{"id":69808,"date":"2016-05-06T14:33:03","date_gmt":"2016-05-06T12:33:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/quinta-tappa-in-ecuador\/"},"modified":"2025-11-26T15:07:31","modified_gmt":"2025-11-26T14:07:31","slug":"quinta-tappa-in-ecuador","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quinta-tappa-in-ecuador\/","title":{"rendered":"Quinta tappa in Ecuador"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Siamo giunti, ormai, al settimo giorno di questo viaggio nell\u2019interculturalit\u00e0. Si parte presto dal Centro Mariapoli \u201cConcordia\u201d: destinazione Otavalo, nella provincia dell\u2019Imbabura. Belen, giovane ecuadoriana, mi racconta che la strada \u00e8 ricca di bellezze naturali. E infatti dopo circa un\u2019ora di viaggio ecco apparire, davanti a noi, il vulcano Cayambe (terza montagna, in ordine di altezza, dell\u2019Ecuador). Dopo qualche chilometro, uno spettacolo di una suggestione straordinaria: il lago San Pablo riflette, sulle sue acque limpide, l\u2019imponenza del vulcano Imbabura, dal quale sgorga l\u2019acqua scaricata dalla Cascada de Peguche. Il tutto in un misto di equilibrio e di dinamismo naturale. Guardo i miei compagni di viaggio e mi accorgo che tutti noi siamo rapiti da questa scena. Ma non come semplici osservatori passivi: in questi giorni stiamo imparando che occorre armonizzare s\u00e9 stessi con l\u2019ambiente circostante, facendo silenzio e ascoltando profondamente ci\u00f2 che la natura ci suggerisce nell\u2019anima.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-3016\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/images_photo_b_320_0_16777215_00_images_2016_quinta_tappa_4.jpg\" alt=\"b 320 0 16777215 00 images 2016 quinta tappa 4\" width=\"320\" height=\"240\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; border: 1px solid #000000; float: right;\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriviamo a Otavalo per partecipare a un evento organizzato dalle istituzioni locali, dal titolo \u201cJovenes por la paz\u201d (Giovani per la pace). Francisco mi racconta che tutto \u00e8 iniziato durante un incontro tra i Giovani per un mondo unito dell\u2019Ecuador e alcuni rappresentanti del Comune e delle comunit\u00e0 indigene: \u00abEravamo andati l\u00ec solo per presentare la Settimana Mondo Unito e condividere qualche idea. Invece i presenti sono rimasti entusiasti! Ci hanno fatto tantissime domande per capirne di pi\u00f9 e alla fine il sindaco ha voluto organizzare un evento pubblico. Per noi \u00e8 stata una grande sorpresa. Non ci aspettavamo tanto. L\u2019evento ha un grande significato perch\u00e9 Otavalo \u00e8 stata dichiarata \u201cCapitale interculturale dell\u2019Ecuador\u201d\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appena scendiamo dal pullman, la banda del paese inizia a suonare e persone festanti ci corrono incontro. Mentre saliamo le scale del Centro interculturale comunitario &#8220;El Colibr\u00ed&#8221;, giovani delle scuole ci accolgono con applausi e strette di mano. Insomma, sembra proprio che qui si faccia sul serio! Ed effettivamente \u00e8 cos\u00ec. All\u2019evento sono presenti diverse testate giornalistiche, radio e televisioni. In platea rappresentanti di decine di Paesi di tutto il mondo: Italia, Corea, Filippine, Honduras, Burundi, Austria. Guardandoli si vede gi\u00e0 un pezzo di mondo unito.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-3017\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/images_photo_b_320_0_16777215_00_images_2016_quinta_tappa_1.jpg\" alt=\"b 320 0 16777215 00 images 2016 quinta tappa 1\" width=\"320\" height=\"427\" style=\"margin-top: 5px; margin-right: 5px; margin-bottom: 5px; border: 1px solid #cccccc; float: left;\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gustavo Pareja, sindaco di questa comunit\u00e0, introduce l\u2019incontro e fa capire subito quanto ci tenga a promuovere la cultura della fraternit\u00e0 universale: \u00abAbbiamo voluto organizzare questo evento perch\u00e9 \u00e8 importante gridare al mondo che solo la pace pu\u00f2 portare a un mondo migliore. E noi dobbiamo lavorare affinch\u00e9 questo si realizzi. I giovani, con il loro entusiasmo, sono un esempio per tutti noi. Agiscono, non restano fermi; si muovono non per un interesse personale, ma perch\u00e9 animati da una grande idealit\u00e0! Non vedono barriere fra gli uomini, ma solo fratelli e sorelle di un&#8217;unica famiglia umana. Loro hanno un sogno: cambiare il mondo. E noi vogliamo farlo con loro!