{"id":71788,"date":"2020-12-23T16:55:48","date_gmt":"2020-12-23T15:55:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/non-ho-la-mente-di-un-imprenditore-ma-quella-di-un-sognatore-spokes-il-caffe-della-speranza\/"},"modified":"2025-11-26T15:44:40","modified_gmt":"2025-11-26T14:44:40","slug":"non-ho-la-mente-di-un-imprenditore-ma-quella-di-un-sognatore-spokes-il-caffe-della-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/non-ho-la-mente-di-un-imprenditore-ma-quella-di-un-sognatore-spokes-il-caffe-della-speranza\/","title":{"rendered":"&#8220;Non ho la mente di un imprenditore ma quella di un sognatore&#8221;. Spokes, il caff\u00e8 della speranza."},"content":{"rendered":"<p>Quando si apre la porta a vetri del piccolo negozio situato ai margini dell&#8217;autostrada Interamericana, in Guatemala, risuonano i canti di Natale e subito il profumo dei biscotti di pan di zenzero evoca il periodo natalizio, \u00e8 anche l&#8217;accoglienza sensoriale di un piccolo caff\u00e8 chiamato <a href=\"https:\/\/es-la.facebook.com\/spokescafegt\/\">Spokes<\/a>.<\/p>\n<div style=\"width: 1280px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-71788-1\" width=\"1280\" height=\"720\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/cafe.mp4?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/cafe.mp4\">https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/cafe.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>Al bancone c&#8217;\u00e8 la ventunenne Madelyn. Mentre mi avvicino per scegliere qualcosa da bere, lei mi propone la bevanda di stagione: un cappuccino con sciroppo alla menta. Scelgo un caff\u00e8 classico ma non posso resistere ai biscotti di pan di zenzero.<\/p>\n<p>Finalmente il mio caff\u00e8 \u00e8 pronto. Il gusto \u00e8 ottimo. Madelyn lavora da Spokes da due anni e ha imparato molto bene come preparare le bevande\u2026 e non solo quelle. Ritiene che la sua pi\u00f9 grande conquista sia stata imparare a relazionarsi con la gente, i clienti. &#8220;Ho sempre avuto difficolt\u00e0 a comunicare con le persone, ho ancora molta strada da fare ma, a poco a poco, sto imparando. Ho anche scoperto il senso di responsabilit\u00e0 e che dietro ad ogni cliente c&#8217;\u00e8 una persona&#8221;, dice Madelyn. Il lavoro di barista \u00e8 stato un punto di svolta fondamentale nella sua breve vita. Madelyn, insieme a sua sorella di quattro anni pi\u00f9 giovane, qualche anno fa \u00e8 entrata in una casa famiglia nei dintorni del quartiere. L\u00ec, vivono per lo pi\u00f9 giovani vittime di abusi e sfruttamento. Alcuni sono stati addirittura vittime della tratta. Anche se le giovani donne sono al sicuro in questa casa, molte soffrono lo stigma e raramente riescono a trovare un lavoro dignitoso.<\/p>\n<p>Rolando \u00e8 il proprietario del caff\u00e8. Due anni fa ha visitato la casa famiglia dove viveva Madelyn, e le ha offerto questa opportunit\u00e0 di lavoro. Lei ha accettato immediatamente.<\/p>\n<p>&#8220;Il nostro progetto produce un reddito ma il background \u00e8 sociale\u201d. Cos\u00ec, Rolando Monterroso descrive la caffetteria Spokes. E aggiunge: &#8220;Cerchiamo di fare del nostro bar il trampolino di lancio per questi giovani (delle case famiglia), che hanno avuto opportunit\u00e0 ridotte nella loro infanzia, per rompere con quel circolo vizioso e prepararli ad uscire in societ\u00e0 con dignit\u00e0, imparando un mestiere e facendo un&#8217;esperienza di lavoro formale. Vediamo che i giovani che entrano qui a lavorare, poi decidono di proseguire l&#8217;universit\u00e0 e questo ci riempie di soddisfazione&#8221;. Questa \u00e8 la carta d&#8217;identit\u00e0 del caff\u00e8.<\/p>\n<p>Rolando racconta le storie di Spokes come uno che racconta i pregi di un figlio. Un figlio piccolo che ha solo due anni, ma che \u00e8 stato tanto desiderato e che ha segnato la vita di molti intorno a lui. Spokes non offre solo opportunit\u00e0 di lavoro ai giovani delle case famiglia, ma anche i suoi clienti, i fornitori e tutta l\u2019attivit\u00e0 partecipano a questa spirale d&#8217;amore per il prossimo.