{"id":70257,"date":"2019-06-11T08:48:43","date_gmt":"2019-06-11T06:48:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/tante-voci-per-mae-sot-quando-i-bambini-costruiscono-ponti-di-fraternita\/"},"modified":"2019-06-11T08:48:43","modified_gmt":"2019-06-11T06:48:43","slug":"tante-voci-per-mae-sot-quando-i-bambini-costruiscono-ponti-di-fraternita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/tante-voci-per-mae-sot-quando-i-bambini-costruiscono-ponti-di-fraternita\/","title":{"rendered":"Tante voci per Mae Sot"},"content":{"rendered":"<p><em>Una merendina che non piace e l\u2019innocenza dei piccoli. Parte da qui un\u2019esperienza di fraternit\u00e0 che collega Latina, in Italia, a Mae Sot, in Thailandia.<\/em><\/p>\n<p>Tutto comincia una mattina, una come le altre, o almeno sembrava. Tutti intenti a fare merenda i bambini, quando lui, Emiliano, il pi\u00f9 piccolo, arrivato da pochi giorni, si alza per gettare la sua merenda, che evidentemente non \u00e8 di suo gradimento.<\/p>\n<p>\u201cBambini, se non vi piace fatevi dare qualcosa di diverso da mamma, non si buttano le merende\u201d- dice la maestra &#8211; \u201cCerto, perch\u00e9 ci sono i bambini poveri che non hanno niente da mangiare\u201d- risponde Giacomo con l\u2019aria di chi la sa lunga sull\u2019argomento. \u201cMaestra, cosa sono i bambini poveri?\u201d- aggiunge Vittorio.<\/p>\n<p>Come spiegare una cosa tanto grande a bambini tanto piccoli, di soli tre anni- questi sono i pensieri di Maria Grazia- che dopo aver cercato di spiegare qualcosa, decide di portare a scuola alcune foto, arrivate dall\u2019altra parte del mondo, che possano spiegare meglio tutto.<\/p>\n<p>Le foto non sono prese a caso, e tanto meno da internet. Sono una ventina di fotografie arrivate dalla Thailandia da un amico, Luigi, italiano che vive l\u00ec da anni e che segue progetti di sostegno alle popolazioni in difficolt\u00e0. Le foto suscitano interesse, curiosit\u00e0, e come nello stile dei bambini, tante e tante domande: \u201cPerch\u00e9 sono scuri?\u201d- \u201cPerch\u00e9 non hanno le scarpe?\u201d- \u201cPerch\u00e9 sono poveri?\u201d.<\/p>\n<p>Sono domande \u2013 pensa Maria Grazia- pi\u00f9 grandi delle risposte che \u00e8 possibile dare a dei bambini cos\u00ec piccoli. Maria Grazia Fabietti insegna in una scuola dell\u2019infanzia a Latina, una citt\u00e0 a circa 70 Km a sud di Roma. Anche lei, forse, \u00e8 inconsapevole di quello che sta accadendo ai suoi alunni, e della portata di quei gesti. Alcuni giorni dopo, i piccoli tornano all\u2019attacco: \u201cMaestra, non ci fai pi\u00f9 vedere le foto dei bambini poveri? Io voglio fare un disegno per loro: un arcobaleno\u201d.<\/p>\n<p>Quel disegno \u00e8 stato il primo mattone di un ponte che unisce oggi Latina a Mae Sot, cittadina a Nord Ovest della Thailandia; qui, persone di etnia Karen, in fuga dal Myanmar, ormai da circa trent\u2019anni trovano rifugio.<\/p>\n<p>L\u2019interessamento dei bambini continua, con domande, altri disegni \u201cvere opere d\u2019arte\u201d di amore gratuito e disinteressato. Tutto viene puntualmente inviato in Thailandia; Luigi, passando dall\u2019Italia, decide di andare a conoscere quei bambini che gli stavano \u201cintasando\u201d la casella di posta elettronica.<\/p>\n<p>\u201cLa cosa interessante e inaspettata\u201d- racconta Maria Grazia \u2013\u201c\u00e8 che da questo incontro tra Luigi e i bambini \u00e8 iniziato un interessamento delle famiglie che, incuriosite dai racconti, hanno voluto contribuire a sollevare un po\u2019 le sorti di quei bambini\u201d.<\/p>\n<p>I bambini di Mae Sot iniziano a far parte della vita delle famiglie di Latina, improvvisamente passano da essere bambini poveri, a bambini \u201ckaren\u201d, con una identit\u00e0, una personalit\u00e0, una storia, fratelli lontani che, ogni volta si aprono nuove foto, diventano vicini.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019innocenza dei bambini, il loro entusiasmo oltre ogni ragionevole concretezza \u00e8 quello che ha spinto tutti noi a fare quello che nessuno avrebbe mai immaginato di dover e poter fare\u201d.<\/p>\n<p>Si raccolgono giochi, indumenti, disegni, che vengono inviati in Thailandia grazie alla generosit\u00e0 di uno spedizioniere italiano che si fa carico della spedizione. Nasce un&#8217;associazione, <a href=\"https:\/\/gocciadopogoccia.ch\">Goccia dopo goccia<\/a>: un progetto che dopo alcuni anni continua a mantenere in una relazione di reciprocit\u00e0 Mae Sot e Latina. Non solo, oggi coinvolge anche altri Paesi come il Vietnam, il Laos, come Luigi racconta nel video che segue.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Una comunit\u00e0 grande come il mondo\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/332638541?dnt=1&amp;app_id=122963\" width=\"500\" height=\"281\" frameborder=\"0\" allow=\"autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write; encrypted-media; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\"><\/iframe><\/p>\n<p>Chi l\u2019avrebbe mai detto che quella merendina gettata nel cestino avrebbe portato a tutto questo?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una merendina che non piace e l\u2019innocenza dei piccoli. 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