{"id":72390,"date":"2021-08-27T14:00:59","date_gmt":"2021-08-27T12:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/apparteniamo-a-mamma-terra\/"},"modified":"2025-11-26T15:50:53","modified_gmt":"2025-11-26T14:50:53","slug":"apparteniamo-a-mamma-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/apparteniamo-a-mamma-terra\/","title":{"rendered":"Apparteniamo a Mamma Terra"},"content":{"rendered":"<h5>Di Maddalena Maltese<\/h5>\n<p><em>Intervista al capo degli Algonquin, Nonno Dominique Rankin, e a Nonna Marie-Jos\u00e9e Tardif, impegnati nella riconciliazione con la natura e con le persone.<\/em><\/p>\n<p>La foresta \u00e8 il suo santuario. \u00c8 la navata in cui risuonano canti e preghiere. \u00c8 l\u2019album di famiglia, dove gli antenati continuano a raccontare i propri ricordi e a parlargli alla mente e al cuore. \u00c8 il luogo della guarigione. Nonno Dominique Rankin, nativo americano della trib\u00f9 degli Algonquin, ha accettato di essere intervistato nel cuore dei monti Laurenziani, nel Qu\u00e9bec meridionale, a nord dei fiumi San Lorenzo e Ottawa. A lui si \u00e8 unita Nonna Marie-Jos\u00e9e Tardif, ex giornalista e co-autrice del libro <em>They Called Us Savages <\/em>(\u201cCi hanno chiamati selvaggi\u201d, <em>ndt<\/em>).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-31519\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/First-Nations-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"400\" \/><\/p>\n<p>Entrambi lavorano per promuovere la riconciliazione e far conoscere le culture indigene a tutti i popoli.<\/p>\n<p>Sono venuti a rifugiarsi in montagna per cercare di dare un senso alla scoperta delle centinaia di corpi di bambini indigeni che il Canada ha recentemente trovato sepolti accanto a delle scuole cristiane. Corpi scomparsi, una generazione perduta per i popoli delle Prime Nazioni<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. \u201cNon voglio esprimermi in pubblico prima che la mia anima sia guarita\u201d, spiega Dominique, \u201cprima che la pace e il perdono abbiano pervaso le mie parole.\u201d<\/p>\n<p>Dominique, o Kapiteotak (il suo vero nome alla nascita) \u00e8 stato scelto all\u2019et\u00e0 di sette anni per subentrare al padre come capo e guaritore tradizionale. Ha nuotato con i castori e dormito con gli orsi, imparando da loro a sintonizzare il proprio spirito con la Madre \u2013 \u201cMamma\u201d \u2013 Terra: il contrario della paura e del distacco appresi al collegio cattolico.<\/p>\n<p>Dedica la sua vita all\u2019insegnamento della sapienza degli antenati ai membri delle Prime Nazioni come via per riavvicinarli alle loro radici.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la tua visione della natura? Cos\u2019\u00e8 per te la natura?<\/strong><\/p>\n<p>La mia visione l\u2019ho ricevuta dagli anziani della mia famiglia: la foresta \u00e8 abitata dai nostri antenati, dagli spiriti. Non \u00e8 il paradiso n\u00e9 l\u2019inferno, tuttavia \u00e8 l\u00ec che risiede la vita eterna, perch\u00e9 l\u00ec sono presenti gli spiriti degli esseri umani che l\u2019hanno abitata e quelli degli animali che la abitano oggi. La foresta \u00e8 animata da tutte queste creature.<\/p>\n<p>Nella nostra tradizione non abbiamo cimiteri: quando una persona muore, la portiamo nella terra degli antenati. Cremiamo il corpo e deponiamo le ceneri ai piedi degli alberi.<\/p>\n<p>Siamo attratti dalla natura anche per istinto, perch\u00e9 vediamo quante cose essa ci d\u00e0. Noi ci rivolgiamo a lei, e ogni mattina riusciamo quasi a sentire il grido della Terra: \u201cAiutatemi!\u201d. La Terra cerca di chiamare i propri figli, ma i figli non ci sono pi\u00f9: il loro spirito se n\u2019\u00e8 andato.<\/p>\n<p><strong>Cosa vuol dire proteggere la Terra, ascoltare il suo grido?