{"id":74196,"date":"2025-02-21T08:14:40","date_gmt":"2025-02-21T07:14:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/conoscersi-giocando-insieme-linizio-di-unamicizia-tra-giovani-cattolici-e-musulmani\/"},"modified":"2025-11-26T16:24:43","modified_gmt":"2025-11-26T15:24:43","slug":"conoscersi-giocando-insieme-linizio-di-unamicizia-tra-giovani-cattolici-e-musulmani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/conoscersi-giocando-insieme-linizio-di-unamicizia-tra-giovani-cattolici-e-musulmani\/","title":{"rendered":"Conoscersi giocando insieme: l\u2019inizio di un\u2019amicizia tra giovani cattolici e musulmani"},"content":{"rendered":"<h5>Di Sumeyra Nur Korkut, Constanza Saad e Agust\u00edn Nacinovich<\/h5>\n<p><em>Un primo incontro tra giovani cattolici e musulmani ha dato il via a un\u2019esperienza trasformatrice di amicizia, rispetto e fede condivisa, che ha sfidato le barriere culturali e religiose in un\u2019atmosfera di fraternit\u00e0 e apertura.<\/em><\/p>\n<p>Tutto \u00e8 iniziato nel 2023, quando noi, giovani del Movimento dei Focolari, abbiamo ricevuto la proposta di incontrare alcuni giovani di una comunit\u00e0 musulmana, il Movimento Hizmet. Noi, cattolici; loro, musulmani. La prospettiva di quell\u2019incontro suscitava in noi grande curiosit\u00e0 e, allo stesso tempo, un forte desiderio di accettare la sfida di conoscere un gruppo la cui religione e la cui cultura erano per noi completamente sconosciute. Ci avevano spiegato che non parlavano spagnolo, che erano molto timidi e che dovevamo avere una certa cautela nel contatto fisico.<\/p>\n<p>Per il primo incontro, quindi, abbiamo pensato di organizzare una serata di giochi, soluzione che ci \u00e8 sembrata vincente per superare le barriere della lingua e del contatto fisico e per offrire un\u2019atmosfera di famiglia in cui conoscerci. L\u2019esperienza che abbiamo vissuto \u00e8 stata straordinaria fin dall\u2019inizio. Abbiamo incontrato dei giovani molto pi\u00f9 simili a noi di quanto immaginassimo, che avevano voglia di giocare, di stare insieme e di fare in modo che la lingua non fosse un ostacolo, grazie a gesti d\u2019amore, pazienza e sorrisi. La presenza di un unico Dio fra noi durante l\u2019incontro era palpabile e ci ha riempito di gioia. Abbiamo scoperto l\u2019amore che si svela nel conoscere qualcuno di diverso, per il semplice fatto di conoscerlo e di amarlo per ci\u00f2 che \u00e8.<\/p>\n<figure id=\"attachment_55491\" aria-describedby=\"caption-attachment-55491\" style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-55491 size-full\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Buenos-Aires-Argentina.jpg\" alt=\"Buenos Aires, Argentina\" width=\"1600\" height=\"1200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-55491\" class=\"wp-caption-text\">Buenos Aires, Argentina<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sumeyra, una giovane musulmana, racconta come ha vissuto quella serata: \u201cPer noi \u00e8 stata un\u2019esperienza completamente nuova. Aspettavamo da qualche tempo la proposta di un incontro tra noi, giovani musulmani, e i giovani del Movimento dei Focolari. L\u2019invito diceva: \u2018Siete invitati a una serata di giochi e pizza\u2019. Molti dei nostri giovani erano ragazzi e ragazze arrivati da poco dalla Turchia per studiare e alcuni parlavano solo qualche parola di spagnolo. Per noi, l\u2019obiettivo principale era permettergli di integrarsi. Abbiamo ricevuto un\u2019accoglienza straordinaria: gi\u00e0 alla porta c\u2019era un cartello con su scritto \u2018Ho\u015fgeldiniz\u2019 (<em>\u2018Benvenuti\u2019<\/em> in turco).