{"id":73269,"date":"2023-01-21T10:21:23","date_gmt":"2023-01-21T09:21:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/poesia-contro-la-guerra\/"},"modified":"2025-11-26T16:15:30","modified_gmt":"2025-11-26T15:15:30","slug":"poesia-contro-la-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/","title":{"rendered":"Poesia contro la guerra"},"content":{"rendered":"<p><em>Un film sulla guerra fatto di poesia: il potere dell&#8217;immaginazione e la forza interiore dei giovani (e delle donne) contro le atrocit\u00e0 del conflitto bellico. Un film siriano delicato e intenso, capace di affrontare temi dolorosi del nostro presente (anche quello dei rifugiati) senza mai essere cruento, adoperando con intelligenza la metafora, contrapponendo la bellezza dell&#8217;incontro e la potenza della fantasia al rumore e alla paura delle bombe.<\/em><\/p>\n<p>Nella manciata di corde toccate dal bel film\u00a0<em>Nezouh\u00a0&#8211;\u00a0Il buco nel cielo\u00a0<\/em>(in\u00a0sala, in Italia, dal 12 gennaio scorso)\u00a0opera seconda\u00a0della regista siriana\u00a0Soudade\u00a0Kaadan, ce ne sono un paio &#8211; centrali e intrecciate tra loro &#8211; che riguardano due temi dolorosi del nostro tempo (e della storia umana in generale). Sono quello della guerra e quello di chi \u00e8 costretto a lasciare il proprio Paese d&#8217;origine perch\u00e9 l\u00ec la vita gli \u00e8 divenuta impossibile.<\/p>\n<p>Ambientato a Damasco, nella citt\u00e0 dilaniata dalla guerra, il film, presentato a Venezia &#8217;22 (sezione Orizzonti) e nel sempre interessante\u00a0Medfilm\u00a0Festival\u00a0(dove ha vinto il Premio Amnesty International per i diritti umani)\u00a0mostra un conflitto senza scene cruente o spargimenti di sangue, ma con un paesaggio costantemente distrutto e personaggi reclusi, sospesi, nella surreale condizione di essere prigionieri in casa propria.<\/p>\n<p>La storia \u00e8 quella di una famiglia con un padre (Motaz), una madre (Hala) e una figlia adolescente (Zeina), costretti a vivere in un palazzo della citt\u00e0 semidistrutto dalle bombe. Intorno a loro tante macerie e pochissime persone, in uno spazio divenuto quasi metafisico. Sui muri sventrati della casa, il padre ha appeso fragili lenzuola, ostinandosi a ripetere che li si pu\u00f2 ancora stare: \u00ab\u00c8 la mia casa, la posso aggiustare cento volte\u00bb, sostiene, mentre la moglie e la figlia capiscono per prime che l&#8217;unica condizione accettabile \u00e8 quella di rifugiati.\u00a0\u00abMa guardati intorno, \u00e8 tutto rotto\u00bb, risponde\u00a0Hala\u00a0al marito, riferendosi a quella casa divenuta (anche) il simbolo di una lacerante inconciliabilit\u00e0 tra radici e libert\u00e0, tra passato e futuro.<\/p>\n<p>Dentro l\u2019orrore\u00a0della guerra, infatti, si inasprisce anche il dissidio tra l&#8217;arcaicit\u00e0 del marito, col\u00a0suo sguardo rivolto alla tradizione, e quello di un femminile pi\u00f9 capace di cogliere la verit\u00e0 e il nuovo.\u00a0Quella guerra fatta di attesa, di paura e di qualche esplosione che talvolta coinvolge l&#8217;abitazione stessa dei protagonisti, provoca sofferenze comuni a interiorit\u00e0 diverse, toccando gli equilibri esistenziali di ognuno ed obbligandolo comunque a una perdita: della possibilit\u00e0 di rimanere,\u00a0ma anche di progettare, di crescere, di cambiare, di porre in una sana relazione i sogni e le azioni.<\/p>\n<p>Tutti entrano in contatto con la costrizione in Nezouh, ben compresa la piccola Zeina, la quale, affacciata alla finestra della vita, ha voglia di saltare gi\u00f9: di entrarvi dentro con passione. Lo fa, prima ancora che col corpo, col salvifico potere della fantasia, inafferrabile e invincibile anche per la guerra. Immagina che al posto delle pietre accatastate intorno alla sua casa ci sia il mare e il suo pensiero dolce si traduce in immagini concrete che condiscono il film di un prezioso realismo magico, soprattutto dopo che una bomba ha provocato un buco nel soffitto della sua casa: quel foro diventa feritoia per i raggi di luce e le folate di brezza portatrici di vitalit\u00e0 e speranza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-41059\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/nezouh-il-buco-nel-cielo-2022-soudade-kaadan-01.