{"id":74362,"date":"2025-05-30T20:43:09","date_gmt":"2025-05-30T18:43:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/"},"modified":"2025-11-26T16:26:06","modified_gmt":"2025-11-26T15:26:06","slug":"quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/","title":{"rendered":"Quando la TV tiene a cuore il pianeta &#8211; Intervista a Olivella Foresta"},"content":{"rendered":"<p><em>Documentarista di mestiere, porta in TV un\u2019ecologia realistica, vicina e piena di speranza<\/em><\/p>\n<p><strong>Olivella Foresta \u00e8 un\u2019esperta documentarista<\/strong>. Ha collaborato con giganti come Piero Angela (Superquark) e, attraverso un tirocinio, con David Attemborough. Ma anche con Vandana Shiva, attivista e ambientalista indiana, in lotta per cambiare le pratiche nell&#8217;agricoltura e nell&#8217;alimentazione, soprattutto contro la monocoltura.<\/p>\n<p>Il lavoro di Olivella Foresta \u00e8 cominciato in Inghilterra, dove per anni ha lavorato in TV, ma soprattutto, la sua lunga esperienza <strong>si lega a un ormai storico programma Rai (in Italai) dedicato all\u2019ambiente: Geo.<\/strong> Qui ha realizzato molti documentari e la sua testimonianza ci aiuta a capire come i media, in particolare la TV, possano parlare in modo costruttivo di ecologia. Per questo l\u2019abbiamo incontrata e siamo partiti da un suo lavoro recente, paradigmatico, di cui ha curato la scrittura, il montaggio e la regia con Diego D\u2019Innocenzo. Si intitola <strong><em>Il lago delle meraviglie<\/em> <\/strong>ed \u00e8 stato girato sul lago Chilika, sul golfo del Bengala, in India.<\/p>\n<h3><strong>Olivella, di cosa si tratta?<\/strong><\/h3>\n<p>Si sente spesso dire che l\u2019India produce inquinamento, ma ci sono sensibilit\u00e0 locali come ovunque. Questo progetto \u00e8 in piedi, da anni, grazie allo Stato di Odessa, in una zona povera meta di uccelli migratori. Qui l\u2019attivit\u00e0 principale \u00e8 la pesca, ma nella stagione monsonica \u00e8 difficile portarla avanti. Quindi si \u00e8 sviluppata la caccia agli uccelli migratori. L\u2019idea \u00e8 stata di interrompere quest\u2019attivit\u00e0 illegale impiegando le persone come custodi del patrimonio: pescatori quando possibile, guardiaparco in altri momenti. Non si poteva realizzare una riserva totale, si dovevano lasciare periodi per una pesca intelligente<strong>. In questo parco, ora, giungono visitatori da tutta l&#8217;India e dall&#8217;estero. Quando arrivano gli uccelli migratori, poi, arrivano anche gli scienziati.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_58130\" aria-describedby=\"caption-attachment-58130\" style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-58130 size-full\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Kenya-Lago-Turkana-noi-al-lavoro.jpg\" alt=\"Lago Turkana, Kenya - Foto di O. Foresta\" width=\"1600\" height=\"1200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-58130\" class=\"wp-caption-text\">Lago Turkana, Kenya &#8211; Foto di O. Foresta<\/figcaption><\/figure>\n<h3><strong>Una storia positiva<\/strong><\/h3>\n<p>Sull&#8217;impegno ecologico non a parole ma nelle azioni. <strong>I progetti ecologici funzionano quando sono armonizzati con altre esigenze umane<\/strong>, quando si lega la sensibilit\u00e0 per l\u2019ambiente ai bisogni della gente. Non si pu\u00f2 dire alle persone di non mangiare pi\u00f9. \u00c8 il green sostenibile che diventa circolo virtuoso senza la demonizzazione delle esigenze umane.<\/p>\n<h3><strong>Questa tipologia di lavoro appartiene anche a Geo?<\/strong><\/h3>\n<p>Questi elementi sono fondamentali nella linea editoriale di Geo, che alla teoria preferisce la pratica e non ama la predica, l\u2019estremo o l\u2019utopistico. <strong>Cerca di raccontare come il rapporto con l&#8217;ambiente possa migliorare con esempi positivi ma sostenibili, coi quali gli spettatori possano identificarsi per agire concretamente. <\/strong>Affrontiamo l\u2019oggi sostenibile, per creare sensibilit\u00e0 verso l&#8217;ambiente. Geo \u00e8 attento al mantenimento delle radici nel passaggio generazionale, al ritorno dei giovani nella terra di nonni, al recupero del territorio. Pi\u00f9 che sulla velocit\u00e0 e la radicalit\u00e0 del cambiamento, ragioniamo sull\u2019equilibrio tra ottimizzazione e rispetto.<\/p>\n<h3><strong>Puoi fare qualche esempio?