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Lo sciopero per il clima

 
13 Febbraio 2019   |   Mondo, Cambiamento Climatico, Greta Thunberg
 

Di Lorenzo Russo.

«FridayForFuture», migliaia di studenti e cittadini rispondono all’appello di Greta Thunberg. Il movimento cresce e si prepara alla marcia globale del 15 marzo.

Greta Thunberg è una ragazzina svedese di soli 16 anni e in poco tempo è diventata un’icona dell’ambientalismo. Ha la sindrome di Asperger e in genere parla solo quando è necessario. Ma tutto il mondo si è accorto di lei qualche giorno fa, a Davos, quando ha parlato davanti ai big della Terra: «State distruggendo il mio futuro non voglio che speriate, vi voglio vedere nel panico».

Greta l’avevamo conosciuta agli inizi di dicembre quando aveva partecipato con un intervento al vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop24) in Polonia. «Non siete abbastanza maturi per dire le cose come stanno e lasciate anche questo peso a noi ragazzini», aveva sottolineato.

A inizio anno scolastico, lo scorso autunno, Greta decise di scioperare da scuola ogni venerdì mattina per fare sit-in davanti al Parlamento di Stoccolma. Il suo obiettivo era quello di protestare contro il cambiamento climatico in atto. E così in poco tempo è diventata un punto di riferimento (ha solo 16 anni!!!) per migliaia di persone…. divenute poi milioni in tutto il mondo.

E così l’unione fa la forza. Sì, perché se all’inizio era solo Greta a protestare, da qualche settimana si è sparsa la voce e in molte città nel mondo si stanno svolgendo scioperi il venerdì mattina in favore del clima.

 

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