{"id":72329,"date":"2021-07-30T14:27:02","date_gmt":"2021-07-30T12:27:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/i-giochi-olimpici-quellevento-che-scrive-la-storia\/"},"modified":"2025-11-26T15:50:19","modified_gmt":"2025-11-26T14:50:19","slug":"i-giochi-olimpici-quellevento-che-scrive-la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/i-giochi-olimpici-quellevento-che-scrive-la-storia\/","title":{"rendered":"I giochi olimpici: quell&#8217;evento che scrive la storia"},"content":{"rendered":"<p><em>Come sono nati i Giochi olimpici e come viene attualizzato oggi il loro scopo originale? Dall&#8217;antica Grecia, un evento che tende a unire i popoli e ad approfondire i valori e l&#8217;universalit\u00e0 dello sport&#8230; e che fa storia.<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Questo \u00e8 un anno storico!&#8221;. \u00c8 una frase che si ripete ogni anno. Eppure, per tanti motivi, quest&#8217;anno lo \u00e8 veramente&#8230; in gran parte, grazie ai <a href=\"https:\/\/olympics.com\/tokyo-2020\/en\/\">Giochi Olimpici di Tokyo 2020<\/a>. E perch\u00e9?<\/p>\n<p><strong>Circa 2800 anni fa<\/strong>, ebbe inizio in Grecia questo grande evento quadriennale che riuniva atleti provenienti da citt\u00e0 come Atene, Platea, Sparta e Olimpia, tra le principali <em>polis<\/em>. Il concetto che circondava i giochi era quello di una <strong>&#8220;festa in onore degli dei&#8221;<\/strong> in cui si praticava la \u1f10\u03ba\u03b5\u03c7\u03b5\u03c1\u03af\u03b1, cio\u00e8 la tregua o la <strong>pace olimpica<\/strong>. Vale a dire che la sua premessa principale consisteva nel mettere in pausa tutte le guerre e le battaglie che si combattevano in quel momento tra i popoli. Una premessa obbligatoria. Le guerre venivano davvero sospese e gli atleti potevano cos\u00ec recarsi in pace ad Olimpia &#8211; territorio neutrale &#8211; e partecipare alle competizioni.<\/p>\n<p>I Giochi dell&#8217;era moderna non presero in considerazione questa premessa fondamentale fino al 1991, quando, a causa delle guerre jugoslave, il <a href=\"https:\/\/olympics.com\/ioc\/overview\">Comitato Olimpico Internazionale<\/a> (COI) e il <a href=\"https:\/\/www.un.org\/securitycouncil\/content\/what-security-council\">Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite<\/a> discussero la necessit\u00e0 di ripristinare la tregua. Nel 1992, gli stati furono esortati a osservare quella premessa&#8230; Ma naturalmente, &#8220;osservare&#8221; non implicava l\u2019\u201dattuare\u201d. Cos\u00ec, ancora oggi, <strong>molti stati preferiscono osservare i propri interessi piuttosto che quelli del mondo intero<\/strong>.<\/p>\n<p>Tuttavia, ad ogni edizione, i <strong>Giochi olimpici<\/strong> portano con s\u00e9 piccoli simboli che <strong>testimoniano<\/strong> un lavoro in corso, <strong>una pace in cammino<\/strong>. A Rio 2016, per esempio, la squadra olimpica dei rifugiati (EOR, &#8220;\u00e9quipe olympique des r\u00e9fugi\u00e9s&#8221;) ha partecipato per la prima volta, mettendo sotto i riflettori questa emergenza globale. A quel tempo, la squadra era composta da 10 atleti, provenienti da Etiopia, Sud Sudan, Siria e Repubblica Democratica del Congo. Quest&#8217;anno sono 29 gli atleti che ne fanno parte, provengono da 11 paesi, si sono allenati in 13 paesi ospitanti e rappresentano 12 diverse discipline. Come si \u00e8 visto durante la cerimonia di apertura, hanno sfilato dopo la Grecia (che per protocollo sfila sempre per prima, in quanto patria della citt\u00e0 in cui sono nate le Olimpiadi) sotto la bandiera dei Giochi Olimpici.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/workshop\/resilienza-e-speranza-lesempio-della-squadra-olimpica-dei-rifugiati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Per altre storie sull&#8217;EOR, vi invitiamo a leggere questo articolo.