolgere interventi, forum e workshop. <strong>Davvero ampia la scelta, e per tutte le fasce di et\u00e0<\/strong>: percorsi di educazione alla mondialit\u00e0, tipologia dell\u2019animatore e dinamiche di gruppo, gestione dei conflitti, ricerca su fede e ragione, fino a temi pi\u00f9 specifici, come stili di vita e impatto ambientale, gender, dipendenze, mass media. Non sono mancate attivit\u00e0 pratiche, da emozioni e danza, a teatro, marionette, palloncini, arte e manualit\u00e0, video-making, uso della fotografia e dell\u2019immagine.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-2882\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/images_news_2016_27-02_3.jpg\" alt=\"27 02 3\" width=\"800\" height=\"533\" \/>Una possibilit\u00e0 concreta di \u201cmettere in moto cuore, testa, mani\u201d<\/strong>, sperimentarlo per poi viverlo insieme ai bambini e ai ragazzi. \u00c8 una delle modalit\u00e0 che sta particolarmente a cuore a papa Francesco, (vedi il recente <a href=\"http:\/\/www.focolare.org\/news\/2015\/12\/04\/la-passione-di-educare\/\" target=\"_blank\">convegno mondiale sull\u2019Educazione<\/a>, Roma novembre 2015), e che <strong>mons. Vincenzo Zani, Segretario della Congregazione per l\u2019Educazione Cattolica<\/strong>, ha rivolto come invito a tutti i formatori presenti a Castel Gandolfo dal 5 al 10 febbraio scorsi, presentando la visione di Francesco sull\u2019educazione.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-2883\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/images_news_2016_27-02_4.jpg\" alt=\"27 02 4\" width=\"800\" height=\"533\" style=\"float: right;\" \/>Maestro di rischio, audace esploratore, attento regista, tessitore umile di relazioni<\/strong>: si chiede questo all\u2019educatore oggi, non da solo, ma nella rete della comunit\u00e0 dentro la quale opera. Sperimenta il fallimento, ma non si arrende, per aiutare a sua volta a non arrendersi. Soprattutto cerca di essere una persona autentica, un testimone credibile. Spesso si trova a che fare con <em>bambini nei guai<\/em>, come recita il titolo di un volume che \u00e8 stato presentato in questi giorni. Sono i bambini che soffrono per le fragilit\u00e0 della propria famiglia, che subiscono violenza\u2026 ma qualcuno ha immesso nelle loro storie germi di speranza. \u00c8 sempre possibile ricominciare, aiutandoli ad attivare quella che in gergo tecnico si definisce <em>resilienza<\/em>: tirar fuori le proprie risorse migliori per far fronte a situazioni difficili, adattarsi e superarle.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-2884\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/images_news_2016_27-02_5.jpg\" alt=\"27 02 5\" width=\"800\" height=\"556\" \/>\u00abC\u2019\u00e8 necessit\u00e0 di acquisire competenze <\/strong>\u2013 spiega <strong>Arturo Clari\u00e1, psicologo clinico argentino<\/strong> \u2013 anche nell\u2019ordine sociologico, psicologico, offrendo strategie per lavorare insieme, essere pi\u00f9 responsabili nell\u2019accompagnamento, sempre con uno sguardo puntato in alto, al trascendente. A confronto con educatori di tutto il mondo sono emerse problematiche attuali e comuni alle varie culture, nel mondo globalizzato, fino alla mancanza di autostima, al vuoto esistenziale e alla difficolt\u00e0 nel costruire il proprio progetto di vita. E alle volte non si sa cosa fare. Come far fronte a questa societ\u00e0 <em>liquida<\/em>? L\u2019educatore, non \u00e8 quello che detiene il sapere, ma il direttore di un\u2019orchestra nella quale ciascuno pu\u00f2 suonare il suo strumento, e lui deve trovare l\u2019armonia di ciascuno\u00bb. Un\u2019educazione, quindi, che esca dai luoghi chiusi, e si trasferisca sul piano emozionale, sociale, dei valori: \u00abQuesto \u2013 conclude \u2013 \u00e8 lavorare per costruire una cultura di pace, di fraternit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Facebook:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/In-Cammino-Educarsi-per-Educare-956862951061792\/?fref=ts\" target=\"_blank\">In Cammino Educarsi per Educare<br \/><\/a>Foto galleria su Google: <a href=\"https:\/\/goo.gl\/photos\/BjmCh1FPnXaxyBQh8\">https:\/\/goo.gl\/photos\/BjmCh1FPnXaxyBQh8<\/a><\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> focolare.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><em>Non per mestiere, ma per amore: 400 formatori da 39 Paesi, dall\u2019Oceania alla Nigeria, accomunati dalla passione per le nuove generazioni. Un compito difficile? S\u00ec, ma possibile se insieme.<\/em><\/p>\n<p><strong>Accompagnare gli adolescenti nel loro progetto di vita<\/strong>, la figura dell\u2019educatore, educazione al difficile, una comunit\u00e0 che educa: sono tra i temi affrontati da 400 formatori, non per mestiere ma per vocazione, che accompagnano bambini e ragazzi nell\u2019ambito del Movimento dei Focolari, ad ogni latitudine. Vinca e Make vengono da Melbourne. \u00abSono originaria di Futuna: un passo pi\u00f9 in l\u00e0 e cadi fuori dal mondo! \u2013 scherza Make \u2013 . Quando sono andata a trovare la piccola comunit\u00e0 nell\u2019isola di Kiribati, i bambini erano dapprima incuriositi dalla presenza di una \u201cstraniera\u201d, poi sorpresi dal fatto che giocassi con loro. Ho corso per due ore, anche se non ho pi\u00f9 l\u2019et\u00e0 per farlo, e anche se non avevamo nessuna lingua in comune, tra di noi si era creato un rapporto speciale\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-69762","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>In cammino: Educarsi per educare - United World Project<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-cammino-educarsi-per-educare\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"In cammino: Educarsi per educare - United World Project\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Non per mestiere, ma per amore: 400 formatori da 39 Paesi, dall\u2019Oceania alla Nigeria, accomunati dalla passione per le nuove generazioni. 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