{"id":73261,"date":"2023-01-13T10:35:13","date_gmt":"2023-01-13T09:35:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/russi-e-ucraini-a-rondine-la-cittadella-della-pace\/"},"modified":"2025-11-26T16:15:26","modified_gmt":"2025-11-26T15:15:26","slug":"russi-e-ucraini-a-rondine-la-cittadella-della-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/russi-e-ucraini-a-rondine-la-cittadella-della-pace\/","title":{"rendered":"Russi e ucraini a Rondine, la cittadella della pace"},"content":{"rendered":"<p><em>Tre le coppie di nemici dal fronte russo-ucraino che, con coraggio, hanno accettato la sfida di entrare in un percorso di confronto con l\u2019altra parte. Dodici in tutto i giovani \u201cnemici\u201d che nel mese di dicembre 2022 sono entrati a far parte della World House di Rondine Cittadella della Pace, in Italia, e che si avviano a vivere e studiare insieme per due anni. <\/em><\/p>\n<p>Solomon e Jean vengono dal Mali, funestato da una guerra decennale. Dalla Terra Santa arrivano Malak e Aula, palestinesi, e Heli e Shira, israeliane. Poi, ci sono Sabina, Aleksandra e Ilia, russi. Mentre Olekandra, Valeriia e Kateryna sono ucraine. Dopo i primi tre mesi di valutazione, sono loro i 12 nuovi \u201cnemici\u201d entrati a far parte della World House di Rondine, la Cittadella della Pace vicino Arezzo, in Italia. Un luogo dove si promuove la trasformazione creativa dei conflitti attraverso l\u2019esperienza e l\u2019educazione, imparando a scoprire la persona nel proprio nemico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40936\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/N3A2513.jpg\" alt=\"\" width=\"1799\" height=\"1200\" \/><\/p>\n<p>Per due anni, i nuovi arrivati vivranno e studieranno insieme nel borgo toscano, in un percorso di formazione e di confronto che li porter\u00e0 a diventare futuri ambasciatori e leader di pace, per poi tornare nei propri Paesi e contribuire alla risoluzione dei conflitti nelle loro terre. Ma prima di tutto, impareranno a praticare il \u201cMetodo Rondine\u201d per la trasformazione creativa del conflitto. Lo sperimenteranno e lo praticheranno nel quotidiano, mettendosi in gioco per andare oltre i pregiudizi e le ragioni che separano i popoli in conflitto, decostruendo, giorno dopo giorno, l\u2019idea del nemico.<\/p>\n<p>I nuovi arrivati vanno ad unirsi agli altri 11 a Rondine gi\u00e0 da un anno, oltre ai <a href=\"https:\/\/rondine.org\/progetti\/mediterraneo-frontiera-di-pace-educazione-e-riconciliazione\/\">10 partecipanti al progetto Mediterraneo Frontiera di Pace<\/a>. Trentatre, in tutto, i giovani provenienti da varie parti del mondo che animano la Cittadella, a fianco dei 31 studenti di diciassette anni del <a href=\"https:\/\/rondine.org\/iscrizioni-aperte-al-quarto-anno-rondine-2023\/\">Quarto Anno Rondine<\/a> provenienti da tutta Italia.<\/p>\n<p><strong>Incontri tra nuovi arrivati<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sabina<\/strong> ha 28 anni, \u00e8 originaria della citt\u00e0 di Samara, sul Volga, dove si \u00e8 occupata di rifugiati. \u00c8 stata la prima russa ad arrivare e ha trascorso le sue prime ore a Rondine con le ragazze ucraine. \u00abSono loro grata perch\u00e9 hanno parlato in russo per rendermi la conversazione pi\u00f9 facile. \u2013 racconta \u2013 Questo piccolo gesto \u00e8 stato molto toccante per me. E, nonostante, la situazione in Ucraina, vedo che mi trattano come una persona e non come un nemico\u00bb. E confida: \u00abSono qui per ricucire le relazioni tra ucraini e russi, e mostrare che prima di tutto siamo persone che possono avere relazioni umane\u00bb. Dello stesso parere \u00e8 <strong>Olekandra<\/strong>, nata e cresciuta a Kharkiv: \u00abCredo fermamente che la nostra presenza qui sia cruciale, perch\u00e9 \u00e8 un primo passo che pu\u00f2 segnare un percorso per le generazioni a seguire. Anche se \u00e8 difficile, perch\u00e9 significa avere una guerra nella mia patria\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40941\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/N3A3049.jpg\" alt=\"\" width=\"1799\" height=\"1200\" \/><\/p>\n<p>Ogni primo incontro con l\u2019altro, il \u201cnemico\u201d, \u00e8 unico. \u00abCon Aleksandra \u2013 racconta Valeriia che arriva dalla provincia di Kyiv ed \u00e8 specializzata nel campo dell&#8217;economia e del management internazionale \u2013 ci siamo strette la mano per la prima volta in macchina mentre andavamo al supermercato. Dopo pochi giorni a Rondine, mi sono ammalata, sono dovuta stare in isolamento e lei mi ha portato i miei biscotti preferiti, gli stessi che avevamo preso insieme quel giorno. La sua preoccupazione per gli altri, che tu sia un nemico o un migliore amico, mi ha impressionato cos\u00ec tanto!