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Italia | A Loppiano un parco giochi per educare alla pace

 
30 Giugno 2022   |   Italia, Educazione alla pace, Loppiano
 

Nella cittadella dei Focolari vicino Firenze, in Toscana, è stato inaugurato il parco giochi “Nicolas Crivelli” che aspira a diventare uno spazio privilegiato per l’educazione alla pace.

È sempre stato un sogno, per gli abitanti di Loppiano, cittadella dei Focolari vicino Firenze, il poter dedicare uno spazio speciale ai bambini. Lo si è immaginato, fin dall’inizio, come un luogo aperto a tutti: a chi la abita, a chi è di passaggio, alle persone del territorio. Un’area di svago adatta ai più piccoli e alle loro famiglie, un luogo inclusivo e accessibile, dove poter vivere la gioia dello stare insieme, dell’incontro tra generazioni e culture diverse, un luogo dove sperimentare la bellezza di stringere nuovi rapporti.

Grazie alla generosità e al lavoro di tanti, il parco giochi di Loppiano è stato inaugurato domenica 19 giugno.

Sorge ai piedi del Salone San Benedetto, ospita altalene, un cavalluccio a molla, una palestra esagonale, una torre e un percorso ginnico. Ogni gioco è realizzato con materiali sostenibili. Intorno, da poco messe a dimora, alcune piante di leccio, cipresso, sughera e tiglio.

Sono stati gli stessi bambini, i promotori del progetto, ad aprire la cerimonia di inaugurazione, raccontando le loro piccole iniziative con cui hanno contribuito alla realizzazione del parco, e letto stralci di alcune letterine arrivate accompagnando le tante donazioni di nonni, genitori e loro coetanei, non solo italiani.

«Questo parco giochi vuole essere un segno dell’impegno a continuare a credere, sperare e adoperarsi per la pace. – ha spiegato Mariateresa Fumi, corresponsabile della cittadella, dopo aver ringraziato tutti quanti hanno reso possibile la realizzazione del progetto – Per questo ad accoglierci c’è il “Dado della pace”, che si ispira ai punti de “L’arte di amare” che Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari e di questo Centro, aveva proposto con un dado, ai bambini del Movimento».

Il Dado della Pace è oggi l’elemento essenziale del percorso di educazione alla pace “Living Peace”, diffuso in tutto il mondo. L’obiettivo è quello di promuovere relazioni positive, potenziando le capacità pro-sociali dei bambini e rinforzando quelle degli adulti. Sulle sue facce ci sono frasi che aiutano a costruire rapporti di pace tra tutti: “amo per primo”, “amo tutti”, “amo l’altra persona”, “ascolto l’altro”, “ci perdoniamo l’un l’altro”, “ci amiamo l’un l’altro”.

Protagonisti del Dado, e di diverse istallazioni che circondano l’area, sono due piccoli clown, Gibì e DoppiaW, i personaggi creati dal fumettista Walter Kostner che, con le loro trovate, fanno scoprire a piccoli e grandi la meraviglia del vivere per amare i fratelli e il Creato.

Il parco, per desiderio dei bambini della cittadella, è stato intitolato a Nicolas Nicodemo Crivelli, un loro coetaneo cresciuto in paese, che si è spento prematuramente il 5 giugno 2015, all’età di 5 anni, a causa di una terribile malattia: l’atrofia muscolare spinale. I cittadini di Loppiano erano la sua grande famiglia e oggi Nicolas è sepolto nel piccolo cimitero della cittadella. All’inaugurazione era presente anche la sua famiglia, oggi residente nella Svizzera italiana. Con emozione, la mamma, Candida Duarte, ha ringraziato i presenti: «Quando Nicolas usciva di casa, il suo grande desiderio era recarsi al parco giochi giù in paese, dove sapeva di incontrare tutti e, con un grande sorriso, invitarli a casa per un piatto di pasta. In noi c’è una grande certezza: Nico è qui e gioca con ogni bimbo!».

A tagliare ufficialmente il nastro sono stati i bambini di Loppiano assieme alla sindaca di Figline e Incisa Valdarno, Giulia Mugnai. «Inauguriamo formalmente questo luogo – ha commentato– che è soprattutto un racconto d’amore: con la storia di Nicolas e della sua famiglia; con quella dei tanti bambini che hanno, un pezzettino alla volta, raccolto quelle risorse necessarie a realizzarlo. È un racconto d’amore perché sarà luogo d’incontro e di socializzazione che viene dopo due anni molto difficili da questo punto di vista. Nel dopo pandemia, avere un luogo in più in cui annullare le distanze fisiche assume un grande significato simbolico, anche alla luce della sempre più viva consapevolezza del valore aggiunto rappresentato dalle attività all’aria aperta e dalla tutela dell’ambiente».

Alla cerimonia civile, è seguita la benedizione cristiana del parco, invocata dal sacerdote e dai bambini stessi: «Perché tutti possano giocare senza farsi male!».


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