<\/strong><\/p>\n<p>Questa \u00e8 una domanda insolita per me. Il concetto di protezione \u00e8 moderno, perch\u00e9 nel passato si viveva in armonia con la natura. Gli Algonquin si definiscono Anishinabe, una parola che significa \u201cun essere umano in armonia con la natura\u201d. Quando incontri un Anishinabe, incontri un essere umano autentico, una persona genuina e piena di valore. \u00c8 un unico concetto.<\/p>\n<p>Per noi, non si pu\u00f2 definire un essere umano senza quest\u2019armonia. Io ho un posto nella natura, cos\u00ec come gli animali hanno il loro. Ma il mio non \u00e8 pi\u00f9 in alto, io non sono superiore: siamo tutti parte della natura, ognuno con il proprio ruolo. La Madre Terra ha un significato molto pi\u00f9 grande per noi, lei \u00e8 una mamma.<\/p>\n<p><strong>Quale contributo specifico possono dare le Prime Nazioni per la salvezza dell\u2019ambiente?<\/strong><\/p>\n<p><u>Dominique<\/u>: Faccio un po\u2019 fatica con l\u2019espressione \u201csalvare l\u2019ambiente\u201d. Prima di tutto, Mamma Terra non \u00e8 un\u2019azienda, dobbiamo amarla molto.<\/p>\n<p>La mia comunit\u00e0 ed io vorremmo portare qui nella foresta persone ricche e influenti, affinch\u00e9 capiscano il [giusto] modo di rapportarsi con lei. Alcuni popoli riescono ad arrivare su Marte o sulla Luna, i loro scienziati possono fare qualunque calcolo, ma se li porti nella foresta, sono completamente disorientati. Non sanno come procurarsi da mangiare, non sanno come comportarsi.<\/p>\n<p>Se dovessi insegnare in un\u2019universit\u00e0, direi agli studenti: \u201cUscite di casa e venite con me nella foresta. Andiamo in canoa e scopriamo insieme che i fiumi sono infiniti\u2026 Qui capirete gli ostacoli e imparerete cos\u2019\u00e8 la vita: \u00e8 questo l\u2019unico modo per \u2018salvare\u2019 la foresta. \u00c8 il nostro modo di salvarla.\u201d<\/p>\n<p><u>Marie<\/u>: \u00c8 un bene che nel mondo moderno ci sia la scienza, \u00e8 giusto essere animati dallo spirito di conquista. \u00c8 un bene avere a disposizione tutto ci\u00f2 che il mondo moderno ci ha portato. Tuttavia, le Prime Nazioni ci richiamano al legame con la natura, con la Terra e con i valori che sono venuti meno.<\/p>\n<p>Il mondo moderno genera distacco \u2013 distacco dalle relazioni, dalla natura, dagli animali, dal proprio s\u00e9 autentico: cos\u00ec la gente si perde. Cerca di colmare il vuoto con le cose materiali, e ne desidera sempre di pi\u00f9. Ma non ne trae vera soddisfazione.<\/p>\n<p><strong>Come aiutate le persone a rallentare e a riconnettersi con la natura?<\/strong><\/p>\n<p><u>Dominique<\/u>: \u00c8 questione di educazione e di relazione. Bisogna imparare che la Madre Terra non ci appartiene: noi apparteniamo a lei. Noi diciamo \u201cMamma Terra, Padre Cielo, Nonna Luna, Nonno Sole\u201d. Chiamiamo \u201cnonni\u201d perfino le pietre. Le stelle sono i nostri antenati che ci guardano.<\/p>\n<p>Quando qualcuno chiede a William Commanda, la mia guida spirituale, che ha 95 anni, come ha fatto a diventare cos\u00ec saggio, lui risponde che la natura ci insegna qualcosa ogni giorno. Guarda la tartaruga, ad esempio: ti insegna a vivere la vita con i tuoi tempi, a prenderla con filosofia quando un ostacolo ti colpisce, e a non arrabbiarti mai con nessuno.<\/p>\n<p><u>Marie<\/u>: Quando le persone vengono a visitare una riserva, spesso si sorprendono perch\u00e9 non si aspettano tanta tristezza e tanti problemi. Una donna una volta ha chiesto a un anziano: \u201cCosa \u00e8 successo?\u201d, e lui ha risposto: \u201cIl mio popolo ha smesso di ringraziare, ecco il problema\u201d.<\/p>\n<p>I nostri anziani sanno che ogni mattina dovremmo rendere grazie per il dono della vita. La cerimonia dell\u2019alba e la preghiera di fine giornata hanno sempre questo scopo, ringraziare ogni cosa intorno a noi, nella natura. Quando si recita la preghiera della gratitudine, ci si sente tutt\u2019uno, si avverte quella presenza invisibile, e non si \u00e8 mai soli.<\/p>\n<p><strong>Avete mai vissuto una sfida che ha lasciato il segno?