<\/strong><\/h3>\n<p>Stiamo montando dei documentari girati in Val Maira: una valle sopra Cuneo, in cui le persone hanno scelto un programma di rispetto, senza strutture turistiche invadenti. <strong>Si \u00e8 adottata la lentezza e sono tornati i giovani<\/strong>, rimettendo in piedi il lavoro dei genitori e dei nonni. Con le tecnologie e la preparazione moderne.<\/p>\n<h3><strong>Possiamo dire che il pubblico di Geo rispecchi la societ\u00e0?<\/strong><\/h3>\n<p>Geo parla al ragazzino e all\u2019adulto. Attraversiamo una fascia oraria particolare coi nonni che guardano i nipotini e quindi <strong>il messaggio deve essere veicolato con semplicit\u00e0, attenzione e delicatezza, perch\u00e9 ci sono i minori e perch\u00e9 spesso gli anziani hanno il territorio nel loro bagaglio culturale e nel cuore.<\/strong> Possono averlo lavorato direttamente, posseggono la conoscenza maturata col contatto. A loro non puoi parlare di assenza umana ma di armonia tra uomo e natura.<\/p>\n<h3><strong>E poi ai giovani<\/strong><\/h3>\n<p>Geo parla anche alle nuove generazioni, spesso preparatissime: <strong>ai nuovi esperti dell\u2019ambiente, ai nuovi contadini. Agli insegnanti<\/strong>, presso i quali abbiamo un grande seguito e responsabilit\u00e0, perch\u00e9 a loro volta devono veicolare il messaggio. Da noi possono prendere spunto per progetti scolastici. Infine, c\u2019\u00e8 il pubblico generalista che nel nostro caso cerca un rapporto positivo con l\u2019ambiente.<\/p>\n<figure id=\"attachment_58125\" aria-describedby=\"caption-attachment-58125\" style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-58125 size-full\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Giordania-Olivella-e-Marco-Trevisani.jpg\" alt=\"In Giordania - Foto di O. Foresta\" width=\"1600\" height=\"1200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-58125\" class=\"wp-caption-text\">In Giordania &#8211; Foto di O. Foresta<\/figcaption><\/figure>\n<h3><strong>Su cosa puntate in particolare?<\/strong><\/h3>\n<p>Sulle storie. <strong>Quando mi sono occupata di acquisti, mi arrivavano, specialmente dall&#8217;estero, documentari generici sul tema dell&#8217;acqua o del Pianeta. Noi non andiamo su questi grandi argomenti teorici. Il grande tema c\u2019\u00e8<\/strong>, ma passa per la storia di una persona o di un gruppo di persone. Quando un contadino coltiva in una zona dove non c&#8217;\u00e8 molta acqua, sa farlo senza sprecarla, altrimenti non l\u2019avrebbe per coltivare o far bere gli animali. In questo modo si racconta bene la necessit\u00e0 di rispettare l&#8217;ambiente. Poi, possiamo associare al documentario lo scienziato che in studio parla della situazione idrografica.<\/p>\n<h3><strong>Possiamo definirla un&#8217;ecologia incarnata?<\/strong><\/h3>\n<p>Direi di si e il merito \u00e8 anche della conduttrice Sveva Sagramola, con la sua <strong>capacit\u00e0 straordinaria e insieme umile di raccontare l&#8217;ambiente. <\/strong>Con lei sono stata un mese in Africa, nel 2009, per nove documentari pieni di attenzione e rispetto per le persone raccontate. Siamo state con le popolazioni locali e nelle baraccopoli di Nairobi. Abbiamo conosciuto persone come John Mureri, giovane avvocato che ha dedicato la sua vita alla salvaguardia dei pi\u00f9 umili. Anche questo \u00e8 un modo di raccontare l&#8217;ambiente.<\/p>\n<h3><strong>Rientra nel concetto di \u201cEcologia Integrale\u201d di Papa Francesco. <\/strong><\/h3>\n<p><strong>Non dobbiamo mai sentirci superiori all&#8217;ambiente, ma integrati<\/strong> e questo cerchiamo di raccontare a Geo. Non andiamo sulla degenerazione del rapporto. Cerchiamo di rispettare le categorie senza demonizzarle n\u00e9 esaltarle.<\/p>\n<h3><strong>Tra i tuoi primissimi documentari per Geo, c\u2019\u00e8 quello su Anna Giordano. Chi \u00e8?<\/strong><\/h3>\n<p>Una donna incredibile che negli anni \u201890 ha lottato contro la caccia del falco pecchiaiolo sullo stretto di Messina. L\u00ec c\u2019era una tradizione per cui se ne uccidevi uno \u2013 l\u00ec lo chiamano Adorno &#8211; voleva dire che non eri cornuto. I cacciatori affittavano vecchi bunker della seconda guerra mondiale per ammazzarli. Erano solo trofei, nemmeno buoni da mangiare. Questa donna, con l\u2019aiuto delle guardie Forestali, si \u00e8 impegnata contro questa brutta tradizione, andando incontro a parecchi problemi<strong>. Le hanno anche bruciato la macchina. Il documentario si intitola <em>La Signora dei falchi<\/em>.