{"id":70035,"date":"2017-10-09T15:59:40","date_gmt":"2017-10-09T13:59:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/turismo-perche-il-mondo-ha-bisogno-di-meno-turisti-e-piu-esploratori\/"},"modified":"2017-10-09T15:59:40","modified_gmt":"2017-10-09T13:59:40","slug":"turismo-perche-il-mondo-ha-bisogno-di-meno-turisti-e-piu-esploratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/turismo-perche-il-mondo-ha-bisogno-di-meno-turisti-e-piu-esploratori\/","title":{"rendered":"Turismo: perch\u00e9 il mondo ha bisogno di meno turisti e pi\u00f9 esploratori!"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><em>Argentina &#8211; Il Programma di Turismo Sostenibile e Solidale del Nord Ovest Argentino (TSNOA) con il progetto \u201cConectando Destinos, Uniendo Personas\u201d (&#8220;Collegando le destinazioni, unendo le persone\u201d)ha vinto il terzo premio nel concorso \u201cInnovar para Viajar\u201d (innovare per viaggiare), organizzato dal Ministero del Turismo argentino. Grazie al premio, la rete TSNOA potr\u00e0 creare una piattaforma on-line per far conoscere la proposta turistica dei 60 imprenditori della rete, oltre ad avere la possibilit\u00e0 di partecipare ad un corso di formazione per incubatori d\u2019impresa. Ma quale \u00e8 il suo valore dal punto di vista del United World Project? Lo scopriamo nel nuovo articolo di Anita Martinez.<\/em><\/p>\n<p>La pubblicit\u00e0 di uno dei canali di avventura e natura pi\u00f9 conosciuti in Argentina sostiene che \u201c<strong>il mondo ha bisogno di meno turisti e pi\u00f9 esploratori<\/strong>\u201d.<br \/>\nOggi, ci si mette in viaggio con la macchina fotografica ultimo modello, pronti a postare in diretta \u201cstorie\u201d sul social network preferito, inserendo hashtag diversi, per ottenere pi\u00f9 \u201cmi piace\u201d possibile. Si scelgono le m\u00e8te classiche del turismo, si scattano selfie davanti ai monumenti pi\u00f9 famosi e, per non rischiare, a pranzo o a cena, si preferiscono i fast food delle catene mondiali ai rari ristoranti tradizionali, anche questi sempre pi\u00f9 \u201cinternazionali\u201d e meno tipici.<\/p>\n<p>Per carit\u00e0, non c\u2019\u00e8 niente di male nel praticare questo genere di turismo. Viaggiare, per\u00f2, \u00e8 un\u2019altra cosa. Esplorare poi\u2026 Significa diventare parte del luogo che visitiamo, generare relazioni, contaminare la nostra cultura.<\/p>\n<p>Uno stile di viaggio che sta alla base del <strong>Programma di Turismo Sostenibile e Solidale del Nord Ovest Argentino<\/strong> (<strong><a href=\"https:\/\/programatsnoa.org.ar\/\">TSNOA<\/a><\/strong>), un progetto di sviluppo locale che mira a migliorare le condizioni economiche e la qualit\u00e0 della vita di comunit\u00e0 in stato di disagio, promuovendo il turismo sostenibile e solidale. <strong>L\u2019impresa turistica diventa cos\u00ec un lavoro che permette alla gente locale di incrementare le proprie attivit\u00e0, di diventare consapevoli dei propri talenti e valori, per poterli donare e crescere come persone e come comunit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Inoltre, questo progetto permette di salvaguardare le identit\u00e0 locali, di rispettare l&#8217;ambiente e sviluppare l&#8217;ospitalit\u00e0 fraterna. Vale a dire, crea la possibilit\u00e0, per chi ha bisogno di un lavoro, di sfruttare, responsabilmente, le risorse che il suo territorio gli mette a disposizione e, per coloro che vogliono fare un\u2019esperienza di turismo diversa, di <strong>scoprire il mondo dal punto di vista dell&#8217;altro, entrando a far parte di una comunit\u00e0 locale.\u00a0<\/strong>\u00c8 l\u2019esperienza fatta da Stefano De Sanctis, un viaggiatore italiano, che ha attraversato la zona di Hornaditas, a 124 chilometri da San Salvador de Jujuy, nel Nord Ovest dell\u2019Argentina, che fa parte del programma: \u00abSpesso ho la sensazione che per alcune persone viaggiare sia un po\u2019 come vedere il mondo attraverso una vetrina. Ci portiamo dietro i nostri standard occidentali e le nostre sicurezze, e viviamo superficialmente i posti in cui andiamo, vedendoli \u201cda fuori\u201d come in una vetrina, appunto[&#8230;]. Un paese non \u00e8 fatto solo di monumenti e souvenir ma \u00e8 fatto di persone. E allora poter essere ospiti di questa gente e condividere con loro la casa, la tavola, la musica \u00e8 la maniera pi\u00f9 autentica di viaggiare. Mi \u00e8 piaciuta molto questa idea di turismo comunitario e mi ci sono ritrovato. Un turismo cos\u00ec non potr\u00e0 mai essere un turismo da \u201cconsumare\u201d. Richiede apertura, richiede tempo. <strong>Bisogna fermarsi, ascoltare quei luoghi, lasciarsi sorprendere e anche sopportare qualche piccolo disagio. Ne vale la pena. \u201cCompartire!