{"id":73810,"date":"2024-03-12T16:59:00","date_gmt":"2024-03-12T15:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/fragile-come-tutti-felice-come-pochi\/"},"modified":"2024-03-12T16:59:00","modified_gmt":"2024-03-12T15:59:00","slug":"fragile-come-tutti-felice-come-pochi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/fragile-come-tutti-felice-come-pochi\/","title":{"rendered":"&#8220;Fragile come tutti, felice come pochi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u201cFragile come tutti, felice come pochi\u201d \u00e8 il titolo del libro che sr Antonella Piccirilli ha scritto per aiutarci a scoprire una Teresa di Lisieux inedita.<\/p>\n<p>\u00c8 un felice viaggio tra le nostre ferite, i nostri vuoti interiori, le nostre psicosi, che incontrano quelle di Teresina.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 dunque l\u2019imperfezione della nostra fragilit\u00e0 essere l\u2019ultima parola sulle nostre vite? La risposta che Teresina intuisce \u00e8 da lei definita come <em>piccola via<\/em>, che lei stessa ha percorso, ma non da sola. \u00c8 una via a noi tutti accessibile, ci mostra un varco verso una felicit\u00e0 piena e possibile.<\/p>\n<p>Proponiamo una mini-stagione fatta di 6 clip, in ascolto di questa donna e santa straordinaria, che anche se non si \u00e8 mai mossa dal suo convento di Lisieux ed \u00e8 morta giovanissima, di tubercolosi, a 24 anni, nel 1897, pu\u00f2 sicuramente parlare alla nostra condizione umana ancora oggi.<\/p>\n<p><div class=\"cookieconsent-optout-marketing\">\n                        <a href=\"javascript:Cookiebot.renew()\" style=\"background: url(https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/plugins\/yt-placeholder-cookiebot\/assets\/placeholder.jpg) no-repeat center center \/ cover; aspect-ratio: 1 \/ 0.48; width: 100%; display: block; margin: 20px 0; position: relative; background-size: cover; background-position: center;\">\n                            <span style=\"position: absolute; bottom: 20px; width: 100%; padding: 0 5%; text-align: center; box-sizing: border-box;\">Per visualizzare questo video \u00e8 necessario abilitare tutti i Cookie<\/span>\n                        <\/a>\n                   <\/div><iframe loading=\"lazy\" title=\"Prima puntata di \u201cFragile come tutti, felice come pochi\u201d | Intervista suor Antonella\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TWjOtAs86HI?list=PL8nIVWPOCGp4ypEKXCqxDrMl_rnDvHlgi\" width=\"1280\" height=\"720\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Santa Teresa di Lisieux, cos\u00ec vicina all&#8217;uomo contemporaneo e in particolare alle sue fragilit\u00e0 e alle sue ferite.<\/strong><\/p>\n<p>Santa Teresa \u00e8 una santa vissuta nel 1800, sembra abbastanza lontana. In realt\u00e0 poi quando vai a conoscerla un po&#8217;, a leggere quello che lei scrive, e metti da parte il linguaggio poetico, l&#8217;800, la storia, si scopre quanta semplicit\u00e0 e quanta fragilit\u00e0. Teresa \u00e8 una ragazza che muore a 24 anni, una persona semplice, fragile, con tante difficolt\u00e0. Nella sua esperienza personale ci sono tante ferite, un lutto molto importante quello di sua madre, tanti distacchi\u2026 e poi malattie, e poi problemi anche psicologici. Tutto questo suo essere cos\u00ec umana, semplice e fragile, insieme ad una santit\u00e0 sicura, vera, ce la mette molto, molto vicina: noi tante volte non riusciamo a trovare spiragli per uscire dalle nostre tenebre, non sappiamo come aprire un varco alla luce, quando siamo avvitati su noi stessi, quando i problemi ci sovrastano e ci sembra tutto cos\u00ec difficile. In realt\u00e0 lei \u00e8 una testimonianza viva del fatto che possiamo risorgere dalle nostre ferite e che Dio agisce non al di fuori, non al di l\u00e0 di noi, ma dentro le nostre ferite. Ma bisogna saperlo accettare, bisogna saper entrare in questa vulnerabilit\u00e0, in questa fragilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Forse \u00e8 stata un po\u2019 \u201craccontata male\u201d, interpretata spesso attraverso una lettura sentimentale e moralista.