{"id":74184,"date":"2025-02-07T08:00:41","date_gmt":"2025-02-07T07:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/la-ricchezza-dellabitare-un-luogo-e-lincontro-con-la-memoria-che-abita-in-noi-2\/"},"modified":"2025-11-26T16:24:34","modified_gmt":"2025-11-26T15:24:34","slug":"la-ricchezza-dellabitare-un-luogo-e-lincontro-con-la-memoria-che-abita-in-noi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/la-ricchezza-dellabitare-un-luogo-e-lincontro-con-la-memoria-che-abita-in-noi-2\/","title":{"rendered":"La ricchezza dell\u2019abitare un luogo e l\u2019incontro con la memoria che abita in noi"},"content":{"rendered":"<h5>Di Betiana Colina e Paula Renata Gonz\u00e1lez (Argentina) &#8211; Ciudad Nueva Argentina<\/h5>\n<p><em>Un piccolo paese del nord dell\u2019Argentina \u00e8 diventato luogo d\u2019incontro tra popolazioni autoctone e creole, favorendo lo scambio culturale e la costruzione di relazioni fondate sul rispetto e sull\u2019ascolto attivo.<\/em><\/p>\n<p><strong>Dragones, Argentina<\/strong> \u2013 Da pi\u00f9 di un anno, Betiana e Renata fanno parte della comunit\u00e0 di Fort\u00edn Dragones, un piccolo paese nel nord dell\u2019Argentina. L\u00ec vivono quotidianamente un\u2019esperienza di apertura a nuovi modi di concepire i legami e la relazione con la natura, con i beni materiali e con la vita stessa.\u00a0<em>\u201cAbbiamo capito che pensare a come le cose dovrebbero essere ci impedisce di sentire. Sentire e far spazio nel cuore all\u2019incontro con l\u2019altro, invece, ci sta permettendo di sviluppare un nuovo modo di vedere e di pensare\u201d<\/em>, dicono.<\/p>\n<p>Il 1\u00b0 marzo del 2023, dopo un anno e mezzo di preparativi, siamo arrivate a Fort\u00edn Dragones per inaugurare una nuova comunit\u00e0 del Movimento dei Focolari. Fort\u00edn Dragones \u00e8 un paese di circa cinquemila abitanti situato nella zona del Chaco Salte\u00f1o, in Argentina, al kilometro 1800 della Strada Nazionale 81. La missione del nuovo Focolare sarebbe stata fare un\u2019esperienza di dialogo interculturale con i popoli indigeni, in particolare con il popolo Wich\u00ed.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-55231\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/20230829_183658.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"864\" \/><\/p>\n<p>Abbiamo mosso i primi passi insieme alla Chiesa locale. \u00c8 stato Monsignor Luis Scozzina, O.F.M. (Ordine dei Frati Minori), vescovo della diocesi di Or\u00e1n, a parlarci della Nazionale 81, invitandoci in questo villaggio noto come il <em>Fiore del Chaco,<\/em> dove vivono sette comunit\u00e0 Wich\u00ed e varie famiglie creole. Lo ha fatto nell\u2019ottica del \u201cfarsi prossimi\u201d, perch\u00e9 la Nazionale 81 \u00e8 uno dei territori pi\u00f9 periferici di questa diocesi.<\/p>\n<p><strong>Un nuovo modo di vedere e di pensare<\/strong><\/p>\n<p>Mentre ci preparavamo a quest\u2019esperienza \u00e8 stato molto importante chiederci quali sarebbero stati i primi passi da compiere. Alcune parole ci hanno indicato la strada: \u201cArrivare e abitare, osservare, ascoltare, conoscere, esplorare la zona, farci prossime e rafforzare\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019\u201carrivare\u201d e l\u2019\u201cabitare\u201d ci hanno messo di fronte alla sfida di un contesto nuovo e molto diverso rispetto alle nostre esperienze precedenti: remoto, caratterizzato da alte temperature e soprattutto dall\u2019incontro con culture nuove come quella Wich\u00ed e, come abbiamo scoperto con il tempo, anche quella creola. \u201cAscoltare\u201d ci ha richiesto di fare silenzio, un silenzio che, forse, \u00e8 stato proprio il primo esercizio per creare un legame con un altro diverso da noi. \u201cOsservare\u201d e adattarci a tempi diversi ci ha tolto ogni fretta e, soprattutto, ci ha aiutato a dare pi\u00f9 valore al presente. Imparare a parlare a voce pi\u00f9 bassa e pi\u00f9 lentamente ci ha permesso di conoscere.