{"id":69966,"date":"2018-05-28T14:38:43","date_gmt":"2018-05-28T12:38:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/rendere-naturale-la-pace-nei-bambini\/"},"modified":"2025-11-26T15:24:11","modified_gmt":"2025-11-26T14:24:11","slug":"rendere-naturale-la-pace-nei-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/rendere-naturale-la-pace-nei-bambini\/","title":{"rendered":"Rendere naturale la pace nei bambini"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><em>La storia di Victoria Romero ed Esteban Bongiovanni che, insieme ai loro due bambini, hanno deciso di lasciare tutto e andare a vivere a San Marcos Sierras, nella Provincia di Cordoba, per occuparsi di una casa di accoglienza per minori coinvolti in casi giudiziari.<\/em><\/p>\n<p>Victoria, Esteban e i loro figli, Francisco (10) ed Enzo (8), sono di La Falda, una cittadina con una forte vocazione turistica nella Provincia di C\u00f3rdoba, in Argentina. L\u00ec vivevano, lavoravano, andavano a scuola, come ogni famiglia. Tuttavia, <strong>4 anni fa, hanno operato un drastico cambiamento nelle loro vite, rispondendo a una chiamata di Dio<\/strong>. Nel 2014, si sono trasferiti a San Marcos Sierras, una cittadina un po\u2019 pi\u00f9 a nord, per gestire l\u2019<a href=\"http:\/\/sierradorada.com.ar\/projectos\/hogar_de_ninios\/\"><strong>Hogar Sierra Dorada<\/strong><\/a> (casa di accoglienza Sierra Dorada), dove si prendono cura di decine di minori coinvolti in casi giudiziari, che vivono l\u00ec fino a quando raggiungono la maggiore et\u00e0, per poi essere adottati o restituiti alla loro famiglia di origine.<\/p>\n<p>Siamo seduti a un tavolo nella sala da pranzo esterna, mentre Victoria e Esteban ci raccontano: &#8220;<strong>Avevamo una pessima idea delle case di accoglienza per minori, come quelle che si vedono nei film, dove i bambini vengono picchiati o maltrattati.<\/strong> <strong>Qui viviamo una realt\u00e0 molto diversa, \u00e8 come una grande famiglia.<\/strong> Ci sforziamo di migliorare la loro situazione e di svuotare dall\u2019interno la violenza e le condizioni in cui hanno vissuto, in modo che capiscano che la cosa normale a quell&#8217;et\u00e0 \u00e8 vivere in pace, giocare e studiare&#8221;.<\/p>\n<p>I bambini che vivono qui, sono sottratti alle loro famiglie di origine perch\u00e9 sottoposti a condizioni di violenza, maltrattamenti, stupri e\/o abbandono. Attualmente, il centro ospita 28 minori, da quelli molto piccoli fino ai 17 anni di et\u00e0.<\/p>\n<p>&#8220;Il nostro lavoro inizia con l\u2019accoglienza; la maggior parte si porta dietro un vissuto di maltrattamenti, violenza fisica, sotto alimentazione, ecc. Dal momento del loro arrivo, si tratta di contenerli, dare loro amore e accompagnarli, perch\u00e9 qui siamo come mamma e pap\u00e0. Abbiamo un ufficio tecnico con psicologi che li seguono, ma noi che viviamo qui andiamo avanti giorno per giorno. <strong>Cerchiamo di inculcare loro l\u2019idea di mettere ordine nelle loro vite, e di aiutare in casa.<\/strong> Cominciando col dare loro uno spazzolino e insegnandogli a lavarsi i denti, a lavarsi ogni giorno, a mettersi vestiti puliti, fino ad educarli a essere responsabili dei loro compiti e a scuola&#8221;. Spiegano, con orgoglio, che ognuno dei ragazzi ha i suoi vestiti, i suoi oggetti personali, &#8220;come in ogni famiglia&#8221;.<\/p>\n<p>Con un grande sorriso, Victoria racconta una delle tante storie che hanno vissuto insieme: &#8220;Qualche settimana fa siamo andati in un hotel insieme a tutti i ragazzi, perch\u00e9 ci avevano invitato per il fine settimana. Non avevo fatto il mio letto, perch\u00e9 avevo pensato: siamo in un hotel. Poi mi sono accorta \u2013 ed \u00e8 stato scioccante &#8211; che i ragazzi avevano lasciato tutte le stanze in ordine, con i bagni impeccabili e il letto fatto. Allora sono tornata nella mia stanza, con le lacrime agli occhi, per rifarmi il letto, perch\u00e9 mi ero resa conto che io non l&#8217;avevo fatto, ma soprattutto perch\u00e9 avevo visto un frutto del nostro lavoro. Avevo sentito che vale la pena, perch\u00e9 questa cura se la porteranno dietro ovunque andranno&#8221;.<\/p>\n<h3>Lasciare tutto e ricominciare<\/h3>\n<p>&#8220;Noi raccontiamo sempre che un anno prima di conoscere la casa, ci sentivamo molto disordinati, come famiglia, economicamente, fra l\u2019altro io lavoravo di notte, lei era da sola con i nostri bambini e c\u2019erano sempre complicazioni, molti problemi di salute di natura respiratoria, ecc. Avevamo chiesto a Dio un cambio di vita&#8221;, ci dice Esteban.<\/p>\n<p>Vennero a sapere di questo posto attraverso la Chiesa. Julio, il fondatore dell\u2019Hogar, offr\u00ec loro di andare a lavorare l\u00ec e, nel giro di poco tempo, dopo aver sistemato alcune cose a La Falda, andarono a vivere nell&#8217;Hogar. &#8220;<strong>All&#8217;inizio era una sfida continua, un&#8217;avventura, ma a poco a poco ci siamo adattati ed \u00e8 stato incredibile come le cose si siano sistemate.