Polo Lionello Bonfanti: 20 anni di Economia di Comunione e impatto sociale
Nato a Burchio come primo centro aziendale dell’Economia di Comunione in Europa, il Polo Lionello Bonfanti festeggia 20 anni con gli eventi “Venti Nuovi”. Un laboratorio vivo che unisce oltre 40 realtà tra ecologia integrale, fraternità e l’Economia di Francesco.
È una storia cominciata vent’anni fa, nell’ottobre del 2006. Una storia che partendo dai temi dell’economia, dell’imprenditoria e del lavoro, sottolinea l’importanza della reciprocità, della comunione e della solidarietà umana. È la storia del Polo Lionello Bonfanti, sorto a Burchio, tra i comuni di Figline e Incisa Valdarno, in Toscana, accanto alla cittadella internazionale dei Focolari di Loppiano.
Il polo è intitolato al magistrato che proprio a Loppiano seguì per anni la nascita di case, strade, spazi di lavoro e socialità: «un uomo che – scrive l’economista Luigino Bruni sul sito del Polo Lionello Bonfanti – ha speso molti anni al servizio della dimensione civile della cittadella, con forte sensibilità sociale e vocazione per la giustizia».
Cos’è il Polo Lionello Bonfanti e l’Economia di Comunione
Il Polo Lionello Bonfanti è il primo centro imprenditoriale in Europa dedicato all’Economia di Comunione (EdC): un modo di fare impresa e concepire il lavoro secondo il progetto che Chiara Lubich – fondatrice del Movimento dei Focolari – inaugurò nel 1991 ponendo le persone e il bene comune al centro dell’economia, con una rete viva di aziende nel mondo.
«Il Polo Lionello Bonfanti – leggiamo ancora sul sito – è uno dei sette Poli internazionali dell’Economia di Comunione. Ospita imprese, associazioni, centri di formazione e realtà sociali che promuovono un modello economico fondato sulla fraternità, l’inclusione e la sostenibilità. Favorisce l’incontro tra impresa, formazione e società civile, promuovendo idee e pratiche economiche capaci di coniugare sviluppo, innovazione e bene comune».
Da due decenni, il Polo Lionello Bonfanti – come viene sintetizzato – sostiene l’Economia di Comunione, Civile e l’Economia di Francesco, dimostrando «che fare impresa in modo diverso è possibile e necessario». Offre il suo spazio di quasi un ettaro, come punto di incontro e sostegno per cooperative, associazioni, organizzazioni, aziende e persone. Accoglie realtà produttive e sociali unite dalla volontà di anteporre la sinergia e la cooperazione alla concorrenza e alla competizione. L’unità all’individualismo.

Gli spazi del Polo compongono «un ecosistema di imprese, relazioni e contaminazioni quotidiane che nessun ufficio isolato può darti». Oltre 40 realtà lavorative, oggi, operano insieme nel Polo Lionello Bonfanti, che è anche uno spazio di studio, divulgazione e alta formazione. Al suo interno si tengono corsi, incontri, dibattiti ed eventi culturali per costruire legami autentici col territorio, le comunità locali e la natura, legando impresa, arte e spiritualità.
Polo Bonfanti: una storia (anche) di persone
La storia del Polo Lionello Bonfanti, «luogo dove lavoro, cultura e comunità si incontrano ogni giorno», è stata resa possibile anche dal lavoro di migliaia di soci e lavoratori che hanno scelto di investire in un’idea di economia attenta alle persone. Tra le figure storiche del Polo, c’è stato don Oreste Basso, che ha seguito direttamente, da subito e con passione, i lavori di costruzione e le attività del Polo. Ne è stato punto di riferimento e ha operato per definirlo luogo sacro dove sperimentare un’altra idea di impresa, fatta di condivisione e spirito comunitario.
Don Oreste Basso è stato custode del Polo Lionello dal progetto alla nascita, fino alla crescita, ma accanto a lui si possono ricordare tutte le persone che hanno creduto nell’EdC. Tra queste, l’imprenditore trentino Pietro Comper, pioniere dell’Economia di Comunione e tra i soci fondatori di AIPEC. La sua storia si può leggere in un’intervista, e nel libro Una vita fà, La storia di un imprenditore.
