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La Corea del Nord permette il ritorno di sei uomini della Corea del Sud nella loro patria

<p><em>Gli uomini, di età compresa tra 27 e 67 tra, sono stati consegnati Venerdì presso il villaggio di Panmunjom, al confine tra i due Paesi.</em> </p> <p style="font-size: 13px;"><strong>La Corea del Nord ha permesso il ritorno di sei uomini della Corea del Sud nella loro patria. </strong>I funzionari coreani del Sud dicono che si tratta di una mossa rara, ma i<span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px;"> loro nomi non sono stati resi noti e i dettagli che circondano  la loro detenzione nel Nord rimangono poco chiari. </span></span></p> <p style="font-size: 13px;"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px;"><strong>Le due Coree sono ancora tecnicamente in guerra</strong>, dato che il conflitto degli anni 1950-53 finì con un armistizio e non con un trattato di pace. </span></span>La Croce Rossa di Pyongyang Seoul ha informato che gli uomini sarebbero stati liberati nella zona di Panmunjom  il giovedi e la dichiarazione è del ministero dell'Unificazione della Corea del Sud.</p>

Aung San Suu Kyi: si parla di democrazia al Parlamento Europeo

<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><em>"La nostra ricerca della democrazia non è terminata" ha detto alla consegna  del premio Sakharov che vinse nel 1990 e che mai ritirò a causa della prigionia</em></p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><strong>Ha dovuto aspettare 23 anni prima di poterlo ritirare di persona,</strong> la dissidente birmana Aung San Suu Kyi ha ricevuto a Strasburgo il Premio Sakharov che il Parlamento europeo le aveva attribuito nel 1990. La giunta militare l’ha confinata agli arresti domicialiari per oltre 15 anni, ma ora la leader birmana è tornata libera e si batte per la democrazia a Myanmar.</p> <p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 1.5em; border-style: initial; border-color: initial; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; border-width: 0px;"><strong>“E’ importante che lavoriamo sulle imperfezioni delle nostre società </strong>- ha dichiarato Aung San Suu Kyi - che lavoriamo sulle leggi che ci colpiscono come esseri umani, sulle leggi che erodono le fondamenta delle dignità umana. E questo perché la nostra ricerca della democrazia non è terminata”.

El Salvador, Guatemala e Honduras: dimensione fraternità

<p><em>Un anno dal Genfest e con lo United World Project in tre Paesi del Centro America: un musical, un programma in radio e le iniziative all’università e nei sobborghi disagiati.</em></p> <p><br /><strong>“In questo anno in cui gli echi del Genfest</strong> sono stati la nostra guida abbiamo presentato lo United World Project in ogni occasione che ci si è fatta avanti” ci scrivono i Giovani per un Mondo Unito del Salvador, Guatemala e Honduras. </p> <p><strong>Guatemala</strong> <br /><strong></strong></p> <p><strong>Il musical “Cambiare la storia” .</strong> “Tra i ‘frammenti di fraternità’ l’esperienza di un musical dal titolo ‘Cambiare la storia’ con il quale in alcuni casi abbiamo ripreso e in altri avviato i contatti con tanti giovani ‘lasciando da parte tutto e dando se stessi senza limiti’ grazie anche al sostegno di tanti come in una grande famiglia.

Dialogo senza paura

<p><em>"Possiamo cercare di trovare un terreno comune con tutti senza perdere la nostra identità ", ha detto papa Francesco lunedì scorso. Riproponiamo le sue parole per una riflessione.</em></p> <p><strong>Città del Vaticano, 14 ott ( AK ) -</strong> Papa Francesco lunedi scorso ha detto che i cattolici non dovrebbero aver paura di aprire un dialogo sulla loro fede con le altre religioni e con i non credenti.</p> <p><strong>"Ogni cristiano</strong> deve prendere provvedimenti verso gli altri, entrare in dialogo con coloro che non condividono le loro stesse convinzioni, che appartengono ad un'altra religione o che sono atei ", ha detto il Pontefice. "Possiamo cercare di trovare un terreno comune con tutti, senza paura e senza perdere la nostra identità", ha detto ai membri del Pontificio Consiglio per l'evangelizzazione durante l'udienza al Palazzo Apostolico. Lo stesso lunedi il pontefice argentino ha espresso  quanto possano essere ipocriti quei cristiani che compiono opere buone per apparire perfetti e raggiungere la salvezza personale, ma che lo fanno 'senza l'amore di Dio'".</p>

Il concilio della contea dell’isola Kauai approva la controversia sulla legge sugli OGM

<p><em>Anche nelle Hawaii si discute di organismi geneticamente modificati e dell'uso dei pesticidi. </em></p> <p><strong>Il Concilio della Contea di Kouaui</strong>, nelle Hawaii, ha approvato una proposta di legge lo scorso mercoledì che vuole ridurre l'utilizzo di pesticidi e colture geneticamente modificate da parte delle aziende agricole.</p> <p><strong>Il disegno di legge</strong> passa ora al sindaco che ha 10 giorni di tempo per trasformarlo in legge. La misura si applicarebbe alle aziende agricole che utilizzano più di cinque chili o 15 litri di pesticidi annualmente. Il disegno di legge prevede - tra l'altro -, anche una zona cuscinetto di 500 metri  nei pressi di strutture sanitarie, scuole e case.</p>

