{"id":70124,"date":"2018-10-26T06:09:35","date_gmt":"2018-10-26T04:09:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/tessitrici-di-comunita\/"},"modified":"2025-11-26T15:25:24","modified_gmt":"2025-11-26T14:25:24","slug":"tessitrici-di-comunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/tessitrici-di-comunita\/","title":{"rendered":"Tessitrici di comunit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>di Antonella Ferrucci.<\/p>\n<p><em>Nell\u2019ambito del 1\u00b0 Incontro delle Donne per la Pace, riconosciuto l\u2019impegno di Margarita Ramirez De Moreno, tessitrice argentina di Santa Maria di Catamarca, come \u201ccreatrice di comunit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Tucuman, Argentina &#8211; <strong>Margarita Ramirez De Moreno<\/strong>, argentina di Santa Maria di Catamarca, <strong>discende degli aborigeni \u201ccalchaquies\u201d<\/strong> ed \u00e8 madre di sette figli. Prima diplomata, nel 2003, della Scuola Aurora nella sua citt\u00e0, istituzione riconosciuta dal governo argentino per il grande contributo educativo che offre, nello studio e nel recupero delle tecniche e dei simboli della cultura \u201cquechua\u201d, di fronte alla disoccupazione dilagante, <strong>decide di avviare una filanda per rifornire il laboratorio di tessitura della Scuola<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7968\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/192399_298677790238459_476270991_o.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"900\" \/><\/p>\n<p>Certamente la sua non \u00e8 impresa semplice: \u00ab<strong>Non \u00e8 stato facile convincere le donne della mia terra, da sempre discriminate, a riprendere il lavoro di filatura<\/strong> \u2013 racconta Margarita &#8211; dato che per arrivare alla filanda occorreva attraversare fiumi e fare ogni giorno molti chilometri. Non c\u2019erano mezzi. A poco a poco, ognuno ha messo a disposizione ci\u00f2 che aveva: un fuso, lana, la propria abilit\u00e0 in qualche arte tradizionale\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>Da quel momento episodi provvidenziali si alternano a momenti molto duri in cui Margarita arriva a pensare che forse sia il caso di arrendersi ma alla fine decide di proseguire: \u00ab<strong>Ho proposto alle mie colleghe di fare un \u201cpatto\u201d: quello di lavorare ogni giorno cercando il bene dell\u2019altro<\/strong>, ponendo sempre l\u2019attenzione verso i bisogni del prossimo, mettendo chi ci sta accanto al primo posto: chiedo, in definitiva, di attuare nell\u2019ambiente di lavoro l\u2019amore evangelico, il Vangelo stesso dice che il resto \u201cci sar\u00e0 dato in sovrappi\u00f9\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7972\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/560827_297760796996825_1300614350_n.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p>Con questi presupposti <strong>nasce l\u2019atelier \u201c<a href=\"https:\/\/www.tinkukamayu.org\/\">Tinku Kamayu<\/a>\u201d<\/strong>, che nell\u2019idioma locale significa \u201c<strong>Riunite per lavorare<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo ritrovato la nostra identit\u00e0 e, con quella, la speranza, la crescita culturale, la possibilit\u00e0 di lavoro per noi e per altri, e la ricchezza delle origini del nostro popolo. Ora ci sentiamo persone utili, non pi\u00f9 umiliate, ma valorizzate e capaci di esprimere il nostro pensiero\u00bb.<\/p>\n<p>A distanza di 15 anni dall\u2019inizio di questa avventura, arriva un importante riconoscimento. Margarita \u00e8 invitata lo scorso 1\u00b0 ottobre a Tucum\u00e1n a dare le sua testimonianza al &#8220;<strong>Primo incontro internazionale delle Donne per la pace<\/strong>&#8221; ed in quell\u2019occasione riceve il premio: \u201c<strong>Award the best 2018<\/strong>\u201d per la categoria: \u201c<strong>Creatori di comunit\u00e0<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>La manifestazione \u00e8 organizzata dalla \u201c<strong>World Federation of Ladies Grandmasters<\/strong>\u201d, associazione operante in tutto il mondo, che sostiene donne, associazioni e fondazioni che con il loro sforzo aiutano altre donne a creare legami di amicizia, fraternit\u00e0 e reciproco aiuto, favorendone la partecipazione politica, la pace, la sicurezza, la protezione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7970\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/665112_297760500330188_737893712_o.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"900\" \/><\/p>\n<p>\u00ab<strong>Sono emozionata e sorpresa di esser stata invitata dal coordinatore generale argentino a parlare in questo incontro per Donne del mondo<\/strong> \u2013 ha affermato Margarita. Quando le ho chiesto: \u201cperch\u00e9 io?\u201d, ha risposto che <strong>il lavoro delle donne in ogni ambito \u00e8 un contributo alla cultura della pace e questo va riconosciuto<\/strong>. Ho viaggiato in molti luoghi, rappresentando le mie colleghe, mostrando il lavoro che facciamo e ci\u00f2 che possiamo dare con il cuore e cos\u00ec, ho fatto anche a questo incontro\u00bb.<\/p>\n<p>Margarida si \u00e8 detta felice del riconoscimento, che estende a tutte le sue colleghe: \u00abAvevo solo 12 minuti per presentare il nostro lavoro ma ho potuto notare mentre parlavo la concentrazione che avevo dal pubblico, ho avvertito un ascolto profondo da parte delle persone\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Antonella Ferrucci. Nell\u2019ambito del 1\u00b0 Incontro delle Donne per la Pace, riconosciuto l\u2019impegno di Margarita Ramirez De Moreno, tessitrice argentina di Santa Maria di Catamarca, come \u201ccreatrice di comunit\u00e0\u201d. 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