<\/strong><\/p>\n<p>Quando per esempio si considerano i suoi scritti e tutto quello che si \u00e8 creato attorno alla sua figura, alla sua santit\u00e0, abbiamo delle difficolt\u00e0. Anche io da giovanissima ho avuto difficolt\u00e0 a leggere i suoi scritti e poi a vedere come veniva trattata e come spesso, purtroppo, viene trattata anche oggi: spesso viene esagerata oppure anche diminuita, ma non si vede lo spessore di questa sua umanit\u00e0, lo spessore e la grandezza di quello che \u00e8 il suo messaggio dentro questa fragilit\u00e0. Non \u00e8 la santa dalle cose facili, non \u00e8 una santa rose e fiori. Anche se lei dice: \u00abFar\u00f2 del bene sulla terra, nel mio cielo, voglio spargere fiori \u00bb, non si comprende bene cosa significa questo \u201cspargere fiori\u201d. Spargere fiori per lei \u00e8 dare tutto e non conservare nulla per s\u00e9. E quindi questa sua figura va riportata alla sua verit\u00e0, per non essere sminuita o addirittura in qualche caso esagerata nell&#8217;approccio.<\/p>\n<p><strong>Teresina: i disturbi psichici e alimentari, il difficile rapporto con il suo corpo.<\/strong><\/p>\n<p>Mi \u00e8 capitato proprio ultimamente di incontrare un gruppo di giovani di cui alcuni con delle problematiche, alcune di tipo psicologico, situazioni di abusi. Ebbene questi ragazzi hanno voluto un approfondimento sulla figura di Santa Teresa di Lisieux. Teresa arriva a tutti, arriva in particolare alle donne, perch\u00e9 la sua esperienza \u00e8 passata per tante difficolt\u00e0: dal punto di vista psicologico, per esempio ha avuto momenti di nevrosi, c&#8217;\u00e8 stato un momento in cui \u00e8 stata malata, aveva una paura che stesse diventando folle, che ci fosse una tara psicologica, psichiatrica.<\/p>\n<p>E poi invece tutto si \u00e8 risolto in un&#8217;esperienza di grande fiducia, di grande affidamento a Dio. Per\u00f2 questa fragilit\u00e0 psico-fisica l&#8217;ha accompagnata per tutta la sua vita. Teresa non \u00e8 una persona perfettamente integrata, una persona perfetta, matura, senza difficolt\u00e0, no. Per esempio, io ho notato che lei ha delle fobie, fino alla fine della vita ha la fobia del buio, dei ragni, che \u00e8 segno di un&#8217;esperienza psicologica non abbastanza approfondita, oppure non ha una accettazione completa del proprio corpo. Lei arriva a dire verso la fine della vita, quando era devastata dalla tubercolosi: \u00abFin da bambina il mio corpo mi ha dato fastidio, me ne vergognavo\u00bb.<\/p>\n<p>Ha un&#8217;esperienza difficile con il proprio corpo e anche nel rapporto con il cibo. Dice: \u00abNon capisco perch\u00e9 quando si vuole parlare con degli amici bisogna invitarli a pranzo. (\u2026) perch\u00e9 sedersi a mangiare? Se Ges\u00f9, Maria e Giuseppe non avessero mangiato, io non l&#8217;avrei fatto, lo faccio per amore loro \u00bb. Come vedi la difficolt\u00e0 di Teresa \u00e8 reale e la accompagner\u00e0 per tutta la vita. Per\u00f2 in questo c\u2019\u00e8 un segreto: non \u00e8 una ragazza che si affossa dentro le ferite, non \u00e8 una persona che si piange addosso, non \u00e8 una persona che si avvita su se stessa, \u00e8 una persona che trova una pista di soluzione fantastica, bellissima che noi purtroppo nel nostro vissuto un po&#8217; dimentichiamo, un po&#8217; lasciamo cadere, un po&#8217; lasciamo perdere e un po&#8217; ce ne vergogniamo. In Teresa emerge un\u2019identit\u00e0 interiore: la bellezza di non essere soli, di essere accompagnati nella vita da una Presenza che abita dentro di noi.<\/p>\n<p><strong>Fiducia. Teresa ha una capacit\u00e0 di grande resilienza e di grandi intuizioni.<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una risposta che Teresa d\u00e0 non solo a quei giovani che ho incontrato, ma a tutti i giovani, a tutte le persone che la accostano: c&#8217;\u00e8 dentro di lei una grande resilienza, una grande capacit\u00e0 di affidarsi, di trovare un centro interiore.<\/p>\n<p>Teresa intuisce questa presenza interiore, la chiama Dio, la chiama Ges\u00f9 in particolare. Ges\u00f9 \u00e8 presentissimo nella sua vita, lei si confida e si affida a Ges\u00f9 in maniera molto forte, talmente forte, che riesce a vivere con felicit\u00e0 tutte le sue fragilit\u00e0, perci\u00f2 felice come pochi, anche se fragile come tutti.<\/p>\n<p>Un binomio perfetto per la sua esperienza interiore che trasmette anche a noi.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019era dunque la giovane Teresa?<\/strong><\/p>\n<p>Teresa fino ai suoi 14-15 anni \u00e8 una ragazza che sta bene a casa e vive dentro il \u201cguscio\u201c della sua famiglia. Anche se nella sua famiglia da quando lei ha 4 anni non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 una madre, che muore.