{"id":74564,"date":"2025-10-17T08:13:25","date_gmt":"2025-10-17T06:13:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/giorgio-la-pira-il-sindaco-di-firenze-che-fu-povero-con-i-poveri\/"},"modified":"2025-11-26T16:27:51","modified_gmt":"2025-11-26T15:27:51","slug":"giorgio-la-pira-il-sindaco-di-firenze-che-fu-povero-con-i-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/giorgio-la-pira-il-sindaco-di-firenze-che-fu-povero-con-i-poveri\/","title":{"rendered":"Giorgio La Pira: il sindaco di Firenze che fu povero con i poveri"},"content":{"rendered":"<p><em>Giorgio La Pira \u00e8 stato un politico diverso, credente, povero tra i poveri e convinto che la politica potesse essere una forma di carit\u00e0. Maurizio Certini, vicepresidente della Fondazione che porta il suo nome, ripercorre la vita e il lascito di Giorgio La Pira.<\/em><\/p>\n<p><strong>Giorgio La Pira \u00e8 stato un politico un uomo di grande spessore<\/strong>. Professore di Diritto Romano, ha fatto parte dell\u2019Assemblea costituente che ha scritto la Costituzione italiana, \u00e8 stato tre volte sindaco di Firenze e deputato. Per i valori incarnati lungo la sua vita, per le azioni svolte, pu\u00f2 essere ancora oggi un faro per le nuove generazioni.<\/p>\n<p>Per questo proviamo a costruire un ritratto di Giorgio La Pira con l\u2019aiuto di Maurizio Certini, vicepresidente della Fondazione La Pira, che ha sede a Firenze.<\/p>\n<h2>Quanto spazio ha dedicato Giorgio La Pira al prossimo fragile?<\/h2>\n<p>I poveri erano al centro della sua vita. I poveri di Firenze erano la sua famiglia, perch\u00e9 era povero insieme a loro. La Pira fa una scelta di povert\u00e0 radicale, simile a quella di San Francesco. Condivide sempre tutti i suoi beni perch\u00e9 <strong>considera la povert\u00e0 un valore evangelico<\/strong>, se liberamente scelta. Considera il Vangelo come libro dei poveri e testo di socialit\u00e0 umana, ma sar\u00e0 anche il suo riferimento costante nell\u2019impegno in politica. Vede nel povero un altro Cristo e nella patologia del sistema economico la grave responsabilit\u00e0 dell\u2019indigenza e interviene, facendo politica, per amore.<\/p>\n<h2>La Pira a vent\u2019anni ebbe una conversione religiosa\u2026<\/h2>\n<p>Ci sono appunti molto belli scritti da La Pira a 20 anni, nella Pasqua del \u201824. Sono le parole di un giovane innamorato, di un \u00ab<em>esploratore del paradiso<\/em>\u00bb, come lo definisce Dossetti, suo compagno alla Costituente, che paragoner\u00e0 questa sua intensa, esperienza mistica, a quella di Francesco d\u2019Assisi a San Damiano. La Pira vi arriva attraverso un percorso di studio e riflessione accompagnato dai suoi insegnanti. In particolare, da quello di lettere. Incontra, come dice lui stesso, \u00abGes\u00f9, il Maestro\u00bb e lo segue in modo radicale per tutta la sua vita di studioso, di docente, di sindaco povero coi poveri.<\/p>\n<h2>Com\u2019\u00e8 stata la vita di La Pira prima di allora?<\/h2>\n<p>Nasce nel 1904 a Pozzallo, un borgo di pescatori del sud della Sicilia e cresce a Messina, in un ambiente anticlericale, \u00e8 toccato dal futurismo di Marinetti. Ma anche in questo contesto non gli manca la sensibilit\u00e0 sociale. Lo dimostra l\u2019attenzione ai baraccati nella periferia di Messina dopo il terremoto del 1908. La Pira porta loro aiuto, gioca coi bambini.