<p><em>Primo appuntamento della rubrica mensile “Protagonisti della fraternità”, alla scoperta di quanti nei secoli hanno vissuto per questo ideale. Si parte con il card. Francois-Xavier Ngujén Van Thuan, personalità della Chiesa asiatica contemporanea, di cui si è appena conclusa il 6 luglio la prima fase del processo di beatificazione</em></p> <p><em> </em></p> <p><strong>Semplicità e speranza.</strong> In Tanzania o in Corea, per molti era solo “vescovo Francesco” e lui stesso amava farsi chiamare così. Un uomo semplice, cordiale, un amore per l’umanità tutta e una speranza certa tanto da diventarne un’icona della Chiesa asiatica. Stiamo parlando del cardinal Van Thuan, di cui il 5 e 6 luglio scorsi si è chiusa in Vaticano, la prima fase della causa di beatificazione. Dopo la morte il processo si era aperto nel 2010.
<p><em>Continuano gli incontri dei Giovani per un Mondo Unito, con le Commissioni nazionali dell’UNESCO dei vari Stati. Dopo l’Australia, nei primi di luglio è stata la volta della Giordania. La sintesi del pomeriggio raccontata dai ragazzi.</em></p> <p>“Nel corso di quest’anno, insieme con la nostra comunità, abbiamo cercato di diffondere la cultura della fraternità. <br />Questo era il nostro obiettivo e lo spirito quando ci siamo incontrati con la sig.ra Nuria Roca Ruiz, responsabile della sezione ‘cultura’ della Commissione Nazionale Unesco ad Amman, in Giordania il lunedi 1° luglio. Durante l’ora e mezza passate con la sig.ra Nuria abbiamo descritto lo United World Project (UWP) nei suoi tre aspetti: il Network, il Watch ed il Workshop.</p>
<p><em>Una ragazza italiana racconta da osservatrice diretta l’avvio del progetto di condivisione col continente africano che vede impegnati i giovani dei Focolari, all’interno del più ampio United World Project. Un viaggio “di sola andata” dal sito <a href="http://www.focolare.org/" target="_blank" rel="noopener">www.focolare.org</a></em></p> <p>«Siamo arrivate alla Mariapoli Piero (Nairobi, Kenya) la mattina del 10 maggio, accolte come sanno fare gli Africani: sorrisi e abbracci gratuiti per tutti! Questo perché al centro delle loro giornate c’è la persona, e lo abbiamo scoperto attraverso le loro vite, i racconti delle loro tribù che ci sono state presentati durante la Scuola d’Inculturazione.</p>
<p><em><a href="http://www.cantierelegalita.org/" target="_blank">“LegaLità”</a>, l'appuntamento di Caserta dal 29 luglio al 2 agosto 2013 per oltre 600 giovani della Penisola, per formarsi e testimoniare una decisa volontà di cambiamento</em></p> <div style="text-align: -webkit-auto;"> <p>Un cambiamento “legale” per rispondere alle difficoltà territoriali e alla criminalità organizzata con la legalità organizzata. Al PalaVignola di Caserta dal 29 al 2 agosto saranno i giovani provenienti da ogni parte dell’Italia che vogliono essere protagonisti di un cambiamento della Penisola, i promotori e attori di questo meeting che coinvolgerà associazioni, imprenditori locali e cittadini. Per disinnescare la spirale della sfiducia simbolo di un territorio e oggi anche di un Paese, per rendersi responsabili e attivi di un cambiamento forte.</p>
<p><em>La Settimana Mondo Unito a Manila e in altri centri è stata costellata di attività di solidarietà e condivisione</em></p> <p>«Mentre a Gerusalemme si svolgeva l’evento “Be the bridge”, anche noi vivevamo la Settimana Mondo Unito preparando alcune attività qui a Manila» ci raccontano i Giovani per un Mondo Unito delle Filippine. Per loro, il collegamento con la Terra Santa è stato il punto di partenza per la settimana, piena di appuntamenti: 10 “frammenti di fraternità” (così sono chiamate le azioni dei Giovani per un Mondo Unito raccolte nello United World Project) in contemporanea, il 4 maggio a Manila, e al nord, a Baguio e in altre città.