<\/strong><\/p>\n<p>Circa trent\u2019anni fa ho lasciato la foresta dei miei antenati per trascorrere un mese in una citt\u00e0. Al mio ritorno, dieci miglia quadrate erano state disboscate, e non c\u2019erano pi\u00f9 animali n\u00e9 uccelli. Tre uomini, impiegati di una gigantesca fabbrica di carta in Francia, attraversarono la foresta mandati dal capo della mia comunit\u00e0 per incontrarmi.<\/p>\n<p>Ero furioso per ci\u00f2 che era accaduto, e feci passare loro un brutto quarto d\u2019ora. \u201cSiete venuti a uccidere i miei animali? Gli spiriti non ci sono pi\u00f9, i miei uccelli, i miei animali se ne sono andati. Magari per quei sentieri passavano alcuni dei miei antenati, ma adesso sono scomparsi!\u201d, gridai, pensando alle conseguenze per la mia vita e per quelle delle generazioni future.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo distrutto molte foreste, e siamo lontani dalla spiritualit\u00e0. Per noi le foreste sono un business\u201d, mi risposero, \u201cma ora abbiamo capito, abbiamo bisogno della vostra saggezza.\u201d<\/p>\n<p>In quel momento iniziai ad avere a cuore quelle persone, pensai che forse erano qui perch\u00e9 avevano bisogno di aiuto.<\/p>\n<p>Venticinque anni dopo ricevetti una loro telefonata, nella quale mi chiedevano di incontrarci di nuovo. Accettai e proposi loro una cerimonia per onorare gli alberi che avevano tagliato, gli animali e i miei antenati che erano scomparsi.<\/p>\n<p>Alla fine offrii loro in dono delle corna di carib\u00f9. Scoprii che dopo il nostro incontro, venticinque anni prima, avevano fondato il Forest Stewardship Council, un\u2019associazione per la salvaguardia dei boschi. Avevano capito.<\/p>\n<p><strong>Fate parte del Consiglio Mondiale di Religions for Peace<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Credete che le persone di fede abbiano una responsabilit\u00e0 particolare nella cura dell\u2019ambiente?<\/strong><\/p>\n<p><u>Marie<\/u>: Abbiamo letto l\u2019enciclica Laudato Si\u2019. Papa Francesco afferma chiaramente la necessit\u00e0 di proteggere le Prime Nazioni, perch\u00e9 questi popoli sono i migliori protettori della Terra. Se volete proteggere la Terra, proteggete loro. Nel 2019 siamo stati invitati in Vaticano per partecipare a un incontro sull\u2019ambiente con una commissione chiamata Etica in Azione.<\/p>\n<p><u>Dominique<\/u>: C\u2019erano studiosi, scienziati, imprenditori, cardinali e rappresentanti delle Prime Nazioni. Hanno iniziato subito a parlare dell\u2019ordine del giorno, cos\u00ec ho alzato la mano per dire che ero sorpreso che in Vaticano non cominciassimo con una preghiera.<\/p>\n<p>\u201cSiamo venuti qui per parlare della mia Mamma Terra, e credo sia importante che iniziamo con una preghiera\u201d, ho detto.<\/p>\n<p>Allora ho invitato tutte le donne ad alzarsi in piedi e gli uomini a rimanere in silenzio e a guardare le donne negli occhi, perch\u00e9, nella nostra tradizione, esiste un legame tra le donne e la Terra.<\/p>\n<p>Quando l\u2019incontro stava per finire, ho chiesto di metterci in cerchio tenendoci per mano, connessi come da un cordone ombelicale invisibile. Alla fine eravamo tutti commossi, perch\u00e9 avevamo risvegliato l\u2019animo delle persone, ed \u00e8 questa la nostra responsabilit\u00e0 come persone religiose.<\/p>\n<p><em><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Cos\u00ec si chiamano le comunit\u00e0 indigene canadesi.<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Rete multireligiosa internazionale formata da un Consiglio Mondiale di leader religiosi\u00a0 altamente rappresentativi, da sei organismi interreligiosi per i diversi continenti e da pi\u00f9 di 90 gruppi nazionali.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Maddalena Maltese Intervista al capo degli Algonquin, Nonno Dominique Rankin, e a Nonna Marie-Jos\u00e9e Tardif, impegnati nella riconciliazione con la natura e con le persone. 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