{"id":72233,"date":"2021-06-01T13:40:09","date_gmt":"2021-06-01T11:40:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/"},"modified":"2025-11-26T15:49:27","modified_gmt":"2025-11-26T14:49:27","slug":"food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/","title":{"rendered":"Food2connect: quando il gusto \u00e8 integrazione"},"content":{"rendered":"<p><em>L\u2019originale progetto dei Giovani per un Mondo Unito di Graz, in Austria, che mette la fraternit\u00e0&#8230; in tavola\u2026<\/em><\/p>\n<p>Juan Camilo Poveda \u00e8 un giovane colombiano, ha solo 31 anni e le idee molto chiare. Lui che ha girato un po\u2019 il mondo e poi, per amore, \u00e8 andato a vivere a Graz, in Austria, ha provato sulla sua pelle cosa voglia dire lasciare la propria terra e trovarsi dentro una cultura e una lingua totalmente altre, che rendono difficile la vita quotidiana e costringono, a volte, a una certa solitudine.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 \u00e8 la persona pi\u00f9 adatta a parlarci di Food2Connect, un\u2019originale esperienza promossa dai Giovani per un Mondo Unito di Graz (Jugend f\u00fcr eine geeinte Welt). Juan Camilo \u00e8 uno dei \u201ccoach\u201d del progetto, dentro un\u2019\u00e9quipe di altre cinque persone. Il progetto, lo ha visto nascere e ne vede gli orizzonti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-29816\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG_20200905_184437-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"413\" \/><\/p>\n<p>\u00abFood2Connect \u00e8 un progetto pensato dai Giovani per un Mondo Unito, e sostenuto dall\u2019\u00a0European Solidarity Corps, un progetto europeo che promuove l\u2019integrazione e la multiculturalit\u00e0. Il progetto \u00e8 nato avendo davanti agli occhi la sfiducia della societ\u00e0 verso la persona straniera, soprattutto migrante, che in Austria \u00e8 molto forte. In questo Paese c\u2019\u00e8 rispetto per tutti, c\u2019\u00e8 tolleranza anche per chi \u00e8 diverso, ma manca il calore, l\u2019andare incontro a una persona per creare un rapporto\u00bb.<\/p>\n<p>Juan Camilo racconta con passione le idee sul rispetto e sulla disponibilit\u00e0 verso l\u2019altro che tra i giovani avevano condiviso, cercando una via di dialogo che mettesse insieme tutti, in una situazione cos\u00ec delicata: l\u2019Austria infatti, si trova proprio a nord della rotta balcanica, ed \u00e8 porta d\u2019Europa per tanti migranti dall\u2019Est e dal mondo arabo.<\/p>\n<p>Che cosa abbiamo tutti in comune per iniziare a dialogare? Niente di pi\u00f9 semplice: il cibo! Piatti e pietanze, usanze culinarie, sono utilizzate spesso come base per le relazioni sociali e nello sviluppo della propria cultura. Basta pensare che quando ci si d\u00e0 appuntamento tra amici, lo si fa per \u201cprendere qualcosa insieme\u201d, che sia da bere o da mangiare\u2026<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-29811\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG_20200801_181057-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"413\" \/><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stata una trovata geniale: abbiamo preso una ventina di persone, tutte giovani, met\u00e0 austriache e met\u00e0 provenienti da altri Paesi (dall\u2019Est Europa, dal mondo arabo, dall\u2019Africa e dall\u2019America Latina) con storie diverse di migrazione alle spalle. Grazie al sostegno economico del progetto europeo abbiamo allestito una grande struttura per cucinare e per condividere i sapori delle nostre tavole, programmando sei workshop dove cucinare insieme le pietanze dei propri Paesi e dei Paesi dell\u2019altro, sono diventate un\u2019occasione unica di dialogo e fratellanza\u00bb.<\/p>\n<p>La cosa interessante infatti \u00e8 proprio questa: i workshop sono stati organizzati per piccoli gruppi, dove per 2-3 ore ogni partecipante ha avuto la possibilit\u00e0 non solo di far conoscere la cultura del proprio Paese attraverso i sapori della tavola, ma anche di condividere la sua storia personale, familiare, di migrazione, legando quel piatto particolare a una narrazione fatta di carne e ossa, di lacrime, di risate, fallimenti e tante resurrezioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-29826\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IMG_20200905_175114-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"413\" \/><\/p>\n<p>\u00abLa possibilit\u00e0 di chiacchierare mentre cucini \u00e8 straordinaria, puoi far capire cosa significa una pietanza o un ingrediente nella storia di ognuno, si crea qualcosa che sa di famiglia, che rompe la barriera dell\u2019indifferenza e della paura dell\u2019altro, che alla fine, proprio come a casa, attorno a uno stesso tavolo, si siede, mangia con te, e condivide con te la vita\u00bb.<\/p>\n<p>Juan Camilo non nasconde con onest\u00e0 le difficolt\u00e0 sorte con la pandemia, che ha trasferito i laboratori sulle reti sociali, trasformando il progetto, per un periodo, in un cooking show, dove mantenere i rapporti non \u00e8 stato cos\u00ec facile.<\/p>\n<p>\u00abIl rischio di mollare tutto era fortissimo, eppure in quei mesi ci sono arrivate tante foto sui social, che ritraevano i nostri partecipanti che si trovavano, online o in presenza dove possibile, anche oltre il momento del workshop ufficiale, per continuare a conoscersi tra una ricetta e l\u2019altra, invitandosi magari a casa di uno o dell\u2019altro in momenti particolari, per rinsaldare un legame. E ti assicuro, che quando abbiamo visto una giovane austriaca recarsi a casa di un giovane siriano per conoscere di pi\u00f9 la sua vita, e continuare a preparare ricette insieme, per noi \u00e8 stata gi\u00e0 una vittoria che anche la pandemia, nella sua drammaticit\u00e0, ha portato\u00bb.<\/p>\n<p>Tutti questi giovani, in un modo o nell\u2019altro, hanno vissuto situazioni difficili a causa della lingua, del rifiuto sociale, della mancanza di lavoro, e trovare un gruppo dove stare bene e sentirsi \u201csquadra\u201d certamente aiuta a cambiare le cose.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-29821\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/241871-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"413\" \/><\/p>\n<p>\u00abTi dir\u00f2 di pi\u00f9: c\u2019\u00e8 un background di fraternit\u00e0 molto ampio dietro a tutto questo. L\u2019esperienza che abbiamo avuto \u00e8 di una certa reciprocit\u00e0 che si fa strada: gli austriaci tendono ad aprirsi quando si sentono in un posto sicuro, in uno spazio che \u00e8 per loro: lavorando e cucinando insieme questo spazio si \u00e8 creato, ha tolto tanta rigidit\u00e0, ha creato famiglia. Dall\u2019altro lato per chi viene da fuori, tornare a mangiare qualcosa del proprio Paese, tornare a sentire certi sapori, ha aiutato a stare meglio, a dare un senso al dolore della lontananza dalle proprie origini, dal proprio Paese, si sono dati una mano l\u2019un altro, una cura reciproca che ancora pu\u00f2 dare tanti frutti\u00bb.