<\/p>\n<h2>Cosa accade quando arriva a Firenze?<\/h2>\n<p>Arriva nel 1926, da studente, chiamato dal suo professore: l\u2019eminente romanista Emilio Betti. Qui La Pira prepara la sua tesi e si lega a Firenze, insegnando all\u2019universit\u00e0, impegnandosi nella cura dei poveri con la San Vincenzo De Paoli. Dopo un breve periodo come Sottosegretario al lavoro, sar\u00e0 sindaco (dal 1951 al 1965). Dar\u00e0 un volto nuovo alla citt\u00e0 pesantemente ferita dalla guerra, avendo nel cuore 5 obiettivi: per tutti il lavoro, la casa, la salute, la scuola, uno spazio per pregare.<\/p>\n<h2>Qual \u00e8 la strada che lo porta alla politica?<\/h2>\n<p>A Firenze approfondisce il pensiero di San Tommaso e ne fa propria la dimensione politica, <strong>mettendo sempre al centro la persona umana e la dignit\u00e0 di ogni uomo e donna, gli ultimi in primo luogo<\/strong>. Recupera, seguendo l\u2019insegnamento dell\u2019amico papa Paolo VI, la dimensione della <em>politica<\/em> come <em>espressione pi\u00f9 alta della Carit\u00e0<\/em>. Nel 1934 fonda la Messa del povero, tutt\u2019ora esistente a Firenze e vede nell\u2019Eucarestia la vetta, il centro della dimensione relazionale. Fonda la Comunit\u00e0 di San Procolo, che unisce poveri e ricchi coinvolgendo i giovani. Non c\u2019\u00e8 nulla di paternalistico nell\u2019atteggiamento di La Pira, perch\u00e9 <strong>La Pira \u00e8 povero coi poveri<\/strong>. La domenica star\u00e0 sempre coi poveri; li aiuta, li informa sui temi politici e internazionali. In cambio chiede loro preghiere, convinto che tutti abbiano qualcosa da donare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_59927\" aria-describedby=\"caption-attachment-59927\" style=\"width: 1552px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-59927\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Rabat-1957-luglio-10-001.jpg\" alt=\"Giorgo La Pira (Rabat, 10.07.1957)\" width=\"1552\" height=\"1200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-59927\" class=\"wp-caption-text\">Giorgo La Pira (Rabat, 10.07.1957)<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Come si muove durante il Fascismo?<\/h2>\n<p>Nel 1938, vengono emanate le leggi razziali. Si stabilisce che alcuni cittadini non sono pi\u00f9 tali. Non hanno pi\u00f9 i diritti degli altri. Un amico e collega di La Pira, il Prof. Cammeo, viene estromesso dall\u2019universit\u00e0 perch\u00e9 ebreo.<\/p>\n<h2>Lui come reagisce?<\/h2>\n<p>Non imbraccia il fucile, ma scrive: <span data-olk-copy-source=\"MessageBody\">nel gennaio del 1939\u00a0<\/span>crea un Supplemento alla rivista dei Domenicani di San Marco <em>Vita cristiana<\/em>: una pubblicazione mensile che non accusa nessuno, ma che si oppone nettamente alla dottrina e alla prassi del fascismo. Lo chiama \u201cPrincipi\u201d.<\/p>\n<h2>Cosa si legge dentro \u201cPrincipi\u201d?<\/h2>\n<p>Recupera gli scritti della classicit\u00e0, pagine della Bibbia, dei padri della Chiesa. Parla della centralit\u00e0 della persona umana, della sua dignit\u00e0, della libert\u00e0, dell\u2019uguaglianza, della solidariet\u00e0, della giustizia e <strong>della pace come meta definitiva dell\u2019umanit\u00e0<\/strong>. Parla del lavoro, dei diritti sociali e dello Stato come loro garante. Spiega l\u2019illegittimit\u00e0 della guerra. <span data-olk-copy-source=\"MessageBody\">In seguito all\u2019invasione della Polonia da parte della Germania nazista, nel numero di settembre 1939 pubblicher\u00e0 un articolo durissimo<\/span>. La\u00a0rivista andr\u00e0 avanti fino al 1940, quando sar\u00e0 soppressa dai fascisti.