{"id":73550,"date":"2023-07-11T07:15:50","date_gmt":"2023-07-11T05:15:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/empatia-e-paura-presente-e-natura-umana-intervista-al-regista-cristian-mungiu-parte-1\/"},"modified":"2025-11-26T16:18:08","modified_gmt":"2025-11-26T15:18:08","slug":"empatia-e-paura-presente-e-natura-umana-intervista-al-regista-cristian-mungiu-parte-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/empatia-e-paura-presente-e-natura-umana-intervista-al-regista-cristian-mungiu-parte-1\/","title":{"rendered":"Empatia e paura, presente e natura umana: intervista al regista Cristian Mungiu | Parte 1"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cR.M.N.\u201d (\u201cAnimali selvatici\u201d), il suo ultimo film, \u00e8 ambientato in un piccolo paese della Transilvania, dove l\u2019equilibrio della comunit\u00e0 locale (formata da etnie diverse) \u00e8 messo in crisi dall\u2019arrivo di alcuni lavoratori dello Sri-Lanka. Il film riflette sul presente e sulla natura umana, toccando in modo problematico i temi dell\u2019altro, dell\u2019incontro, della violenza e dell\u2019amore, dell\u2019accoglienza. Di tutto questo abbiamo dialogato con il regista Cristian Mungiu, gi\u00e0 vincitore della Palma d\u2019oro a Cannes (2007) con &#8220;4 mesi, 3 settimane, 2 giorni&#8221;, e della miglior regia, sempre a Cannes (2016), con &#8220;Un padre, una figlia&#8221;.\u00a0Ecco la prima parte dell\u2019intervista (<a href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/es\/watch\/empatia-y-miedo-presente-y-naturaleza-humana-entrevista-con-el-director-cristian-mungiu-parte-2\/\">clicca qui per andare a leggere la seconda parte<\/a>):<\/em><\/p>\n<p><strong>Il tuo film \u00e8 ambientato in una terra, la Romania, che conosce il tema dell&#8217;emigrazione e del lavoro all&#8217;estero. Pi\u00f9 precisamente in un villaggio della Transilvania in cui giungono tre stranieri provenienti dallo Sri &#8211; Lanka per lavorare regolarmente nel panificio del paese. Al loro arrivo, per\u00f2, gli abitanti del luogo (per la maggior parte ungheresi) iniziano una protesta che sfocia nella violenza contro lo straniero. Pur essendo quelli che protestano una minoranza nello spazio che abitano, sembrano non avere memoria dell&#8217;emigrazione e non riescono a mettersi nei panni dell&#8217;altro. Pu\u00f2 essere la mancanza di empatia &#8211; uno dei mali del nostro tempo &#8211; il tema o uno dei temi del tuo film?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 proprio cos\u00ec, ci\u00f2 che stona fin dall\u2019inizio della storia \u00e8 quest\u2019incapacit\u00e0 di immedesimarsi in una situazione ben nota (mentre, purtroppo, la xenofobia di per s\u00e9 oggi non fa pi\u00f9 notizia). Queste persone fanno parte di una minoranza, quindi ci si aspetterebbe che esprimano pi\u00f9 compassione ed empatia, invece respingono i migranti esattamente come farebbe la maggioranza. Perch\u00e9? Primo, perch\u00e9 noi esseri umani non siamo poi cos\u00ec razionali e ragionevoli come sosteniamo di essere. Nasciamo egoisti e, idealmente, vogliamo la migliore situazione possibile: in questo caso, essere trattati da pari quando emigriamo verso occidente, ma anche avere la libert\u00e0 di opporci agli stranieri quando qualcuno di ancora pi\u00f9 povero arriva da oriente nella nostra terra. Secondo, perch\u00e9 l\u2019atteggiamento istintivo della minoranza \u00e8 quello di difendere la propria identit\u00e0 (non di fronte agli stranieri, ma di fronte alla maggioranza). Eppure, col tempo, quell\u2019istinto si trasforma nel rifiuto di qualsiasi elemento straniero tenti di penetrare nella loro comunit\u00e0 dall\u2019esterno. Il fatto triste \u00e8 che proprio gli ungheresi avevano sub\u00ecto un odio e un\u2019intolleranza altrettanto forti da parte della popolazione rumena. Purtroppo, sembra che l\u2019empatia non sia una capacit\u00e0 innata. Mentre l&#8217;istinto di sopravvivenza \u00e8 iscritto nel nostro DNA e ci fa vedere l&#8217;altro come un potenziale nemico, l\u2019empatia si sviluppa solo attraverso l\u2019istruzione, e perlopi\u00f9 in comunit\u00e0 che hanno raggiunto un certo livello di benessere economico.