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Parlare di ambiente significa denunciare quello che non va, ma anche offrire speranza per uscire dalla crisi ambientale. A Geo come vi ponete tra questi due poli?<\/strong><\/h3>\n<p><strong>La nostra linea editoriale \u00e8 quella della speranza. Affrontiamo la denuncia indirettamente, ma senza rimuovere il problema.<\/strong> Lo approfondiamo nella parte in studio con gli ospiti. Cerchiamo di far capire come le cose possano funzionare con un documentario che \u00e8 una finestra di speranza. Se parliamo dell&#8217;abbandono delle borgate, facciamo anche vedere la famiglia che sta ristrutturando una casa. Non tralasciamo l\u2019aspetto negativo, ma come base sulla quale costruire. Nella nostra linea editoriale non ci sono figure politiche, perch\u00e9 spesso la politica tende a polarizzare, mentre a noi interessa raccontare ci\u00f2 che funziona ed \u00e8 utile. C&#8217;\u00e8 una bellissima pista ciclabile? Non importa se l&#8217;ha fatta la destra o la sinistra. Noi guardiamo l&#8217;importanza di quella pista, per le famiglie e le persone. Se vogliamo chiamarla linea editoriale della speranza, beh, ce l\u2019abbiamo forte.<\/p>\n<h3><strong>La ferita \u00e8 il punto di partenza. Possiamo dire questo di Geo?<\/strong><\/h3>\n<p>Non andiamo a raccontare <strong>la terra dei fuochi in Campania, ma la difficolt\u00e0 di agricoltori che puntano sul biologico e affrontano il problema dei fumi insalubri<\/strong>. Per esempio, per un documentario realizzato a Salina, Il profumo di casa, parlando della manodopera nella coltivazione dei capperi, faticosa e saltuaria, si \u00e8 toccato il tema del lavoro a basso costo per gli immigrati.<\/p>\n<h3><strong>Non fate inchieste vere e proprie\u2026<\/strong><\/h3>\n<p>Non in stile Report. <strong>Descriviamo le criticit\u00e0 in modo costruttivo<\/strong>, specialmente nei documentari, anche collaborando con realt\u00e0 virtuose. Per esempio Legambiente. Siamo sempre attenti alla realt\u00e0. Non costruiamo mai la favola. Amiamo parlare di culture biologiche, del problema dello spreco.<\/p>\n<h3><strong>Qualche altro esempio?<\/strong><\/h3>\n<p>Un documentario sulla discussa presenza dei lupi, reintrodotti col progetto San Francesco negli anni \u201870. Ce ne sono tanti, e che si fa? Si rinuncia a un progetto positivo? Conviene avere pazienza e cercare strumenti per una sana convivenza. Il documentario racconta l\u2019invenzione dei collari che segnalano la presenza dei lupi al pastore e al contadino. <strong>Cerchiamo di offrire suggerimenti per la sana convivenza tra le diverse realt\u00e0 del Pianeta, se vogliamo che questo mantenga la sua variet\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_58135\" aria-describedby=\"caption-attachment-58135\" style=\"width: 1805px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-58135 size-full\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Malesia-in-barca.jpg\" alt=\"In Malesia - Foto di O. Foresta\" width=\"1805\" height=\"1200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-58135\" class=\"wp-caption-text\">In Malesia &#8211; Foto di O. Foresta<\/figcaption><\/figure>\n<h3><strong>Possiamo dire che col vostro lavoro aiutate il pubblico a prendere coscienza che l&#8217;essere umano, senza il suo Pianeta in salute, non pu\u00f2 vivere?<\/strong><\/h3>\n<p>Questa \u00e8 la mission di Geo: ribadire che siamo parte di un meccanismo<strong>. Non possiamo fare quello che ci pare perch\u00e9 il Pianeta \u00e8 interconnesso e dobbiamo prenderci le nostre responsabilit\u00e0. <\/strong>Il problema dei cinghiali nelle strade si lega alla gestione dei rifiuti urbani, ai cassonetti stracolmi lasciati aperti. Geo sa che il cinghiale \u00e8 anche una minaccia per il contadino, ma ragiona sull\u2019equilibrio che porta all&#8217;armonia tra uomo e animale. Tra economia e natura. <strong>Senza armonia rischiamo roviniamo il pianeta<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Torniamo all\u2019ecologia integrale e a Papa Francesco<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Lui \u00e8 stato un alleato profondo, la voce pi\u00f9 forte e autorevole anche rispetto alla guerra che distrugge l&#8217;ambiente. I danni ecologici dopo una guerra sono terribili<\/strong>. Si parla poco di questo aspetto delle guerre.<\/p>\n<h3><strong>Cosa si prova dopo tanti anni di lavoro, vedendo che tanti problemi sono ancora l\u00ec?