<\/p>\n<h2>L\u00ec cosa succede?<\/h2>\n<p><span data-olk-copy-source=\"MessageBody\">La Pira \u00e8 controllato dai fascisti, ma ci\u00f2 nonostante continua a muoversi a parlare in tanti luoghi<\/span>, finch\u00e9 non sar\u00e0 costretto a nascondersi per poi fuggire a Roma, ospite dell\u2019amico mons. Montini (futuro papa Paolo VI). A Roma incontra altri intellettuali <span data-olk-copy-source=\"MessageBody\">riparati nella capitale, come Calamandrei<\/span>. E incontrer\u00e0 anche Igino Giordani, col quale svilupper\u00e0 una particolare sintonia. Nel <span data-olk-copy-source=\"MessageBody\">1945 pubblicher\u00e0 una sua opera fondamentale<\/span>:<i>\u00a0La nostra vocazione sociale.<\/i><\/p>\n<h2>Cosa ne \u00e8 di \u201cPrincipi\u201d?<\/h2>\n<p>Rimane un\u2019operazione culturale eccezionale, perch\u00e9 in quella rivista si ritrovano i \u201cprincipi\u201d della nostra carta costituzionale.<\/p>\n<h2>Finita la guerra, La Pira torna a Firenze?<\/h2>\n<p><span data-olk-copy-source=\"MessageBody\">Vi torna molto prima. La Pira freme. Rientra non appena gli alleati lo fanno passare perch\u00e9 Firenze \u00e8 stata liberata e la guerra continua spostandosi lentamente verso il nord Italia. E\u2019 il 2 settembre del 1944<\/span>.\u00a0Gli vengono conferiti ruoli per la cura dei poveri, visto che li conosce tutti. Viene nominato presidente dell\u2019ECA, l\u2019Ente Comunale Assistenza. Nel frattempo, entra a far parte dell\u2019Assemblea che lavora per redigere la nuova Costituzione, dove avr\u00e0 un ruolo chiave nella redazione dei Principi Fondamentali.<\/p>\n<h2>Quei principi che ritornano\u2026<\/h2>\n<p>L\u2019articolo 2 \u00e8 tutto di La Pira, come parte dell\u2019articolo 1. L\u2019articolo 3, fino all\u2019articolo 11: sull\u2019Italia che ripudia la guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali. La Pira si era gi\u00e0 preparato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_59966\" aria-describedby=\"caption-attachment-59966\" style=\"width: 1464px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-59966\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Ritratto-042-1.jpg\" alt=\"Giorgio La Pira (Crediti: Maurizio Certini)\" width=\"1464\" height=\"1098\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-59966\" class=\"wp-caption-text\">Giorgio La Pira (Crediti: Maurizio Certini)<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Sono anni intensi\u2026<\/h2>\n<p>Un giorno a Roma per lavorare alla Costituzione. Quello dopo a Firenze per aiutare i poveri.<\/p>\n<h2>Teoria e pratica, parola e gesto<\/h2>\n<p>Nel saggio <em>La nostra vocazione sociale <\/em>scrive cos\u00ec: \u00ab<em>Non basta la vita interiore. Bisogna che questa vita si costruisca nei canali esterni destinati a farla circolare nella citt\u00e0 dell\u2019uomo. Bisogna trasformare la societ\u00e0. Occorre camminare con Ges\u00f9 per le strade del mondo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<h2>La Pira tiene sempre insieme spiritualit\u00e0 e politica?