Editoriale Newsletter 19-2026
Quattro storie di speranza, a volte precedute dal dolore
Le quattro storie della nostra newsletter di Gennaio 2026 sono unite dalla parola speranza. Due di queste, però, sono precedute dalla parola dolore. La prima è una storia partita dall’ingiustizia più grande: quella della guerra; la seconda da errori commessi contro la legge. Sono entrambe storie trasformate in bellezza, in ogni caso. La prima attraverso l’arte, la seconda con il lavoro.
La prima storia di dolore e speranza della nostra newsletter di gennaio, si racconta con un grande viaggio dalla Siria alla Germania. Prim’ancora, col contrasto tra gli opposti per eccellenza: l’arte e la guerra. È la storia del pianista Aeham Ahmad, che con coraggio suonò tra le macerie della Siria bombardata, portando il suo pianoforte tra le bombe. Le immagini del suo gesto fecero il giro del mondo, ma lo costrinsero a fuggire in Europa, con un viaggio, appunto, molto duro e rischioso. Una storia forte, toccante, quella di Aeham Ahmad, che abbiamo raccontato a partire dal suo bel libro autobiografico: Il pianista di Yarmouk.
La seconda storia è quella del Pastificio Futuro, che accanto al carcere minorile di Casal Del Marmo, a Roma, offre lavoro a giovani dal passato segnato dal crimine e illegalità. Questo luogo, oltre a produrre una pasta molto buona, crea possibilità per vite ancora in erba, ma già fiaccate nella fiducia e nelle prospettive. Il Pastificio Futuro diventa la strada per una vita nuova, per una salvezza terrena che passa attraverso il tema del lavoro. Ne abbiamo parlato con un reel e con un articolo.
Di prospettive luminose per il presente e per il futuro, dunque di speranza, abbonda la storia di Economia di Comunione, che – nata nel 1991 – compie nel 2026 i suoi primi 35 anni. Abbiamo raccontato la genesi, l’essenza, i valori e la forza di questo modo alternativo di vivere l’economia mondiale, e abbiamo parlato di un evento straordinario che si terrà a fine maggio in Argentina, per festeggiare questo importante compleanno di EdC, ovvero dell’Economia di Comunione.
Di economia – in particolare del concetto di “economia umana” – parla il quarto articolo della nostra newsletter di gennaio. Lo fa raccogliendo le testimonianze di due giovani ungheresi – Péter e Gábor – che hanno partecipato, lo scorso novembre, a una conferenza di Economy of Francesco. Le loro riflessioni si uniscono al racconto di una storia di economia umana che arriva dalla Colombia: una storia di economia legata all’agricoltura, nata 30 anni fa e da sempre rispettosa delle persone, di giustizia sociale e di umanità, appunto.
Buona lettura!