{"id":70772,"date":"2020-04-10T14:24:12","date_gmt":"2020-04-10T12:24:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso-2-2\/"},"modified":"2020-04-10T14:24:12","modified_gmt":"2020-04-10T12:24:12","slug":"pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso-2-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso-2-2\/","title":{"rendered":"&#8220;Pillole&#8221; di speranza: il contagio silenzioso #2"},"content":{"rendered":"<p><em>Anche questa settimana, il team di United World Project si \u00e8 sintonizzato per \u201cascoltare\u201d meglio la \u201c<\/em><a href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/workshop\/pillole-di-speranza-il-contagio-silenzioso\/\"><em>foresta che cresce<\/em><\/a><em>\u201d, fatta di tutte quelle iniziative solidali che continuano a generare un contagio globale di speranza, nel mezzo della pandemia.<\/em><\/p>\n<p>Continua, nel mondo, l\u2019epidemia da Covid19 con la drammatica conta dei malati, dei nuovi infettati e, purtroppo, anche dei morti. Mentre scriviamo: le persone contagiate sono oltre un milione e 600mila, i decessi quasi 97mila. \u00c8 da qui, dalla partecipazione a tutto questo dolore che vogliamo partire, con il nostro cordoglio e la nostra vicinanza agli ammalati, alle loro famiglie e a quelle delle vittime.<\/p>\n<p>Tuttavia, non vogliamo rendere il racconto della pandemia, un \u201cfilm horror\u201d, come ha scritto recentemente il giornalista inglese George Monbiot, sulle <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/commentisfree\/2020\/mar\/31\/virus-neighbours-covid-19\">pagine di \u201cThe Guardian\u201d<\/a>: \u00abInvece di trasformarci in zombi divoratori di carne, la pandemia ha trasformato milioni di persone in buoni vicini\u00bb. Come lui, abbiamo la sensazione che qualcosa di nuovo stia prendendo piede, qualcosa che ci mancava, forse proprio quello che lui definisce \u201cla forza inaspettatamente elettrizzante e trasformativa dell&#8217;aiuto reciproco\u201d.<\/p>\n<h3>Norfolk (UK) &#8220;Non c&#8217;\u00e8 molto che tu possa fare per fermarmi&#8221;<\/h3>\n<p><strong>David Tillyer<\/strong> \u00e8 un <strong>paramedico<\/strong> dell&#8217;East of England Ambulance Service (EEAS) di Norfolk (Regno Unito). Mercoled\u00ec 3 aprile, mentre <strong>si trovava al supermercato dopo aver finito il suo turno di notte di 12 ore<\/strong>, una serie di eventi lo hanno colto di sorpresa.<\/p>\n<p>Per prima cosa, quando si \u00e8 messo in fila davanti alla cassa, inaspettatamente, la coppia che veniva prima di lui lo ha fatto passare avanti\u2026 Lo stesso hanno fatto le persone successive mentre altri lo applaudivano, manifestando la gratitudine per il suo lavoro. Cos\u00ec, tra applausi e parole di ringraziamento, ha continuato ad avanzare e, giunto alla cassa, <strong>una signora lo ha anticipato, passando la carta per pagare i suoi acquisti<\/strong>. David, riconoscente, le ha detto &#8220;non c\u2019\u00e8 bisogno\u2026\u201d, <strong>e la signora: &#8220;Non puoi fermarmi!&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Il paramedico, emozionato e grato, ha postato il suo ringraziamento a tutte queste persone sui social, spiegando che gli avevano risollevato il morale. Il post \u00e8 esploso ed \u00e8 stato condiviso pi\u00f9 di 88.000 volte.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/dtillyer\/posts\/10158322891649673\">facebook.com<\/a><\/p>\n<h3>Bergamo (IT) Ognuno d\u00e0 quello che riceve e riceve quello che d\u00e0<\/h3>\n<p><strong>Sameh \u00e8 egiziano e vive in Italia da 10 anni<\/strong>. Da 6 anni lavora come fruttivendolo a Canonica d&#8217;Adda, comune della provincia di Bergamo, in Lombardia. Una delle aree pi\u00f9 colpite dal Covid-19.