{"id":71818,"date":"2021-01-01T12:48:59","date_gmt":"2021-01-01T11:48:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/la-cultura-della-cura-come-percorso-di-pace\/"},"modified":"2021-01-01T12:48:59","modified_gmt":"2021-01-01T11:48:59","slug":"la-cultura-della-cura-come-percorso-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/la-cultura-della-cura-come-percorso-di-pace\/","title":{"rendered":"La cultura della cura come percorso di pace"},"content":{"rendered":"<h5><em>Di Daniela Ropelato<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><strong>[1]<\/strong><\/a><\/em><\/h5>\n<p><em>Un commento al messaggio di Papa Francesco per la 54\u00b0 Giornata Mondiale della Pace che si celebra ogni anno il 1\u00b0 Gennaio.<\/em><\/p>\n<p>Non mi ha meravigliato ritrovare il tema della cura nelle agenzie di stampa che hanno diffuso il <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/peace\/documents\/papa-francesco_20201208_messaggio-54giornatamondiale-pace2021.html\">Messaggio di Papa Francesco per il 1 gennaio 2021<\/a>, 54esima Giornata mondiale della pace. Mi ha dato piuttosto un sano scossone, e forse \u00e8 stato cos\u00ec anche per tanti di noi che lavoriamo per #daretocare, quasi che papa Francesco ci dicesse: avanti, siete con me, non rallentate\u2026<\/p>\n<p>In questi mesi ci aveva parlato di cura a pi\u00f9 riprese: nelle settimane pi\u00f9 dure della pandemia e nelle sue <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/audiences\/2020.index.html\">catechesi estive<\/a>, fino alla <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20201003_enciclica-fratelli-tutti.html\">\u201cFratelli tutti\u201d<\/a> del 4 ottobre scorso, quando ha voluto mettere al cuore di quel testo, che ci \u00e8 cos\u00ec vicino, proprio la parabola della cura, il racconto del Samaritano.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, nel Messaggio per il 1 gennaio, ci \u00e8 sembrato di leggere una nuova pagina della <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html\">\u201cLaudato s\u00ec\u201d<\/a> e della \u201cFratelli tutti\u201d: se \u201cl\u2019incuranza sociale e politica fa di molti luoghi del mondo delle strade desolate, dove le dispute interne e internazionali e i saccheggi di opportunit\u00e0 lasciano tanti emarginati a terra sul bordo della strada\u201d, papa Francesco indica un nuovo \u201cpercorso di pace\u201d, una vera e propria \u201cbussola di principi\u201d per imprimere una \u201crotta comune\u201d al nostro camminare.<\/p>\n<p>\u00c8 tempo di fare una scelta precisa: \u201cprenderci cura gli uni degli altri e del creato, per costruire una societ\u00e0 fondata su rapporti di fratellanza\u201d, fino a \u201cdiventare profeti e testimoni\u201d di una \u201ccultura della cura per debellare la cultura dell\u2019indifferenza, dello scarto e dello scontro\u201d. Cultura che si fa \u201cimpegno comune, solidale e partecipativo\u201d, capace di tessere una nuova socialit\u00e0. In tanti siamo grati a papa Francesco anche per questa osservazione: \u201cE ci\u00f2 sar\u00e0 possibile soltanto con un forte e diffuso protagonismo delle donne, nella famiglia e in ogni ambito sociale, politico e istituzionale\u201d.<\/p>\n<p>Nel messaggio, il capitolo dei principi sociali che ci possono guidare lungo la strada \u00e8 nitido. Papa Francesco parla di dignit\u00e0, di solidariet\u00e0 con i pi\u00f9 poveri, di bene comune, di salvaguardia del creato, non in astratto, ma dentro i conflitti e le ferite sociali. Mi ha colpito molto il forte richiamo alla \u201cdispersione di risorse\u201d utilizzate per le armi, \u201crisorse che potrebbero essere utilizzate per priorit\u00e0 pi\u00f9 significative per garantire la sicurezza delle persone, quali la promozione della pace e dello sviluppo umano integrale, la lotta alla povert\u00e0, la garanzia dei bisogni sanitari\u201d.\u00a0E poi l\u2019attenzione ai processi educativi in famiglia, nella scuola, nella comunicazione.