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"810\" \/><\/p>\n<p>Da quel cerchio sul mondo appare un \u00abcielo pieno di stelle\u00bb,\u00a0le fa notare\u00a0Amer: il vicino di casa, uno dei pochi rimasti, pi\u00f9 o meno della stessa et\u00e0 di\u00a0Zeina. Quelle stelle \u00able bombe non le possono toccare\u00bb, la rassicura il ragazzo dopo averle calato una corda e averla invitata sul tetto a immaginare insieme la libert\u00e0 e la vita. Da lass\u00f9, l&#8217;attesa e il dolore che consumano si trasformano in creativit\u00e0 e dialogo.\u00a0Amer\u00a0e\u00a0Zeina\u00a0assaporano insieme frutta fresca, saporita e succosa, insieme guardano, sopra un muro, attraverso il proiettore portato da\u00a0Amer, le immagini del mare in movimento, simbolo di libert\u00e0 e scoperta. Insieme fantasticano\u00a0persino di pescare: quando il ragazzo, dopo aver saputo che\u00a0Zeina\u00a0vorrebbe, da grande,\u00a0diventare una\u00a0pescatrice, le recupera una canna da pesca in qualche casa abbandonata e le rovine diventano per loro, magicamente, acqua calma e piacevole. Dentro\u00a0quello spazio segreto prende forma la piena relazione umana, interagiscono natura e poesia, incontro e condivisione, immaginazione e arte: strumenti di una bellezza che contrasta l&#8217;atrocit\u00e0 della guerra intorno. Quel tetto \u00e8 l&#8217;anticamera della libert\u00e0, la palestra di una consapevolezza propedeutica al viaggio che\u00a0Zeina\u00a0e\u00a0Hala\u00a0inizieranno poco dopo, smarrendosi inizialmente in una citt\u00e0 irriconoscibile e attraversando poi un tunnel (anche questo metaforico) che dovrebbe portarle verso quel mare sognato, dentro quel viaggio pieno di incognite e spesso di dolore che \u00e8 la storia di tanta umanit\u00e0 contemporanea costretta a fuggire dalla propria terra.<\/p>\n<p>La didascalia finale del film rende omaggio a tutti quelli che ne fanno parte:\u00a0\u00abPer coloro che abbiamo perso in guerra \u2013 leggiamo &#8211; per gli sfollati e per coloro che si sono persi in mare\u00bb.\u00a0Nezouh, che in arabo significa &#8220;spostamento di anime, acqua e persone&#8221; sa parlarci, mescolando agilmente drammatico e fiabesco, realistico e poetico, leggerezza e gravit\u00e0, della forza nei giovani (l&#8217;amore di Zeina tenta di riavvicinare i propri genitori), di emancipazione femminile e dell\u2019importanza del sogno,\u00a0mostrando di continuo come una guerra ostacoli brutalmente le potenzialit\u00e0 e i primari bisogni dell\u2019essere umano.<\/p>\n<p>La sua storia intensamente semplice sa estendersi a ogni guerra e a ogni condizione di incertezza profonda; sa farci lavorare sull\u2019empatia, sulla capacit\u00e0 di entrare nei panni di chi certe realt\u00e0 durissime le vive, ed \u00e8 un entrare necessario in quella\u00a0relazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un film sulla guerra fatto di poesia: il potere dell&#8217;immaginazione e la forza interiore dei giovani (e delle donne) contro le atrocit\u00e0 del conflitto bellico. Un film siriano delicato e intenso, capace di affrontare temi dolorosi del nostro presente (anche quello dei rifugiati) senza mai essere cruento, adoperando con intelligenza la metafora, contrapponendo la bellezza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":68251,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-73269","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Poesia contro la guerra - United World Project<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Poesia contro la guerra - United World Project\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Un film sulla guerra fatto di poesia: il potere dell&#8217;immaginazione e la forza interiore dei giovani (e delle donne) contro le atrocit\u00e0 del conflitto bellico. Un film siriano delicato e intenso, capace di affrontare temi dolorosi del nostro presente (anche quello dei rifugiati) senza mai essere cruento, adoperando con intelligenza la metafora, contrapponendo la bellezza [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"United World Project\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2023-01-21T09:21:23+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-11-26T15:15:30+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/nezouh-il-buco-nel-cielo-2022-soudade-kaadan-02.