<p><em>Città del Vaticano, 31 luglio - Papa Francesco mercoledì scorso ha annunciato che il tema per la celebrazione della sua prima Giornata della Pace</em> <em>s<span class="Apple-style-span"><span class="Apple-style-span"><span class="Apple-style-span"><span class="Apple-style-span"><span class="Apple-style-span">arà "<strong>Fraternità</strong>, fondamento e cammino alla pace"</span></span></span></span></span></em></p> <p><i><span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"><i><span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"><i><span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"><i><span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"><span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;">Celebrata il 1 gennaio, la Giornata della pace era stato frutto dell'intuizione di Papa Paolo VI </span>e promossa per porre fine alla violenza mondiale."<strong>Fraternità</strong>, un dono e un compito che viene da Dio Padre. Urge essere solidali contro la disuguaglianza e la povertà che danneggia il tessuto sociale, per prendersi cura di ogni persona, specialemente delle più deboli e indifese, per amare lui o lei come se stessi, </span></i></span></i></span></i></span></i><span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"><span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"><span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;">con il cuore di Gesù" si legge nella dichiarazione vaticana.</span></span></span></p>
<p><em>Coniugare la legalità all’ambiente, all’accoglienza e al lavoro. Se ne parla dal 29 luglio al 2 agosto a Caserta con i 500 giovani da tutta Italia per “Legalità. Protagonisti della nostra terra”</em></p> <p>Erano tutti ai blocchi di partenza, il 29 luglio, in un vero e proprio “collegamento ideale”: i 500 ragazzi dei Giovani per un Mondo Unito del PalaVignola di Caserta con i 2 milioni di giovani a Rio De Janeiro della Giornata mondiale della gioventù. Stiamo parlando di “Legalità- Protagonisti della nostra terra”, il primo meeting nazionale dei Giovani per un mondo unito con iniziative, dibattiti e forum sulla legalità coniugate all’ambiente, all’accoglienza e al lavoro. Quattro giorni dal 29 al 2 agosto il cui obiettivo si riassume in quanto affermato durante la conferenza stampa del 26 luglio scorso da due Giovani per un Mondo Unito, Francesca Santoro di Milano e Antonio Pone di Napoli, “Siamo impegnati a dare il proprio contributo in quelle "periferie dell'esistenza" che sono le ferite dei nostri territori".
<p><em>Piccole e grandi esperienze. Alla vigilia della Gmg si è tenuto un seminario alla PUC University in cui giovani appartenenti alle tre grandi relioni monotesite hanno costruito ponti a Rio de Janeiro</em></p> <p><strong>Per la prima volta nella storia della Gmg</strong> si sono incontrati. Stiamo parlando dei giovani delle tre grandi religioni monoteistiche che domenica, 21 luglio, in 150 tra cattolici, ebrei e musulmani si sono riuniti in un auditorium della PUC University per un seminario promosso dalla Interreligious Youth di Rio de Janeiro (JIRJ, in Portoghese) al fine di celebrare l'“unità nella diversità” e mettere in pratica il dialogo, scendendo fino ai più piccoli dettagli. Da qui la scelta degli organizzatori di non offrire alcun rinfresco durante l'intervallo, al fine di rispettare il periodo di digiuno musulmano del Ramadan.</p>
<p><em>Dal sito <a href="http://www.focolare.org">www.focolare.org</a>. Nell’esperienza della comunità dei Focolari di Acquaviva delle Fonti (BA), vivendo la ‘Regola d’oro’ si vive lo spirito di famiglia con chi è lontano dalla propria</em></p> <p><strong>Provengono dai paesi e dalle culture più diverse</strong>: Albania, Ucraina, Georgia, Marocco, Senegal, Romania, Nigeria, Bielorussia. Come tanti altri loro connazionali hanno lasciato spesso situazioni drammatiche dietro di sé, e i propri cari, nella speranza di un lavoro e di una prospettiva di vita.
<p><em>Primo appuntamento della rubrica mensile “Protagonisti della fraternità”, alla scoperta di quanti nei secoli hanno vissuto per questo ideale. Si parte con il card. Francois-Xavier Ngujén Van Thuan, personalità della Chiesa asiatica contemporanea, di cui si è appena conclusa il 6 luglio la prima fase del processo di beatificazione</em></p> <p><em> </em></p> <p><strong>Semplicità e speranza.</strong> In Tanzania o in Corea, per molti era solo “vescovo Francesco” e lui stesso amava farsi chiamare così. Un uomo semplice, cordiale, un amore per l’umanità tutta e una speranza certa tanto da diventarne un’icona della Chiesa asiatica. Stiamo parlando del cardinal Van Thuan, di cui il 5 e 6 luglio scorsi si è chiusa in Vaticano, la prima fase della causa di beatificazione. Dopo la morte il processo si era aperto nel 2010.