<\/p>\n<p>Su uno dei banchi del suo negozio ha esposto un cartello che dice: &#8220;<strong>10 anni fa mi avete accolto, ora voglio ringraziarvi, andr\u00e0 tutto bene! Se avete bisogno, prendete gratis la frutta e la verdura che trovate su questo tavolo<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Sameh dice di essersi sentito accolto fin dal primo momento in cui \u00e8 arrivato ed \u00e8 per questo che oggi, dal suo negozio, \u00e8 felice di restituire qualcosa alla sua comunit\u00e0. \u00abQuesto \u00e8 un momento difficile, dobbiamo aiutare le persone che si trovano in difficolt\u00e0. <strong>Questa azione \u00e8 per dire che amo l&#8217;Italia e che voglio restituire in qualche modo ci\u00f2 che ho ricevuto<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/videogallery\/italia\/2020\/03\/27\/coronavirus-mi-avete-accolto-10-anni-fa-ora-frutta-e-verdura-gratis_28ea17b0-e000-491a-a2d9-c6ee6cd84ced.html\">Ansa.it<\/a><\/p>\n<h3>Argentina. Stampanti 3d al servizio della salute<\/h3>\n<p>In Argentina, <strong>numerosi imprenditori hanno messo al lavoro le proprie stampanti 3d per produrre forniture per gli ospedali<\/strong>. Per esempio, Guillermo e Ger\u00f3nimo Cabrera, padre e figlio, proprietari di &#8220;Te doy una mano&#8221;, un&#8217;impresa solidale che produce protesi per chi ne ha pi\u00f9 bisogno, hanno prodotto gratuitamente pi\u00f9 di 60 \u201cvalvole Venturi\u201d, essenziali per il funzionamento dei respiratori. Hanno anche consegnato maschere in plastica per l&#8217;ospedale Lavallol di Buenos Aires.<\/p>\n<p>Il progetto <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/397913193903589\"><strong>&#8220;Imprimiendo Ayuda 3D&#8221;<\/strong><\/a> (Stampa 3D Help) nato da un gruppo di Facebook, \u00e8 <strong>una rete di tipografi che, <\/strong>utilizzando modelli europei di maschere facili da realizzare,<strong> sta producendo e donando maschere ai professionisti della salute e al personale di sicurezza per proteggersi<\/strong> mentre escono per fare il loro lavoro.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/tn.com.ar\/sociedad\/coronavirus-son-padre-e-hijo-y-fabrican-valvulas-para-respiradores-y-mascarillas-protectoras-para_1049242\">tn.com.ar<\/a> e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.telam.com.ar\/notas\/202003\/444540-coronavirus-fabrican-gratis-mascaras-impresora-3d.html\">telam.com.ar<\/a><\/p>\n<h3>Coventry (UK) \u201cAlla fine gli ho dato tutto\u201d<\/h3>\n<p>Nella citt\u00e0 di Coventry, nell&#8217;Inghilterra centrale (vicino a Birmingham), <strong>Kelly Iles, proprietaria di The Barn Kitchen,<\/strong> <strong>e il suo staff lavorano instancabilmente per sfamare 8.000 lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale <\/strong>(NHS).<\/p>\n<p>Dopo un primo momento di disperazione causato dalla chiusura per quarantena del suo ristorante, <strong>non sapendo cosa fare delle scorte gi\u00e0 acquistate per la settimana, Kelly ha deciso di incanalare le sue energie e dare una mano<\/strong>.<\/p>\n<p>Lei e i suoi dipendenti si sono rimboccati le maniche e hanno preparato porzioni di maccheroni e formaggio, lasagne, panini, brownies e focaccine. Hanno lavorato gratis, instancabilmente, finch\u00e9 non hanno finito le scorte. \u201c<strong>Alla fine, gli ho dato tutto<\/strong>\u201d racconta Kelly. \u201cPerch\u00e9 ogni volta che arrivavo loro erano cos\u00ec grati. Le infermiere facevano turni di 15 ore al giorno senza pause\u201d.<\/p>\n<p>Successivamente, hanno creato un <em>crowdfunding<\/em> per consentire alle persone di donare denaro, cos\u00ec hanno raccolto oltre \u00a3 3.500. Inoltre, un&#8217;azienda locale di mobili ha messo a disposizione il proprio furgone per consegnare il cibo al Warwick Hospital e agli ospedali universitari di Coventry e del Warwickshire.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.coventrytelegraph.net\/news\/coventry-news\/the-barn-kitchen-binley-woods-18034606\">coventrytelegraph.net<\/a><\/p>\n<h3>Spagna. Hotel aperti per le vittime di violenza domestica<\/h3>\n<p>In Spagna, \u00e8 stato approvato un <strong>decreto reale per garantire la protezione e l\u2019assistenza delle vittime di violenza domestica<\/strong>. Alcuni alberghi sono stati messi a disposizione per chi, anche in questo periodo, ha bisogno di un &#8220;<strong>alloggio sicuro alternativo<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>\u00abLe vittime sono persone particolarmente vulnerabili, che vivono in situazioni di isolamento domestico, poich\u00e9 sono costrette a convivere con il loro aggressore, il che le mette in una condizione di maggior rischio\u00bb.<\/p>\n<p>Il decreto reale garantisce anche altri servizi essenziali, come l&#8217;assistenza alle vittime dello sfruttamento sessuale e della tratta.