<\/p>\n<figure id=\"attachment_55221\" aria-describedby=\"caption-attachment-55221\" style=\"width: 1920px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-55221 size-full\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/20240807_145900.jpg\" alt=\"Dragones, Argentina\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-55221\" class=\"wp-caption-text\">Dragones, Argentina<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u201cRiconoscere\u201d, un passo oltre il \u201cconoscere\u201d, ci ha aperto la strada a nuove opportunit\u00e0 di apprendimento, vissute tra prove ed errori. Una di queste \u00e8 stata imparare a sentirci simili. Entrare in un contesto sociale diverso, dove il concetto di progresso \u00e8 assente e l\u2019accumulo danneggia l\u2019ambiente naturale (e di conseguenza quello sociale), ci ha fatto capire come relazionarci con la natura, prendendo solo il necessario per oggi. Abbiamo messo in discussione il nostro atteggiamento e il nostro modo di accostarci all\u2019altro-diverso. Si dice che la cultura Wich\u00ed si basi sulla caccia e sulla raccolta, quindi sulla sussistenza, ma in realt\u00e0 \u00e8 molto di pi\u00f9. Il legame che si stabilisce con la vegetazione e con tutto ci\u00f2 che la abita \u00e8, essenzialmente, reciprocit\u00e0. Dare e ricevere. \u00c8 austerit\u00e0. Solo il necessario. Perci\u00f2 una progressiva riduzione della vegetazione ha portato a una grave malnutrizione. Vivere in aree periurbane ha modificato le abitudini di questo popolo e potremmo dire che lo ha disorientato, specialmente nel modo di vivere le relazioni.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u00ec che abbiamo scoperto una delle chiavi pi\u00f9 impegnative del dialogo, nell\u2019incontro tra le culture, nel riconoscimento delle diversit\u00e0 e delle tradizioni, nel non aspettarsi che l\u2019altro cambi. Abbiamo capito che <em><strong>la ricerca di uniformit\u00e0 spezza la comunione e danneggia la ricchezza dello scambio<\/strong><\/em>. \u00c8 l\u00ec che abbiamo iniziato a sentire e a pensare a come costruire un percorso di unit\u00e0. Soprattutto perch\u00e9, nel dialogo, la pluralit\u00e0 dei saperi \u00e8 una ricchezza che ci permette di non aspettarci un cambiamento, di non pensare di dover fare qualcosa. \u00c8 fondamentale, invece, concentrarsi sull\u2019\u201cessere\u201d per costruire un legame, per coltivare le relazioni e per interagire con le persone e con la natura. Abbiamo capito che pensare a come le cose dovrebbero essere ci impedisce di sentire. Sentire e far spazio nel cuore all\u2019incontro con l\u2019altro, invece, ci sta permettendo di sviluppare un nuovo modo di vedere e di pensare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-55226\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/DSC05667.jpg\" alt=\"\" width=\"1800\" height=\"1200\" \/><\/p>\n<p>La sfida del \u201crafforzare\u201d ci ha richiesto di dare un contributo a ci\u00f2 che gi\u00e0 c\u2019era anzich\u00e9 progettare qualcosa di nuovo. Abbiamo dovuto imparare a muoverci su un terreno nuovo, dove l\u2019esperienza professionale che portavamo con noi si \u00e8 confrontata con una realt\u00e0 molto diversa che presuppone, innanzitutto, una mediazione culturale. Abbiamo cercato di capire insieme cosa e come fare, e soprattutto perch\u00e9, partendo dalla comprensione delle necessit\u00e0 e dei problemi a cui far fronte. Infine ci siamo chieste con chi poter preparare l\u2019incontro con questo popolo.<\/p>\n<p><strong>Un tavolo di lavoro per definire le priorit\u00e0 per la convivenza sociale<\/strong><\/p>\n<p>A settembre 2023 \u00e8 stato costituito, nel villaggio di Dragones, un tavolo di lavoro con sede nella scuola locale. Abbiamo iniziato a guardare insieme la realt\u00e0, in modo da dare maggiore impulso alle azioni da promuovere. La scuola \u00e8 un luogo centrale, dove si riuniscono tutti. Nonostante l\u2019enorme distanza culturale con il popolo Wich\u00ed (la loro lingua \u00e8 parlata solo oralmente e dal 90% della popolazione), si tratta di un luogo di convivenza tra culture. La scuola ha invitato al tavolo varie organizzazioni sociali e pubbliche che si occupano in particolare della malnutrizione di bambini e mamme. Ha invitato inoltre le varie comunit\u00e0 (tramite i rispettivi capi), la polizia, il centro medico, le chiese cristiane, la Chiesa Cattolica, la Chiesa Anglicana, la Chiesa Unita Svizzera di Tradizione Riformata e l\u2019Assemblea di Dio (una chiesa svedese che fa parte del movimento pentecostale) e altre chiese libere. Ognuna di esse svolge un lavoro prezioso con le popolazioni Wich\u00ed e creola. Il nostro obiettivo comune \u00e8 garantire e mantenere una convivenza sociale sana, con particolare attenzione all\u2019infanzia, all\u2019adolescenza e alla giovent\u00f9. Il problema del consumo di alcol e droghe in giovane et\u00e0 \u00e8 una delle principali preoccupazioni insieme al traffico di esseri umani, alla violenza, alla nutrizione e all\u2019accesso all\u2019acqua, tra le altre questioni prioritarie.