{"id":70717,"date":"2020-03-27T14:13:16","date_gmt":"2020-03-27T13:13:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/"},"modified":"2025-11-26T15:34:25","modified_gmt":"2025-11-26T14:34:25","slug":"pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/","title":{"rendered":"\u201cPillole\u201d di speranza: il contagio silenzioso"},"content":{"rendered":"<p><em>Alcune delle numerose iniziative di solidariet\u00e0 che si stanno svolgendo nell&#8217;attuale contesto del Coronavirus: non tutti i contagi sono negativi.<\/em><\/p>\n<p>In questi giorni in cui tutto il mondo \u00e8 drammaticamente unito dal contagio del Coronavirus, dal dolore e dalla costernazione per le tante morti, ci siamo interrogati su quale sia il contributo che possiamo dare. \u00c8 vero, cresce la preoccupazione, crescono le misure per la salute e la sicurezza, i casi di contagio e il numero di frontiere chiuse&#8230;<\/p>\n<p>Tuttavia, anche altre cose stanno crescendo. C\u2019\u00e8 un aforisma di Lao Tsu che dice <strong>\u201cFa pi\u00f9 rumore un albero che cade di una foresta che cresce\u201d<\/strong>. Forse, non stiamo \u201cascoltando\u201d la foresta che cresce? <strong>Forse noi stiamo cercando di aguzzare le orecchie per sentirla.<\/strong> Noi di UWP siamo piccoli e impotenti, per\u00f2 abbiamo una rete di persone che ci segue, in tutto il mondo. Allora, perch\u00e9 non attivare questa rete, VOI, e chiedervi di aiutarci ad ascoltare e a raccogliere quei gesti e queste azioni di fraternit\u00e0 e soldiariet\u00e0 che stanno abbracciando il globo, seminando speranza e amore?<\/p>\n<p>Cominciamo noi, con le azioni di fraternit\u00e0 che abbiamo trovato cercando tra le pagine di vari quotidiani italiani, spagnoli, britannici, cinesi e argentini. I protagonisti sono diversi. Si va dalle detenute di un carcere di Venezia ad alcune celebrit\u00e0. Ma anche due vicini di casa di Barcellona o un contadino cinese che ha regalato le mascherine che aveva a casa. Sembrano pochi, episodici, invece sono molti e stanno crescendo, in tutto il mondo. Sono gesti e azioni di fraternit\u00e0 pieni di creativit\u00e0 che accrescono la speranza e uniscono l\u2019umanit\u00e0 confinata in quarantena, e sono\u2026 \u201cdiversamente\u201d contagiosi!<\/p>\n<p><strong>Una protesta \u201csolidale\u201d nel carcere famminile di Venezia<\/strong><\/p>\n<p>In risposta ai molti atti di violenza che si sono tenuti negli istituti penitenziari italiani, per il timore del contagio, 71 detenute della Casa di Reclusione Femminile della Giudecca, a Venezia, hanno tenuto una \u201cprotesta solidale\u201d: in una giornata, sono riuscite a raccogliere la somma di 110 euro che hanno destinato al reparto di terapia Intensiva dell\u2019Ospedale dell\u2019Angelo di Mestre (Venezia).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-14674\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/175418121-847be60b-2c8b-481f-80f9-442ad692fe60-300x167.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"278\" \/><\/p>\n<p>\u00abHanno raccolto una somma simbolica, ma per alcune anche un solo euro pu\u00f2 significare molto, quell\u2019euro era tutto quello che aveva. Mi hanno commosso\u00bb, ha detto suor Franca, una delle Suore di Maria Bambina, che lavora nel carcere.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.tgcom24.mediaset.it\/cronaca\/coronavirus-a-venezia-le-detenute-rispondono-alle-violenze-nelle-carceri-con-una-protesta-solidale-donano-11oeuro-in-un-gi_16191984-202002a.shtml\">tgcom24.mediaset.it <\/a><\/p>\n<p><strong>Il giovane imprenditore di Wuhan &#8211; Cina<\/strong><\/p>\n<p>Il giovane Li Bo (36 anni), di Wuhan, aveva venduto la sua auto e aveva chiesto un prestito, poco pi\u00f9 di un mese fa, per aprire un ristorante. Quando stava per iniziare l\u2019attivit\u00e0, \u00e8 scoppiata l\u2019epidemia, lasciando la citt\u00e0 deserta. Nonostante il panico per il rischio che correva, il giovane ha deciso di fare la sua parte, \u201cper quanto insignificante\u201d, ha dichiarato. Secondo fonti del Changjiang Daily, gestito dallo stato, durante la festa del Capodanno lunare, lui e il suo chef hanno cucinato e confezionato 200 scatole di cibo per gli operatori sanitari dell\u2019ospedale Xiehe di Wuhan.