<\/em><\/a><\/strong><\/p>\n<h3>Il fuoco della pace<\/h3>\n<p>La <strong>fiamma di Olimpia significava la<\/strong> <strong>pace<\/strong>. Ogni quattro anni veniva acceso <strong>un fuoco capace di fermare le guerre.<\/strong> Quella fiamma, che poi bruciava sull&#8217;altare di Zeus in onore della dea del fuoco, Estia, \u00e8 oggi conosciuta come la &#8220;torcia olimpica&#8221;, ed \u00e8 accesa, nella citt\u00e0 olimpica, dall&#8217;azione dei raggi del sole e trasportata al luogo dei Giochi, dove viene custodita e spenta solo alla fine della manifestazione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_30965\" aria-describedby=\"caption-attachment-30965\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-30965\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Imagen-de-StockSnap-en-Pixabay-300x200.jpg\" alt=\"Imagen de StockSnap en Pixabay\" width=\"600\" height=\"400\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-30965\" class=\"wp-caption-text\">Imagen de StockSnap en Pixabay<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nell&#8217;era moderna, \u00e8 di solito un&#8217;icona sportiva ad avere l&#8217;onore di accendere il braciere olimpico. Come \u00e8 stato il caso, per esempio, di Muhammad Ali, ad Atlanta 1996 o di Li Ning, a Pechino 2008. Quest&#8217;anno, \u00e8 toccato alla tennista giapponese Naomi Osaka.<\/p>\n<p>La <strong>pi\u00f9 simbolica di tutte le fiamme<\/strong>, tuttavia, \u00e8 stata quella dei<strong> Giochi di Londra 2012<\/strong>. L&#8217;accensione del braciere olimpico non \u00e8 stata effettuata da un atleta famoso ma da sei giovani che hanno ricevuto la torcia e insieme hanno acceso un braciere tanto originale quanto suggestivo: consisteva in un insieme di &#8220;petali&#8221; di bronzo che formavano un fiore maestoso. Ogni petalo rappresentava un paese, e quella fiamma grandiosa era il prodotto dell&#8217;unione di ciascuno. Insomma, <strong>un fuoco che conteneva simbolicamente l&#8217;unit\u00e0 delle nazioni.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_30970\" aria-describedby=\"caption-attachment-30970\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-30970\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Close-of-the-Olympic-Cauldron-and-Flame-as-design-by-Heatherwick-Studio_Ian-Patterson-300x200.jpg\" alt=\"Close of the Olympic Cauldron and Flame_Ian Patterson_Creative Commons\" width=\"600\" height=\"400\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-30970\" class=\"wp-caption-text\">Close of the Olympic Cauldron and Flame_Ian Patterson_Creative Commons<\/figcaption><\/figure>\n<p>Magari \u00e8 solo un braciere, o <strong>forse \u00e8 una\u2026 visione<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>\u201cBe better, together &#8211; For the planet and the people&#8221; (Essere migliori, insieme &#8211; Per il pianeta e le persone)<\/strong><\/h3>\n<p>Questo \u00e8 lo <a href=\"https:\/\/www.anocolympic.org\/olympic-movement\/sustainability-plan-and-guiding-principle-be-better-together-for-the-planet-and-the-people-announced-by-tokyo-2020\/\">slogan proposto dal Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo<\/a>, per sottolineare l\u2019aspetto della sostenibilit\u00e0. Che \u00e8 anche la chiave della progettazione e della realizzazione di ogni cosa, in questi Giochi.