{"id":74588,"date":"2025-11-07T15:28:04","date_gmt":"2025-11-07T14:28:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/economy-work\/calciosociale-cambiare-le-regole-del-calcio-per-modificare-quelle-del-mondo\/"},"modified":"2025-11-26T16:28:06","modified_gmt":"2025-11-26T15:28:06","slug":"calciosociale-cambiare-le-regole-del-calcio-per-modificare-quelle-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/economia-e-lavoro\/calciosociale-cambiare-le-regole-del-calcio-per-modificare-quelle-del-mondo\/","title":{"rendered":"Calciosociale: cambiare le regole del calcio per modificare quelle del mondo"},"content":{"rendered":"<p><em>Massimo Vallati \u00e8 il presidente del Calciosociale: un fiore tra il cemento di una delle periferie romane pi\u00f9 difficili, il Corviale. Un modello, una rivoluzione. Massimo ci ha raccontato questa bella storia di rinascita e speranza.<\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.calciosociale.it\/\">Calciosociale<\/a><\/strong> \u00e8 molto pi\u00f9 di un progetto sportivo: \u00e8 una rivoluzione nata nel cuore del quartiere romano di <strong>Corviale<\/strong>, dove il calcio diventa strumento di inclusione, legalit\u00e0 e rinascita. Ideato da <strong>Massimo Vallati<\/strong>, il Calciosociale ha trasformato un campo abbandonato nel \u201cCampo dei Miracoli\u201d, un luogo in cui uomini e donne, bambini e anziani, persone con e senza disabilit\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/workshop\/correre-fino-allultimo-respiro-loccasione-del-centro-sportivo-italiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">giocano insieme per imparare a custodire l\u2019altro<\/a>.<\/p>\n<p>Da vent\u2019anni, il <strong>Calciosociale<\/strong> dimostra che cambiare le regole del calcio pu\u00f2 davvero aiutare a cambiare quelle del mondo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_60249\" aria-describedby=\"caption-attachment-60249\" style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-60249\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Calciosociale_3-1.jpeg\" alt=\"Calciosociale\" width=\"1600\" height=\"1200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-60249\" class=\"wp-caption-text\">Calciosociale<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Com\u2019\u00e8 nato il Calciosociale?<\/h2>\n<p>Con l\u2019idea di <strong>cambiare le regole del calcio per modificare quelle del mondo.<\/strong><\/p>\n<h2>In che modo?<\/h2>\n<p>Sono cresciuto a pane e calcio, da bambino. Negli anni Ottanta, con le figurine Panini, la scuola calcio e lo stadio. Il pallone, per\u00f2, iniziava a diventare il grande fenomeno sociale di oggi, con il marciume tra la bellezza che riempiva i miei occhi. Nel 1985 ci fu la strage dell\u2019Heysel: la morte in diretta Tv per una partita. Nelle curve la gente si prendeva a botte, c\u2019era estremismo politico. Entrava la droga, nei campetti aleggiavano procuratori assetati di guadagno.<\/p>\n<h2>Avvertivi un conflitto interiore?<\/h2>\n<p>Che mi ha portato alla decisione di smettere col calcio. Per molti anni non l\u2019ho seguito in nessuna forma. Fino a che, da catechista, osservai un torneo parrocchiale.<\/p>\n<h2>Di cosa ti accorgesti?<\/h2>\n<p>Che vigeva la stessa regola del mondo fuori: la sopraffazione del forte sul debole.<\/p>\n<h2>Fu una scintilla?<\/h2>\n<p>Andai dal parroco e gli spiegai di voler <strong>scrivere regole diverse e di volerci organizzare un torneo di calcio<\/strong>. Accett\u00f2 e iniziammo l\u2019avventura, la sfida del calcio sociale. Prima quattro, poi otto, sedici, tante squadre con l\u2019esigenza di uno spazio in cui sviluppare al meglio il progetto. Eravamo tra il 2005 e il 2006.