<\/p>\n<p>Teresa \u00e8 una grande sognatrice, sogna la gloria, sogna la felicit\u00e0, essendo una cristiana, sogna di diventare una grande santa, per\u00f2 deve fare i conti con il fatto che a 11 anni non sa ancora pettinare i suoi capelli lunghi biondi, che non si sistema la sua stanza e tante altre piccole cose. Mi fa pensare a tanti cari adolescenti che stanno in pantofole davanti alla TV o davanti al loro PC. Come \u00e8 riuscita Teresa a uscire da questo avvitamento su se stessa?<\/p>\n<p>Ha cercato un senso, ha cercato un obiettivo? Teresa \u00e8 riuscita a decentrare la sua presenza, a togliere dal suo orizzonte soltanto se stessa. Ha lasciato la porta aperta all&#8217;altro.<\/p>\n<p>\u00c8 l&#8217;alterit\u00e0 che ha salvato Teresa.<\/p>\n<p>L\u2019alterit\u00e0 delle persone che aveva intorno, ma anche l&#8217;Altro \u00e8 quell&#8217;Altro che mi abita dentro, quell&#8217;Altro che \u00e8 Ges\u00f9 per Teresa. Questo incontro, perch\u00e9 lei proprio parla di un incontro, la notte di Natale, questo incontro le dar\u00e0 la possibilit\u00e0 di uscire dal suo guscio, di tener fuori dalla sua esperienza tutte le fragilit\u00e0 che la stavano affossando. Questo decentramento l&#8217;ha aiutata a non vivacchiare la sua vita, ma a viverla in pienezza.<\/p>\n<p><strong>Una felice imperfezione. La famosa piccola via.<\/strong><\/p>\n<p>A mio avviso il dramma dell&#8217;uomo e della donna di oggi inizia quando vogliamo essere perfetti. Teresa di Lisieux ci d\u00e0 una pista per camminare dentro una felice imperfezione: nel suo caso, fino alla fine della vita non \u00e8 una donna perfetta, non \u00e8 mai arrivata alla perfezione della sua identit\u00e0 umana e femminile. Ma \u00e8 una grande santa perch\u00e9? Perch\u00e9 si \u00e8 affidata. Allora quando lei parla della piccola via, ci mostra una via piccola, breve, molto semplice. Era una via di fiducia e di amore. Come quando un bambino, Teresa l&#8217;ha fatta questa esperienza con suo padre, come quando un bambino si mette mano nella mano con il padre e cammina guardando le stelle. Si fida del padre, perch\u00e9 se dovesse fidarsi soltanto di se stesso guarderebbe per terra, oppure guardando le stelle, cadrebbe.<\/p>\n<p>E quindi riuscire a camminare nella notte, guardando le stelle, mano nella mano con un Padre, ti d\u00e0 la possibilit\u00e0 di superare <u>tutte<\/u> le tue imperfezioni, gli inciampi del cammino e di andare dritto a vedere le cose pi\u00f9 belle, le cose pi\u00f9 profonde, le pi\u00f9 impegnative. E quello che con un&#8217;immagine possiamo dire della piccola via di Teresa.<\/p>\n<p>Teresa vive le sue difficolt\u00e0 senza preoccuparsi di risolverle.<\/p>\n<p><strong>Papa Francesco le ha dedicato un\u2019esortazione apostolica nell\u2019ottobre del 2023.<\/strong><\/p>\n<p>Lui parla dell&#8217;abbandono quotidiano nei paragrafi 23 e 24: \u201cLa fiducia che Teresina promuove non va intesa soltanto in riferimento alla propria santificazione e salvezza. Ha un senso integrale, che abbraccia l\u2019insieme dell\u2019esistenza concreta e si applica a tutta la nostra vita, dove molte volte ci sopraffanno le paure, il desiderio di sicurezze umane, il bisogno di avere tutto sotto controllo\u201d.<\/p>\n<p>La fiducia non \u00e8 soltanto una piccola esperienza di miglioramento su se stessi, ma \u00e8 un&#8217;esperienza globale, un&#8217;esperienza totalizzante che fa sciogliere anche la paura nel quotidiano: quel non fidarci degli altri, quel calcolare, quel tentare di comprendere, di capire dove va a finire la nostra vita, come va a finire quella amicizia, come far\u00f2 a risolvere quella delusione. L&#8217;abbandono, la fiducia presenti nella piccola via che Teresa di Lisieux ci insegna, ci aiutano proprio a sciogliere le preoccupazioni per il futuro. Quei timori, come dice il Papa Francesco, che tolgono la pace, perch\u00e9 alle volte la paura del futuro ci toglie proprio la pace del presente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cFragile come tutti, felice come pochi\u201d \u00e8 il titolo del libro che sr Antonella Piccirilli ha scritto per aiutarci a scoprire una Teresa di Lisieux inedita. \u00c8 un felice viaggio tra le nostre ferite, i nostri vuoti interiori, le nostre psicosi, che incontrano quelle di Teresina. 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