Italia-Serbia: collaborazione in ambiente e energia

<p><em>Incontro a Belgrado imprenditori italiani e Paesi balcanici</em></p> <p><strong>(ANSAmed) - BELGRADO, 15 OTT -</strong> L'interesse dell'Italia a cooperare con la Serbia e con gli altri Paesi dei Balcani a favore della protezione dell'ambiente e dell'uso delle energie rinnovabili e' stato sottolineato in un incontro fra imprenditori e uomini d'affari italiani e dei paesi balcanici, svoltosi oggi nella sede della Camera di commercio serba a Belgrado. L'incontro si e' tenuto nell'ambito di una conferenza internazionale di due giorni dedicata al tema 'Tecnologie ambientali e fonti di energia rinnovabile nei Balcani'.

Malala, una ragazza per il diritto allo studio

<p><em>Per "Protagonisti della fraternità" la storia di <em>Malala Yousafzai,</em> studentessa sedicenne pakistana. L'attenzione pubblica nel 2009 quando scrisse un toccante diario per la BBC sulla sua vita sotto il governo talebano. L'attentato e la nomina a Premio Nobel per la Pace</em></p> <p><strong>Nel mese di ottobre 2012</strong>, una ragazza di nome Malala Yousafzai viene colpita alla testa da un cecchino talebano a causa della sua campagna per l'istruzione femminile. Il suo nome, già noto in Pakistan per la sua attività, attraverso questo atto terribile si fa conoscere a livello internazionale.</p> <p><strong>Sopravvive all'attentato</strong> in cui un militante talebano, entrato a forza sullo scuolabus in cui si trovava nel nord-ovest della valle di Swat in Pakistan, ha aperto il fuoco ferendo altri due dei suoi amici di scuola. La storia della sua lenta ripresa, dal delicato intervento chirurgico in un ospedale militare pakistano, alle ulteriori operazioni e al programma di riabilitazione nel Regno Unito, da allora è stato attentamente monitorato dai media di tutto il mondo.

Il viaggio di 5 studenti. Around Europe

<p><em>La riscoperta di un percorso</em></p> <p><strong>Il significato più profondo dell’Europa abbraccia</strong> la mappa fisica del continente, attraversa la storia politica, economica e culturale di millenni, richiama i valori morali sui quali si è costruito un progetto di unificazione che oggi continua a progredire, tra spinte, frenate, riprese.<br /> <br /><strong>Se le basi della civiltà europea si sono costruite</strong> a partire dal mondo antico, se lo sviluppo del cristianesimo e della civiltà cristiana hanno introdotto elementi di omogeneizzazione, di una precisa e chiara coscienza europea non si può parlare se non nell’età moderna e nell’epoca contemporanea, periodo che ha anche conosciuto il confronto più drammatico tra opposti nazionalismi, tra ideologie capaci di portare le rivendicazioni statuali, la volontà di predominio economico, il confronto culturale e antropologico dagli spazi della politica fin dentro i campi di battaglia.</p>

il Comai in Italia per celebrare la festa dell’Eid con i discorsi del Papa

<p><em>Il 19 ottobre a Roma, l'Associazione Comunità arabe in Italia sponsorizza un dibattito sul pontefice </em></p> <p><em> </em></p> <p><strong>(ANSA) - ROMA -</strong> L'Associazione delle Comunità arabe in Italia (COMAI) celebrerà quest'anno l'Eid al-Adha, o festa musulmana del Sacrificio, con un dibattito a Roma sulla reciproca comprensione culturale e le possibilità di dialogo con Papa Francesco.</p> <p><strong>La festa di Eid inizia martedì </strong>e il COMAI terrà il suo convegno sabato 19 ottobre in un hotel di Roma.</p> <p><strong>"Il festival Eid sarà un'occasione per incontrare</strong> e discutere le questioni religiose e la svolta rappresentata da Papa Francesco", ha spiegato Foad Aodi, presidente del COMAI.</p>

Un Decalogo dell’Educazione Fraterna

<p><em>Dieci regole per vivere la fraternità anche dopo il Meeting "Learning Fraternity"</em></p> <p><strong>A Conclusione del convegno-laboratorio</strong> "Learning Fraternity" dal 6 all'8 settembre 2013 a Gastelgandolfo,  un decolago lasciato ai partecipanti al termine del convegno può essere un utile spunto per promuovere in prima persona un'educazione più fraterna.</p> <p><strong>Fraternità: persona-relazione</strong> <br /><strong></strong></p> <p><strong>1</strong>.Essere testimoni autentici di fraternità. “Educare con la vita”: offrire un modello che si fonda sull’autenticità dell’essere dell’educatore, sulla fiducia, il dialogo, l’accoglienza incondizionata.

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