\u00a0 Ci siamo sentiti in famiglia ancor prima di entrare in casa. Dentro, la gioia \u00e8 stata ancora pi\u00f9 grande. Ci hanno accolto con sorrisi e abbracci e hanno provato a comunicare con noi con grande emozione. Avremmo voluto che quella giornata non finisse mai. Tornando a casa, gi\u00e0 pensavamo al prossimo incontro. Perch\u00e9 l\u2019amore \u00e8 l\u2019unit\u00e0 che abbiamo sperimentato erano talmente forti che non potevamo perdere quest\u2019occasione&#8221;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_55486\" aria-describedby=\"caption-attachment-55486\" style=\"width: 1920px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-55486\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Foto-2-ok.jpg\" alt=\"&quot;Ho\u015fgeldiniz&quot;: tutto \u00e8 iniziato in una notte di giochi\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-55486\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Ho\u015fgeldiniz&#8221;: tutto \u00e8 iniziato in una notte di giochi<\/figcaption><\/figure>\n<p>Iris, del Movimento dei Focolari, che insieme a Ra\u00fal ha aperto la sua casa per ospitare l\u2019incontro, spiega: \u201cCasa nostra, sede dell&#8217;evento, \u00e8 diventata moschea, santuario, luogo di ritrovo in famiglia. A un certo punto i giochi si sono interrotti per l\u2019ultima preghiera dei giovani musulmani rivolti verso la Mecca. La sala da pranzo si \u00e8 riempita di teli e coperte. Loro si sono inginocchiati, mentre alcuni di noi si sono seduti e altri sono rimasti in piedi. Loro hanno cantato e recitato preghiere, mentre noi eravamo raccolti in un silenzio profondo. L\u2019incontro con il Dio Uno \u00e8 stato palpabile. Alla fine hanno pregato in modo speciale per tutti noi. Subito dopo siamo tornati ai giochi, alle risate e al cibo. A una festa e un\u2019allegria che ha avvolto e stupito tutti noi. Nessuno voleva andarsene. Nessuno voleva che se ne andassero. I nostri giovani erano sorpresi e felici. Nessuno sapeva bene cosa fosse successo o dove fossimo stati. Quando quasi tutti sono andati via, i pochi rimasti dicevano: \u2018Dobbiamo portare avanti questa realt\u00e0, dobbiamo fare qualcosa con loro al pi\u00f9 presto.\u2019 La sfida \u00e8 stata amarci e donarci essendo pienamente noi stessi: argentini e cattolici, affinch\u00e9 anche loro potessero essere realmente ci\u00f2 che sono: turchi e musulmani. Tutti uniti dalla stessa aspirazione alla fraternit\u00e0 universale. Dio ci ha abbracciati tutti e ci ha fatti Uno\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019altra nostra amica, che era arrivata un anno prima dalla Turchia, ci ha detto: \u201cNon avevo sperimentato in nessun altro contesto la sensazione di sicurezza che ho provato in questi incontri. All\u2019inizio ero molto timida, ma partecipando agli incontri mi sono aperta. Ho iniziato a superare la timidezza grazie al rispetto e all\u2019amicizia che i giovani argentini ci hanno mostrato e al calore con cui ci hanno accolto. Ho scoperto persone a cui interessava davvero ci\u00f2 che avevo da dire e che mi davano lo spazio per essere me stessa. Non era una questione di lingua o di religione. Con questi amici non mi sentivo straniera. E grazie a loro ho potuto conoscere meglio me stessa e gli argentini, i cattolici. Quelli che per me erano \u2018gli altri\u2019 e che ora, invece, fanno parte della mia famiglia\u201d.<\/p>\n<p>Dopo quella serata abbiamo deciso di incontrarci di nuovo per continuare a dialogare, a imparare i nomi gli uni degli altri, a giocare e a conoscere meglio le rispettive culture e religioni. Con l\u2019avvicinarsi del Natale, noi cattolici desideravamo raccontare loro perch\u00e9 quel momento fosse importante per la nostra vita. Loro hanno voluto spiegarci chi \u00e8 Ges\u00f9 nella loro religione e i tanti aspetti che questa ha in comune con la nostra. Abbiamo vissuto l\u2019esperienza di scoprire punti di incontro tra due religioni che credevamo molto diverse, e allo stesso tempo di essere arricchiti dalle nostre differenze. Abbiamo potuto farci domande senza paura di offenderci perch\u00e9 avevamo fiducia nel legame che stavamo costruendo. Abbiamo sperimentato ancora una volta in mezzo a noi l\u2019amore che si fa sentire durante ogni incontro, ogni cena e ogni esperienza