<\/p>\n<h2>Quando siete riusciti a realizzare un vostro campo di calcio?<\/h2>\n<p>Quella del campo \u00e8 stata una lunga battaglia. Civile, di crescita, rinascita. Abbiamo provato a realizzarlo nel quartiere di Monteverde, poi siamo arrivati al <strong>Corviale: una zona molto difficile di Roma. <\/strong>Abbiamo trovato l\u00ec uno spazio abbandonato, distrutto, gestito da criminali. Abbiamo iniziato a costruirci quello che avremmo chiamato il \u201cCampo dei miracoli\u201d.<\/p>\n<h2>Da soli?<\/h2>\n<p>\u00c8 partita una raccolta fondi, oltre alla promessa di finanziamenti pubblici mai arrivati. Ci siamo trovati a lavorare in modo autogestito, da soli, e a proteggere questo spazio. Anche dormendoci la notte per evitare occupazioni.<\/p>\n<h2>Come vi siete relazionati col Corviale?<\/h2>\n<p>Il progetto del Calciosociale si \u00e8 intrecciato con il sostegno alle persone di Corviale. Gi\u00e0 prima di riuscire a realizzare il nostro spazio, <strong>abbiamo portato i ragazzi del quartiere a vivere l\u2019esperienza del calcio sociale<\/strong> in giro per Roma.<\/p>\n<h2>Quando siete riusciti a realizzare il campo?<\/h2>\n<p>Nel 2014, dopo tante fatiche. Lo abbiamo inaugurato con un evento straordinario: l\u2019esposizione della Coppa del Mondo prima dei mondiali in Brasile. Ci venne riconosciuto un tributo per come eravamo riusciti a trasformare storie destinate al degrado.<\/p>\n<h2>Cosa ha significato avere un vostro campo?<\/h2>\n<p>Una volta avviato il \u201cCampo dei miracoli\u201d, sono partite attivit\u00e0 orientate su due linee: portare il calcio sociale in tutta Italia e offrire possibilit\u00e0 di cambiamento al territorio di Corviale, con il campo dei miracoli a fare da motore per la rinascita del quartiere.<\/p>\n<figure id=\"attachment_60259\" aria-describedby=\"caption-attachment-60259\" style=\"width: 1600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-60259\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Calciosociale_5-1.jpeg\" alt=\"Calciosociale\" width=\"1600\" height=\"1200\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-60259\" class=\"wp-caption-text\">Calciosociale<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Lo \u00e8 stato?<\/h2>\n<p>Si, perch\u00e9 attraverso il calcio sociale sono arrivati finanziamenti di progetti per il quartiere. Per gli edifici, per interventi di riqualificazione.<\/p>\n<h2>Quali sono le regole del Calciosociale?<\/h2>\n<p>Sono tutte funzionali all\u2019apprendimento di valori: la prima \u00e8 che possono giocare insieme uomini e donne, <strong>anziani e bambini dai 9 ai 90 anni, persone con disabilit\u00e0 e normodotate<\/strong>. L\u2019obiettivo \u00e8 <strong>valorizzare le differenze attraverso l\u2019inclusione<\/strong>. Ogni squadra ha la stessa potenzialit\u00e0 di vincere con un coefficiente attribuito a ogni giocatore. A differenza del calcio altrove, dove il pi\u00f9 forte economicamente vince, <strong>nel calcio sociale \u201cvince solo chi custodisce\u201d.<\/strong><\/p>\n<h2>Che \u00e8 diventato il vostro slogan, giusto?<\/h2>\n<p><strong>Vince chi custodisce l\u2019altro, chi coltiva la sua potenzialit\u00e0<\/strong>. Chi valorizza le sue competenze, in un ambito di giustizia e cooperazione.<\/p>\n<h2>C\u2019\u00e8 un capitano nella squadra?<\/h2>\n<p><strong>Il responsabile della squadra \u00e8 un educatore<\/strong>, attento a favorire la crescita personale di tutti. Assume le decisioni in collaborazione con gli altri, compresi il vice educatore e il capitano giovane. Lo scopo \u00e8 sviluppare la leadership e il coaching.<\/p>\n<h2>Chi arbitra le partite?