<\/p>\n<p>Per esempio: le <strong>5000 medaglie olimpiche<\/strong> sono state realizzate con metalli preziosi recuperati da telefoni cellulari e dispositivi elettronici in disuso; i <strong>podi<\/strong> sono frutto di una raccolta di oggetti di plastica (per lo pi\u00f9 flaconi di shampoo e di detergente per i piatti) che ha coinvolto l\u2019intero Paese; le <strong>divise ufficiali<\/strong> (per organizzatori e volontari) sono in parte realizzate con tessuti ricavati dalla lavorazione di bottiglie di plastica sottratte al mare; la stessa <strong>torcia olimpica<\/strong> \u00e8 fatta anche dell\u2019alluminio recuperato dagli alloggi temporanei destinati alle persone colpite dal terremoto e dallo tsunami del 2011. I <strong>letti<\/strong> sono di cartone riciclato, i mobili del villaggio olimpico provengono da fonti sostenibili, i <strong>veicoli<\/strong> sono a zero emissioni e <strong>l&#8217;energia<\/strong> che alimenta tutto proviene da fonti rinnovabili (energia solare, biomassa e idroelettrica). Tutto per evitare un maggiore impatto ambientale durante questo grande evento internazionale. Inoltre, l&#8217;annullamento della presenza del pubblico e di tanti membri delle delegazioni ha favorito molto la riduzione della quantit\u00e0 di emissioni causate (soprattutto dai mezzi di trasporto).<\/p>\n<p><strong>E non \u00e8 tutto<\/strong>. Alla fine, si cercher\u00e0 di compensare l&#8217;impronta di carbonio con la piantumazione di alberi, attraverso il <strong><a href=\"https:\/\/olympics.com\/ioc\/news\/ioc-reveals-details-of-its-olympic-forest-project\">progetto Olympic Forest<\/a><\/strong>. &#8220;Il progetto \u00e8 un contributo all&#8217;iniziativa<strong> <a href=\"https:\/\/www.unccd.int\/actions\/great-green-wall-initiative\">Great Green Wall<\/a><\/strong>, che ripristina i paesaggi degradati nella regione del Sahel in Africa. Comporter\u00e0 la piantagione di circa 355.000 alberi autoctoni in circa 90 villaggi del Mali e del Senegal &#8211; sede dei Giochi Olimpici Giovanili (Dakar 2026) &#8211; e coprir\u00e0 un&#8217;area complessiva di circa 2.120 ettari&#8221;, come spiegato sul sito ufficiale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_30975\" aria-describedby=\"caption-attachment-30975\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-30975\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Great-Green-Wall_NASA_Public-Domain-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"337\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-30975\" class=\"wp-caption-text\">Great Green Wall_NASA_Public Domain<\/figcaption><\/figure>\n<p>Cos\u00ec, il mondo si ferma per assistere ai momenti eterni dello sport, ma anche per testimoniare che <strong>la storia pu\u00f2 essere cambiata<\/strong> e che, <strong>da oggi in poi, non si pu\u00f2 pi\u00f9 tornare indietro.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Donne che infrangono le regole per riscriverle<\/strong><\/h3>\n<p>Un aspetto imprevisto e imprevedibile di questa edizione delle Olimpiadi riguarda le donne, le atlete, che stanno facendo silenziosamente <strong>dichiarazioni forti contro il sessismo<\/strong>. Per esempio, le atlete tedesche della ginnastica si sono presentate alle qualificazioni delle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.open.online\/temi\/olimpiadi-tokyo-2020\/\">Olimpiadi di Tokyo<\/a>, indossando una tuta di stretch lunga fino alle caviglie, con lo scopo dichiarato di mettere fine alla \u00absessualizzazione della ginnastica\u00bb. E cos\u00ec sar\u00e0 per tutti Giochi. Niente pi\u00f9 body tagliato come un bikini ma delle lunghe tute stretch.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 la squadra femminile di beach handball, durante gli europei, aveva deciso di non indossare il bikini ma degli shorts durante le gare. La Federazione Internazionale di pallamano le aveva costrette a pagare una multa di 150 euro a testa, per un totale di 1500 euro. &#8220;Non \u00e8 l\u2019abbigliamento appropriato quando giocano sulla sabbia&#8221;, aveva commentato il presidente della Federazione norvegese di pallamano K\u00e5re Geir Lio a NBC News. Ma anche il mondo oggi \u00e8 dalla loro parte, se la <a href=\"https:\/\/twitter.com\/Pink\/status\/1419127641068630016?ref_src=twsrc%5Etfw\">popstar P!nk, si \u00e8 offerta di pagare al loro posto la multa<\/a>.