Gli eventi per i vent’anni del Polo Lionello Bonfanti
Per festeggiare al meglio l’importante anniversario dei vent’anni di vita del Polo, sono stati organizzati – tra il 16 e il 18 ottobre -numerosi eventi raggruppati sotto il titolo “Venti Nuovi”.
La prima serata è cominciata con un dialogo tra economisti, imprenditori, giornalisti e protagonisti dell’Economia di Comunione, curato da Maria Gaglione (a.d di EdiC spa Polo Lionello Bonfanti). Il titolo è stato “Da dove arrivano i venti che cambiano il mondo? Le sfide dell’economia oggi” e tra i partecipanti, c’erano Stefano Zamagni (Economista), Marco Girardo, (Giornalista e direttore del quotidiano Avvenire) e Alberto Ferrucci, Imprenditore e pioniere del movimento dell’Economia di Comunione.
La serata è stata dedicata a Francesco d’Assisi, a 800 anni dalla morte, con la consegna del premio per il concorso La voce di Francesco, che ha radunato poeti, musicisti, illustratori e narratori con la domanda: “Quale economia canta oggi Francesco?” C’è stata poi la performance teatrale Il Cantico di Francesco: con l’attrice Cristina Colonnetti che ha dato voce a Chiara d’Assisi.
Sabato mattina, si è cominciato con un dibattito, a cura di Beatrice Cerrino, dal titolo: “Il lavoro, la finanza, la società civile”, con diversi relatori tra cui Vittorio Pelligra, Professore di Politica economica all’Università di Cagliari e Direttore del comitato scientifico e di indirizzo della Scuola di Economia Civile, e Paolo Santori, Professore all’Università LUMSA di Roma. Presiede il comitato scientifico della Fondazione The Economy of Francesco.
Più tardi, il racconto corale, “I 20 anni del Polo, Quando un’intuizione diventa luogo”, e la riflessione “Quale senso del Polo Lionello nell’economia di oggi?”, a cura di Luigino Bruni.

Domenica mattina, 18 ottobre, dopo il saluto di suor Alessandra Smerilli, economista e prefetta del Dicastero vaticano per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Rosy Bindi, ex ministra italiana e presidente della Commissione parlamentare antimafia, ha dialogato con il giornalista Paolo Loriga di Città Nuova.
I tre giorni di festa e riflessione si sono chiusi con l’incontro “La rosa dei venti” e la seguente domanda: “Quali venti nuovi vogliamo generare, insieme, per l’economia di domani?”
Il Polo Lionello Bonfanti, San Francesco e Papa Francesco
Al Polo Lionello, convivono diverse realtà di respiro internazionale, nella sperimentazione e nella pratica di nuovi modelli economici. «Per questo diciamo che qui cresce l’economia nuova», leggiamo ancora sul sito. Economia nuova, si, ma capace di tenere conto di modelli e figure antiche come quella di San Francesco d’Assisi, idealmente e concretamente, come riferimento in grado di umanizzare economia e lavoro.
Non è un caso, come visto, che il Polo Lionello ospiti la sede operativa e il comitato organizzatore della Fondazione Economy of Francesco, sorta dall’invito di Papa Francesco per collegare giovani economisti e imprenditori di diversi Paesi, per dare anima all’economia mondiale.
L’ispirazione arriva proprio dal santo d’Assisi, coi valori di uguaglianza, fraternità e cura degli ultimi, della natura e del creato come dono, riassunti nel pontificato di Papa Francesco con il concetto di “Ecologia integrale”.
Il Polo organizza, tra l’altro, itinerari e iniziative di formazione basate sulle Encicliche Laudato si’ e Fratelli tutti, ispirate ancora una volta a San Francesco e scritte da papa Bergoglio, al quale, del resto, nel 2025 è stato dedicato il grande spazio che accoglie chi arriva al Polo: “l’Hogar Papa Francesco”. Qui vengono organizzati eventi culturali e incontri con la funzione di accogliere persone e idee per tenere sempre in modo dialogo, fraternità e speranza.