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-14669\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/110671920_food2-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"281\" \/><\/p>\n<p>\u00abVolevo fare del mio meglio per far mangiare pasti caldi al personale medico. Spero che gli dia la forza di cui hanno bisogno e che questo rafforzi le loro difese immunitarie\u00bb, ha detto al giornale, aggiungendo che ha intenzione di continuare le consegne di cibo il pi\u00f9 a lungo possibile: \u00abSpero che la citt\u00e0 che amiamo si riprenda presto\u00bb.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-asia-china-51276496\">bbc.com<\/a><\/p>\n<p><strong>I due vicini di El Eixample, a Barcellona, in Spagna<\/strong><\/p>\n<p>Gli argentini Tom\u00e1s e Santiago vivono a Barcellona, nel quartiere dell\u2019Eixample. Il primo \u00e8 un giornalista, lavora per una societ\u00e0 di calcio francese e sta facendo un corso di specializzazione, il secondo ha una laurea in marketing e lavora per una multinazionale. I due giovani, pur proseguendo la loro routine lavorativa da casa, grazie allo smart working, hanno pensato di rendersi disponibili, come tanti altri giovani in diverse parti del mondo, nel loro condominio, per andare a fare la spesa per i loro vicini, in particolare per chi \u00e8 pi\u00f9 anziano, malato o preferisce rimaneere a casa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-15087\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/evidenza-1-300x183.jpeg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"305\" \/><\/p>\n<p><strong>\u201cRegalasi gel igenizzanti\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Diversi i commercianti italiani che hanno cominciato a regalare le bottigliette di gel igienizzanti. Infatti, con l\u2019inizio della pandemia i gel sono andati a ruba e i prezzi lievitati anche del 1900 per cento. Cos\u00ec, Laura, proprietaria del \u201cBeBio Shop\u201d di Roma ha scritto su una bacheca Fb: \u00abBuongiorno, mamme! Volevo informarvi che nel mio negozio potete prendere gratuitamente un pacchetto di gel igienizzante per le mani fino ad esaurimento scorte\u00bb. Ha spiegato Laura: \u00abIl mio vuole essere un messaggio simbolico contro la speculazione a cui stiamo assistendo\u00bb. Anche nella farmacia \u201cSmeraldo\u201d di Milano, il responsabile ha iniziato a preparare il gel disinfettante e a distribuirlo gratuitamente\u00bb.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/roma\/regala-gel-mamme-buone-azioni-contagiano-pi-coronavirus-1833483.html\">ilgiornale.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Pizze gratis in ospedale<\/strong><\/p>\n<p>Nella sala operatoria, gi\u00e0 di Neuro Rianimazione, dell\u2019ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, trasformata in sala \u201cCorona-Ria\u201d, un reparto dedicato alla rianimazione dei pazienti affetti da coronavirus, finalmente, dopo giorni di lavoro ininterrotto, gli infermieri trovano il tempo per mangiare. Una di loro scrive sul suo profilo Fb: \u00abCi facciamo portare le pizze, arriva il ragazzo ed esco a prenderle. Ho tolto la cuffia e la mascherina &#8211; racconta l\u2019infermiera &#8211; Il ragazzo delle pizze mi dice: i soldi non servono, mettili pure via, una signora che aspettava le pizze ha sentito che dovevamo consegnare alla Rianimazione e ha voluto pagare lei. Ha detto di ringraziarvi tanto e vi augura buon lavoro\u00bb.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.leccoonline.com\/articolo.php?idd=50909&amp;amp;origine=1&amp;amp;t=Coronavirus+e+buone+azioni%3A+le+pizze+pizze+regalate+al+personale+della+%27Ria%27\">leccoonline.com<\/a><\/p>\n<p><strong>L\u2019abitante del villaggio che ha donato 15.000 maschere<\/strong><\/p>\n<p>Hao Jin, di Changde (vicino a Wuhan), lavorava in una fabbrica di produzione di mascherine. Quando si \u00e8 dimesso, la societ\u00e0 ha pagato il suo stipendio sotto forma di 15.000 mascherine, invece dei corrispondenti 20.000 yuan (circa 2.900 dollari). Se ne \u00e8 dimenticato fino a quando non ha saputo della carenza attuale. \u00abHo pensato di donare le maschere a chi ne ha bisogno, spero che possano essere utili e preziose per gli altri\u00bb, ha detto. Ne ha tenute poche per la sua famiglia e per alcune persone del suo villaggio, prima di donarne la maggior parte al resto della popolazione del suo comune.