\u00bb. <strong>Aleksandra<\/strong> viene dalla Repubblica di Carelia, nel nord della Russia e ha studiato pubblicit\u00e0, pubbliche relazioni e cinese, a San Pietroburgo. Racconta che Rondine \u00e8 arrivata nella sua vita come una risposta al bisogno di contribuire alla costruzione della giustizia sociale nel mondo, anche se non \u00e8 stata una scelta semplice. \u00abAd un certo punto \u2013 afferma \u2013 la tua famiglia potrebbe non essere d&#8217;accordo con te. Ma non devo convincerli, litigare. \u00c8 importante trovare qualcuno che possa essere di supporto nel momento in cui sembra che il mondo stia per crollare\u00bb.<\/p>\n<p>Un po\u2019 diverso \u00e8 stato l\u2019incontro tra <strong>Kateryna<\/strong>, nativa di Kiev, con Ilia, giovane 25enne originario della Siberia. \u00abQuando io e il mio &#8220;nemico&#8221; Ilia ci siamo incontrati per la prima volta, mi ha teso la mano e io, inconsciamente, ho nascosto la mia. Ilia allora ha teso la sua mano ancora una volta e io, con la paura e l&#8217;incertezza negli occhi, alla fine ho teso la mia. In quel momento, ho iniziato a cercare la pace nel mio cuore, la possibilit\u00e0 di riscoprire il mio vero io. Spero che Rondine diventi per me un luogo in cui trovare o costruire il mio personale percorso di perdono e riconciliazione, che poi condivider\u00f2 con i miei connazionali a guerra finita\u00bb. Ilia, dal canto suo, vuole guardare oltre la guerra, al futuro. \u00abTutti i conflitti e le guerre sono unici, ma hanno tutti qualcosa in comune: finiscono. Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante pensare a cosa accadr\u00e0 dopo e come potremo vivere tutti insieme\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40926\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/N3A2196.jpg\" alt=\"\" width=\"1799\" height=\"1200\" \/><\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 Rondine?<\/strong><\/p>\n<p>Il borgo di Rondine\u00a0sorge sulla riva destra del fiume Arno, a pochi chilometri da Arezzo. Fa parte della Riserva naturale di Ponte Buriano, il ponte dipinto da\u00a0Leonardo da Vinci\u00a0alle spalle della Gioconda. Questo luogo, un tempo avamposto difensivo di Arezzo nelle guerre contro Firenze, nel 1977, viene affidato da Telesforo Cioli, allora vescovo di Arezzo, ad alcuni giovani. Nasce cos\u00ec la \u201cComunit\u00e0 di Rondine\u201d che, ispirandosi al pensiero e ai valori di Giorgio La Pira e don Lorenzo Milani, s\u2019impegna nella ricostruzione del piccolo borgo, che diviene luogo di ospitalit\u00e0 e dialogo per giovani e famiglie. Nel 1988, Franco Vaccari e il gruppo dei fondatori di Rondine decidono di inviare una lettera a Raissa Gorba\u010d\u00ebva per tentare di aprire un canale di comunicazione con l\u2019Unione Sovietica, superando la logica della contrapposizione della Guerra Fredda. La first lady sovietica risponde, invitandoli a Mosca. Il viaggio segna l\u2019inizio delle relazioni con quel Paese e un primo passo di diplomazia popolare, dal basso. Nel 1995, ai fondatori di Rondine viene chiesta una mediazione per facilitare una tregua durante la guerra in Cecenia. Al termine del conflitto, il rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Groznyi chiede a Rondine di ospitare alcuni giovani ceceni perch\u00e9 possano completare gli studi. A loro si affiancano coetanei russi: \u00e8 l\u2019inizio dello Studentato Internazionale \u2013 la World House \u2013 che da allora accoglie giovani provenienti da Paesi in guerra e \u201cli aiuta a scoprire la persona nel proprio nemico, attraverso un lavoro, delicato e faticoso ma anche sorprendente, di convivenza quotidiana\u201d.<\/p>\n<p><strong>Guarda l\u2019intervista a Franco Vaccari, fondatore di Rondine<\/strong><\/p>\n<p><div class=\"cookieconsent-optout-marketing\">\n                        <a href=\"javascript:Cookiebot.renew()\" style=\"background: url(https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/plugins\/yt-placeholder-cookiebot\/assets\/placeholder.jpg) no-repeat center center \/ cover; aspect-ratio: 1 \/ 0.48; width: 100%; display: block; margin: 20px 0; position: relative; background-size: cover; background-position: center;\">\n                            <span style=\"position: absolute; bottom: 20px; width: 100%; padding: 0 5%; text-align: center; box-sizing: border-box;\">Per visualizzare questo video \u00e8 necessario abilitare tutti i Cookie<\/span>\n                        <\/a>\n                   <\/div><iframe loading=\"lazy\" title=\"Intervista a Franco Vaccari, fondatore di Rondine | UWP\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2dAix6pJNjE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tre le coppie di nemici dal fronte russo-ucraino che, con coraggio, hanno accettato la sfida di entrare in un percorso di confronto con l\u2019altra parte. 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