<\/strong><\/h3>\n<p>Non \u00e8 semplice rispondere<strong>. Se ti affacci alla finestra fatichi a dire che le cose sono migliorate, ma la nostra trasmissione incontra tantissima gente motivata e determinata<\/strong>. Questo mi porta a dire che la sensibilit\u00e0 \u00e8 migliorata. A Geo si respira vicinanza con le persone che ce la mettono tutta. Il nostro compito \u00e8 raccontarle. Ci sono momenti di scoramento, davanti a un fiume in condizioni pessime, ma si ritrova la forza incontrando quelli che lo ripuliscono. Hanno capito che il fiume \u00e8 casa, non il posto dove buttare rifiuti.<\/p>\n<h3><strong>Sensazioni ambivalenti<\/strong><\/h3>\n<p>Diciamo che la base \u00e8 migliore di chi ci guida, purtroppo: ancora ancorata al meccanismo del voto. <strong>Per\u00f2 ci sono tanti giovani in gamba che alimentano la speranza<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Il ruolo dei media?<\/strong><\/h3>\n<p>Credo che oggi, <strong>anche grazie ai media, ci sia una nuova sensibilit\u00e0<\/strong>, ma ritorno a chi ci guida e alle grandi multinazionali, alla monocultura che distrugge. Coltivare una sola cosa in un Paese \u00e8 molto rischioso. Lo dice anche Carlo Petrini che collabora con Vandana Shiva. A Geo parliamo dell&#8217;importanza delle colture differenziate, dell\u2019avvicendarsi di colture. Ancora una volta <strong>non facciamo la denuncia diretta, ma lasciamo intendere chiaramente che il dio profitto non porta alla salvaguardia dell\u2019ambiente. <\/strong><\/p>\n<h3><strong>Quanto \u00e8 importante la formazione per i giovani, e quanto la buona Tv pu\u00f2 dare il suo contributo?<\/strong><\/h3>\n<p>La formazione \u00e8 molto importante, soprattutto il lavoro approfondito con le scuole. <strong>Credo anche che dopo tre ore di Geo, si abbia la sensazione che qualcosa si pu\u00f2 fare.<\/strong> \u00c8 una trasmissione che incoraggia: da Geo si esce meglio di come si entra.<\/p>\n<h3><strong>Penso che col vostro lavoro intercettiate un bisogno insito nelle persone, magari offuscato dalla corrente della nostra societ\u00e0, ma resistente<\/strong>.<\/h3>\n<p><strong>Ricostruire l\u2019armonia con l\u2019ambiente intercetta un nostro bisogno intimo profondo<\/strong>, che \u00e8 anche un desiderio di pace.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Documentarista di mestiere, porta in TV un\u2019ecologia realistica, vicina e piena di speranza Olivella Foresta \u00e8 un\u2019esperta documentarista. Ha collaborato con giganti come Piero Angela (Superquark) e, attraverso un tirocinio, con David Attemborough. Ma anche con Vandana Shiva, attivista e ambientalista indiana, in lotta per cambiare le pratiche nell&#8217;agricoltura e nell&#8217;alimentazione, soprattutto contro la monocoltura. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":69003,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-74362","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Quando la TV tiene a cuore il pianeta - Intervista a Olivella Foresta - United World Project<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Quando la TV tiene a cuore il pianeta - Intervista a Olivella Foresta - United World Project\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Documentarista di mestiere, porta in TV un\u2019ecologia realistica, vicina e piena di speranza Olivella Foresta \u00e8 un\u2019esperta documentarista. Ha collaborato con giganti come Piero Angela (Superquark) e, attraverso un tirocinio, con David Attemborough. Ma anche con Vandana Shiva, attivista e ambientalista indiana, in lotta per cambiare le pratiche nell&#8217;agricoltura e nell&#8217;alimentazione, soprattutto contro la monocoltura. [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"United World Project\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-05-30T18:43:09+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-11-26T15:26:06+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Malesia-Olivelal-e-Bruno-Cavallari-fonico-.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Manuel\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Manuel\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/\",\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/\",\"name\":\"Quando la TV tiene a cuore il pianeta - Intervista a Olivella Foresta - United World Project\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Malesia-Olivelal-e-Bruno-Cavallari-fonico-.jpg\",\"datePublished\":\"2025-05-30T18:43:09+00:00\",\"dateModified\":\"2025-11-26T15:26:06+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/1daaab1ba23c49c0bb4e57d87633bf53\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Malesia-Olivelal-e-Bruno-Cavallari-fonico-.