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-asia-china-51276496\">bbc.com<\/a><\/p>\n<p><strong>La farmacia grossista di Cordoba che conserva le scorte per i suoi clienti malati<\/strong><\/p>\n<p>A C\u00f3rdoba, Argentina, DECADE S.A. vende forniture mediche per ospedali, pazienti, ecc. Tra le richieste pi\u00f9 numerose di questo periodo ci sono le mascherine e il gel alcolico. \u00abAbbiamo notato una sorta di psicosi e molte persone che non avevano mai comprato da noi chiedono grandi quantit\u00e0 di gel alcolico. In considerazione di questa situazione abbiamo deciso di conservare le scorte che abbiamo e di acquistarne il pi\u00f9 possibile per i pazienti che raggiungiamo attraverso le opere sociali, che sono pazienti cronici, molti dei quali bambini con tracheotomie o malattie respiratorie complesse poich\u00e9 le loro famiglie usano le mascherine e il gel alcolico per cambiare le cannule o i tubi\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-14679\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/regi2-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"281\" \/><\/p>\n<p>In particolare, oltre a dare la priorit\u00e0 alle persone che ne hanno bisogno, i farmacisti hanno deciso di mantenere il prezzo normale, con il normale margine di mercato: \u00abnon genereremo pi\u00f9 entrate con questa situazione, fa parte della nostra responsabilit\u00e0 sociale come impresa\u00bb, dice Regina Galli, dell\u2019azienda.<\/p>\n<p><strong>Vip, Instagram, balconi e crowdfunding<\/strong><\/p>\n<p>Chris Martin (Coldplay), John Legend, Robbie Williams, Neil Young, Alicia Keys e molti artisti locali di ogni Paese, in questo periodo concedono concerti da casa o dai loro balconi. Costerebbe molto pagarli per vederli cantare da casa loro, ma visto che il tempo non manca, regalano ai loro fan un po\u2019 di musica. Inoltre, molti influencer stanno usando i social per diffondere la consapevolezza rispetto alla prevenzione della malattia, fornire informazioni e tranquillizzare le persone delle loro community.<\/p>\n<p>Molti di loro hanno anche lanciato raccolte fondi per centri sanitari e di emergenza. La pi\u00f9 nota \u00e8 stata quella della famosa coppia italiana composta da Chiara Ferragni (influencer di moda) e Fedez (cantante) che hanno raccolto oltre 4 milioni di euro in una settimana per l\u2019Ospedale San Raffaele di Milano. Una parte del reparto \u00e8 gi\u00e0 operativa, ed il loro \u00e8 stato il pi\u00f9 grande \u201ccrowdfund\u201d della storia d\u2019Europa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcune delle numerose iniziative di solidariet\u00e0 che si stanno svolgendo nell&#8217;attuale contesto del Coronavirus: non tutti i contagi sono negativi. In questi giorni in cui tutto il mondo \u00e8 drammaticamente unito dal contagio del Coronavirus, dal dolore e dalla costernazione per le tante morti, ci siamo interrogati su quale sia il contributo che possiamo dare. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":66576,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-70717","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>\u201cPillole\u201d di speranza: il contagio silenzioso - United World Project<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"\u201cPillole\u201d di speranza: il contagio silenzioso - United World Project\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Alcune delle numerose iniziative di solidariet\u00e0 che si stanno svolgendo nell&#8217;attuale contesto del Coronavirus: non tutti i contagi sono negativi. In questi giorni in cui tutto il mondo \u00e8 drammaticamente unito dal contagio del Coronavirus, dal dolore e dalla costernazione per le tante morti, ci siamo interrogati su quale sia il contributo che possiamo dare. [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"United World Project\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-03-27T13:13:16+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-11-26T14:34:25+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/evidenza.jpeg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"731\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"anita\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"anita\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/\",\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/\",\"name\":\"\u201cPillole\u201d di speranza: il contagio silenzioso - United World Project\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/evidenza.jpeg\",\"datePublished\":\"2020-03-27T13:13:16+00:00\",\"dateModified\":\"2025-11-26T14:34:25+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/5e422fc57d77d69e6b4e36ac59a53201\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/evidenza.