<\/strong> I ragazzi non si ammalavano pi\u00f9, potevamo fare una vita di famiglia, siamo anche riusciti ad andare in vacanza&#8221;, raccontano soddisfatti.<\/p>\n<h3>La risposta a una chiamata<\/h3>\n<p>&#8220;<strong>Vivevamo tutto questo come una vocazione di servizio a cui eravamo stati chiamati.<\/strong> Tuttavia, come diciamo sempre, non devi comportarti come un matto che lascia tutto e va a vivere in una casa per bambini, ma puoi fare tutto questo con il prossimo che ti sta accanto, ovunque tu sia. A partire dalle cose pi\u00f9 piccole, come cedere il posto ad una persona anziana sull\u2019autobus, farsi il letto, comportarsi da persone ben educate, guidare la macchina tranquillamente e senza aggressivit\u00e0, ecc., e da l\u00ec, diffondendo le buone azioni&#8221;.<\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5580\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/b_900_600_0_00_images_2018_Hogar_DSC0365.jpg\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"596\" \/><\/h3>\n<p>&#8220;Abbiamo capito che Dio non ci lascer\u00e0 mai la mano se facciamo le cose bene, senza aspettarci nulla in cambio, con umilt\u00e0 e fiducia. E la realt\u00e0 \u00e8 che funziona e questo ci conferma che stiamo facendo bene le cose&#8221;, conclude Esteban.<\/p>\n<h3>Un lavoro di molti<\/h3>\n<p>Mi raccontano che dai tempi della Fondazione e nell\u2019Hogar, cercano costantemente di migliorare la casa, dipingendo, aggiungendo giochi, sono persino riusciti a farsi donare una piscina per l&#8217;estate, che \u00e8 molto torrida. Sono consapevoli che la cosa migliore \u00e8 allearsi con diverse organizzazioni e istituzioni che cercano di intraprendere azioni positive. In questo modo, raccolgono fondi, vestiti, alimenti, in modo che i ragazzi vivano sempre in condizioni migliori. Effettuano costantemente campagne per svolgere attivit\u00e0, come &#8220;Viaggiare ti guarisce&#8221;, che mira a raccogliere fondi affinch\u00e9 i bambini conoscano il mare e possano goderne. Raccolgono materiale didattico per la scuola e una miriade di altre attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Victoria e Esteban testimoniano che:&#8221;L<strong>e persone dimostrano una grande solidariet\u00e0, ancora di pi\u00f9 quando conoscono la realt\u00e0 del luogo e coltivano un rapporto con i ragazzi.<\/strong> Ci sono giovani stranieri che intraprendono stage di assistenza sociale, ma anche studenti universitari argentini. Sono molte le persone che partecipano alle attivit\u00e0 della casa, anche dall&#8217;esterno. Sappiamo bene che senza la gestione di Julio e Patricia Laciar, che ne sono stati i fondatori, e tutte le persone che ci aiutano, l\u2019attivit\u00e0 avrebbe chiuso molto tempo fa&#8221;.<\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5582\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/b_400_0_16777215_00_images_2018_Hogar_DSC0347_Piccola-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" \/>Fondazione Sierra Dorada<\/h3>\n<p>Questa realt\u00e0 \u00e8 nata 18 anni fa, quando i suoi &#8220;zii fondatori&#8221;, Julio e Patricia Laciar, iniziarono l&#8217;Hogar a San Marcos, nella casa in cui vivevano. <strong>Cominciarono cucinando con un pentolone, legna da ardere e lavando i ragazzi nel canale d\u2019irrigazione, perch\u00e9 non avevano nulla, tranne la generosit\u00e0 di voler cambiare la realt\u00e0 di quei ragazzi che provenivano da realt\u00e0 molto crude.<\/strong> Poco a poco, grazie alla loro buona gestione, al molto amore e alla solidariet\u00e0 di tante persone, questa realt\u00e0 cresceva e si strutturava per diventare quello che \u00e8 oggi: una propriet\u00e0 con appartamenti, bagni, cucina, campo di calcio, spazio giochi, piscina, il tutto immerso nella natura fra le colline di Cordoba.<\/p>\n<p>Inoltre, oggi non gestiscono soltanto una casa, ma una <a href=\"http:\/\/sierradorada.com.ar\/home\/fundacion\/\"><strong>Fundaci\u00f3n<\/strong> <\/a>(fondazione), che conta quattro Case-Laboratori (San Marcos Sierras, Embalse de Rio Terzero, Rumipal e Salsipuedes) e vari programmi di accompagnamento familiare, case di accogienza, borse di studio per volontari, e altre numerose attivit\u00e0.<\/p>\n<p>&#8220;La nostra preoccupazione non dovrebbe essere solo rivolta alle persone che fanno cose cattive, ma anche alle brave persone che non fanno nulla per i loro simili&#8221;, affermava Martin Luther King citato da Julio e Patricia che aggiungono: &#8220;<strong>Da quando abbiamo iniziato, fino ad oggi, ci siamo dedicati a promuovere azioni di buona volont\u00e0 e ad aggregare altre persone a questa sensibilit\u00e0<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia di Victoria Romero ed Esteban Bongiovanni che, insieme ai loro due bambini, hanno deciso di lasciare tutto e andare a vivere a San Marcos Sierras, nella Provincia di Cordoba, per occuparsi di una casa di accoglienza per minori coinvolti in casi giudiziari. 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