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.65ymas.com\/sociedad\/10-buenas-noticias-coronavirus-1-abril_14078_102.html\">65ymas.com<\/a><\/p>\n<h3>Buenos Aires (ARG) Assicurare il pane quotidiano<\/h3>\n<p>Racconta Silvina Chemen, <a href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/watch\/il-dialogo-e-una-scelta-di-vita-non-un-evento\/\">rabbina della comunit\u00e0 Bet-El di Buenos Aires<\/a>: \u00ab<strong>Quando \u00e8 iniziato il freddo, siamo usciti per portare un piatto caldo a tutti quelli che vivevano per strada nel nostro quartiere<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>I volontari di questa iniziativa (membri della Comunit\u00e0 ebraica e del Movimento dei Focolari) non hanno voluto fermarsi neanche quando, con l\u2019allarme generato dall\u2019epidemia, molte attivit\u00e0 sono state sospese nel Paese.<\/p>\n<p><strong>Oggi che anche l&#8217;Argentina ha una quarantena obbligatoria<\/strong>, l&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 stata \u00a0sospesa ma i volontari non si sono dimenticati del loro impegno, per questo <strong>la Comunit\u00e0 oggi continua ad aiutare i bisognosi in modo virtuale<\/strong>, con una <strong>raccolta fondi<\/strong> attraverso il sito web <a href=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2FWww.betel.org.ar%2Funplatomas%3Ffbclid%3DIwAR0CNLAcWZofoBrXM54mbyK8ZJEvlbV1cgN0vxBbLHsWfNH19gdkEDPFx4s&amp;h=AT2fSGpMxLVIrRPu1YBbOknkmD-yu-EuxV21U4RKL04xPG0l__mRCiRpPRUTdo7Hl3jPMfZ7mxeIO8Or_i4yzN0H2i1w30ypi53WPA1UAazHEjGvzMDz-4WONfitKMLA4g&amp;__tn__=-UK-R&amp;c%5b0%5d=AT1H8TzIeiThLzPiTYysOS6MOR0NPSkGwx4Xwm9inl0N0amOUsuVh2C8sB3Xorvkik5Aqcg0Od7W_NZ-Ra-n9kk2M2CjVlBqvzoVtuqLJOqquWVndYl1R0naj9FPBEs-sAgckDXitS21T7UVbrVG\">betel.org.ar\/unplatomas<\/a><\/p>\n<h3>Toscana (IT) I viticoltori italiani lanciano una raccolta fondi<\/h3>\n<p>Il Morellino di Scansano \u00e8 uno dei pi\u00f9 famosi vini doc della Toscana (Italia). E anche i suoi produttori stanno facendo la propria parte in questa pandemia. <strong>I viticoltori della Cantina Vignaioli di Scansano hanno lanciato una raccolta fondi a favore del locale Ospedale della Misericordia, attraverso la piattaforma di <em>Gofundme<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Prima della raccolta, <strong>l&#8217;azienda ha donato 10.000 euro che saranno utilizzati per completare l&#8217;acquisto di una macchina ad ultrasuoni<\/strong> per l&#8217;unit\u00e0 di radiologia dell\u2019ospedale.<\/p>\n<p>\u00abSiamo consapevoli dell&#8217;importante ruolo che l&#8217;azienda ospedaliera ha per l&#8217;intero territorio maremmano (parte della Toscana meridionale e del Lazio settentrionale). Per questo pensato di aiutare concretamente l\u2019Ospedale della Misericordia di Grosseto lanciando questa campagna di raccolta fondi\u00bb, ha dichiarato il Presidente Benedetto Grechi.<\/p>\n<p>FOnte: <a href=\"https:\/\/www.grossetonotizie.com\/coronavirus-vignaioli-morellino-di-scansano-raccolta-fondi-ospedale-misericordia\/\">grossetonotizie.com<\/a><\/p>\n<h3>Vip, Instagram, balconi e <em>crowdfunding<\/em><\/h3>\n<p>Oggi i VIP sono loro: <strong>i medici, gli infermieri, il personale ospedaliero, gli addetti al supermercato, i produttori di alimenti e prodotti di prima necessit\u00e0, gli spazzini, i membri delle forze di sicurezza di TUTTO il pianeta<\/strong>. Quelli che <strong>vanno al lavoro per assicurarsi che tutti gli altri possano #restareacasa<\/strong>.<\/p>\n<p>Molti artisti, sportivi, celebrit\u00e0, club, dalle loro case, continuano a sensibilizzare, a raccogliere fondi o a donarli. Oggi, tra i tanti, vogliamo raccontare l&#8217;iniziativa di <strong>John Krasinski<\/strong>, un attore americano che ha iniziato a fare un programma in streaming da casa sua, chiamato &#8220;<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=F5pgG1M_h_U&amp;t=400s\">Some good news<\/a>&#8221; e che ha avuto molto successo sui social.<\/p>\n<p><strong>Non siamo i soli a voler ascoltare la foresta che cresce.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche questa settimana, il team di United World Project si \u00e8 sintonizzato per \u201cascoltare\u201d meglio la \u201cforesta che cresce\u201d, fatta di tutte quelle iniziative solidali che continuano a generare un contagio globale di speranza, nel mezzo della pandemia. 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