Editoriale Newsletter 20-2026
L’arte per il bene comune
Quando l’arte cerca il bene dell’uomo, raggiunge il massimo del suo valore. Quando incontra l’impegno sociale, la sua potenza cresce, si ispessisce, accelera. Proprio ad una delle otto communities di United World Project, “Arte e impegno sociale”, dedichiamo nostra la newsletter di febbraio.
Lo facciamo analizzando alcune serie Tv a partire da una tra le più interessanti dell’ultimo periodo: Pluribus, su Apple TV, che ci fa riflettere sul tema del noi. Più in generale sul rapporto tra l’io e il noi, tra il singolo e la comunità.
Continuiamo a parlare di arte e impegno sociale con un’interessante intervista alla storica dell’arte Giulia Spoltore, che ci parla, con grande competenza, del rapporto tra l’arte di grandi maestri (Canova, Picasso, Pistoletto, Bansky, tra gli altri) e il tema della pace.
Due esperienze che sicuramente connettono arte e impegno speciale, sono quelle che arrivano da Madrid, in Spagna, con Lab Art, e da Torino, in Italia, con Piazze di Pace. Si tratta di due esperienze di giovani, e quindi sono storie di una speranza ancora più grande. Le raccontiamo in questo articolo.
Non esclude l’arte, anzi punta molto (anche) sulla creatività dei giovani, l’esperienza di volontariato internazionale del progetto Milonga. Un percorso che produce grande bellezza e prezioso impegno sociale. Ne parliamo in un articolo che offre informazioni utili per le esperienze che i giovani di tutto il mondo potranno vivere nel 2026, in Amazzonia, Argentina, Perù, Messico e Kenya, proprio attraverso il prefetto MilONGa.
Di bellezza abbonda anche un progetto che arriva dal Brasile, in particolare da Porto Alegre. Un’iniziativa che sostituisce la fame con i fiori: si tratta di un nuovo – straordinario – modello di lavoro sociale per le persone senza dimora in Brasile. Un’altra storia di impegno sociale da cui nascono umanità e bellezza.