condivisa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-55460\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Foto-3-3.jpg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1200\" \/><\/p>\n<p>\u201cUn\u2019altra esperienza molto bella che abbiamo vissuto \u00e8 stata durante il mese di Ramadan, il mese pi\u00f9 importante per noi musulmani\u201d, spiega Feyza, una giovane musulmana. \u201cDurante l\u2019ultimo incontro prima del Ramadan abbiamo voluto raccontare loro cosa significa per noi e come lo viviamo. Ovviamente, un aspetto fondamentale del Ramadan \u00e8 il digiuno e desideravamo poterlo condividere con i nostri fratelli. Non \u00e8 stata una proposta facile da fare, anche perch\u00e9 per noi era la prima volta. Cos\u00ec, abbiamo lanciato loro la sfida di sperimentare per un giorno il digiuno con noi per poi condividere l\u2019<em>iftar<\/em>, la cena con cui si rompe il digiuno. Loro erano dubbiosi ma anche curiosi, e vedere la loro reazione ci ha riempito di gioia. Quell\u2019<em>iftar<\/em> \u00e8 stato molto speciale per tutti. Ascoltare l\u2019esperienza dei ragazzi che avevano digiunato, pregare insieme e condividere la cena \u00e8 stato un momento che ci ha uniti come fratelli, in cui abbiamo davvero sentito la presenza di Dio fra noi\u201d.<\/p>\n<p>Quando ci hanno proposto di digiunare, ci \u00e8 sembrato un altro segno del legame che stavamo costruendo e abbiamo accettato con entusiasmo. In alcuni momenti \u00e8 stato difficile, perch\u00e9 la fame e la sete erano forti e la nostra vita lavorativa e di studio continuava normalmente, ma ci siamo incoraggiati a vicenda inviandoci messaggi e raccontandoci come stava andando. La sera i giovani musulmani ci hanno accolto e ci hanno preparato da mangiare. Eravamo sicuri che l\u2019aver condiviso il digiuno ci avesse uniti ancora di pi\u00f9, perch\u00e9 era un segno dell\u2019amore reciproco che vivevamo.<\/p>\n<p>Queste sono solo alcune delle tante esperienze che abbiamo vissuto. Nel tempo abbiamo capito che la nostra esperienza di Dio era una testimonianza anche per altre persone, cos\u00ec abbiamo iniziato a parlare di ci\u00f2 che vivevamo e a invitare altra gente ai nostri incontri. Abbiamo portato la nostra esperienza anche in alcune scuole.<\/p>\n<figure id=\"attachment_55470\" aria-describedby=\"caption-attachment-55470\" style=\"width: 1280px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-55470\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Foto-5-1.jpg\" alt=\"Giovani cattolici e musulmani raccontano la loro esperienza sotto l'occhio vigile dei ragazzi delle scuole\" width=\"1280\" height=\"852\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-55470\" class=\"wp-caption-text\">Giovani cattolici e musulmani raccontano la loro esperienza sotto l&#8217;occhio vigile dei ragazzi delle scuole<\/figcaption><\/figure>\n<p>La storia di questa famiglia, iniziata in una serata all\u2019insegna del gioco, continua. La sensazione di incertezza e ignoranza che all\u2019inizio precedeva ogni incontro ha lasciato il posto alla felicit\u00e0 e all&#8217;entusiasmo. In questo ponte di amicizia abbiamo imparato a ridere e piangere insieme e a condividere la nostra storia. Non vogliamo fermarci perch\u00e9 sappiamo che abbiamo ancora tanto da imparare e perch\u00e9 sentiamo che camminando insieme sperimentiamo l\u2019amore di Dio e facciamo diventare realt\u00e0 il mondo unito che vogliamo costruire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un primo incontro tra giovani cattolici e musulmani ha dato il via a un\u2019esperienza trasformatrice di amicizia, rispetto e fede condivisa, che ha sfidato le barriere culturali e religiose in un\u2019atmosfera di fraternit\u00e0 e apertura.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":68874,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-74196","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Conoscersi giocando insieme: l\u2019inizio di un\u2019amicizia tra giovani cattolici e musulmani - 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