\u201d (condividere) ecco il verbo in spagnolo che meglio ho imparato durante il mio viaggio in Argentina<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Un modo di viaggiare che avvicina ai campesinos, persone come Clarita e suo marito Hector che raccontano: \u00abVolevamo conoscere il mondo ma non potevamo permettercelo. E allora abbiamo aperto la porta della nostra casa e il mondo \u00e8 venuto da noi\u00bb.<\/p>\n<p>Il progetto TSNOA \u00e8 nato 7 anni fa sotto la spinta della Conferenza Episcopale argentina, per la promozione dello sviluppo del turismo comunitario. L\u2019intervento della onlus italiana <strong>AMU<\/strong> <strong>(<a href=\"http:\/\/www.amu-it.eu\/?lang=it\">Azione per un mondo unito<\/a><\/strong>), in collaborazione con la rete di <strong><a href=\"http:\/\/www.edc-online.org\/it\/\">Economia di Comunione<\/a><\/strong>, ha permesso di migliorare la capacit\u00e0 ricettiva di 5 comunit\u00e0, attraverso un percorso di formazione, la fornitura di attrezzature e un \u201c<strong>Fondo di reciprocit\u00e0<\/strong>\u201d. Cosa significa? Chi riceve sostegno per avviare un\u2019attivit\u00e0 o riprenderla in caso di emergenza o calamit\u00e0, una volta ritrovata la stabilit\u00e0, si impegna a sostenere altri imprenditori, lavoratori o famiglie che ne avessero bisogno. <strong>Proprio in queste settimane l\u2019Associazione di imprese Turu Yaco ha consegnato il suo primo microcredito, frutto della reciprocit\u00e0 dei suoi associati.\u00a0<\/strong>Renata Gonzalez, coordinatrice del programma TSNOA, spiega: \u00abIl programma nasce come risultato di una situazione che si stava vivendo in Argentina: c\u2019era il pericolo che gli investimenti stranieri bruciassero sul tempo lo sviluppo locale. Per questo abbiamo proposto di migliorare l&#8217;habitat rurale, tramite un programma di sviluppo turistico che ha cominciato a fare progressi\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abGrazie al TSNOA abbiamo la prova, la dimostrazione\u00bb aggiunge Francesco Tortorella di AMU \u00abdi come si pu\u00f2 lavorare per lo sviluppo, proteggendo al tempo stesso la cultura dei popoli nativi, il loro rapporto con l\u2019ambiente. Lavorando per l&#8217;uguaglianza di genere e favorendo il protagonismo e il ruolo delle donne e dei giovani\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lorena Junco<\/strong>, una delle protagoniste del progetto, sostiene che da quelle parti: \u00ab\u00c8 impossibile avere un&#8217;altra iniziativa. Perch\u00e9 siamo cos\u00ec lontani dalla citt\u00e0, dalle altre culture, da altre possibilit\u00e0 di vita. Questa \u00e8 una zona molto turistica e dobbiamo saperla sfruttare al massimo, per il nostro bene\u00bb.\u00a0<strong>Norma Vega<\/strong>, un\u2019altra abitante del posto, racconta di essere stata discriminata dai suoi stessi vicini, che la chiamavano &#8220;negra&#8221; e &#8220;coya&#8221; (parola usata in Argentina per indicare in modo specifico le persone dei popoli andini), &#8220;poveraccia&#8221;: \u00ab<strong>Credo che dobbiamo imparare a valorizzare noi stessi, in modo che anche gli altri ci valorizzino. Non aspettare che venga da fuori. Sono io che mi valorizzo e per questo vedo diversamente anche gli altri<\/strong>\u00bb sostiene.\u00a0Non c\u2019\u00e8 da sorprendersi di tanta consapevolezza perch\u00e9, come spiega Renata Gonzalez:\u00abIl punto pi\u00f9 \u201csensibile\u201d della catena \u00e8 il dialogo con la comunit\u00e0 di base, il dialogo con la gente, perch\u00e9 questo programma guarda in primo luogo alla persona. Il punto cruciale \u00e8 la persona\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Argentina &#8211; Il Programma di Turismo Sostenibile e Solidale del Nord Ovest Argentino (TSNOA) con il progetto \u201cConectando Destinos, Uniendo Personas\u201d (&#8220;Collegando le destinazioni, unendo le persone\u201d)ha vinto il terzo premio nel concorso \u201cInnovar para Viajar\u201d (innovare per viaggiare), organizzato dal Ministero del Turismo argentino. 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