<p><em>Continuano gli incontri dei Giovani per un Mondo Unito, con le Commissioni nazionali dell’UNESCO dei vari Stati. Dopo l’Australia, nei primi di luglio è stata la volta della Giordania. La sintesi del pomeriggio raccontata dai ragazzi.</em></p> <p>“Nel corso di quest’anno, insieme con la nostra comunità, abbiamo cercato di diffondere la cultura della fraternità. <br />Questo era il nostro obiettivo e lo spirito quando ci siamo incontrati con la sig.ra Nuria Roca Ruiz, responsabile della sezione ‘cultura’ della Commissione Nazionale Unesco ad Amman, in Giordania il lunedi 1° luglio. Durante l’ora e mezza passate con la sig.ra Nuria abbiamo descritto lo United World Project (UWP) nei suoi tre aspetti: il Network, il Watch ed il Workshop.</p>
<p><em>Una ragazza italiana racconta da osservatrice diretta l’avvio del progetto di condivisione col continente africano che vede impegnati i giovani dei Focolari, all’interno del più ampio United World Project. Un viaggio “di sola andata” dal sito <a href="http://www.focolare.org/" target="_blank" rel="noopener">www.focolare.org</a></em></p> <p>«Siamo arrivate alla Mariapoli Piero (Nairobi, Kenya) la mattina del 10 maggio, accolte come sanno fare gli Africani: sorrisi e abbracci gratuiti per tutti! Questo perché al centro delle loro giornate c’è la persona, e lo abbiamo scoperto attraverso le loro vite, i racconti delle loro tribù che ci sono state presentati durante la Scuola d’Inculturazione.</p>
<p><em><a href="http://www.cantierelegalita.org/" target="_blank">“LegaLità”</a>, l'appuntamento di Caserta dal 29 luglio al 2 agosto 2013 per oltre 600 giovani della Penisola, per formarsi e testimoniare una decisa volontà di cambiamento</em></p> <div style="text-align: -webkit-auto;"> <p>Un cambiamento “legale” per rispondere alle difficoltà territoriali e alla criminalità organizzata con la legalità organizzata. Al PalaVignola di Caserta dal 29 al 2 agosto saranno i giovani provenienti da ogni parte dell’Italia che vogliono essere protagonisti di un cambiamento della Penisola, i promotori e attori di questo meeting che coinvolgerà associazioni, imprenditori locali e cittadini. Per disinnescare la spirale della sfiducia simbolo di un territorio e oggi anche di un Paese, per rendersi responsabili e attivi di un cambiamento forte.</p>
<p><em>La Settimana Mondo Unito a Manila e in altri centri è stata costellata di attività di solidarietà e condivisione</em></p> <p>«Mentre a Gerusalemme si svolgeva l’evento “Be the bridge”, anche noi vivevamo la Settimana Mondo Unito preparando alcune attività qui a Manila» ci raccontano i Giovani per un Mondo Unito delle Filippine. Per loro, il collegamento con la Terra Santa è stato il punto di partenza per la settimana, piena di appuntamenti: 10 “frammenti di fraternità” (così sono chiamate le azioni dei Giovani per un Mondo Unito raccolte nello United World Project) in contemporanea, il 4 maggio a Manila, e al nord, a Baguio e in altre città.
<p><em>Come i Giovani per un Mondo Unito della capitale cubana e di altre città dell’isola hanno vissuto la Settimana Mondo Unito, ideando un info-pack che potesse essere d’aiuto per presentare lo United World Project</em></p> <p>Da una parte un info-pack da mandare alle varie città per spiegare lo United World Project, perché i giovani del posto, con l’aiuto della comunità potessero lanciare il progetto. Dall’altra le tante attività svolte durante la Settimana Mondo Unito come segno tangibile della fraternità espressa nei vari ambiti sociali. Così, i Giovani per un Mondo unito de L’Avana, Florida, Camaguey e Santiago di Cuba, hanno vissuto i giorni di chiusura di aprile dedicati alla SMU 2013.
<p><em>Mussulmani e cristiani insieme e una giornata entusiasmante all’insegna della fraternità. Ma anche la presentazione dello United World Project e 500 nuove firme. Il racconto di Regina, Giovane per il Mondo Unito</em></p> <p>"I Giovani per un Mondo Unito della Nigeria hanno concluso con successo il nostro Genfest (in Nigeria, ndr.), che ha avuto luogo il 4 maggio 2013. Si è tenuto presso lo Justice Chuba Ikpeazu Stadium, Onitsha, nella parte orientale della Nigeria.</p> <p>"Il nostro Genfest è stata intitolato "Let’s Bridge", e fin dall'inizio abbiamo cercato di viverlo innanzitutto tra di noi prima di ‘costruire ponti’ con gli altri. Il giorno del Genfest <span> </span>sentivamo che questi ponti fra noi erano solidi, perché lo stadio è stato colorato con persone di diverse etnie gruppi, religioni e culture: in tutto mille persone. Il Governatore di Anambra Stato, rappresentato dal Commissario dell’ Istruzione, ha anche partecipato insieme a molti dignitari. L'arcivescovo della diocesi ha inviato una lettera, in cui ci dava la sua benedizione. Anche alcuni
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