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/evidenza.jpeg\",\"width\":1200,\"height\":731},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"\u201cPillole\u201d di speranza: il contagio silenzioso\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/\",\"name\":\"United World Project\",\"description\":\"Championing fraternity and collaboration worldwide\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/5e422fc57d77d69e6b4e36ac59a53201\",\"name\":\"anita\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6949a15dd913b50588eec00981bd52d8c6ac8351a258558d372496c670e4ff2c?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6949a15dd913b50588eec00981bd52d8c6ac8351a258558d372496c670e4ff2c?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"anita\"},\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/author\/anita\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"\u201cPillole\u201d di speranza: il contagio silenzioso - United World Project","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"\u201cPillole\u201d di speranza: il contagio silenzioso - United World Project","og_description":"Alcune delle numerose iniziative di solidariet\u00e0 che si stanno svolgendo nell&#8217;attuale contesto del Coronavirus: non tutti i contagi sono negativi. In questi giorni in cui tutto il mondo \u00e8 drammaticamente unito dal contagio del Coronavirus, dal dolore e dalla costernazione per le tante morti, ci siamo interrogati su quale sia il contributo che possiamo dare. [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/","og_site_name":"United World Project","article_published_time":"2020-03-27T13:13:16+00:00","article_modified_time":"2025-11-26T14:34:25+00:00","og_image":[{"width":1200,"height":731,"url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/evidenza.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"author":"anita","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"anita","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/","url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/","name":"\u201cPillole\u201d di speranza: il contagio silenzioso - United World Project","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/evidenza.jpeg","datePublished":"2020-03-27T13:13:16+00:00","dateModified":"2025-11-26T14:34:25+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/5e422fc57d77d69e6b4e36ac59a53201"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/evidenza.jpeg","contentUrl":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/evidenza.jpeg","width":1200,"height":731},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"\u201cPillole\u201d di speranza: il contagio silenzioso"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website","url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/","name":"United World Project","description":"Championing fraternity and collaboration worldwide","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/5e422fc57d77d69e6b4e36ac59a53201","name":"anita","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6949a15dd913b50588eec00981bd52d8c6ac8351a258558d372496c670e4ff2c?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6949a15dd913b50588eec00981bd52d8c6ac8351a258558d372496c670e4ff2c?s=96&d=mm&r=g","caption":"anita"},"url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/author\/anita\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70717"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70717\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70718,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70717\/revisions\/70718"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66576"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}