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Dal muro al Pastificio Futuro: reinserimento per i giovani in carcere

by Annalisa Picardi

Dal muro al Pastificio Futuro: reinserimento per i giovani in carcere
Photo credit - Pastificcio Futuro

Nel carcere di Casal del Marmo (Roma), Pastificio Futuro è un progetto di produzione di pasta che offre formazione tecnica e impiego reale ai giovani detenuti. Un’iniziativa di economia sociale che vede nella gastronomia artigianale un percorso di reinserimento.

Un muro può dividere, proteggere, nascondere. Ma può anche diventare una soglia.

Roma, Casal del Marmo, carcere minorile. Dal novembre 2025 il muro di cinta dell’istituto penitenziario minorile racconta una storia diversa. Lì dove per anni il grigio del cemento segnava un confine netto, ora si apre un lungo murale fatto di colore, simboli e futuro. È il murale del Pastificio Futuro, un progetto che intreccia lavoro, arte e accompagnamento umano per offrire una seconda possibilità a giovani che hanno conosciuto il carcere.

Il video che accompagna questo articolo dà voce proprio a loro: ai ragazzi, agli educatori, a chi ha creduto che anche dentro un luogo di privazione possa nascere qualcosa di nuovo.

Photo credit - Pastificcio Futuro
Photo credit – Pastificcio Futuro

Un progetto nato da un abbraccio

La storia del Pastificio Futuro nasce da un incontro reale e simbolico insieme: l’abbraccio tra papa Francesco e padre Gaetano Greco, cappellano storico del carcere minorile di Casal del Marmo. Da quell’incontro è nata una domanda semplice e radicale: che cosa serve davvero a questi ragazzi per non farsi rubare la speranza?

La risposta non è stata un’idea astratta, ma qualcosa di concreto: un lavoro vero.
Un luogo dove imparare un mestiere, assumersi responsabilità, sperimentare relazioni sane e costruire giorno dopo giorno un futuro possibile.

Così è nato il Pastificio Futuro: un laboratorio di pasta secca artigianale, realizzato in una palazzina adiacente al carcere, dove giovani provenienti dal circuito penale minorile – detenuti in uscita o in area penale esterna – possono lavorare con un contratto regolare, imparando non solo a fare la pasta, ma a lavorare insieme.

Perché la pasta

La scelta della pasta non è casuale. È un alimento semplice, quotidiano, capace di unire culture e famiglie diverse attorno a una tavola. Ma è anche una metafora potente: la pasta ha bisogno di tempo, di pazienza, di cura. Esattamente come i percorsi di cambiamento umano.

Nel Pastificio Futuro, il lavoro non è solo produzione. È formazione, relazione, responsabilità condivisa. Educatori, operatori e ragazzi lavorano fianco a fianco, in uno stile che rifiuta le etichette e privilegia l’incontro. Qui nessuno è ridotto al proprio errore: ciascuno è riconosciuto per quello che può diventare.

The mural at Pastificio Futuro depicts the real embrace between Pope Francis and Father Gaetano Greco, chaplain of the Casal del Marmo juvenile prison, where the project began.
The mural at Pastificio Futuro depicts the real embrace between Pope Francis and Father Gaetano Greco, chaplain of the Casal del Marmo juvenile prison, where the project began.

Il murale: una finestra sul possibile

Il murale inaugurato nel novembre del 2025 sul muro di cinta del carcere racconta visivamente questa storia. Realizzato con il contributo diretto dei ragazzi, rappresenta una lunga finestra aperta su un paesaggio altro: spighe di grano, uccelli in volo, mani che si tendono, un abbraccio che genera futuro.

Non cancella il muro, ma lo trasforma. Non nega il limite, ma lo attraversa simbolicamente.

Come raccontano i ragazzi nel video, anche le imperfezioni del murale – gli errori, le sbavature – sono diventate parte del processo creativo. Un messaggio chiaro: ogni errore può essere riparato, ogni ferita può diventare un punto di partenza.
Durante la cerimonia di inaugurazione è emersa una suggestione forte: ci sono ferite che non si possono cancellare, “buchi neri” che restano nella storia di una persona. Ma attorno a quei vuoti è possibile costruire, come l’erba che ricresce sul bordo di un cratere o i fiori che adornano un pozzo. Così anche ciò che ha fatto soffrire può essere circondato da segni di vita nuova, senza lasciare che divori la speranza di un futuro ancora da costruire.

The ear of wheat in the mural at Pastificio Futuro - the grain that dies to generate new life, shared nourishment, and the possibility of rebirth.
The ear of wheat in the mural at Pastificio Futuro – the grain that dies to generate new life, shared nourishment, and the possibility of rebirth.

Un luogo di passaggio, non di permanenza

Il Pastificio Futuro non vuole essere un approdo definitivo, ma un luogo di passaggio. Uno spazio in cui imparare, rimettersi in piedi, acquisire strumenti per poi spiccare il volo verso altre opportunità lavorative e di vita.

È questo l’orizzonte che emerge con forza dalle voci del reel: la speranza non come illusione, ma come possibilità concreta, costruita giorno dopo giorno attraverso relazioni affidabili, lavoro dignitoso e fiducia reciproca.

Photo credit - Pastificcio Futuro
Photo credit – Pastificcio Futuro

Un segno che parla a tutti

Il Pastificio Futuro è oggi anche aperto al pubblico. La pasta prodotta può essere acquistata online e direttamente in sede, permettendo a chiunque di sostenere il progetto in modo semplice e concreto.

Scegliere questa pasta significa partecipare a una storia di riscatto che non cancella il passato, ma non ne rimane prigioniera. Una storia che dimostra come il bene, quando si organizza e si fa comunità, possa davvero generare futuro.

Guarda il video. Ascolta le voci. E lasciati interrogare da una domanda che riguarda tutti: che cosa può nascere, se scegliamo di credere nella speranza?