<\/p>\n<p>Le parole di Juan Camilo non sono dette a caso: a seconda di come andr\u00e0 la situazione pandemica, sembra che si possa tornare a concludere i workshop, con il sesto appuntamento in presenza, con un prossimo \u201cFestival\u201d nel mese di agosto, e chiss\u00e0, un ritorno ai fornelli anche per la prossima stagione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019originale progetto dei Giovani per un Mondo Unito di Graz, in Austria, che mette la fraternit\u00e0&#8230; in tavola\u2026 Juan Camilo Poveda \u00e8 un giovane colombiano, ha solo 31 anni e le idee molto chiare. Lui che ha girato un po\u2019 il mondo e poi, per amore, \u00e8 andato a vivere a Graz, in Austria, ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":67434,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-72233","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Food2connect: quando il gusto \u00e8 integrazione - United World Project<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Food2connect: quando il gusto \u00e8 integrazione - United World Project\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"L\u2019originale progetto dei Giovani per un Mondo Unito di Graz, in Austria, che mette la fraternit\u00e0&#8230; in tavola\u2026 Juan Camilo Poveda \u00e8 un giovane colombiano, ha solo 31 anni e le idee molto chiare. Lui che ha girato un po\u2019 il mondo e poi, per amore, \u00e8 andato a vivere a Graz, in Austria, ha [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"United World Project\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-06-01T11:40:09+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-11-26T14:49:27+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/food2connect.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"620\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"anita\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"anita\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/\",\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/\",\"name\":\"Food2connect: quando il gusto \u00e8 integrazione - United World Project\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/food2connect.jpg\",\"datePublished\":\"2021-06-01T11:40:09+00:00\",\"dateModified\":\"2025-11-26T14:49:27+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/5e422fc57d77d69e6b4e36ac59a53201\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/food2connect.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/food2connect.jpg\",\"width\":1200,\"height\":620},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Food2connect: quando il gusto \u00e8 integrazione\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/\",\"name\":\"United World Project\",\"description\":\"Championing fraternity and collaboration worldwide\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/5e422fc57d77d69e6b4e36ac59a53201\",\"name\":\"anita\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6949a15dd913b50588eec00981bd52d8c6ac8351a258558d372496c670e4ff2c?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6949a15dd913b50588eec00981bd52d8c6ac8351a258558d372496c670e4ff2c?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"anita\"},\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/author\/anita\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Food2connect: quando il gusto \u00e8 integrazione - United World Project","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Food2connect: quando il gusto \u00e8 integrazione - United World Project","og_description":"L\u2019originale progetto dei Giovani per un Mondo Unito di Graz, in Austria, che mette la fraternit\u00e0&#8230; in tavola\u2026 Juan Camilo Poveda \u00e8 un giovane colombiano, ha solo 31 anni e le idee molto chiare. Lui che ha girato un po\u2019 il mondo e poi, per amore, \u00e8 andato a vivere a Graz, in Austria, ha [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/","og_site_name":"United World Project","article_published_time":"2021-06-01T11:40:09+00:00","article_modified_time":"2025-11-26T14:49:27+00:00","og_image":[{"width":1200,"height":620,"url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/food2connect.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"anita","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"anita","Tempo di lettura stimato":"5 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/","url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/","name":"Food2connect: quando il gusto \u00e8 integrazione - United World Project","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/food2connect.jpg","datePublished":"2021-06-01T11:40:09+00:00","dateModified":"2025-11-26T14:49:27+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/5e422fc57d77d69e6b4e36ac59a53201"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/food2connect.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/food2connect.jpg","width":1200,"height":620},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/food2connect-quando-il-gusto-e-integrazione\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Food2connect: quando il gusto \u00e8 integrazione"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website","url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/","name":"United World Project","description":"Championing fraternity and collaboration worldwide","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/5e422fc57d77d69e6b4e36ac59a53201","name":"anita","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6949a15dd913b50588eec00981bd52d8c6ac8351a258558d372496c670e4ff2c?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6949a15dd913b50588eec00981bd52d8c6ac8351a258558d372496c670e4ff2c?s=96&d=mm&r=g","caption":"anita"},"url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/author\/anita\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72233","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72233"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72233\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72234,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72233\/revisions\/72234"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}