<\/p>\n<figure id=\"attachment_44660\" aria-describedby=\"caption-attachment-44660\" style=\"width: 1724px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-44660\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ANIMALI_SELVATICI_1.jpg\" alt=\"\" width=\"1724\" height=\"1200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-44660\" class=\"wp-caption-text\">ANIMALI_SELVATICI_1<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Il film nasce da un fatto di cronaca accaduto nel 2020, appunto la protesta contro i lavoratori dello Sri &#8211; Lanka, ma racconta qualcosa di molto pi\u00f9 grande: la paura dello straniero, la difficolt\u00e0 nel riconoscerlo come persona identica a noi, il pericolo di essere comunit\u00e0 chiusa. Lo spazio del film \u00e8 circoscritto, il villaggio circondato dalla foresta abitata da animali selvatici, che per\u00f2 forse rappresenta un luogo molto pi\u00f9 grande: l&#8217;Europa, il mondo intero, la nostra interiorit\u00e0. Quanto hai voluto parlare del nostro continente e di qualcosa ancora pi\u00f9 ampio e profondo con R.M.N?<\/strong><\/p>\n<p>Le situazioni vanno collocate nello spazio, e le mie si ambientano in Romania, dove posso osservarne i dettagli da vicino. Ma, in definitiva, i miei film non parlano solo della Romania e dei rumeni, ma delle persone in generale, della natura umana e della condizione del mondo, oggi in frantumi a causa del ritmo della globalizzazione e dell\u2019ansia generata dalla paura dell\u2019imminente degrado del mondo per come lo conosciamo: si percepisce che siamo diventati troppi per le limitate risorse ancora disponibili. A volte per gli spettatori \u00e8 pi\u00f9 facile pensare che certi atteggiamenti sgradevoli mostrati nei film avvengano solo nel paese citato nel film, ma, se abbiamo un minimo di onest\u00e0 con noi stessi, ci rendiamo conto che situazioni come quella di RMN si verificano ovunque, e vengono strumentalizzate da partiti politici manipolativi che puntano al potere traendo profitto dall\u2019ignoranza, dalla paura e dall&#8217;egoismo.<\/p>\n<p><strong>Il personaggio di Csilla sembra il pi\u00f9 positivo del film.\u00a0E&#8217; la co-proprietaria del panificio che decide di assumere i lavoratori dello Sri- Lanka, e se \u00e8 vero che la scelta nasce da motivi economici (i fondi europei) sembra crescere in Csilla un sentimento umano verso di loro. Riesce ad entrarci in dialogo, e quando arrivano le minacce li porta a casa sua. C&#8217;\u00e8 una sequenza, a cena, in cui suonano insieme con dei bicchieri. E&#8217; un passaggio molto bello, che a mio parere parla di fratellanza, di esseri umani che usano insieme la lingua comune dell&#8217;arte e dell&#8217;amore. Sei d&#8217;accordo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec, lei \u00e8 il personaggio pi\u00f9 \u201cprogressista\u201d del film, condivide molti dei gusti e delle opinioni della sua generazione, che nell&#8217;era della globalizzazione circolano via internet; ma tutti i personaggi del film sono ambigui, come accade nella vita reale. Lei \u00e8 dotata di maggiore empatia, e per questo \u00e8 costretta a comunicare di pi\u00f9 con gli stranieri. A volte, quando ci\u00f2 accade, si scopre che gli altri non sono poi cos\u00ec diversi da s\u00e9: si inizia a percepirli come persone che hanno una famiglia, dei problemi, dei gusti, delle opinioni magari neanche tanto diverse dalle proprie. Tuttavia, in genere \u00e8 raro avere la volont\u00e0 di entrare in un vero dialogo con chi \u00e8 molto diverso da noi: preferiamo giudicare sulla base di luoghi comuni e semplificazioni. L\u2019istruzione, ma anche l\u2019arte e la cultura, possono talvolta unire le persone e incoraggiarle a lottare contro i loro istinti profondi, le loro paure e la loro natura violenta.<\/p>\n<figure id=\"attachment_44665\" aria-describedby=\"caption-attachment-44665\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-44665\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ANIMALI_SELVATICI_locandina_alternativa_di_DAVIDE_TOFFOLO.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"1200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-44665\" class=\"wp-caption-text\">ANIMALI_SELVATICI_locandina_alternativa_di_DAVIDE_TOFFOLO<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cR.M.N.\u201d (\u201cAnimali selvatici\u201d), il suo ultimo film, \u00e8 ambientato in un piccolo paese della Transilvania, dove l\u2019equilibrio della comunit\u00e0 locale (formata da etnie diverse) \u00e8 messo in crisi dall\u2019arrivo di alcuni lavoratori dello Sri-Lanka. 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