<\/h2>\n<p><strong>Non esiste un arbitro. Se c\u2019\u00e8 un fallo, le squadre devono trovare un accordo per riprendere il gioco<\/strong>. \u00c8 un grande esercizio di democrazia e allena il senso di responsabilit\u00e0. Se si vince o si perde, non \u00e8 colpa dell\u2019arbitro, il quale, nel calcio comune, funge spesso da capro espiatorio.<\/p>\n<h2>Altre regole?<\/h2>\n<p><strong>Nessun giocatore pu\u00f2 segnare pi\u00f9 di tre gol a partita<\/strong>, per incentivare l\u2019attenzione all\u2019altro. Bello segnare, ma bello anche far segnare gli altri. Non c\u2019\u00e8 panchina, tutti sono titolari, <strong>con cambi continui ogni cinque minuti<\/strong>, per rafforzare il concetto di giustizia.<\/p>\n<h2>In quanti si gioca?<\/h2>\n<p>In otto, in un campo da calciotto: lo spazio giusto per determinate fasce d\u2019et\u00e0, e per persone con disabilit\u00e0. L\u2019ideale per sviluppare la <strong>pedagogia del calcio sociale<\/strong>.<\/p>\n<h2>Altri momenti significativi?<\/h2>\n<p>All\u2019inizio e alla fine di ogni partita c\u2019\u00e8 un <strong>momento di condivisione<\/strong> con un cerchio al centro del campo. \u00c8 un passaggio importante, fatto di comunicazione e ascolto. Ognuno pu\u00f2 esprimere qualcosa agli altri. Siamo qualcosa insieme agli altri. Ecco un altro punto importante del calcio sociale.<\/p>\n<h2>Esiste un terzo tempo?<\/h2>\n<p>Le partite del Calciosociale non si giocano solo in campo: le squadre continuano a sfidarsi in attivit\u00e0 comunitarie accumulando punti per la classifica finale, sviluppando un grande senso civico e valori come onest\u00e0, legalit\u00e0, empatia. Vicino al \u201cCampo dei miracoli\u201d c\u2019era una discarica abusiva che abbiamo riqualificato con le partite fuori dal campo. Pensiamo che se un bambino partecipa alla rinascita di un\u2019area degradata, magari in mano alla criminalit\u00e0, viene messo in lui un seme importantissimo che, se sostenuto da altro lavoro, pu\u00f2 fargli custodire quello che abbiamo a cuore, aiutandolo a diventare agente del cambiamento.<\/p>\n<h2>Quanti anni ha il Calciosociale?<\/h2>\n<p>Venti, di cui sedici al Corviale. <strong>Vent\u2019anni fatti di riconoscimenti internazionali <\/strong>e tesi di laurea sulla nostra esperienza, di progetti correlati al calcio: <strong>alimentazione, ambiente, antimafia sociale<\/strong>. Senza dimenticare l\u2019esperienza del divano sociale dove i ragazzi, settimanalmente, con educatori e animatori, affrontano un determinato tema. Vent\u2019anni nei quali, sempre per combattere il cancro del calcio moderno, \u00e8 nata la <strong>Miracoli Footbal Club<\/strong>, con l\u2019inaugurazione del campo a 11 alla presenza del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-60254\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Calciosociale_4-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"1066\" \/><\/p>\n<h2>Una scuola calcio?<\/h2>\n<p>La prima al mondo con la metodologia di Calciosociale. Una scuola calcio come palestra di vita: <strong><a href=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/workshop\/riparare-le-fratture-delleducazione-serve-equilibrio-tra-crescita-umana-spirituale-e-professionale\/\">formare il ragazzo a 360 gradi.<\/a><\/strong><\/p>\n<h2>Un capitolo recente del Calciosociale \u00e8 stato scritto pochi giorni fa, con la tribuna antimafia. Di cosa si tratta?<\/h2>\n<p>Della prima curva antimafia d\u2019Italia, capace di veicolare temi etici trasformando in positivo i cori violenti delle curve, che sono tra i pi\u00f9 importanti luoghi di aggregazione per i giovani, dopo la crisi degli oratori e di altri movimenti giovanili. Noi denunciamo la loro condizione di degrado, di criminalit\u00e0 ed estremismo politico.