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-55246\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ninos-wichi-ciudad-nueva.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p><strong>Progetti<\/strong><\/p>\n<p>A questo punto, per noi, era importante accogliere l\u2019invito di Chiara Lubich a \u201crimanere nell\u2019Amore\u201d nella misura da lei indicata: \u201cmettersi nella pelle dell\u2019altro\u201d affinch\u00e9 quest\u2019amore cresca fino a diventare reciproco, appunto comunione.<\/p>\n<p>Stiamo tracciando un percorso, ed entrare nella cultura locale ci sta permettendo di capire, con il cuore soprattutto, qual \u00e8 il nostro compito, quale missione siamo chiamate a svolgere. Nella cultura Wich\u00ed, la missione della vita \u00e8 <em>Yahinchoye l\u00ean\u00e2yij ta is<\/em>, ovvero \u201candare alla ricerca della strada giusta\u201d. Invece, poter camminare insieme ha come obiettivo <em>yiwitche l\u00ean\u00e2yij<\/em>, che significa \u201ctrovare la strada giusta\u201d, ed \u00e8 ci\u00f2 che abbiamo sempre perseguito insieme a Chiara Lubich.<\/p>\n<p>Il 1\u00b0 febbraio 2024 abbiamo formalmente preso in consegna la mensa, uno spazio privilegiato per incontrare, conoscere e parlare con le madri e i bambini piccoli del popolo Wich\u00ed e con alcune persone creole. Dal luned\u00ec al venerd\u00ec accogliamo in media cinquanta persone, anche se alcuni giorni ne vengono quaranta e altri ottanta. Per noi, quest\u2019incarico ha comportato orari di lavoro nuovi e un impegno quotidiano che ci ha permesso di costruire relazioni con il team di cuoche e addetti alle pulizie che gi\u00e0 lavorava l\u00ec da due anni. Abbiamo anche avviato la creazione di un orto.<\/p>\n<p>Un\u2019altra iniziativa gi\u00e0 attiva dal 2022 \u00e8 il Progetto Dragones. \u00c8 portata avanti da alcuni membri della parrocchia Santa Mar\u00eda de la Lucila a Buenos Aires, che, con grande generosit\u00e0, lavorano a distanza fornendo alimenti, acqua, istruzione e assistenza sanitaria. Noi ci occupiamo dell\u2019animazione pastorale, con l\u2019obiettivo di essere una Chiesa vicina che testimonia il Vangelo. Sperimentiamo che la vita sacramentale ci nutre e ci conferma in ogni passo del nostro cammino cristiano. Tuttavia, \u00e8 avvicinarci al prossimo e amare con la misura di Ges\u00f9 che ci rende figli e figlie di Dio, e per questo occorre uscire dalla struttura parrocchiale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-55216\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/20240415_101950.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1200\" \/><\/p>\n<p>La Nazionale 81 \u00e8 un corridoio di frontiera nel nord dell\u2019Argentina in cui la tratta e il traffico di esseri umani sono molto diffusi. Questo ci ha spinte a entrare a far parte dell\u2019\u00e9quipe diocesana di prevenzione contro la tratta, sostenuta dall\u2019Associazione Civile Talentos e accompagnata dalla CEMI (Commissione Episcopale per i Migranti e gli Itineranti).<\/p>\n<p>\u00c8 stato inoltre avviato nelle scuole un progetto di formazione per genitori e docenti. Nei paesi della Nazionale 81 il progetto si rivolge soprattutto alle comunit\u00e0 Wich\u00ed, perch\u00e9 proprio loro ci hanno parlato di quanto la genitorialit\u00e0 e la relazione di cura siano fragili nel contesto locale. Quest\u2019anno, il corso \u00e8 stato implementato come politica pubblica in tutta la provincia ed \u00e8 diventato obbligatorio per tutti gli insegnanti dei nidi e delle scuole dell\u2019infanzia, iniziando dalla citt\u00e0 di Or\u00e1n. Lavoriamo anche con le donne Wich\u00ed della Nazionale 81. Stiamo attuando un programma che coinvolge trenta donne di quindici comunit\u00e0 e punta a promuovere l\u2019autostima, la leadership e la valorizzazione della cultura. Il programma sta muovendo i primi passi di un percorso che si annuncia ricco di sfide.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-55241\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/articolo-ciudad-nueva-wichi.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un piccolo paese del nord dell\u2019Argentina \u00e8 diventato luogo d\u2019incontro tra popolazioni autoctone e creole, favorendo lo scambio culturale e la costruzione di relazioni fondate sul rispetto e sull\u2019ascolto attivo.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":68864,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-74184","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - 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