<p><em>Come i Giovani per un Mondo Unito della capitale cubana e di altre città dell’isola hanno vissuto la Settimana Mondo Unito, ideando un info-pack che potesse essere d’aiuto per presentare lo United World Project</em></p> <p>Da una parte un info-pack da mandare alle varie città per spiegare lo United World Project, perché i giovani del posto, con l’aiuto della comunità potessero lanciare il progetto. Dall’altra le tante attività svolte durante la Settimana Mondo Unito come segno tangibile della fraternità espressa nei vari ambiti sociali. Così, i Giovani per un Mondo unito de L’Avana, Florida, Camaguey e Santiago di Cuba, hanno vissuto i giorni di chiusura di aprile dedicati alla SMU 2013.
<p><em>Mussulmani e cristiani insieme e una giornata entusiasmante all’insegna della fraternità. Ma anche la presentazione dello United World Project e 500 nuove firme. Il racconto di Regina, Giovane per il Mondo Unito</em></p> <p>"I Giovani per un Mondo Unito della Nigeria hanno concluso con successo il nostro Genfest (in Nigeria, ndr.), che ha avuto luogo il 4 maggio 2013. Si è tenuto presso lo Justice Chuba Ikpeazu Stadium, Onitsha, nella parte orientale della Nigeria.</p> <p>"Il nostro Genfest è stata intitolato "Let’s Bridge", e fin dall'inizio abbiamo cercato di viverlo innanzitutto tra di noi prima di ‘costruire ponti’ con gli altri. Il giorno del Genfest <span> </span>sentivamo che questi ponti fra noi erano solidi, perché lo stadio è stato colorato con persone di diverse etnie gruppi, religioni e culture: in tutto mille persone. Il Governatore di Anambra Stato, rappresentato dal Commissario dell’ Istruzione, ha anche partecipato insieme a molti dignitari. L'arcivescovo della diocesi ha inviato una lettera, in cui ci dava la sua benedizione. Anche alcuni
<p><em>In Slovenia, Messico, Repubblica Ceca e Costa D’Avorio i Giovani per un Mondo Unito incontrano le commissioni nazionali dell’<a href="http://www.unesco.org/new/en/">UNESCO</a>. I loro racconti</em></p> <p>Dopo Francia e Uruguay è stata la volta di Slovenia, Repubblica Ceca, Messico e Costa D’Avorio. Stiamo parlando degli incontri avuti dai Giovani per un Mondo Unito con le commissioni nazionali dell’<a href="http://www.unesco.org/new/en/" target="_self" rel="noopener">UNESCO</a> nell’ultimo mese. Dai loro racconti</p> <p><strong>Dalla Repubblica Ceca.</strong> “Il 30 maggio abbiamo incontrato nel segretariato nazionale dello UNESCO a Praga la responsabile della segreteria dell’UNESCO nazionale, Dott. ssa Michaela Andresová. In un’atmosfera molto aperta, sincera, ci siamo presentati spiegando lo United World Project, come viviamo per la fraternità universale con i giovani di tutto il mondo e abbiamo parlato anche dei nostri progetti in Repubblica Ceca.</p> <p>“Ci ha ascoltato molto attentamente. Vuole che continuiamo a informarla del progetto e di come procede in un bel clima, chiedendoci di rimanere in contatto”.</p>
<p><em>A Pesaro l’11 e il 12 maggio con i Giovani per un mondo unito di Marche e Emilia Romagna per capire come essere cittadini responsabili e costruttori della fraternità</em></p> <p><br />Ragazzi e giovani dai 14 ai 30 anni. Saranno loro i destinatari dei workshop, momenti di dialogo e soprattutto confronto per capire insieme come essere cittadini responsabili e costruttori di fraternità l’11 e il 12 maggio a Pesaro. All’Hotel Baia Flaminia I Giovani del Movimento dei Focolari delle Marche e dell’Emilia Romagna propongono un percorso tra i temi dell’economia, sport, relazioni interpersonali, divertimento responsabile e uso dei mass-media e politica.
<p>N<span>el quadro della Settimana Mondo Unito una sessantina di giovani studenti e di giovani professionali si sono riuniti ad Arny, nella cittadella vicino a Parigi, nel week end del 27 e 28 Aprile sul tema: “ L’altro e le sue differenze, freno o trampolino di lancio ?”</span></p> <p><span>Provenienti da differenti regioni della Francia, cristiani, musulmani o senza convinzioni religiose, hanno condiviso le loro differenze come tante ricchezze sperimentando che ‘vivere insieme, è possibile’!
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