<\/h2>\n<p>Porta tutto questo anche nell\u2019esperienza di sottosegretario al lavoro nel primo governo De Gasperi, dove incontra il tema della disoccupazione e lo studia. Nel 1950 pubblica <em>L\u2019attesa della povera gente<\/em> dove esprime la sua visione economica, ed \u00e8 premessa delle sue scelte intransigenti e lungimiranti compiute a Firenze come Sindaco per la difesa del diritto al lavoro (che non pu\u00f2 essere sopraffatto dal meccanismo del profitto a favore di pochi). La Pira ha chiaro l\u2019articolo 1 della Carta costituzionale: \u00ab<em>L\u2019Italia \u00e8 una repubblica fondata sul lavoro<\/em>\u00bb. \u00a0Ma la sua azione non si ferma alla buona amministrazione della citt\u00e0. Cambia l\u2019azione politica del sindaco, promuovendo Firenze sul piano internazionale, come citt\u00e0 operatrice di pace. Lo fa lanciando gemellaggi tra citt\u00e0 con lo slogan \u201c<em>unire le citt\u00e0 per unire il mondo<\/em>\u201d, attraverso importantissimi convegni internazionale per il <em>dialogo mediterraneo<\/em>, che vedeva come un mare che unisse popoli fratelli (ebrei, musulmani, cristiani), con azioni di pace tra Est e Ovest, con la promozione dei \u201c<em>popoli nuovi<\/em>\u201d che stavano uscendo dai regimi coloniali, con proposte per il disarmo. In piena Guerra Fredda, offre spazi per la diplomazia. Avvia percorsi che danno vita a importati negoziati e accordi internazionali. La sua corrispondenza coi grandi della Terra \u00e8 immensa e con le sue lettere ai papi, fu precursore di aspetti nuovi che entreranno a far parte del Concilio Vaticano Secondo.<\/p>\n<h2>Come si integrano cristianesimo e pace in La Pira?<\/h2>\n<p>Il suo cristianesimo \u00e8 ben radicato in una fede che vede la permanente azione di Dio per la vita del mondo. Questo gli fa cogliere il senso ultimo della Storia, il cui corso \u00e8 orientato verso la foce, come fa un fiume con le sue anse, i suoi ritorni indietro. Si muove verso il mare, rappresentato dalla pace. <strong>La sua \u00e8 una fede non ideologica. \u00c8 concreta, lungimirante.<\/strong> \u00c8 la fede di un uomo libero, mosso da un\u2019istanza spirituale che ha tagliato ogni legame col potere.<\/p>\n<h2>Non quello con i poveri\u2026<\/h2>\n<p>Sempre in <em>La nostra vocazione sociale<\/em>, La Pira scrive: \u00ab<em>Non posso essere indifferente, al fatto che i miei fratelli siano costretti a vivere in un regime economico che contraddice la loro natura di uomini, in un regime giuridico o politico che viola i loro fondamentali diritti umani<\/em>\u00bb.<\/p>\n<h2>I poveri come fratelli\u2026<\/h2>\n<p>Il concetto di fraternit\u00e0 \u00e8 molto presente in La Pira, che era terziario domenicano e anche francescano. Lo associa molto a Papa Francesco.<\/p>\n<h2>Possiamo dire, che La Pira riempie il concetto di politica di tante cose meravigliose?<\/h2>\n<p>Sulla politica scrive: \u00ab<em>La mia vocazione \u00e8 una sola, strutturale. Non ho mai voluto essere n\u00e9 sindaco n\u00e9 deputato o sottosegretario. Ma non si dica quella frase poco seria, che la politica \u00e8 cosa brutta. L\u2019impegno politico, votato alla costruzione cristianamente ispirata della societ\u00e0, in tutti i suoi ordinamenti, a cominciare da quello economico, \u00e8 impegno di umanit\u00e0 e santit\u00e0<\/em>\u00bb.<\/p>\n<h2>Qual \u00e8 un\u2019altra parola chiave, ancora oggi preziosa, per La Pira?