<\/p>\n<p><strong>Un infuso di aiuto<\/strong><\/p>\n<p>Secondo l&#8217;UNICEF, in Guatemala, solo il 2,6% dei giovani tra i 18 e i 26 anni ha iniziato gli studi universitari. La stragrande maggioranza \u00e8 costretta a dedicarsi esclusivamente al lavoro, per provvedere alle proprie famiglie. Ma c&#8217;\u00e8 anche chi non studia n\u00e9 lavora, ma commette reati. Dagli anni &#8217;80, in Guatemala, come nel resto dell&#8217;America Centrale, esistono le bande (denominate maras o pandillas) che si dedicano ad una miriade di attivit\u00e0 criminali. Si stima che in Guatemala ci siano tra i 50.000 e i 100.000 membri. Questi vengono reclutati in giovane et\u00e0 e marchiati con tatuaggi che li identificano come seguaci della Mara Salvatrucha o Pandilla 18 (i due principali gruppi rivali). Una volta marchiati, \u00e8 quasi impossibile non essere identificati come criminali.<\/p>\n<p><strong>Caff\u00e8 e tatuaggi? Quasi impossibile metterli in relazione,<\/strong> ma da Spokes l&#8217;incontro di questi due prodotti non \u00e8 una coincidenza. Quest&#8217;anno, la caffetteria ha iniziato una collaborazione con la Fundaci\u00f3n White Whale (Fondazione Balena Bianca). Le tazzine di caff\u00e8 sono state scambiate con bottigliette d&#8217;inchiostro e, al posto dei clienti, i hanno ospitato i giovani che lasciavano le bande per iniziare una nuova vita. I tatuaggi con i simboli che hanno segnato il loro passato oscuro sono stati sostituiti da disegni colorati. Uno di loro ha persino avviato un&#8217;attivit\u00e0 di panetteria e ora porta sul braccio il simbolo della sua nuova passione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-23720\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/WhatsApp-Image-2020-12-23-at-14.08.35-300x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"500\" \/><\/p>\n<p>A questo punto della storia, non so se la specialit\u00e0 di questa piccola impresa sia il caff\u00e8 o la cura degli altri. Attenzione all&#8217;aroma del caff\u00e8&#8230;<\/p>\n<p>Anche se la stagione mette sotto i riflettori i biscotti di pan di zenzero, come quello che ho mangiato, normalmente le protagoniste di questo caff\u00e8 sono le ciambelle. Rotonde, dolci, colorate e deliziose. Anche se non ci sono sempre state. All\u2019inizio, Rolando aveva chiesto al loro produttore il permesso di poter distribuire le sue ciambelle, note in tutto il Guatemala per la loro eccellente qualit\u00e0. Ma questi si era rifiutato, dichiarando di non essere interessato. Cos\u00ec, Rolando gli aveva chiesto se aveva delle ciambelle da donare, perch\u00e9 voleva portarle ai bambini poveri. Il produttore di ciambelle aveva detto di s\u00ec, che ne aveva un po&#8217;. Dopo alcune settimane, l\u2019uomo ha voluto donare pi\u00f9 ciambelle, e altro ancora. In poco tempo, \u00e8 stato cos\u00ec toccato da questa esperienza che ha finalmente accettato di vendere le ciambelle a Spokes. Una buona azione ha aperto la strada a un rapporto d&#8217;affari.<\/p>\n<p>Il mio caff\u00e8 si \u00e8 un po&#8217; raffreddato. Non potevo berlo tutto quando era ancora caldo, con tante storie che hanno lasciato il segno in questo business: come quelle dei giorni in cui i profitti delle vendite vanno a cause specifiche: la collaborazione con la Fondazione Digna, per favorire l&#8217;integrazione delle persone con disabilit\u00e0; la promozione delle piccole imprese locali per promuovere l&#8217;economia del settore. I giorni in cui portano cibo a persone con risorse limitate, ecc.<\/p>\n<p>Rolando lo dice chiaramente e a memoria: &#8220;In verit\u00e0, io vi dico: qualunque cosa abbiate fatto ad uno di questi miei fratelli pi\u00f9 piccoli, l&#8217;avete fatta a me&#8221; (Matteo 25,40).<\/p>\n<p>Per ora Spokes \u00e8 un posto piccolo, ma allo stesso tempo un grande trampolino per grandi opportunit\u00e0. Rolando aspira a poter aprire un&#8217;altra e ancora un&#8217;altra attivit\u00e0, in cui l&#8217;ingrediente principale non sia solo il caff\u00e8, ma anche l&#8217;inserimento dei pi\u00f9 indifesi. &#8220;Viviamo in una societ\u00e0 molto individualista, ma i buoni devono unirsi &#8211; dice Rolando &#8211; non ho la mente da imprenditore ma ho una mente da sognatore&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si apre la porta a vetri del piccolo negozio situato ai margini dell&#8217;autostrada Interamericana, in Guatemala, risuonano i canti di Natale e subito il profumo dei biscotti di pan di zenzero evoca il periodo natalizio, \u00e8 anche l&#8217;accoglienza sensoriale di un piccolo caff\u00e8 chiamato Spokes. Al bancone c&#8217;\u00e8 la ventunenne Madelyn. 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