\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi ci spostiamo in piazza, per partecipare a un rito sacro secondo la tradizione degli otavalos (comunit\u00e0 indigena kichwa). La cerimonia \u00e8 celebrata da tre yachak, i saggi della comunit\u00e0; si tratta di un rito di ringraziamento al Sole. \u00c8 un momento importante di condivisione e di reciproca conoscenza, un&#8217;occasione per accogliere la cultura di questa comunit\u00e0. Seguono momenti artistici e la consegna di un quadro a Maria Guaita e Marco De Salvo, responsabili mondiali dei Giovani per un Mondo Unito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evento si conclude con un atto simbolico, ma molto significativo. L\u2019invito \u00e8 semplice, ma altrettanto radicale: impegnarsi personalmente a costruire ponti di fraternit\u00e0. Tutti i presenti lasciano la loro impronta su un telo bianco, scrivendo un proprio personale impegno: \u00abI giovani cambieranno il mondo\u00bb, \u00abL\u2019unit\u00e0 non \u00e8 un\u2019utopia\u00bb, \u00abRispettiamo le differenze\u00bb, \u00abCulture senza frontiere\u00bb. Insomma, frasi che testimoniano l&#8217;importanza di questo momento per tutti i presenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright size-full wp-image-3018\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/images_photo_b_320_0_16777215_00_images_2016_quinta_tappa_2.jpg\" alt=\"b 320 0 16777215 00 images 2016 quinta tappa 2\" width=\"320\" height=\"240\" style=\"margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 5px; border: 1px solid #cccccc; float: right;\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i partecipanti \u00e8 presente anche Achic, una giovane indigena otavalos che ha conosciuto il Movimento dei Focolari: \u00abQuando ho conosciuto il carisma di Chiara Lubich ero davvero piccola. Ci\u00f2 che mi ha colpito \u00e8 che non c\u2019erano differenze; si stava bene e non mi sentivo discriminata. Fui invitata a un incontro chiamato \u201cMariapoli\u201d. Quell\u2019incontro cambi\u00f2 la mia vita: capii che con gesti semplici, come sorridere o accogliere chi mi passava accanto, potevo costruire relazioni vere. Potevo far sentire le persone accolte, costruendo ponti di fraternit\u00e0\u00bb. Le domandiamo se si \u00e8 mai chiesta se ci\u00f2 potesse farle perdere la propria identit\u00e0: \u00abNiente affatto! Ho capito che amando in questo mondo, non perdo la mia identit\u00e0. Anzi, la ritrovo e la capisco sempre di pi\u00f9\u00bb. Ci racconta, poi, quali sono i suoi progetti futuri: \u00abVorrei studiare scienze politiche internazionali, perch\u00e9 voglio imparare, sempre di pi\u00f9, a relazionarmi con le persone. Insomma, il mio sogno \u00e8 portare l\u2019amore reciproco nella mia comunit\u00e0 e in tutti quelli che incontrer\u00f2 nella mia vita\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di Francesco Ricciardi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/cittanuova.it\/\">http:\/\/cittanuova.it\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il settimo giorno dell&#8217;esperienza ecuadoriana dei Giovani per un mondo unito si svolge a Otavalo, capitale interculturale dell&#8217;Ecuador. \u00ab\u00c8 importante gridare al mondo che solo la pace pu\u00f2 portare a un mondo migliore\u00bb, cos\u00ec li accoglie Gustavo Pereja, sindaco del paese.<\/em><\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-69808","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - 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