<\/p>\n<p>Mi fermo qui perch\u00e9 non voglio togliere a nessuno il gusto di leggere in profondit\u00e0 il messaggio, per farci contagiare dalla \u201cgrammatica\u201d della cura. Non a caso, vediamo quanto ci sia bisogno di questa prospettiva davanti alla crisi sanitaria e ambientale, mentre cresce l\u2019attenzione ai beni comuni urbani, ai territori e alle periferie, ma anche dove si lotta per il diritto al lavoro, dove a soffrire sono gli anziani, i malati, i disabili, dove le migrazioni dei popoli trovano ancora le strade chiuse\u2026<\/p>\n<p>Un\u2019ultima osservazione: non \u00e8 raro che qualcuno si chieda perch\u00e9 oggi, accanto ad altri solidissimi quadri di riferimento, stia emergendo il prendersi cura come agenda etica globale &#8211; com\u2019\u00e8 stata chiamata. E\u2019 una domanda che potremmo fare anche a papa Francesco: perch\u00e9, nel cammino verso la fraternit\u00e0 universale, dare rilievo ad una idea complementare? Forse non dobbiamo dimenticare che \u00e8 la vita a guidarci e, come papa Francesco ci ha insegnato, \u201cla realt\u00e0 \u00e8 superiore all\u2019idea<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>\u201d. Ogni tempo pone domande differenti e, mentre matura il patrimonio multiforme della nostra umanit\u00e0, anche il punto di osservazione che assumiamo concorre alla elaborazione di un nuovo pensiero, alla produzione di strumenti e di percorsi coerenti. Il nostro punto di osservazione oggi \u00e8 questo: potremmo dire che la prospettiva della cura, il prenderci cura gli uni degli altri oggi ci avvicina direttamente e pi\u00f9 concretamente ad alcune dimensioni della vita umana e del cosmo che ci interpellano con urgenza. In qualche modo, si tratta di comprendere il rapporto tra l\u2019orizzonte che abbiamo sempre davanti e le diverse vie che possiamo percorrere per raggiungerlo e che lo anticipano.<\/p>\n<p>Inoltre, lungo la strada, abbiamo incontrato altri che stanno studiando lo stesso tema. Una di queste piste di ricerca, per fare un esempio, connette la cura alla responsabilit\u00e0: guardare la realt\u00e0 con uno sguardo di cura mette in luce quanto siamo vulnerabili e per questo responsabili l\u2019uno dell\u2019altro. Si tratta di uno studio importante anche per giustificare la responsabilit\u00e0 inter-generazionale nella salvaguardia dell\u2019ecosistema. Da questo punto di vista, il tema della cura ci apre una serie di finestre, una visione integrativa sulla realt\u00e0, al punto che potremmo dire che oggi la stessa socialit\u00e0 umana, la stessa politica non pu\u00f2 pi\u00f9 essere compresa senza questa dimensione di sollecitudine, di sostegno e di condivisione, di servizio efficace, di partecipazione. Uno straordinario punto di osservazione, dunque.<\/p>\n<p>Senza dimenticare il valore del camminare insieme e della prospettiva complessiva che non pu\u00f2 venire meno. Forse papa Francesco sarebbe contento di sapere che se la cultura della cura e la sua bussola hanno impresso direzioni precise al nostro impegno, dall\u2019altra, la fraternit\u00e0, <a href=\"https:\/\/centrochiaralubich.org\/it\/messaggio-per-la-prima-giornata-mondiale-dell-interdipendenza-a-filadelfia\/\">\u201cparadigma globale di sviluppo politico\u201d<\/a>, come l\u2019ha definita Chiara Lubich alla Giornata dell\u2019interdipendenza del 2003, \u00e8 la stella polare in questo cambio d\u2019epoca, principio regolatore trasparente anche del prendersi cura, capace di aprire di continuo le relazioni e le istituzioni all\u2019universalit\u00e0, di comporre concezioni antagonistiche, ma anche le diverse parzialit\u00e0 nell\u2019unit\u00e0 di un disegno di bene. E questo \u00e8 un capitolo che continua.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Docente di Scienza politica, Istituto Universitario Sophia, Loppiano &#8211; Centro internazionale Mppu<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Cfr Papa Francesco, <em>Evangelii Gaudium<\/em> (233)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Daniela Ropelato[1] Un commento al messaggio di Papa Francesco per la 54\u00b0 Giornata Mondiale della Pace che si celebra ogni anno il 1\u00b0 Gennaio. 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