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Malesia-Olivelal-e-Bruno-Cavallari-fonico-.jpg\",\"width\":1600,\"height\":1200,\"caption\":\"Olivella Foresta con Bruno Cavallari, ingeniero de sonido - Foto de O. Foresta\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Quando la TV tiene a cuore il pianeta &#8211; Intervista a Olivella Foresta\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/\",\"name\":\"United World Project\",\"description\":\"Championing fraternity and collaboration worldwide\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/1daaab1ba23c49c0bb4e57d87633bf53\",\"name\":\"Manuel\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1bc22a04c686f6c6d78fb56de1a72f934ceab21ed777fd8bafc252b7dd213d5?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1bc22a04c686f6c6d78fb56de1a72f934ceab21ed777fd8bafc252b7dd213d5?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Manuel\"},\"url\":\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/author\/manuel\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Quando la TV tiene a cuore il pianeta - Intervista a Olivella Foresta - United World Project","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Quando la TV tiene a cuore il pianeta - Intervista a Olivella Foresta - United World Project","og_description":"Documentarista di mestiere, porta in TV un\u2019ecologia realistica, vicina e piena di speranza Olivella Foresta \u00e8 un\u2019esperta documentarista. Ha collaborato con giganti come Piero Angela (Superquark) e, attraverso un tirocinio, con David Attemborough. Ma anche con Vandana Shiva, attivista e ambientalista indiana, in lotta per cambiare le pratiche nell&#8217;agricoltura e nell&#8217;alimentazione, soprattutto contro la monocoltura. [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/","og_site_name":"United World Project","article_published_time":"2025-05-30T18:43:09+00:00","article_modified_time":"2025-11-26T15:26:06+00:00","og_image":[{"width":1600,"height":1200,"url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Malesia-Olivelal-e-Bruno-Cavallari-fonico-.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Manuel","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Manuel","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/","url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/","name":"Quando la TV tiene a cuore il pianeta - Intervista a Olivella Foresta - United World Project","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Malesia-Olivelal-e-Bruno-Cavallari-fonico-.jpg","datePublished":"2025-05-30T18:43:09+00:00","dateModified":"2025-11-26T15:26:06+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/1daaab1ba23c49c0bb4e57d87633bf53"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Malesia-Olivelal-e-Bruno-Cavallari-fonico-.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Malesia-Olivelal-e-Bruno-Cavallari-fonico-.jpg","width":1600,"height":1200,"caption":"Olivella Foresta con Bruno Cavallari, ingeniero de sonido - Foto de O. Foresta"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/quando-la-tv-tiene-a-cuore-il-pianeta-intervista-a-olivella-foresta\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Quando la TV tiene a cuore il pianeta &#8211; Intervista a Olivella Foresta"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#website","url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/","name":"United World Project","description":"Championing fraternity and collaboration worldwide","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/1daaab1ba23c49c0bb4e57d87633bf53","name":"Manuel","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1bc22a04c686f6c6d78fb56de1a72f934ceab21ed777fd8bafc252b7dd213d5?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/d1bc22a04c686f6c6d78fb56de1a72f934ceab21ed777fd8bafc252b7dd213d5?s=96&d=mm&r=g","caption":"Manuel"},"url":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/author\/manuel\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74362","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74362"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74362\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74363,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74362\/revisions\/74363"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69003"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}