<\/h2>\n<p>La Pira \u00e8 noto come \u201c<em>profeta della Speranza<\/em>\u201d. \u00a0Ripeteva spesso la locuzione paolina di <em>Spes contra spem<\/em> (sperare oltre ogni speranza). Aveva anche chiaro come Sant\u2019Agostino definisca la Speranza, una virt\u00f9 che ha due gambe: la rabbia (per le cose che non vanno) e il coraggio (di cambiarle). La Pira pregava, studiava la realt\u00e0 e interveniva, operando sempre per unire.<\/p>\n<h2>Quanto \u00e8 importante che i giovani oggi conoscano Giorgio La Pira?<\/h2>\n<p>La Pira \u00e8 un personaggio gigantesco. La sua azione \u00e8 stata vasta e il suo pensiero ha esplorato vari campi. Ha molto da dire alla nostra e alle generazioni future. Basta leggere i suoi scritti per capire quanto siano attuali. Essendo uomo del Novecento, forse il suo linguaggio pu\u00f2 sembrare datato, ma La Pira arriva lo stesso al cuore e alla mente in modo immediato. Sapeva parlare ai giovani. Durante il \u201968 era uno dei pochi professori che gli studenti ascoltavano. Perch\u00e9 offriva loro prospettive e insieme a loro sapeva guardare il futuro. La Pira sognava coi giovani e questa sua capacit\u00e0 di afferrare un sogno li conquista anche oggi. Tutto il suo pensiero \u00e8 molto attuale<strong>. La Pira era un sognatore-realista.<\/strong> Spiega che la pace conviene. E che la guerra, entrati nell\u2019era atomica \u00e8 divenuta \u201cimpossibile\u201d<span data-olk-copy-source=\"MessageBody\">,\u00a0<\/span>perch\u00e9 dopo Hiroshima si rischia l\u2019autodistruzione dell\u2019umanit\u00e0. Nel suo\u00a0<i>Il sentiero d\u2019Isaia<\/i>, una raccolta di scritti e discorsi dal 1965 al 1977, ripubblicato con la prefazione di Mikahil Gorbaciov, spiega con chiarezza come l\u2019unica via possibile per la pace sia la via politica, il negoziato globale e il disarmo, a incominciare da quello atomico. Conclusa l\u2019esperienza di Sindaco nel 1965, come presidente della\u00a0<i>Federazione mondiale delle citt\u00e0 unte<\/i>, s\u2019impegner\u00e0 con rigore per la costruzione della pace, fino al suo\u00a0<i>Sabato senza vespri\u00a0<\/i>(5 novembre 1977).<\/p>\n<p><a title=\"http:\/\/www.fondazionelapira.org\/\" href=\"http:\/\/www.fondazionelapira.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"3\"><span data-olk-copy-source=\"MessageBody\">www.fondazionelapira.org<\/span><\/a><\/p>\n<p><a title=\"http:\/\/www.centrointernazionalelapira.it\/\" href=\"http:\/\/www.centrointernazionalelapira.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"4\">www.centrointernazionalelapira.it<\/a><\/p>\n<p><a title=\"http:\/\/www.operalapira.it\" href=\"http:\/\/www.operalapira.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-auth=\"NotApplicable\" data-linkindex=\"5\">www.operalapira.it<\/a><\/p>\n<p><span data-olk-copy-source=\"MessageBody\">Per approfondimenti, Spinoso-Turrini &#8220;Capitoli di una vita&#8221;, pdf gratuito: <a href=\"https:\/\/books.fupress.com\/catalogue\/giorgio-la-pira-i-capitoli-di-una-vita\/4870\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/books.fupress.com\/catalogue\/giorgio-la-pira-i-capitoli-di-una-vita\/4870<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giorgio La Pira \u00e8 stato un politico diverso, credente, povero tra i poveri e convinto che la politica potesse essere una forma di carit\u00e0. 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