<\/p>\n<p>https:\/\/twitter.com\/Pink\/status\/1419127641068630016?ref_src=twsrc%5Etfw<\/p>\n<p><strong>Le atlete non possono essere private della libert\u00e0 di indossare una divisa che non sia sessista e pi\u00f9 comoda per loro<\/strong>. Oggi, indossare la divisa lunga per convinzioni religiose \u00e8 rispettato &#8211; o, almeno, accettato da regolamento &#8211; ma l&#8217;indossarla per motivi diversi \u00e8 messo in discussione. Se la squadra egiziana di beach volley pu\u00f2 tranquillamente indossare un&#8217;uniforme diversa (per motivi religiosi), perch\u00e9 le altre giocatrici di pallamano non possono scegliere un&#8217;uniforme che permetta loro di giocare pi\u00f9 comodamente?<\/p>\n<figure id=\"attachment_31000\" aria-describedby=\"caption-attachment-31000\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:GermanysKiraWalkenhorstblockswhileEgyptsNadaMeawadbumps.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-31000\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Rio-Olympic-Games-2016.-Egypt\u00b4s-Nada-Meawad-bumps-against-Germany_Creative-Commons-300x272.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"544\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-31000\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:GermanysKiraWalkenhorstblockswhileEgyptsNadaMeawadbumps.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rio Olympic Games 2016_Creative Commons (The original picture was cut for sizing)<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Bisogna avere il <strong>coraggio di infrangere le regole per riscriverle<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Lo sport, un linguaggio universale<\/strong><\/h3>\n<p>Per concludere, un&#8217;ultima riflessione personale che tocca la scrittrice di questo articolo da appassionata di sport\u2026<\/p>\n<p>Lo <strong>sport \u00e8 probabilmente il linguaggio pi\u00f9 universale che esiste nel mondo<\/strong>. \u00c8 forse l&#8217;unica lingua in cui culture cos\u00ec varie e paradigmaticamente diverse possono capirsi bene. Pensiamo a due paesi \u201cdistanti\u201d, come la Cina e gli Stati Uniti. I costumi, le politiche e le tradizioni dei due paesi sono diametralmente diversi. Tuttavia, i codici tra un atleta cinese e un atleta statunitense, mentre svolgono la loro disciplina, sono gli stessi. \u00c8 anche probabile che quando gareggiano, pensino cose simili, agiscano in modi simili e, soprattutto &#8211; e questo \u00e8 un fatto &#8211; utilizzino la stessa tecnica.<\/p>\n<p><strong>Lo sport \u00e8 cos\u00ec.<\/strong><\/p>\n<p>La tennista musulmana Sania Mirza (India) e l&#8217;ebrea Shahar Peer (Israele) probabilmente vedono il mondo da punti di vista diversi&#8230; ma quando sono sul campo da tennis, fanno le stesse mosse, contano i punti allo stesso modo e imparano gli stessi colpi per colpire la stessa palla. E alla fine sanno che dovrebbero salutarsi con rispetto. A volte lo fanno, anche con piacere! E in effetti loro sono amiche, proprio grazie allo sport&#8230;<\/p>\n<p>E per capirlo non servono spiegazioni perch\u00e9, alla fine, la pallina da tennis (e qualsiasi altro sport) <strong>\u00e8 la stessa ovunque<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come sono nati i Giochi olimpici e come viene attualizzato oggi il loro scopo originale? Dall&#8217;antica Grecia, un evento che tende a unire i popoli e ad approfondire i valori e l&#8217;universalit\u00e0 dello sport&#8230; e che fa storia. &#8220;Questo \u00e8 un anno storico!&#8221;. \u00c8 una frase che si ripete ogni anno. 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