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1440\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"810\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"anita\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"anita\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/\",\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/\",\"name\":\"Poesia contro la guerra - United World Project\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/nezouh-il-buco-nel-cielo-2022-soudade-kaadan-02.jpg\",\"datePublished\":\"2023-01-21T09:21:23+00:00\",\"dateModified\":\"2025-11-26T15:15:30+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/5e422fc57d77d69e6b4e36ac59a53201\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/nezouh-il-buco-nel-cielo-2022-soudade-kaadan-02.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/nezouh-il-buco-nel-cielo-2022-soudade-kaadan-02.jpg\",\"width\":1440,\"height\":810},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Poesia contro la guerra\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/\",\"name\":\"United World Project\",\"description\":\"Championing fraternity and collaboration worldwide\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/5e422fc57d77d69e6b4e36ac59a53201\",\"name\":\"anita\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6949a15dd913b50588eec00981bd52d8c6ac8351a258558d372496c670e4ff2c?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6949a15dd913b50588eec00981bd52d8c6ac8351a258558d372496c670e4ff2c?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"anita\"},\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/author\/anita\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Poesia contro la guerra - United World Project","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Poesia contro la guerra - United World Project","og_description":"Un film sulla guerra fatto di poesia: il potere dell&#8217;immaginazione e la forza interiore dei giovani (e delle donne) contro le atrocit\u00e0 del conflitto bellico. Un film siriano delicato e intenso, capace di affrontare temi dolorosi del nostro presente (anche quello dei rifugiati) senza mai essere cruento, adoperando con intelligenza la metafora, contrapponendo la bellezza [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/","og_site_name":"United World Project","article_published_time":"2023-01-21T09:21:23+00:00","article_modified_time":"2025-11-26T15:15:30+00:00","og_image":[{"width":1440,"height":810,"url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/nezouh-il-buco-nel-cielo-2022-soudade-kaadan-02.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"anita","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"anita","Tempo di lettura stimato":"5 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/","url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/","name":"Poesia contro la guerra - United World Project","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/nezouh-il-buco-nel-cielo-2022-soudade-kaadan-02.jpg","datePublished":"2023-01-21T09:21:23+00:00","dateModified":"2025-11-26T15:15:30+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/5e422fc57d77d69e6b4e36ac59a53201"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/nezouh-il-buco-nel-cielo-2022-soudade-kaadan-02.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/nezouh-il-buco-nel-cielo-2022-soudade-kaadan-02.jpg","width":1440,"height":810},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/poesia-contro-la-guerra\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Poesia contro la guerra"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website","url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/","name":"United World Project","description":"Championing fraternity and collaboration worldwide","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/5e422fc57d77d69e6b4e36ac59a53201","name":"anita","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6949a15dd913b50588eec00981bd52d8c6ac8351a258558d372496c670e4ff2c?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6949a15dd913b50588eec00981bd52d8c6ac8351a258558d372496c670e4ff2c?s=96&d=mm&r=g","caption":"anita"},"url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/author\/anita\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73269","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73269"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73269\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73270,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73269\/revisions\/73270"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}