{"id":69770,"date":"2016-04-23T06:11:40","date_gmt":"2016-04-23T04:11:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/in-grecia-tra-i-migranti\/"},"modified":"2016-04-23T06:11:40","modified_gmt":"2016-04-23T04:11:40","slug":"in-grecia-tra-i-migranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-grecia-tra-i-migranti\/","title":{"rendered":"In Grecia, tra i migranti"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abA gennaio, quando sono venuta al Pireo per la prima volta<\/strong>, il mio compito era quello di aspettare il barcone, per accogliere i migranti e dare loro un po\u2019 di cibo. Scendevano e di corsa prendevano il pullman per Idomeni e altri campi al confine: la Grecia non era la loro destinazione finale. Da quando all\u2019inizio di marzo hanno chiuso i confini, il Pireo si \u00e8 trasformato in un inferno terrestre. Non ci sono servizi igienici a sufficienza, non ci sono docce, bambini scalzi, che vestono vestiti da uomo e devono reggere i pantaloni mentre camminano\u2026 Il cibo \u00e8 l\u2019ultimo problema. Purtroppo spesso scade. Essendo un campo \u201cinformale\u201d, infatti, non c\u2019\u00e8 coordinamento, e si rischia che tanto cibo, portato dai cittadini ateniesi, si perda. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 al Pireo \u00e8 donato. Nonostante sia un inferno, c\u2019\u00e8 chi un po\u2019 di Paradiso lo porta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali prospettive per le 4.725 persone che sostano al Pireo da oltre un mese? <\/strong>\u00abIl numero dei profughi deve arrivare a zero. Siamo alle porte della stagione turistica e le persone \u2013 per lasciare libera l\u2019area del porto dove attraccano le crociere \u2013 saranno smistate in altri campi. La prospettiva \u00e8 di stallo. La Grecia rischia di diventare un grande campo profughi all\u2019aperto. Qui ci sono soprattutto siriani, ma anche afghani, iracheni, iraniani, e poi nelle varie carceri di Atene ci sono marocchini e algerini, che in genere arrivano senza documenti e sono per lo pi\u00f9 migranti economici\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A distribuire gli aiuti e far giocare i bambini<\/strong> \u2013 \u00aba volte bastano un pennarello e un foglio di carta, un pallone e un hula-hoop per tirare un po\u2019 su il morale\u00bb, spiega Elena \u2013 oltre alla Giovanni XXIII, ci sono <a href=\"http:\/\/www.unhcr.org\/cgi-bin\/texis\/vtx\/home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">UNHCR<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.mensajerosdelapaz.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mensajeros de la Paz<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.icrc.org\/it\/homepage\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Croce Rossa<\/a>, <a href=\"https:\/\/left.gr\/news\/ekklisi-gia-ethelontes-apo-tin-pampeiraiki-protovoylia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pampeiraiki<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.focolare.org\/chi-siamo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Focolari<\/a>. \u00abMa \u2013 ribadisce Elena \u2013 l\u2019organizzazione funziona a rete, non c\u2019\u00e8 un responsabile. Le associazioni, cos\u00ec come le chiese, si impegnano qui, perch\u00e9 \u00e8 soprattutto nei campi informali dove c\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per gestire il coordinamento profughi<\/strong>, le varie associazioni si trovano settimanalmente con l\u2019UNHCR. Sul loro <a href=\"http:\/\/data.unhcr.org\/mediterranean\/country.php?id=83\">portale<\/a> si possono trovare i dati aggiornati circa gli arrivi e la distribuzione. E alla parte tecnico-legale si affianca, quando possibile, quella spirituale e umana: \u00abUna volta al mese ci riuniamo con le associazioni cattoliche al <a href=\"http:\/\/it.jrs.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Kentro Arrupe dei Gesuiti<\/a>. \u00c8 un momento di coordinamento, ma anche di preghiera, di sostegno. Proviamo anche noi sofferenza, bisogno di ascolto, di sfogo. Di tirar fuori le nostre paure, ci\u00f2 che pensiamo del futuro, come possiamo migliorarci. Se un giorno il volontario si stufa, qui non mangia pi\u00f9 nessuno, non si veste pi\u00f9 nessuno. Il volontariato ci deve essere, ma non come unica risorsa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00abQui c\u2019\u00e8 gente depressa, con gli occhi vuoti, scalza.<\/strong> \u00c8 grazie all\u2019umanit\u00e0 di tanti greci che si va avanti. I dottori li puoi trovare \u2013 gratis \u2013 anche alle 3 del mattino. Questo \u00e8 il punto di vista dell\u2019Europa dal basso, dove c\u2019\u00e8 tanta gente che fa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa ti ha spinto a fare quest\u2019esperienza? <\/strong>\u00abDopo la laurea era arrivato il momento di mettere in pratica ci\u00f2 che avevo appreso. Cos\u00ec decisi di partire. Un\u2019amica mi consigli\u00f2 la Papa Giovanni XXIII. Il tempo di fare il <em>corso missioni<\/em> che ti prepara a come stare sul campo e gestire le proprie emozioni, e dopo il colloquio sono partita. Avevo chiesto un punto del mondo dove la mia vita venga sconvolta e i miei studi vengano confermati. In mente avevo l\u2019America Latina, e invece mi hanno consigliato la Grecia, che \u00e8 nell\u2019occhio del ciclone in questo momento. Ora mi ritrovo qui a fare ci\u00f2 che posso, a volte con le ginocchia a terra, perch\u00e9 politicamente non sono nessuno, ma qualcosa posso fare, e ci provo, con tanti pianti la sera prima di addormentarmi, e sperando di non rimanerci sotto. Sono cosciente di portare solo una goccia. E forse anche io ho bisogno del povero, dell\u2019incontro con l\u2019altro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fonte (articolo e foto): <a href=\"http:\/\/www.focolare.org\/\">focolare.org<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><strong>Atene: al campo profughi del Pireo vivono 4.500 migranti,<\/strong> sui 53mila che si contano oggi in Grecia e isole. \u00c8 un campo \u201cinformale\u201d, che va avanti solo grazie all\u2019attivit\u00e0 dei volontari. Lo visitiamo, nel contesto del progetto \u00abGiornalisti e Migrazioni\u00bb, accompagnati da una di loro, Elena Fanciulli, 23 anni, dell\u2019associazione <a href=\"http:\/\/www.apg23.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comunit\u00e0 Papa Giovanni XXIII<\/a>. 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