<\/p>\n<h2>Portare avanti questa bellezza, andare controcorrente con tanta determinazione, non \u00e8 facile. Ci sono stati, e ci sono ancora, momenti molto difficili.<\/h2>\n<p>Nel 2015, un anno dopo aver inaugurato il \u201cCampo dei miracoli\u201d, per la nostra attivit\u00e0 di togliere i ragazzi dalla strada, c\u2019\u00e8 stato un attentato incendiario per distruggerlo. <strong>Altre zone riqualificate, sono state sistematicamente distrutte. <\/strong>Circa un anno fa, <strong>mi \u00e8 stata incendiata la macchina e qualcuno \u00e8 entrato nel campo per venirmi a prendere.<\/strong> Sono stato messo sotto scorta per aver mostrato cose che si finge di non vedere, per aver lottato con lo scopo di togliere spazio alla criminalit\u00e0. <strong>Abbiamo rotto un equilibrio \u2013 passaggio fondamentale per il cambiamento \u2013 e ne paghiamo il prezzo. <\/strong><\/p>\n<h2>Tornando alla bellezza, sulle maglie dei giocatori non ci sono nomi, ma i valori del Calciosociale.<\/h2>\n<p>Ogni anno c\u2019\u00e8 un tema legato alle attivit\u00e0 dentro e fuori dal campo. Da qui, il nome delle squadre. Quest\u2019anno sono gli uomini e le donne che hanno dedicato la loro vita alla giustizia: Falcone, Borsellino, Anna Politkosvkaja, Martin Luther King, Mandela, tra gli altri. In campo si portano i loro nomi sulle maglie. Fuori si riflette sul loro lavoro, sulla loro attualit\u00e0. Sul loro essere valori \u201cvivi\u201d.<\/p>\n<h2>Che caratteristiche ha chi contribuisce a far andare avanti la macchina del Calcio sociale?<\/h2>\n<p>Deve essere una persona di grande sensibilit\u00e0, motivazione e forza, perch\u00e9 \u00e8 facile mollare davanti alle difficolt\u00e0 del contesto in cui agiamo.<\/p>\n<h2>Quali sono state le soddisfazioni maggiori, le risposte pi\u00f9 incoraggianti, in questi anni?<\/h2>\n<p>Quando lo scorso luned\u00ec ho visto la nuova tribuna piena di bambini e giovani gridare \u201cla curva esulta e la mafia \u00e8 distrutta\u201d, il mio cuore era pieno di gioia. Vedere l\u2019entusiasmo legato al grande valore sociale, ti ripaga dello sforzo, di tante preoccupazioni, di sofferenze e dispiaceri. Lo stesso si prova quando una discarica abusiva diventa spazio per i cittadini. Abbiamo ancora tanto da fare ma abbiamo fame di farlo. Sia nel recupero degli spazi che nel progetto di trasformare le scuole calcio italiane, quasi quante le scuole medie nel Paese.<\/p>\n<h2>Che consiglio daresti a chi volesse intraprendere un progetto come il vostro?<\/h2>\n<p>Che dovrebbe presto abituarsi ad essere continuamente attaccato: per la sua determinazione a portare cambiamento positivo, per voler uscire dalle dinamiche dell\u2019insulto durante le partite, da un calcio intriso di violenza, da un sistema che lo vive in questo modo.<\/p>\n<h2>Quanto \u00e8 importante che i media vi accompagnino?<\/h2>\n<p>\u00c8 fondamentale perch\u00e9 la criminalit\u00e0 vuole il silenzio e che storie come la nostra siano emarginate e isolate. <strong>La battaglia si fa insieme, anche risvegliando le coscienze<\/strong>, formando quelle civili della societ\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_60244\" aria-describedby=\"caption-attachment-60244\" style=\"width: 1080px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-60244\" src=\"https:\/\/www.unitedworldproject.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Calciosociale_2-1.jpeg\" alt=\"Calciosociale\" width=\"1080\" height=\"810\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-60244\" class=\"wp-caption-text\">Calciosociale<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Massimo Vallati \u00e8 il presidente del Calciosociale: un fiore tra il cemento di una delle periferie romane pi\u00f9 difficili, il Corviale. 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