{"id":72591,"date":"2021-12-03T16:49:54","date_gmt":"2021-12-03T15:49:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/in-fuga-dallafghanistan\/"},"modified":"2025-11-26T15:52:57","modified_gmt":"2025-11-26T14:52:57","slug":"in-fuga-dallafghanistan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/","title":{"rendered":"In fuga dall\u2019Afghanistan"},"content":{"rendered":"<p><em>La storia di una famiglia afghana fuggita dal proprio paese e arrivata in Italia: tra separazione, dolore e gesti di accoglienza concreti.<\/em><\/p>\n<p>Lo scorso 31 agosto, sull\u2019ultimo aereo partito da Kabul diretto in Italia, \u00e8 salita anche una famiglia afghana di 7 persone. Due genitori anziani, 3 figli dai 35 ai 18 anni, 2 nipotini di 7 e 5 anni. Una delle figlie non \u00e8 riuscita a salire sull\u2019aereo. Una di quelle che sono riuscite a farlo, invece, non lo avrebbe voluto: il suo fidanzato \u00e8 rimasto a casa, e i due non sanno se potranno mai rivedersi. Storie complicate si intrecciano attorno a questo nucleo famigliare. Ora gran parte di loro si trova in Italia, presso una Cooperativa sociale. Tentano di cominciare una nuova vita.<\/p>\n<p>\u201cSono arrivati qui lasciando in Afghanistan la loro casa, i loro affetti, tutto. E sanno che probabilmente non potranno mai pi\u00f9 tornarci. Dietro ad una scelta del genere ci sono motivi economici, religiosi, oppure di etnia. Ma spesso il motivo pi\u00f9 grande \u00e8 la speranza di offrire un futuro diverso ai propri figli.\u201d Cos\u00ec parla Gianni Caucci, collaboratore della Cooperativa <a href=\"https:\/\/www.unacittanonbastacoop.com\/ledonneafganeesistono\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Una Citt\u00e0 Non Basta<\/em><\/a> di Marino laziale, che li ha accolti. Prima della Pandemia, le attivit\u00e0 svolte in questa struttura erano i doposcuola per ragazzi in difficolt\u00e0 e assistenza di migranti ed emarginati. \u201cL\u2019idea della Cooperativa \u00e8 nata aprendo gli occhi al nostro territorio, al nostro quartiere, al vicino di casa in difficolt\u00e0. All\u2019inizio era solo volontariato, poi ci siamo accorti che alcune attivit\u00e0 andavano fatte in maniera professionale.\u201d Adesso vi lavorano psicologi, mediatori culturali, legali. Da settembre, l\u2019obiettivo di <em>Una citt\u00e0 Non Basta<\/em> \u00e8 diventato accompagnare questa famiglia afghana, cercando di farla sentire il pi\u00f9 possibile a casa. \u201cSembra una sciocchezza, ma per loro \u00e8 importantissimo poter ritrovare anche qui la loro cucina, i loro odori, il loro modo di fare le cose.\u201d<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-33963\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/foto-articolo-afghanistan-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"338\" \/><\/p>\n<p>Non \u00e8 semplice camminare per le strade di un Paese che non \u00e8 il tuo, in cui si parla una lingua che non capisci e si fanno le cose in modo diverso. E di certo \u00e8 pi\u00f9 difficile se sei donna. I ragazzi della famiglia (maschi) adesso vanno a scuola, le ragazze non sono state abituate a farlo. \u201cL\u2019occidentalizzazione che era arrivata a Kabul \u2013 spiega Gianni \u2013 non era di sicuro la norma in tanti anfratti dell\u2019Afghanistan lontani dalla capitale\u201d. Abituate a rimanere in casa, anche adesso hanno paura di uscire. Per loro sono stati avviati atelier con attivit\u00e0 manuali, nella speranza che presto possano avere il coraggio di compiere il primo passo nella (nuova) societ\u00e0.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0, tuttavia, esistono anche per gli uomini, pur quando tentano di nasconderlo. Un giorno il padre di famiglia, di circa 70 anni, \u00e8 stato trovato disteso per terra. \u201cSembrava stare male fisicamente &#8211; racconta Gianni &#8211; invece poi abbiamo capito che aveva solo bisogno di attenzioni. Fino a quel momento si era preoccupato solo per gli altri famigliari, mai di come stesse lui.\u201d Cosa pu\u00f2 significare abbandonare la propria terra per sempre, all\u2019improvviso, a quell\u2019et\u00e0, avendo su di s\u00e9 la responsabilit\u00e0 della propria famiglia?<\/p>\n<p>Il giorno dopo Gianni ha trovato sotto la porta del suo studio un foglio con un testo in antico persiano, difficile da tradurre anche per gli interpreti. Si \u00e8 poi capito che erano versi di un poeta, scritti con una calligrafia curata nei minimi dettagli. Era un regalo di valore, segno di riconoscenza e gratitudine verso chi non aveva abbandonato lui e la sua famiglia.<\/p>\n<p>Gianni racconta infine un ultimo aneddoto: un giorno uno dei nipotini della famiglia gli si \u00e8 avvicinato e gli ha mostrato una macchinina telecomandata che si era rotta. Lui allora ha lasciato da parte il lavoro che stava facendo e, presi cacciaviti e saldatore, si \u00e8 messo ad aggiustare il giocattolo del bimbo. \u201cNon ci siamo detti nemmeno una parola. Ma dopo quel giorno siamo diventati amicissimi.\u201d L\u2019accoglienza si costruisce con tanti piccoli mattoni concreti. \u00c8 fatta di piccoli e grandi gesti, di cura e di relazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-33973\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/WhatsApp-Image-2021-12-03-at-10.29.17-1-219x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"411\" \/><\/p>\n<p>Le storie di chi fugge da un paese come l\u2019Afghanistan sono fatte di dolore, di separazione, di ferite che non guariscono. Ma quando incontrano il cuore e le mani di qualcuno che \u00e8 pronto (e preparato) ad accogliere, allora, forse, possono trovare un punto di svolta. Sentirsi amati, non scartati, pu\u00f2 fare la differenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia di una famiglia afghana fuggita dal proprio paese e arrivata in Italia: tra separazione, dolore e gesti di accoglienza concreti. Lo scorso 31 agosto, sull\u2019ultimo aereo partito da Kabul diretto in Italia, \u00e8 salita anche una famiglia afghana di 7 persone. Due genitori anziani, 3 figli dai 35 ai 18 anni, 2 nipotini [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":67718,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-72591","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>In fuga dall\u2019Afghanistan - United World Project<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"In fuga dall\u2019Afghanistan - United World Project\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"La storia di una famiglia afghana fuggita dal proprio paese e arrivata in Italia: tra separazione, dolore e gesti di accoglienza concreti. Lo scorso 31 agosto, sull\u2019ultimo aereo partito da Kabul diretto in Italia, \u00e8 salita anche una famiglia afghana di 7 persone. Due genitori anziani, 3 figli dai 35 ai 18 anni, 2 nipotini [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"United World Project\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-12-03T15:49:54+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-11-26T14:52:57+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/VOA-Public-domain-via-Wikimedia-Commons-_-Crowds_in_front_of_Kabul_International_Airport.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1024\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"768\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"anita\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"anita\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"4 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/\",\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/\",\"name\":\"In fuga dall\u2019Afghanistan - United World Project\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/VOA-Public-domain-via-Wikimedia-Commons-_-Crowds_in_front_of_Kabul_International_Airport.jpg\",\"datePublished\":\"2021-12-03T15:49:54+00:00\",\"dateModified\":\"2025-11-26T14:52:57+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/5e422fc57d77d69e6b4e36ac59a53201\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/VOA-Public-domain-via-Wikimedia-Commons-_-Crowds_in_front_of_Kabul_International_Airport.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/VOA-Public-domain-via-Wikimedia-Commons-_-Crowds_in_front_of_Kabul_International_Airport.jpg\",\"width\":1024,\"height\":768,\"caption\":\"VOA, Public domain, via Wikimedia Commons _ Crowds_in_front_of_Kabul_International_Airport\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"In fuga dall\u2019Afghanistan\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/\",\"name\":\"United World Project\",\"description\":\"Championing fraternity and collaboration worldwide\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/5e422fc57d77d69e6b4e36ac59a53201\",\"name\":\"anita\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6949a15dd913b50588eec00981bd52d8c6ac8351a258558d372496c670e4ff2c?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6949a15dd913b50588eec00981bd52d8c6ac8351a258558d372496c670e4ff2c?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"anita\"},\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/author\/anita\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"In fuga dall\u2019Afghanistan - United World Project","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"In fuga dall\u2019Afghanistan - United World Project","og_description":"La storia di una famiglia afghana fuggita dal proprio paese e arrivata in Italia: tra separazione, dolore e gesti di accoglienza concreti. Lo scorso 31 agosto, sull\u2019ultimo aereo partito da Kabul diretto in Italia, \u00e8 salita anche una famiglia afghana di 7 persone. Due genitori anziani, 3 figli dai 35 ai 18 anni, 2 nipotini [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/","og_site_name":"United World Project","article_published_time":"2021-12-03T15:49:54+00:00","article_modified_time":"2025-11-26T14:52:57+00:00","og_image":[{"width":1024,"height":768,"url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/VOA-Public-domain-via-Wikimedia-Commons-_-Crowds_in_front_of_Kabul_International_Airport.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"anita","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"anita","Tempo di lettura stimato":"4 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/","url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/","name":"In fuga dall\u2019Afghanistan - United World Project","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/VOA-Public-domain-via-Wikimedia-Commons-_-Crowds_in_front_of_Kabul_International_Airport.jpg","datePublished":"2021-12-03T15:49:54+00:00","dateModified":"2025-11-26T14:52:57+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/5e422fc57d77d69e6b4e36ac59a53201"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/VOA-Public-domain-via-Wikimedia-Commons-_-Crowds_in_front_of_Kabul_International_Airport.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/VOA-Public-domain-via-Wikimedia-Commons-_-Crowds_in_front_of_Kabul_International_Airport.jpg","width":1024,"height":768,"caption":"VOA, Public domain, via Wikimedia Commons _ Crowds_in_front_of_Kabul_International_Airport"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/in-fuga-dallafghanistan\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"In fuga dall\u2019Afghanistan"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website","url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/","name":"United World Project","description":"Championing fraternity and collaboration worldwide","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/5e422fc57d77d69e6b4e36ac59a53201","name":"anita","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6949a15dd913b50588eec00981bd52d8c6ac8351a258558d372496c670e4ff2c?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6949a15dd913b50588eec00981bd52d8c6ac8351a258558d372496c670e4ff2c?s=96&d=mm&r=g","caption":"anita"},"url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/author\/anita\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72591"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72591\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72592,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72591\/revisions\/72592"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67718"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}